Il traffico del Sangue. Un programma trasmesso in Italia nel 1980 costato la vita a due giornalisti. Dopo la diffusione abbiamo avuto autorizzazione da TV1 per utilizzarlo per motivi associativi  in Seminari e Convegni. Purtroppo,  molti anni dopo,  anche l'Italia ha preso coscienza  del dramma  del sangue Infetto con migliaia di morti e invalidi in contemporanea con  la persecuzione mediatica dei Testimoni di Geova che  rifiutavano per fede nella Bibbia i rischi delle  trasfusioni a favore di quelli di alternative alle emotrasfusioni e emoderivati. Ai giornalisti morti per questo servizio e a coloro che sia nel rifiuto che nel consenso hanno subito malattie e violenza dedichiamo questa visione storica.  



DAI NOSTRI ARCHIVI STORICI - INTERVISTA DEL 1982    Il video, di circa 1 ora, è di scarsa qualità per i riversamenti e la conservazione. È stato trasmesso da Teleonda nel lontano 1982. Due anni prima fu formato un Comitato ad Arezzo per intervistare in tutta Italia, i "Pionieri della Medicina e Chirurgia senza sangue." 

Furono inserite  in questa intervista parti della trasmissione " Il Traffico del Sangue" su autorizzazione della Francese TV1 (trasmesso in Italia in uno speciale del TG1 del 7 luglio 1980).  Purtroppo, molti anni dopo, anche in Italia si sono visti i danni dello scandalo SANGUE INFETTO, che ha prodotto migliaia di morti, orfani, vedove e invalidi. Nel programma del 1982 si narrava anche della Corte di Assise di Cagliari che aveva condannato a 14 anni i Coniugi Oneda il 10 marzo 1982.  Sentenza che richiese l'intervento della Corte di Cassazione e due Corti di Appello. Perché  accanirsi  contro chi ai rischi delle  emotrasfusioni preferiva  alternative oggi validate?  Migliaia di malati per emoderivati ed emotrasfusioni, vedove e orfani,  portano i segni di sofferenze impagabili, contagiati anni DOPO questo programma e purtroppo ancora da risarcire per centinaia di milioni di euro. 

A partire dal 1984 è stato costituito ad Arezzo uno dei primi Comitati di Assistenza Sanitaria dei testimoni di Geova,   volontari non retribuiti. Progressivamente, in quei lontani anni, un numero sempre crescente di Centri Ospedalieri e Professionisti qualificati si sono offerti per motivi umanitari di aiutare questi pazienti.  Cooperando con questi professionisti di mente nobile, i possibili conflitti, tipici di quei lontani anni, sono sempre stati affrontati nella nostra zona, con uno spirito di reciproco rispetto.   Ne è derivata una grande esperienza positiva per tutti coloro, medici e pazienti, coinvolti talvolta nelle situazioni più disperate.  Oggi questi Comitati di Assistenza Sanitaria dei Testimoni di Geova sono oltre 1700 in 110 nazioni.  Presentano Casistiche Aggiornate e bellissimi video scientifici ed educativi tra cui ' Strategie Alternative alle Emotrasfusione - Semplici SIcure. Efficaci, prodotto a partire dall'anno 2000 dall'Hospital Information Service jw.org     

Siamo lieti che, dopo decenni, le richieste legittime di medici e cittadini siano state ascoltate. L' Organizzazione Mondiale della Sanità promuove dal 2010 il programma  Patient Blood Management (PBM link)   e    Dal 2012 anche   Il Centro Nazionale Sangue .  Non è un programma riservato a coloro che rifiutano le emotrasfusioni o emoderivati per motivi religiosi. È una direttiva mondiale a favore della salute di tutti. 

Oggi sono legge anche le direttive anticipate di trattamento (DAT) regolamentate dal  Biotestamento. Conforme all'articolo 32 della Costituzione Italiana.  

Qualcuno dice che i Testimoni di Geova nel loro rifiuto delle emotrasfusioni sono stati fortunati e  aiutati dall'esplosione dell'AIDS,  delle Epatiti da Sangue infetto, dalla nascita del Consenso Informato, oggi dalle DAT e dal Testamento Biologico.  Altri ritengono che, forse proprio nei testi delle Sacre Scritture, erano scritte utili tutele, patrimonio di tutta l'umanità.    

Forse, chi di dovere, avesse  ascoltando meglio  le legittime richieste e i  risultati presentati da una minoranza di medici e Pazienti, si sarebbero potute  risparmiare a migliaia di famiglie in Italia e nel mondo tante sofferenze. Sia in coloro che ne sono rimasti infettati o in coloro che  hanno subito la costrizione violenta e illecita di terapie rifiutate. Vedi la denuncia e  relazione del Prof. Mauro Barni che riferisce il caso del sig. Remo Liessi.   SI! ci sono le leggi! I BioDiritti come si chiamano oggi. Ma non dimentichiamoci che le leggi camminano sulle gambe degli uomini. E talvolta anche sopra le nostre coscienze e dignità. Buona Visione

  • Hanno collaborato con l'autore alle interviste originali del 1980 e  videoregistrazioni i sig.ri Paggini Fernando, Donato  Baldini, Giuseppe Baldini, Mario Belardi. L'intervista a Silvano Mencattini è stata condotta da Marina Morini.