Testimoni di Geova. BioDiritti sul rifiuto trasfusioni. Intervista.

www.egm.it No Profit Pubblicato il 2 giugno 2021
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I Testimoni di Geova sopportano con fede i Biodiritti violati sul mancato utilizzo di alternative validate scientificamente al rifiuto trasfusioni. Martiri della fede a beneficio di tutti visto che il sangue manca e non è del tutto esente da rischi

Ci samo già occupati del diritto al rifiuto delle cure salvavita come le trasfusioni di sangue. Con questi due articoli recenti: 19.03.2021 "Il rifiuto di trasfusioni salvavita. Sentenza 29469/2020 Cassazione"; 26.03.2021 "Medici condannati per trasfusione a Testimone di Geova."

Ricordiamo a tutti i lettori che "La Repubblica Italiana tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana." (Art. 32 della Costituzione). Il sig. Remo Liessi fu sopraffatto e violentemente trasfuso fino a morirne, nonostante le sue urla di rifiuto in un ospedale di Milano. (leggi Storia sig. Remo Liessi e Sentenza di condanna dei medici e ospedale). Giuristi e medici legali si sono ritrovati nel 2019, in convegno presso la Cassazione, dove sono state denunciate le pretese di medici che continuano a imporre cure rifiutate. Qualsiasi legge e consuetudine ospedaliera sul dissenso a cure rifiutate deve tenere conto della Costituzione Italiana (articoli 2  13 e 32), rafforzati dall'art.19 dalla eventuale motivazione religiosa. Principi Costituzionali ai quali tutte le Leggi, codici etici e comportamenti dei Sanitari devono ispirarsi. Il principio al dissenso di cure anche salvavita è enunciato e ribadito anche dalla DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI e dalla CARTA DEI DIRITTI FONDAMENTALI DELL'UNIONE EUROPEA. L'Organizzazione Mondiale della Sanità, a seguito dello scandalo mondiale del Sangue Infetto, ha promosso il Buon Uso del sangue dal 2010 con il Patient Blood Management (Link PBM), risoluzione vincolante per gli stati membri (WHA64.12. 21.05.2010) indicata anche dal Centro Nazionale Sangue (Link). La scrupolosa applicazione di tali comportamenti sanitari multidisciplinari, richiederà ancora anni di formazione per diventare routine. Ma grazie anche ai testimoni di Geova oggi è possibile applicare a beneficio di tutti molte alternative scientificamente valide alle emotrasfusioni. Visto che il sangue manca e non è del tutto esente da rischi. Specialmente adesso in clima di Covid-19.

I testimoni di Geova rifiutano le trasfusioni di sangue per motivi religiosijpg

Egm.it:  Approfondiamo con l'intervista a un Testimone di Geova, da decenni associato a questa religione e fautore del riconoscimento, in varie sedi, dei BioDiritti al rifiuto delle emotrasfusioni dei TdG. Non menzioniamo il nome per sua esplicita richiesta.
TdG: Ringrazio dell'intervista, che è corretto precisare NON è ufficiale della Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova, che non ho titolo per rappresentarla in alcun modo.
Egm.it: La legge sul Testamento Biologico (Dat Direttive anticipate di trattamento) ha risolto definitivamente il problema del Biodiritto alle alternative al rifiuto delle trasfusioni di sangue?
TdG: Dipende dalle zone dove un Testimone di Geova si ritrova ad essere in ospedale. In Italia si può contare sulla collaborazione di oltre 5.000 medici che si dichiarano esperti e in grado di curare pazienti Testimoni senza emotrasfusioni. Sono contattati e aggiornati continuamente dai Comitati di Assistenza Sanitaria dei TdG. Abbiamo realtà ospedaliere dove si fanno trapianti di fegato e cardiochirurgie di altissimo livello senza l'utilizzo di emotrasfusioni.
Egm.it: Può citarci qualche caso del 2021?
TdG: Cito 2 casi del 2021. Il 21 maggio 2021 è stata pubblicata su vari giornali fra cui AgenPress.it un interessante intervista al Dott. Alessandro Giamberti, responsabile della Cardiochirurgia pediatrica del Policlinico San Donato di Milano.

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Nell'intervista il Dott. Giamberti riferisce della straordinaria solidarietà internazionale e della stretta collaborazione fra l’associazione “Bambini Cardiopatici nel Mondo” fondata dal Professor Alessandro Frigiola, l’équipe medica del Policlinico San Donato di Milano e le filiali dei Testimoni di Geova tramite la loro Rete Sanitaria Internazionale. Sono state superate tutte le varie sfide per organizzare il difficile viaggio dalle zone più isolate del Congo e portare Daniel di 15 anni in Italia. Il giovane  è stato sottoposto a un difficile intervento di cardiochirurgia senza sangue.

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Il dott. Marcello Spampinato, è un altro luminare di fama mondiale della chirurgia epato-bilio-pancreatica, collabora con i Testimoni di Geova che rifiutano le emotrasfusioni. Ha eseguito il 5 maggio 2021 nell'Ospedale Civile “Vito Fazzi” di Lecce la rimozione di un tumore retroperitoneale di oltre 10 chili. Senza trasfusione di sangue, come richiesto dalla paziente. In questo articolo potete leggere i titoli accademici e l'intervista al dott. Spampinato. I testimoni, si lasciano consigliare dalla loro Rete Sanitaria Internazionale, per scegliere le migliori fra strutture e specialisti che collaborano.
Egm.it: Nelle emergenze cosa accade?
TdG: La situazione del Covid-19 non ha aiutato a gestire le emergenze, sia di TdG che altri pazienti. In emergenza veniamo portati al primo pronto soccorso, senza poter scegliere. Per questo sono stati costituiti i Comitati di Assistenza Sanitaria per i Testimoni di Geova. Ministri volontari non retribuiti con reperibilità notte e giorno, spesso chiamati a collaborare con Medici ad affrontare il rispetto del rifiuto delle emotrasfusioni in casi drammatici. Una rete mondiale in oltre 110 nazioni composta da più di 1.700 Comitati. Ministri che con cognizione di causa interagiscono con medici, personale ospedaliero, operatori sociali e magistrati. I Comitati mettono a disposizione casistiche pubblicate in Riviste Scientifiche internazionali da alcuni degli oltre 100.000 medici esperti che collaborano a livello mondiale sul dissenso informato e sulle migliori strategie per affrontare con successo emorragie e malattie ematologiche senza trasfusioni di sangue. Non tutti gli ospedali in Italia sono eticamente e scientificamente preparati ad affrontare la tematica delle alternative alle trasfusioni di Sangue in emergenza, quando il paziente non può scegliere dove andare in ospedale. Le alternative alle trasfusioni di Sangue sono richieste da oltre 10 anni per tutti i pazienti sia dall'OMS con il Patient Blood Management (Link PBM) che dal Centro Nazionale Sangue (Link).

Egm.it: Può farmi un esempio recente di difficoltà che avete incontrato in ospedale?
TdG: Un paziente è stato ricoverato a maggio 2021, in emergenza, in un reparto che si dichiara collaborativo ed esperto alle alternative al rifiuto emotrasfusioni dei TdG. Il paziente aveva fatto inserire le proprie DAT NIENTE SANGUE in Cartella Clinica. Durante la preanestesia i medici intorno al malato gli dicono che in caso di necessità lo avrebbero trasfuso. Il paziente ha espresso il suo fermo rifiuto, e sembra non ci sia stato bisogno di trasfonderlo con l'emorragia che si è fermata con l'Emoglobina scesa a circa 7g/dL. Il primario, a cui fu chiesto quanta Eritropoietina (Epo) stavano somministrando per stimolare il midollo a produrre più rapidamente i globuli rossi, rispose, incredibilmente, che il malato non era un ciclista (sic!), come se questo farmaco fosse riservato al doping e non agli anemici". 

Egm.it: Ma chi ve lo fa fare di sopportare per fede incomprensioni e BioDiritti violati anche in fin di vita?
TdG: Ricordiamoci che silenziosamente e senza rivoluzioni abbiamo contribuito all'affermarsi in decenni alla BioEtica del dissenso informato e alternative validate scientificamente alle emotrasfusioni. Il sangue manca e non è del tutto esente da rischi. Ma oltre a fare in questo modo del bene verso tutti, non dimentichiamo che le ricompense della fede in Geova Dio e nella sua visibile Organizzazione sono Enormi. Pace, coraggio, forza, e vera gioia da Dio. La certezza della futura vera Vita, senza malattie, vecchiaia e morte e la speranza della risurrezione, anche se dovessimo noi o i nostri cari perdere la vita per fede, ci da tanto coraggio. Questa fede coraggiosa ci permette di affrontare molte ingiustizie, persecuzioni, incomprensioni e delusioni. La Speranza nella Futura Giustizia di Dio ci sostiene senza soffermarci troppo nel cercare la nostra, in un sistema condannato, che fa acqua da tutte le parti. Solo famiglie di grande fede sopportano in silenzio grandi sofferenze e danno anche la vita per proteggere la propria fede in Geova.  Accettano il rischio, in fin di vita, di trovare medici negligenti o non preparati che possono essere una condanna per il mancato rispetto di ricevere alternative appropriate al legittimo rifiuto di trasfusioni. Proprio l'incoraggiante tema "Potenti grazie alla alla fede" sarà affrontato nei congressi di zona online 2021 a cui tutti sono invitati. link a video ufficiale jw.org introduttivo al congresso 2021. Anche quando la vita ci fa sentire esausti la vera fede ci da potenza, pace, coraggio, forza e vera gioia.

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Altre Fonti Bibliografiche di questo articolo, consultate o citate nei link collegati:

- www.biodiritti.org No Profit
- www.egm.it No Profit
- Biblioteca Medica del Servizio di Informazione Sanitaria jw.org
- Documento sull'autodeterminazione del paziente in ordine al rifiuto della terapia emotrasfusionale (Arezzo 09.06.2000)
- Carta di Arezzo - Parere in Tema di autodeterminazione del paziente sui trattamenti salva-vita (Arezzo 2007)
- PBM Patient Blood Management a cura della Commissione Europea
- linee guida OMS del PBM Centro Nazionale Sangue
- CoBUS (comitati sul buon uso del sangue).
- Society for the Advancement of Blood Management (SABM)
- NATA (Network for Advancement in Transfusion Alternatives)
- www.jw.org Ente Morale Religioso