29 dicembre 2024 – Tempo di lettura: 5,40 minuti www.egm.it no profitby www.biodiritti.org – link d’invito per leggere in Telegram altri articoli di divulgazione Scientifica di Biodiritti by Egm.it No Profit
“Perfino quando si ride il cuore può soffrire” (Proverbi 14:13). La depressione può anche essere mascherata. Ai primi sintomi rivolgersi subito ad uno specialista. Confidarsi solo con un amico comprensivo che ci ascolti e ci aiuti a curarci con speranza
Il caso di Robin Williamsnon è isolato. Attori come Heath Ledger, Anthony Bourdain, e più recentemente Twitch, il celebre ballerino di So You Think You Can Dance, hanno lasciato il mondo in cui non riuscivano più a vivere con una sofferenza interiore insostenibile, indipendentemente da cosa era causata. Dopo l’autopsia si scoprì che Robin Williams soffriva, non diagnosticata, di una patologia neurodegenerativa, chiamata demenza da corpi di Lewy – patologia simile in alcuni aspetti alla malattia di Parkinson. Si manifesta con disturbi dell’umore (specialmente depressione) e altri sintomi neuropsichiatrici (delirio, paranoia, ansia, panico), soprattutto con frequenti allucinazioni visive, che potrebbero aver spinto Williams a togliersi la vita. La demenza da corpi di Lewy è difficile da diagnosticare, se non con l’autopsia. La moglie dell’attore dichiarò che Williams era lucido e tranquillo l’ultimo giorno della sua vita, tanto da non fare sospettare nulla. Cosa si può nascondere dietro i sorrisi pubblici e le apparenze felici? Il termine “depressione mascherata o ad alto funzionamento” descrive una condizione in cui le persone continuano a gestire le loro vite apparentemente senza difficoltà, nascondendo la loro sofferenza interiore. Eccellono nel loro lavoro, mantengono relazioni sociali e riescono persino a far ridere gli altri, pur lottando con un dolore insopportabile. Questa forma di sofferenza è particolarmente pericolosa perché passa inosservata. Gli individui coinvolti tendono a minimizzare i propri sentimenti, temendo di essere percepiti come deboli o di gravare sugli altri. Non è raro che chi soffre di depressione “ad alto funzionamento” utilizzi l’umorismo come meccanismo di difesa, proprio come faceva Robin Williams. Il sorriso diventa una maschera dietro cui nascondere il dolore, un modo per distogliere l’attenzione dagli occhi del mondo.

Nel 2019, dichiara OMS, 1 persona su 8, ovvero 970 milioni di persone in tutto il mondo, viveva con un disturbo mentale e disturbi depressivi. Nel 2020, il numero di persone che ne soffrono è aumentato in modo significativo a causa della pandemia di COVID-19. Le stime iniziali mostrano un aumento rispettivamente del 26% e del 28% in un solo anno. Secondo l’OMS, e Istituto Superiore Sanità, siamo arrivati a 320 milioni di depressi cronici nel mondo con rischio suicidio. Purtroppo sono aumentate in maniera gravissima le depressioni dei giovani. Il 49,4% dei giovani italiani tra i 18 e i 25 anni ne soffrono.

Secondo l’OMS, “la depressione deriva da una complessa interazione di fattori sociali, psicologici e biologici”. Gli italiani la conoscono, la temono, ma non la considerano una malattia. Eppure solo in Italia sono 3,5 milioni le persone con una diagnosi di disturbi depressivi, e forse altrettanti quelli non diagnosticati. Tre italiani su quattro sono ancora convinti che la depressione non sia una malattia. Due italiani su tre pensano infatti che sia sufficiente distrarsi e fare qualcosa di divertente e coinvolgente. Il 67% degli intervistati crede che cambiare lo stile di vita, eliminando i possibili fattori scatenanti, sia una soluzione per affrontare la depressione.

Nonostante la percezione generale della depressione come uno “stato d’animo” e non come una patologia, la conoscenza dichiarata dei sintomi che la accompagnano risulta molto elevata: perdita di interesse nelle attività quotidiane(86%), difficoltà nelle relazioni sociali(88%), bassa autostima(78%), problemi legati al sonno(81%), variazioni nell’appetito(77%), stanchezza cronica(73%), difficoltà di concentrazione(69%) e tutti quelli indicati nello schema sotto. Tuttavia il 63%degli intervistati, in presenza di questi sintomi, preferisce attendere un po’ di tempo per capire se si tratta di una fase passeggera. Di fronte al dubbio che qualcuno soffra di depressione, inoltre, solo una persona su due crede che ci si dovrebbe rivolgere al proprio medico di famiglia per farsi indirizzare ad uno specialista, e il 35%degli intervistati crede che sia sufficiente rivolgersi ad amici o familiari. “Sebbene la ricerca documenti una buona consapevolezza riguardo ai vari tipi di depressione, la depressione maggiore rimane spesso sottovalutata, nonostante l’impatto devastante sulla vita delle persone affette e dei loro familiari – Andrea Fiorillo, Professore Ordinario di Psichiatria presso l’Università della Campania “L. Vanvitelli” e Presidente della European Psychiatric Association, la Società Europea di Psichiatria. (Quotidiano Sanità 10.10.2024)
Quando si soffre a lungo per ansietà, timore, dolore o per altri simili sentimenti negativi, è facile sentirsi depressi. La causa della depressione o di un’estrema tristezza può essere la morte di una persona cara, un divorzio, incomprensioni familiari, delusioni o tradimenti, la perdita del lavoro o una lunga malattia. Si diventa depressi anche quando si comincia a pensare di non valere nulla, di essere dei falliti e di avere deluso tutti. Chiunque può sentirsi sconvolto a causa di una situazione stressante, ma quando insorge un senso di disperazione e non si intravede una via d’uscita da una situazione infelice, si può cadere in un grave stato di depressione. Oggi molti sono depressi perché hanno preteso troppo da se stessi e hanno cercato di fare ogni giorno più di quello che le loro risorse mentali, emotive e fisiche permettevano. Lo stress, unito a pensieri e sentimenti negativi, può influire sull’organismo e contribuire a uno squilibrio chimico nel cervello, provocando depressione.
Secondo alcuni studi le feste possono colpire una persona su due “Christmas blues, come affrontare il “mal di feste RaiNews 24.12.2024”. Ci possono essere molte ragioni per cui le persone potrebbero trovare difficile il periodo delle feste, specialmente quelle di Dicembre e fine anno. Ci si sente quasi obbligati ad essere felici e la solitudine tende a farsi sentire di più. Persone sole con pochi amici, chi ha perso recentemente un proprio caro, quelli che hanno subito una separazione o tradimenti, anziani e malati di tumore, che non possono stare in mezzo a troppa gente per le difese immunitarie ridotte che potrebbero esporli al rischio di malattie infettive. L’assunzione di alcol aumenta l’euforia e la convivialità, con il rischio della ricerca di alcolici quasi fossero farmaci. Ne risulta il rischio di affogare i problemi nell’alcol con un risultato ancor più negativo di fare del male a sé o agli altri.

Quando notiamo o ci viene fatto notare che abbiamo da alcune settimane perdita di piacere nel fare le cose che amiamo è consigliabile chiedere subito il parere del nostro medico di famiglia che ci indirizzerà ad uno psicologo o psichiatra per una prima visita. Solo uno specialista può fare una diagnosi accurata e dirci come affrontare la patologia, tra le tante che riguardano la depressione e la salute mentale. In molti casi a chi è depresso può essergli suggerito di prendere l’iniziativa nel cercare una persona comprensiva con cui confidarsi. Dev’essere una persona molto paziente e che sappia ascoltare.

L’amico vero dovrebbe evitare di fare paternali o di uscirsene con affermazioni tipo: ‘Non devi sentirti così’, oppure: ‘Il tuo atteggiamento è sbagliato’. Chi è emotivamente fragile, sprofonda in sensi di colpa con frasi inopportune che lo faranno solo sentire peggio. Se soffrite di un debilitante disturbo dell’umore, non c’è nulla di male nel richiedere assistenza medica e confidarvi solo con veri amici che parlino in maniera consolante (1 Tess. 5:14). Gesù stesso disse: “Non sono quelli che stanno bene ad avere bisogno del medico, ma i malati” (Matteo 9:12). Oltre a determinati farmaci potrebbe risultare utile l’esercizio fisico, un’alimentazione sana, l’aria fresca e il necessario riposo.

“La depressione è una malattia democratica, colpisce tutti…. “ disse Indro Montanelli. La storia ne è la prova. Sono molti i volti noti che hanno conosciuto il male di vivere. Alcuni ne sono morti non riuscendo a sopportare l’immenso dolore interiore. Molti personaggi famosi hanno affrontato con successo la Depressione Grave. Fra questi ricordiamo: Angelina Jolie, Levante, Zucchero, Jim Carrey. Fedez, Belen e Mara Venier, hanno da poco ammesso di aver avuto problemi di depressione. Personaggi Storici hanno fatto grandi cose nonostante affetti da depressione grave come Ernest Hemingway, Virginia Woolf, Lev Tolstoj, Charles Dickens, Edgar Allan Poe, Martin Luther King, Winston Churchill. Solo per citarne alcuni. Quindi non scoraggiatevi. Affrontate la malattia con fiducia, sapendo che ci sono casi, tuttavia, in cui é impossibile vincere del tutto la depressione, anche quando è stato tentato di tutto, terapie mediche incluse. Come è impossibile, in molti casi, guarire ciechi, sordi o zoppi. Tuttavia chi è depresso può trovare conforto e speranza leggendo regolarmente le Sacre Scritture.
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