首頁  
 

LAVORA CON NOI

agenti rappresentanti


 
» French French

ORISTANO


Oristano: Penisola del Sinis

Geografia: altitudine m. 9 s.l.m. superficie comunale kmq. 84,6. Oristano è situata a nord della pianura del Campidano e si affaccia sul golfo omonimo. E' percorsa sulla sinistra dal fiume Tirsi e a nord dallo Stagno di S. Giusta; a contornare il tutto troviamo le alture del Monte Arci. I periodi migliori per visitare Oristano sono la primavera e l'estate, oltre che per la bellezza della costa anche per visitare le località di mezza montagna che riservano ai turisti un paesaggio sereno e incontaminato.

Monumenti: Torre di S. Cristoforo (o Porta Manna): resti della cinta muraria costruita alla fine del 1200. Casa di Eleonora d'Arborea: costruzione del '500 in stile rinascimentale.

Musei: Antiquarium Arborense (Piazza Corrias): raccolte archeologiche dell'età neolitica, nuragica, punica e romana.

Fiere: Sa Sartiglia: giostra equestre (ultima domenica di carnevale e martedì successivo). Mostra dell'Artigianato e dei Prodotti Tipici della Provincia di Oristano (luglio-settembre) . Festa Patronale di S. Archelao (febbraio). Su Talleri Dorau: rassegna gastronomica dei prodotti dell'Oristanese (agosto-settembre).

Informazioni turistiche: Stagno di Sale Porcus (Oristano): nella parte settentrionale della penisola del Sinis è situato lo stagno di Sale Porcus. Questo stagno insieme ad altri fa parte di un complesso di 600 ettari di laghi salmastri temporanei. Nello stagno di Sale Porcus ci sono tre isolette dove frequentemente si vanno a riposare fenicotteri e altri uccelli. Nel periodo che va da settembre ad aprile questo luogo è uno dei più importanti del mondo per questi volatili in quanto ospita, a volte, dai 5000 agli 8000 fenicotteri contemporaneamente e ciò vuol dire dare rifugio al 1% dell'intera popolazione mondiale. Per questo lo stagno è gestito dalla Lega Italiana Protezione Uccelli.

Gastronomia: Civraxiu, pillonca, bottarga, sartizzu siccau, formaggi dolci, mustazzolus, bianchittus, gesminus.

Vini: Vernaccia dell'Oristanese, Rosso dei Mandrolisai, Torrevecchia, Malvasia della cantina di Marmilla.

Artigianato: figoli di Oristano, arazzi, oggetti in pelle, tappeti, bisacce, cestini e legni lavorati.

Clicca Qui per visualizzare la Carta Stradale della Provincia di ORISTANO edita dalla EURO GeoGrafiche Mencattini srl. T.0575/900010 - Fax 0575/911161


Cerca i migliori Hotel e Ristoranti della Provincia di ORISTANO

 

Provincia di Oristano


Wikipedia:WikiProject/WikiProject/Geografia/Antropica/Province Provincia di Oristano
Portale:Portali
Stato: Italia
Regione: Sardegna
Capoluogo:Oristano
Superficie:3.040 km²
Abitanti:
167.971
Densità:55,2 ab./km²
Comuni:Elenco di 88 comuni
Targa:OR
CAP:09020, 09070-09086, 09088-09099, 09170
Pref. tel:0758, 0783, 0785, 0885
Codice ISTAT:095
:

La Provincia di Oristano (in sardo Provìntzia de Aristànis) è una provincia della Sardegna, istituita nel 1974. Affacciata ad ovest sul Mar di Sardegna, confina:

  • a nord con la Provincia di Sassari,
  • ad est con la Provincia di Nuoro,
  • a sud con le Province del Medio Campidano e di Cagliari.

 

 Dati

La provincia conta 88 comuni, 167.971 abitanti (il 10,3% della popolazione sarda) e si estende per 3.040 kmq (il 12,6% del territorio sardo).

 

 Territorio

Fanno parte del territorio provinciale il Lago Omodeo, lo Stagno de is Benas, lo Stagno di Cabras e lo Stagno di Santa Giusta.

 

 Le nuove province sarde

In seguito alla legge regionale n. 9 del 2001 e successive integrazioni, è stata effettuata una nuova ripartizione del territorio della Regione Autonoma della Sardegna, che ha portato il numero delle province da quattro a otto. Le modifiche hanno assunto piena operatività a partire dal maggio 2005, quando si sono svolte le elezioni per rinnovare tutti i Consigli provinciali.

La Provincia di Oristano ha acquisito 10 comuni dalla Provincia di Nuoro, e complessivamente una popolazione di 15.000 abitanti ed una superficie di 410 kmq.

 

 Cultura

 

 Archeologia

Nel territorio della provincia sono presenti diversi siti archeologici.

  • Tharros. Sono le rovine di una città di origine fenicia, situata nei pressi della località di San Giovanni di Sinis, nella penisola del Sinis (comune di Cabras).
  • Terme di Fordongianus. È un complesso termale romano, rialente al I sec. d.C.
  • Nuraghe Losa. Situato nel comuune di Abbasanta, è uno dei più grandi nuraghi della Sardegna. Risale al periodo del Bronzo medio.
  • Complesso nuragico di Santa Cristina. Situato nei pressi del Nuraghe Losa, ha un pozzo sacro tra quelli meglio conservati in Sardegna.

 

 Luoghi di culto

  • Basilica di Santa Giusta.
  • Complesso di Santa Maria di Bonarcado. Si trova all'interno del paese di Bonarcado (Bonacattu). Consiste nel santuario di Bonacattu (VIII e IX sec.), sorto sui resti di un edificio termale romano (II sec. d.C.), nella chiesa romanica di Santa Maria (XII sec.) e nei ruderi del monastero. Festa il 19 settembre.
  • Basilica di Nostra Signora del Rimedio. Festa l'8 settembre.
  • Duomo di Oristano.
  • Basilica di Santa Maria della Neve a Cuglieri. Si trova nel colle Bàrdosu, cima più alta della piccola cittadina, l'attuale struttura interna della chiesa risale al XVIII secolo, qui viene conservata la statua della Madonna della Neve, risalente al XIV secolo, ritrovata da dei pescatori cuglieritani nella baia di Santa Caterina di Pittinnuri, l'esterno risale al 1912. Festa il 5 agosto
  • San Leonardo Santu Lussurgiu Edificata nel XII secolo la chiesa di San Leonardo, in stile romanico-pisano, in origine apparteneva al monastero e all'ospedale dei monaci Gerosolimitani, in seguito nel XIII secolo fu ampliata e modificata. Dell'impianto originale si sono conservati la parte inferiore del prospetto, la parte sinistra del muro esterno e l'abside quadrata. Il monumento è realizzato in trachite rossa.La facciata è decorata con archetti pensili, è divisa in due parti e ha due portali impreziositi con sculture, sulla sua destra è posto un bellissimo campanile a vela decorato con sculture.Nella fiancata sinistra si può vedere una bella finestra. L'interno è a navata unica con copertura a capriate, le decorazioni gli archi interni e l'abside sono in forme gotiche.La pavimentazione più bassa rispetto al livello del piazzale antistante è in pietra trachitica; l'altare maggiore è costituito da una lastra monolitica.Su un altare laterale un nicchia contiene la statua lignea di San Leonardo.

 

 Comuni principali

  • Oristano - 32.781 abitanti
  • Terralba - 10.087 abitanti
  • Cabras - 8.889 abitanti
  • Bosa - 7.972 abitanti
  • Marrubiu - 5.034 abitanti
  • Santa Giusta - 4.408 abitanti
  • Cuglieri - 3.147 abitanti
  • Santu Lussurgiu - 2.664 abitanti

Oristano

Wikipedia:WikiProject/Progetto geografia/Antropica/Comuni Oristano
Stato: Italia
Regione: Sardegna
Provincia: Oristano
Coordinate:
Latitudine: 39° 54′ 0′′ N
Longitudine: 8° 35′ 0′′ E
Mappa
[1]
Altitudine:9 m s.l.m.
Superficie:84,63 km²
Abitanti:
32.78131-12-04
Densità:368,30 ab./km²
Frazioni:Donigala, Massama, Nuraxinieddu, Silì, Torre Grande 
Comuni contigui:Baratili San Pietro, Cabras, Nurachi, Palmas Arborea, Santa Giusta, Siamaggiore, Siamanna, Simaxis, Solarussa, Villaurbana, Zeddiani
CAP:09170
Pref. tel:0783
Codice ISTAT:095038
Codice catasto:G113 
Nome abitanti:oristanesi 
Santo patrono:Sant'Archelao 
Giorno festivo:13 febbraio 
Comune
Posizione del comune nell'Italia


Oristano (in sardo Aristanis, in spagnolo Oristan, in catalano Oristany) è un comune con circa 30.000 abitanti, città e capoluogo della Provincia di Oristano nella Sardegna occidentale. È situata nella parte settentrionale della pianura del Campidano. Istituita provincia il 16 luglio 1974, ha però una storia antica, in particolare legata al Giudicato di Arborea ed alla figura di Eleonora d'Arborea.

 

 Storia

La bizantina Aristianis, sorta presso l'antica città fenicia di Othoca (attuale Santa Giusta), fu fondata nel 1070, quando l'arcivescovo arborense Torcotorio vi trasferì la sede vescovile, abbandonando l'ormai decaduta Tharros, e il giudice Orzocco la eresse a capitale del Giudicato di Arborea. Questo trasferimento probabilmente fu dovuto alle incursioni saracene che in quegli anni imperversavano sul litorale occidentale sardo, e alle quali la città di Tharros era soggetta. La nuova città era invece protetta dalle eventuali incursioni nemiche da barriere naturali quali gli stagni di Santa Giusta e la biforcazione del fiume Tirso, che prima di arrivare ad Oristano si divideva in due rami, di cui uno passava a nord e l'altro a sud della città. Le prime fortificazioni furono erette dal giudice Barisone, ma il sistema difensivo fu completato solo da Mariano II, che progettò e fece costruire una cinta muraria con due grandi torri in corrispondenza delle porte principali della città: la Port'a Ponti a nord e la Port'a Mari a sud.
Il
medioevo oristanese fu caratterizzato da numerose guerre tra il giudicato arborense e gli altri regni sardi, culminate nel tentativo di egemonia sull'intera isola e di resistenza all'invasione aragonese operato da Mariano IV (1347-'75) e da sua figlia Eleonora (1375-1404). Il Giudicato di Arborea fu il più longevo degli stati sardi indipendenti, e cadde in seguito alla sconfitta subita dall'esercito arborense presso l'attuale Sanluri nel 1407. Conquistata quindi dagli Aragonesi fu successivamente trasformata in marchesato. Leonardo Alagòn, ultimo marchese di Oristano, tentò di riportare la città all'antica gloria giudicale ma nel 1478 a Macomer il suo misero esercito subì una pesantissima sconfitta. Da quel momento Oristano seguì la comune storia della Sardegna attraverso le dominazioni aragonese-spagnola (fino al 1708) e piemontese-italiana (dal 1720).

 

 Evoluzione demografica

Abitanti censiti

 

 Luoghi di interesse

 

 Monumenti

  • Torre di Mariano II o Torre di San Cristoforo o Port'a Ponti. Eretta nel 1290, era una delle due principali porte d'ingresso dell'antica cinta muraria, si trova nell'attuale piazza Roma. LA gemella Torre di San Filippo o Port'a Mari, che era ubicata nell'attuale Piazza Mannu, è stata abbattuta nel 1907, quando in grave stato di abbandono e fatiscenza fu giudicato "di nessun valore artistico o culturale" da parte del Ministero Di Pubblica Istruzione.
  • Torrione di Portixedda
  • Statua di Eleonora d'Arborea
  • Monumento ai Caduti in Piazza Mariano IV

 

 Chiese

  • Cattedrale di Santa Maria Assunta (1130). Distrutta in un assedio, è stata ricostruita sotto il regno di Mariano II. Della struttura originale rimangono solo basi dell'abside e del campanile e la cappella del Rimedio, che ospita alcune sculture medievali.
    Nel 1733 la Cattedrale gotica del XIII secolo fu abbattuta per far posto ad una in forme "moderne", in uno stile un po' barocco.
    Alla ricostruzione del XXVII secolo appartiene la Cappella dell'Archivietto. Al suo interno sono custodite le reliquie di
    Sant'Archelao.
  • Chiesa di San Francesco, in stile neoclassico, l'attuale chiesa è opera dell'ingegnere cagliaritano Cima nel 1835
  • Chiesa di Santa Chiara (consacrata nel 1428). È un edificio in stile Franco-Gotico con una singola navata e un'abside quadrata
  • Chiesa e chiostro del Carmine. Opera dell'architetto Viana, fu costruita su commissione del Marchese d'Arcais in uno stile Barocco-Rococò. Si tratta di uno dei migliori esempi di Barocco e Rococò oristanesi
  • Basilica del Rimedio, si trova nella frazione di Donigala F., è meta di pellegrinaggio durante i giorni di N.S. del Rimedio l'8 settembre
  • Chiesa di San Martino
  • San Sebastiano. Conosciuta anche come San Sebastiano fuori le mura, era l'unica chiesa medievale che si trovava fuori dal circuito murario della città, era frequentata soprattutto da pellegrini e contadini.
  • San Giovanni dei fiori, inizialmente chiamata San Giovanni di fuori, era una delle chiesette campestre della città medievale
  • San Efisio. Chiesa barocca risalente al XVIII secolo, si trova nel quartiere di Su Brugu
  • Santa Lucia. Chiesa attualmente in stile neoclassico, si trova nel centro storico poco distante dalla chiesa di santa Chiara

 

 Chiese moderne

  • San Paolo Apostolo. Ubicata nei quartieri di Toràngius e Axi Anadis è stata costruita negli anni '90, è mantenuta dai frati francescani di San Francesco.
  • San Giuseppe lavoratore. Si trova nella nuova zona di Sa Rodia.
  • Sacro Cuore. Ubicata nella zona che prende il suo nome e che prima era chiamata "Corea", è una chiesa in cemento armato risalente agli anni '60 o '70.
  • San Giovanni Evangelista. Si trova nel quartiere San Nicola.

 

 Palazzi e ville

  • Palazzo degli Scolopi, la sede del comune - piazza Eleonora
  • Palazzo d'Arcais - corso Umberto (via Dritta)
  • Seminario Arcivescovile - via Duomo
  • Palazzo Falchi - corso Umberto (via Dritta)
  • Palazzo Carta - piazza Eleonora
  • Casa de La Ciudad - piazza di Città (piazza Eleonora)
  • Palazzi Bastogi (palazzi SAIA), chiaro esempio di architettura razionalista ad Oristano - via Cagliari.
  • Palazzo So.Ti.Co., è tuttoggi al centro di numerose polemiche per via del suo contrasto urbanistico con la prospiciente Torre di San Cristofo - piazza Roma.

 

 Cultura

 

 Musei

  • Museo archeologico Antiquarium Arborense
  • Raccolta dell'opera del Duomo

 

 Feste e fiere

Sartiglia, 1995
Sartiglia, 1995

La manifestazione più importante è la Sartiglia: giostra equestre di origine medievale, eredità lasciata dalla dominazione aragonese, che si tiene l'ultima domenica e l'ultimo martedì di carnevale. È corsa dai due gremi più antichi di Oristano: il gremio dei contadini, che corre la domenica; il gremio dei falegnami che corre il martedì.Ciascun gremio corre per aggiudicarsi il maggior numero di stelle possibile. Il capo-corsa è "Su Componidori", lo accompagna il secondo"Su Secundu",il terzo "Su Terzu Cumpoi" e un certo numero di cavalieri, ciascun cavaliere prende la rincorsa lungo la via Duomo"seu de Santa Maria" e tenta di raggiungere con la spada la stella d'argento posizionata in alto, a circa metà del percorso. Maggiore è il numero delle stelle conquistato, migliore sarà l'auspicio della fortuna, la fertilità dei campi nel nuovo anno. A fine corsa, "Su Componidori" benedice la folla con un mazzolino di viole"Sa Pippia DE Maiu".Dopo la Sartiglia si corre la "Pariglia", lungo "s'arruga de Santu Sebastianu" l'attuale via Mazzini. I cavalieri,in questo caso corrono a tre per volta, combinandosi in varie figure, con temerarie acrobazie, in piedi sulle groppe degli animali e in vari altri modi formando triadi si esibiscono in evoluzioni sui cavalli in corsa. Nel mese di giugno si festeggia San Martino con un concerto nella piazza omonima. L'8 settembre si festeggia la Madonna del Rimedio.

  • Ultima modifica per la pagina: 15:23, 11 mar 2007. contributors by it.wiki / GFDL

     


  • 使用者登入

    Spot

    Tourist Club Presenta:


    Point of touristic interest

    搜索 EGM

    zh-hant

    Egm.it newsletter

    Stay informed on our latest news!
     
    © Copyright by EGM Srl EuroGeoGrafiche Mencattini - Via Po n. 45 - 52100 Arezzo - Italia - Tel. +39 (0575) 900010 Fax +39 (0575) 911161 - P.Iva 01279550519