Liguria
| Regione Liguria |
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| | Stato: | Italia | | Zona: | Italia nord-occidentale | | Capoluogo: | Genova | | Superficie: | 5.410 km² | | Abitanti: | | | Densità : | 297 ab./km² | | Province: | Genova, Imperia, La Spezia, Savona | | Comuni: | Elenco dei 235 comuni | | | |  |  | |
| «Lenta e rosata sale su dal mare / la sera di Liguria, perdizione / di cuori amanti e di cose lontane.» | | (Vincenzo Cardarelli - da Sera di Liguria nelle Poesie) |
La Liguria è una regione italiana di 1.610.134 abitanti situata nel Nord-Ovest della penisola e avente come capoluogo la città di Genova. Confina a sud con il Mar Ligure, a ovest con la Francia (regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra), a nord con il Piemonte e con l'Emilia-Romagna, a est con la Toscana. Stretta tra le catene montuose delle Alpi e dell'Appennino e il mare, la regione viene convenzionalmente considerata suddivisa in due parti delimitate all'incirca dal capoluogo: la Riviera di ponente e la Riviera di levante. Il suo nome deriva dall'antica popolazione dei Liguri, anche se in realtà i confini della Liguria antica erano ben più estesi di quelli dell'attuale regione ed includevano quasi tutta la pianura piemontese a Sud del Po, l'attuale Lombardia sud-occidentale dall'Oltrepò pavese fino alla confluenza del Ticino nel Po, l'attuale Lunigiana e il Nizzardo fino al fiume Varo, gli attuali confini amministrativi, tra l'altro stabilizzatisi solo nel 1923, tendono piuttosto a coincidere con quelli della storica Repubblica di Genova (fino al 1860 la circoscrizione amministrativa della Liguria comprendeva la Provincia di Nizza Marittima, ceduta poi alla Francia con l'eccezione del circondario di Sanremo di quello di Oneglia, entrati a far parte del Regno d'Italia). La Liguria comprende ampie porzioni di territorio tributarie del bacino del Po a nord del crinale alpino-appenninico (circa il 28% della superficie regionale appartiene al bacino padano) e quasi tutto il retroterra marittimo, del lungo tratto di litorale compreso tra gli storici confini del Principato di Monaco (Rio San Luigi presso Grimaldi di Ventimiglia) e la Valle bassa valle del Magra nei dintorni di Sarzana e Aulla (MS): questo confine orientale appare tuttavia meno definito, poiché coincide solo in parte con il basso corso del fiume Magra e include parte della piana litoranea di Luni. Va però detto che a questo criterio amministrativo (secondo cui è amministrativamente ligure tutto ciò che è posto a sud del crinale alpino-appenninico nel tratto Grimaldi-Mortola/Passo del Bracco) si sottraggono alcune aree marginali del territorio della Liguria "fisica", che per ragioni storico-politiche appartengono ad altre amministrazioni regionali o statali, è il caso della media e alta Val Roya (a lungo contesa tra Repubblica di Genova, Ducato di Provenza e Ducato di Savoia e ora amministrativamente francese, dopo essere stata ligure e piemontese) e delle alte valli dei torrenti Pennavaire e Neva (con i borghi di Alto, Caprauna e Cerisola che pur rimanendo nella sfera di influenza economico-commerciale della città di Albenga sono stati lungamente controllati dal Ducato di Savoia e poi inclusi nella Provincia di Cuneo; alla Liguria va poi sottratta gran parte della regione storica della Lunigiana, che pur possedendo peculiarità culturali assolutamente proprie e una storia autonoma, rappresenta il retroterra naturale delle città di La Spezia e Sarzana. La Liguria è una regione di grande richiamo turistico per le sue bellezze antropiche e naturali, tra le quali vale la pena di citare - a ponente - la Riviera dei Fiori e - a levante - Portofino, le Cinque Terre e Portovenere.  Geografia Mappa con la suddivisione delle quattro province  Aspetti generaliCon i suoi 5.410 km² la Liguria è una delle regioni più piccole d'Italia, dopo Valle d'Aosta e Molise, ma è una delle più densamente popolate in quanto ospita quasi 1.577.474 abitanti per una densità di 292 ab/km², molto al di sopra della media nazionale, venendo terza dopo Campania e Lombardia nel rapporto tra numero di abitanti e superficie territoriale. La regione è compresa tra le Alpi marittime e l'Appennino a nord e il Mar ligure a sud. Il Mar Ligure, di fronte alla Liguria, è un braccio di Mar Mediterraneo. Il Golfo di Genova ne costituisce una parte importante. Il secondo golfo più grande è quello della Spezia. Tra i due grandi golfi si trova il Golfo del Tigullio, da Portofino a Sestri Levante. Le coste sono in genere alte, rocciose, frastagliate, soprattutto nella Riviera di levante; a ponente sono mediamente più basse, talvolta sabbiose.  TerritoriNell'ambito della suddivisione amministrativa provinciale vi sono degli ambiti territoriali di forte connotazione ambientale e paesaggistica: | Provincia di Genova | Provincia di Imperia | Provincia della Spezia | Provincia di Savona | - Golfo Paradiso
- Tigullio
- Val Bisagno
- Val d'Aveto
- Valle dell'Orba
- Val Fontanabuona
- Val Graveglia
- Val Lerone
| - Val Petronio
- Val Polcevera
- Val Trebbia
- Valle Argentea
- Valle Scrivia
- Valle Stura
- Valle Sturla
| - Valle Argentina
- Valle Armea
- Valle Intemelia
| - Cinque Terre
- Golfo dei Poeti
- Val di Magra
- Val di Vara
| - Altopiano delle MÃ nie
- Val Bormida
- Val Lerrone
- Val Merula
- Val Neva
- Valle Arroscia
- Valle Pennavaira
- Alta Valle dell'Orba
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 ClimaIl clima della Liguria è mediterraneo, ma non uniforme, risente infatti della morfologia accidentata di un territorio in gran parte montuoso, ma aperto su un mare decisamente caldo rispetto alla sua latitudine relativamente elevata. I fattori morfologici principali sono infatti due, la forma ad arco aperto verso mezzogiorno della regione e la dorsale montuosa che si sviluppa tra il confine francese e quello toscano e costituisce la displuviale tra il versante tributario del Mar Ligure e quello padano-adriatico, tale dorsale si presenta infatti continua nel suo sviluppo (orientato secondo due assi: SW/NE e NW/SE che si incontrano alcuni chilometri ad ovest del centro di Genova), ma discontinua nella sua morfologia, con tratti in cui la dorsale alpino/appenninica si presenta estremamente compatta ed elevata allineando gruppi montuosi molto elevati (alle spalle di Ventimiglia, una serie di massicci, oggi amministrativamente francesi, si innalza fino a quote altimetriche di 2700-3000 m) mentre in altri tratti (ad esempio nell'entroterra di Savona e di Genova) la barriera montuosa è poco elevata e profondamente incisa da brevi valli trasversali e da valichi che non arrivano ai 500 m di altitudine sul livello del mare (Bocchetta di Altare, Passo dei Giovi, Crocetta d'Orero). Questa morfologia complessa genera condizioni microclimatiche diverse nelle due riviere, infatti, mentre le coste dell'Imperiese e dell'Ovest Savonese vantano una piovosità moderata (700-900 mm annui), dovuta al fatto che queste aree si trovano sottovento rispetto alle umide correnti sud-occidentali e meridionali, e temperature quasi tutto l'anno costanti su valori miti, perché protette da una dorsale montuosa a tratti molto elevata e soggetti a fenomeni di "foehn alpino" quando i venti spirano da settentrione, tali valori hanno caratteristiche di eccezionalità se si prende come metro di paragone la latitudine piuttosto elevata di questi territori, che lambiscono il 44° parallelo Nord (a Sanremo le temperature medie mensili sono comprese tra i +9,4°C di gennaio e i +23,9°C di luglio, mentre a Bordighera la media giornaliera del mese di gennaio sale addirittura a +10,1°C, valore non dissimile da quelli che caratterizzano le coste del Golfo di Salerno e della Calabria tirrenica settentrionale, quasi 5° di latitudine più a sud), invece le coste da Savona a La Spezia possono conoscere d'inverno periodi più rigidi, perché meno efficacemente protette dai venti settentrionali, anche se le temperature medie invernali (gennaio), nella fascia costiera, sono miti e comprese quasi ovunque tra i +7 e i +8°C (ma con valori attorno ai +9°C in alcune aree particolarmente riparate, come la fascia litoranea del Golfo Paradiso, quella delle Cinque Terre e il tratto di litorale compreso tra Arenzano e Varazze), in genere la piovosità cresce procedendo da Savona verso Est, con medie che si portano rapidamente attorno ai 1100-1200 mm annui, ma con punte di oltre 1400 mm in alcune aree del settore centro-orientale del Golfo di Genova e nel settore più interno di quello della Spezia, molto bassa la frequenza delle gelate nella fascia litoranea, si passa infatti dai 0,4 giorni annui di Alassio, ai 2,9 di Genova Sestri Ponente fino ai 4,8 di Chiavari, le gelate oltre ad essere rare sono in genere lievi (seppure a Genova e a Savona si siano registrati valori minimi fino a -8°C e qualche giorno di ghiaccio, durante alcuni inverni particolarmente freddi, questi sono comunque casi eccezionali e non di rado, nelle due città liguri, l'inverno può trascorrere senza una sola gelata notturna) Quando d'inverno si forma un'area di bassa pressione sul Golfo Ligure la zona intorno a Genova viene investita dalla Tramontana scura, apportatrice di pioggia e neve a quote basse, che a volte può scendere fino al livello del mare, specialmente in alcune aree della costa genovese e del Savonese orientale. L'Estate è moderatamente calda ma piuttosto afosa (a Genova Sestri le medie del mese di luglio sono comprese tra i +20,7°C della minima e i +27,2°C della massima, normalmente le temperature diurne superano i 30°C solo 3-4 volte nell'arco dell'intero mese di luglio, ma spesso l'umidità relativa atmosferica si mantiene alta anche nel pomeriggio, amplificando la sensazione di calura, che è mitigata solo dalle brezze marittime). Nell'entroterra il clima è continentale e più rigido, con valori medi invernali decisamente bassi in alcune conche del versante padano della regione (media giornaliera di gennaio di +1,8°C a Cairo Montenotte, +1,4°C a Sassello, +2,2°C a Busalla, le minime medie di queste località sono comprese tra -2 e -4°C, i valori minimi stagionali attesi, durante l'inverno, sono attorno ai -10°C anche se le temperature notturne possono scendere ben al di sotto di questo valore durante i periodi di gelo più intenso) viceversa le giornate estive sono calde, ma le medie giornaliere durante il trimestre estivo sono condizionate dalla forte escursione termica giornaliera e dalle temperature notturne piuttosto fresche (a Cairo Montenotte, 338m slm, gli estremi minimi e massimi del mese di luglio sono compresi tra +15,0°C della minima notturna e i +27,7°C della massima diurna), in queste aree (conche del versante padano e valli trasversali delle due riviere) il caldo diurno è più intenso ma complessivamente meno afoso rispetto a quello della costa, con valori massimi stagionali che, seppure si avvicinino ai 35°C, sono generalmente abbinati a tassi di umidità piuttosto bassi e a leggera ventilazione meridionale (questo perché le brezze costiere che si insinuano nelle vallate padane, fino a lambire la pianura piemontese ed emiliana, perdono il loro carico di umidità risalendo il crinale alpino/appenninico e spirano da SSW nelle ore centrali della giornata).  StoriaFinale Ligure - Castel Govone |
Gli antichi Liguri si sistemarono sul litorale mediterraneo dal Rodano all'Arno, ma successivamente le migrazioni celtiche, come pure le colonizzazioni di fenici, greci e cartaginesi, rimpiazzarono i liguri a partire dal IV secolo AC. La regione fu sottomessa ufficialmente dai romani durante il II secolo a.C.. La parola ligure, Liguria fu assegnata a questo popolo prima dai Greci, poi dai romani e ha il signficato di luogo paludoso o acquitrino. Durante il Medio Evo, Genova prese gradualmente il controllo della maggior parte della Liguria, fino a divenire un'importante Repubblica marinara ed estendere il controllo su tutto il territorio. A seguito dell'invasione francese delle truppe di Napoleone Bonaparte nel 1797 causò la caduta della prestigiosa Repubblica di Genova che fu annessa, dal 1805, al Primo impero francese con l'istituzione della nuova Repubblica Democratica Ligure. Dopo la caduta dello stesso Napoleone I nel 1815, il Congresso di Vienna stabilì l'annessione della Repubblica Ligure - e quindi la Liguria - al Regno di Sardegna governato dalla casata reale dei Savoia. Terminò così una storia millenaria di autonomo governo repubblicano. Dal 1860 è parte integrante del Regno d'Italia. Il 2 giugno 1946 la Liguria è tra le 20 regioni che costituiscono la Repubblica Italiana.
 NaturaLa Liguria è una terra ricca di bellezze naturali. Il connubio tra terra e mare rende del tutto particolare ed eterogenea la varietà di ecosistemi presenti nel territorio ligure. Sul suo territorio sono presenti un parco nazionale, otto parchi regionali, tre riserve naturali e una nazionale ed infine diciannove comunità montane; la Liguria protegge pertanto il 12% del suo territorio per una superficie complessiva di circa sessanta mila ettari. A queste istituzioni si deve aggiungere la celebre e antica Alta Via dei Monti Liguri (AVML), un itinerario escursionistico lungo circa 440 km che percorre tutta la linea dorsale dell'Appennino Ligure partendo da Ventimiglia, al confine con la Francia, e arrivando a Ceparana, nella piana di Sarzana al confine con la Toscana. Attualmente sono in fase di istituzione i due grandi parchi delle Alpi Liguri e del Finalese. La tutela del mare è affidata a due aree marine protette e al celebre Santuario dei Cetacei, quest'ultimo a salvaguardia di un tratto di mare compreso tra il territorio francese (Costa Azzurra e Corsica) e il tratto italiano (Liguria e Toscana).  Parchi nazionali e regionali Cartina del Parco del Beigua Visuale delle Cinque Terre | Denominazione | Zona geografica | Comuni | Ettari | Sito istituzionale |
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| Parco naturale regionale dell'Antola | Provincia di Genova | Busalla, Crocefieschi, Fascia, Gorreto, Montebruno, Propata, Ronco Scrivia, Rondanina, Savignone, Torriglia, Valbrevenna, Vobbia | 4837 | Sito ufficiale | | Parco naturale regionale dell'Aveto | Provincia di Genova | Borzonasca, Mezzanego, Ne, Rezzoaglio, Santo Stefano d'Aveto | 3018 | Sito ufficiale | | Parco naturale regionale del Beigua | Provincia di Genova/Provincia di Savona | Arenzano, Campo Ligure, Cogoleto, Genova, Masone, Rossiglione, Sassello, Stella, Tiglieto, Varazze | 8715 | Sito ufficiale | | Parco naturale regionale di Bric Tana | Provincia di Savona | Millesimo | 170 | Sito ufficiale | | Parco nazionale delle Cinque Terre | Provincia della Spezia | La Spezia, Levanto, Monterosso al Mare, Riomaggiore, Vernazza | 3859 | Sito ufficiale | | Parco naturale regionale di Montemarcello-Magra | Provincia della Spezia | | 2726 | Sito ufficiale | | Parco naturale regionale di Piana Crixia | Provincia di Savona | Piana Crixia | 794 | Sito ufficiale | | Parco naturale regionale di Portofino | Provincia di Genova | Camogli, Portofino, Santa Margherita Ligure | 1056 | Sito ufficiale | | Parco naturale regionale di Portovenere | Provincia della Spezia | Portovenere | 279 | Sito ufficiale |
 Riserve naturaliNel ponente ligure, soprattutto in provincia di Savona, si trovano tre riserve naturali regionali. La prima è la Riserva di Bergeggi, 8 ettari, costituita da una piccola isola di roccia calcarea, l'Isola di Bergeggi. Essa è coperta di macchia mediterranea e ospita una colonia di gabbiani reali. L'area protetta comprende, oltre all'isola, anche il tratto di costa calcarea tra Bergeggi e Spotorno includendo una grotta marina accessibile solo via mare. La Riserva dell'isola Gallinara, 11 ettari, ospita sul terreno calcareo la tipica vegetazione della macchia mediterranea e specie floristiche come la rosa e il fiordaliso della Gallinara, presenti massicciamente sull'isola Gallinara. La Riserva di Rio Torsero, composta da 4 ettari, è un deposito fossilifero risalente al Pliocene. Nelle sue rocce si trovano resti di antichi molluschi i cui fossili sono oggi conservati nel museo di Peagna a Ceriale. Il territorio si presenta tipicamente roccioso e calcareo coperto a tratti da macchia mediterranea. Nella Riviera Ligure di Levante è presente una riserva naturale in provincia di Genova. Nei confini territoriali del Parco naturale regionale dell'Aveto si trova la Riserva naturale statale Agoraie di Sopra e Moggetto a 1.330 metri di altitudine e ubicata presso l'Appennino ligure emiliano. Estesa per 16 ettari è caratterizzata da quattro laghetti perenni del gruppo dei laghi delle Agoraie di Sopra. La vegetazione della riserva è caratterizzata da faggi e abeti, grazie al clima fresco e umido. Qui sono presenti numerose specie di anfibi come il tritone crestato e la rana temporaria.  Aree marine protette Mappa della Riserva di Portofino Due sono le riserve marine che tutelano i fondali della Liguria, ubicate nel levante ligure in provincia di Genova e in provincia della Spezia. La Riserva di Portofino è estesa per 372 ettari ed è costituita da tre zone a diverso grado di tutela ambientale. Il tratto di mare protetto è compreso tra Camogli e la baia di Paraggi, unendo così le due aree geografiche del Golfo Paradiso e del Golfo del Tigullio. Le scogliere sommerse ospitano pregiate gorgonie, spugne e corallo rosso, mentre nelle aree più sabbiose vi è presente la posidonia oceanica. L'Area marina delle Cinque Terre, 4591 ettari, si estende tra Punta Mesco a Riomaggiore. La costa è suddivisa in tre zone (A, B, C) diverse per grado di protezione e tutela. Caratteristiche dell'area sono le pareti di roccia a strapiombo sul mare e fondali rocciosi alternati a zone sabbiose. I fondali sono popolati da diverse praterie di gorgonie, anemoni e coralli, invece le aree più sabbiose ospitano la posidonia oceanica.  Flora La pineta del Capo presso Bordighera La passeggiata a mare di Rapallo, massiccia la presenza delle palme La Liguria ha una superficie boschiva pari al 69% del proprio territorio, la più alta tra tutte le regioni italiane, la cui media è del 21%; l'alta percentuale causa però che questa regione subisce incendi boschivi frequentemente, appiccato con dolo nel 71% dei casi. I più grandi patrimoni forestali sono ubicati nell'entroterra ligure. Imponenti sono le faggete che coprono i versanti appenninici più umidi, a partire dalla val di Vara, con le pregiate foreste del monte Gottero. Le foreste demaniali del monte Penna e delle Agoraie, ubicate nel Parco naturale regionale dell'Aveto, presentano l'associazione tra il faggio e l'abete bianco, tipica delle antiche foreste dell'Appennino Ligure. La faggeta del Colle del Melogno, vicino a Savona, è stata da alcuni anni riconverta all'alto fusto così come l'abetina di Gouta ad Imperia. Le foreste alpine nell'alta val Tanarello, Imperia, vede associare nelle quote inferiori il pino silvestre con il faggio, il larice alle pendici del monte Saccarello. La Flora ligure è di tipo mediterraneo, ma specie nel ponente ha accolto diverse associazione alpine alle quote più elevate simili ai territori provenzali o dei Pirenei. Molte specie sono state introdotte nei secoli dall'uomo come l'olivo e il castagno, nella fascia collinare le colture comprendono vite, agrumi e alberi da frutta. Nella Riviera dei Fiori sono celebri e conosciute le coltivazioni floricole all'aperto o in serra, attività che ancora oggi alimenta l'economia della zona. Lungo la costa, la macchia mediterranea comprende specie quali la ginestra, l'euforbia, l'oleastro, il lentisco, il mirto, il corbezzolo e il leccio; tra gli arbusti aromatici presenti nella regione vi sono il timo, l'alloro e il rosmarino. È presente anche la gariga specie nelle zone più aride e ventose. Nelle fasce marittime e collinari sono prevalenti le pinete di pino marittimo e pino domestico; nel sottobosco vi si trovano fragole, gerani nodosi, erba lucciola e funghi. Dagli 800 m. ai 2000 metri sul livello del mare sono presenti vaste aree di conifere, per lo più introdotte artificialmente dall'uomo; sono pure presenti a queste quoto l'abete rosso, l'abete bianco e il pino nero. Nelle località turistiche della costa - a partire dal XIX secolo - furono piantati alberi decorativi, per lo più originarie del nord Africa, come le palme, oggi diventate il simbolo della Riviera specie nel ponente ligure (Riviera delle Palme). Dalla regione asiatica provengono invece le piantagioni della magnolia, anch'essa presente nei paesi costieri. Il clima ligure ha favorito l'acclimatazione di tali specie, sostituendo a volte le piante mediterranee autoctone. Uno dei luoghi più esemplificativi sono i Giardini di Villa Hambury vicino a Ventimiglia, creati da una famiglia originaria dell'Inghilterra nell'Ottocento. Furono introdotte quasi 5800 specie, ad oggi ridotte a circa duemila. Tra le palme che ornano molte passeggiate a mare, la specie più comune è la Phoenix canariensis (dal fusto grande e tozzo), seguita dalla Phoenix dactlifera o Palma dei datteri dal fusto alto e sottile.  Fauna Coppia di cinghiali, molto presenti nel territorio ligure Il Lupo appenninico (Canis lupus italicus) è ritornato a popolare il parco dell'Aveto La fauna della regione è particolarmente interessante per la presenza di rari endemiti, specie adattate sul territorio o rimaste isolate per la frammentazione della loro area di distribuzione. Nel complesso le specie faunistiche sono quelle tipiche dell'area mediterranea risentendo molto la vicinanza con la regione francese della Provenza o della Toscana; annovera anche specie di più lontana origine, che dimostrano gli antichi e storici collegamenti con aree oggi distanti e separate dal mare, come il Marocco, la Sardegna e la Corsica. Nell'estrema Riviera di Ponente sono presenti alcuni endemiti quali il colubro lacertino, il più grande serpente europeo, diffuso nell'Imperiese e nel Nizzardo, e della lucertola ocellata, un sauro dalla caratteristica livrea verde picchiettata a strie nere e con macchie rotonde azzurre sui fianchi detti ocelli. Nell'entroterra di Ventimiglia vi è la presenza del gallo forcello, mentre sulle rupi del monte Toraggio vi si possono trovare alcuni esemplari di camosci. Sul monte Saccarello tra Liguria e Francia è presente la marmotta. Tra gli uccelli si segnalano il passero solitario, l'occhiocotto, la sterpazzolina, il picchio rosso maggiore, il torcicollo, il cuculo e il codirossone; massiccia la presenza del merlo, del fringuello, dello zigolo e del pettirosso. Folta la presenza dei rapaci nottuni e diurni quali l'assiolo, la civetta, il barbagianni, l'allocco, il gufo comune e quello reale; della famiglia dei rapaci diurni si segnalano il biancone, la poiana, il gheppio, il nibbio bruno, il falco pecchiaiolo. Nelle zone tipicamente rocciose nidifica qualche rara coppia di aquila reale e del falco pellegrino (specie nelle coste del levante ligure), mentre nei fitti boschi cacciano l'astore e lo sparviero. Tra i rettili vi è possibile ammirare il biacco, la coronella girondica e la vipera. Tra gli anfibi la salamandra nera sostituisce, dopo la quota di 1800 metri, la salamandra pezzata; alcuni di questi anfibi urodeli popolano diverse grotte della regione. Anticamente vi era una massiccia presenza del lupo, oggi specie animale quasi del tutto scomparsa. I boschi sono ora popolati da numerose famiglie di cinghiali che talvolta si spingono, per la ricerca di cibo, nei centri abitati. Recentemente alcuni abitanti del Parco naturale regionale di Portofino hanno segnalato all'ente gestore e all'autorità competente il problema che questi animali comportano alle coltivazioni. Non è raro infatti che essi riescano ad entrare in proprietà private, danneggiando orti e mangiando tutto il raccolto. Curioso pochi anni fa la segnalazione di un'intera famiglia di cinghiali raggirarsi nel letto del torrente Polcevera, a pochi metri dal centro abitato di Genova.  DemografiaLa Liguria è caratterizzata principalmente da medi e piccoli comuni, e solo alcuni centri sulla costa delle due riviere risultano densamente popolati. Nella riviera di ponente, specie nell'entroterra, sono presenti piccoli comuni con una media di 300 - 400 abitanti per comune poiché la maggior parte di essi sono dislocati in borghi arroccati sui rilievi montani. Differente invece per i comuni situati nelle valli dove la popolazione può facilmente raggiungere, grazie ad una maggiore espansione del territorio, i 2000 - 3000 abitanti. Principalmente i piccoli comuni montani o della valle fanno riferimento ai comuni costieri, di solito maggiormente popolati anche grazie al notevole flusso turistico, e pertanto è facile che un comune venga preso come punto di riferimento per la popolazione di altri comuni. Vista del Biscione, quartiere di Genova, uno dei simboli dell'espansione edilizia cittadina Oggi la regione è, come noto, una delle regioni con l'indice di invecchiamento più alto rispetto alla media nazionale. Bisogna inoltre aggiungere il basso valore delle nascite che viene di lunga superato dai decessi annuali, causando grosse conseguenze sul piano sociale. La regione ogni anno registra valori sempre più negativi e nemmeno il notevole flusso migratorio degli ultimi decenni è riuscito a ribaltare l'odierna situazione. Secondo le stime dell'Istituto Istat, effettuate nel 2005[1], in Liguria si sono registrate 11.957 nascite contro i 21.322 decessi. Il tasso di mortalità più elevato si è registrato a Savona e il più basso ad Imperia e alla Spezia. L'incremento demografico della Liguria è garantito oggi dalle continue migrazioni, sia italiane che straniere, molto superiori alle emigrazioni un tempo necessarie per la scarsa attività lavorativa. Migliaia sono gli abitanti che nel XIX e XX secolo dovettero emigrare verso le Americhe e ancora oggi sono presenti comunità liguri in diversi paesi dell'America Latina, Cile e Argentina soprattutto. Un gran flusso migratorio si ebbe nell'immediato dopoguerra grazie al boom economico che riattivò l'economia italiana e lo stile di vita degli italiani. Molti comuni della costa subirono pertanto una rapida trasformazione urbanistica per poter così accogliere il grande flusso proveniente soprattutto dal meridione d'Italia. Esistono casi dove la trasformazione causò notevoli danni ambientali per il continuo costruire di abitazioni; la città che forse meglio rappresenta questo grave problema è Rapallo, nel Tigullio, dove la grande espansione edilizia ha stravolto molte zone periferiche della cittadina non prevedendo tra l'altro un corretto piano urbanistico del traffico. Il caso di Rapallo porterà i media a coniare il verbo rapallizzare, ossia costruire in modo anomalo e senza controllo. Non sarà solo la cittadina ligure ha subire questo tipo di nuova urbanizzazione, ma anche altri comuni come ad esempio la stessa Genova negli anni sessanta - settanta. Se in passato la tendenza era quella di abbandonare il piccolo comune natio per recarsi, sempre per il problema lavorativo, ad un centro maggiore come i comuni costieri, oggi si sta verificando in alcuni casi l'effetto contrario. Sono sempre più le famiglie che lasciano le grandi città , talvolta congestionate per l'intensa urbanizzazione, per trasferirsi nei comuni del circondario. Tabella riassuntiva dei primi dieci comuni più popolosi[2] della regione. | Stemma | Comune | Provincia | Popolazione |
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 | Genova | Provincia di Genova | 618.438 |  | La Spezia | Provincia della Spezia | 94.263 |  | Savona | Provincia di Savona | 61.766 |  | Sanremo | Provincia di Imperia | 57.120 |  | Imperia | Provincia di Imperia | 40.900 |  | Rapallo | Provincia di Genova | 30.224 |  | Chiavari | Provincia di Genova | 27.844 |  | Ventimiglia | Provincia di Imperia | 25.509 |  | Albenga | Provincia di Savona | 23.588 |  | Sarzana | Provincia della Spezia | 20.405 |
 EconomiaL'economia della Liguria è stata in gran parte trainata dall'attività degli importanti porti di Genova, La Spezia e Savona, che hanno dato impulso al commercio marittimo, all'attività cantieristica navale e al turismo. L'importazione di materie prime attraverso i porti ha anche sviluppato l'industria siderurgica, petrolchimica, chimica e meccanica.  AgricolturaIl terreno utile per l'agricoltura è limitato alla costa e poche regioni dell'entroterra. Si producono frutta, olive, e soprattutto fiori. La coltivazione floreale (più sviluppata nella Riviera di Ponente) corrisponde a circa metà dell'intera produzione nazionale; a questo si deve il fatto che l'A10 sia stata battezzata "Autostrada dei fiori".  Industria ed EnergiaAnsaldo Fincantieri Oto Melara
La Liguria è la seconda regione in Italia per la produzione di energia termoelettrica. Sul territorio, a Varese Ligure, è presente anche una centrale di produzione eolica.  TurismoIl turismo è una delle attività economicamente più rilevanti per la Liguria. Il clima mite e i paesaggi rinomati di luoghi come Portofino, le Cinque Terre o Portovenere attirano turisti sia dall'Italia (specialmente dal nord) che dall'estero.  Problemi e risorse Immagine notturna della sede della Regione La Liguria attraversa oggi un periodo di difficoltà economica. L'industria pesante, tradizionalmente a partecipazione pubblica, che aveva dominato l'economia ligure fino agli anni '70, è entrata in crisi, lasciando al contempo una significativa eredità in termini di degrado ambientale. Il turismo di massa ha portato analoghi danni ambientali, con la cementificazione delle coste (un fenomeno noto in Liguria come Rapallizzazione, da Rapallo, uno dei luoghi turistici tradizionali). Gli spazi ristretti rendono difficile l'espansione dei porti. La scarsità numerica della popolazione contribuisce alle difficoltà legate alla ripresa. Infine, sebbene la regione possa vantare una ricchezza diffusa abbastanza importante, molti capitali sono oggi dirottati su rendite o trasferiti nel vicino Principato di Monaco. I settori industriali ad alta tecnologia sono una delle poche realtà emergenti dell'economia della regione. Appare tuttavia mancante una politica produttiva chiara ed efficace.  Trasporti e vie di comunicazioni Strade ed autostrade Viadotto autostradale sulla Autostrada A12 nei pressi di Nervi - Strada Statale 1 Via Aurelia
- Strada Statale 45 di Val Trebbia
- Autostrada A7
- Autostrada A10
- Autostrada A12
- Autostrada A15
- Autostrada A21
- Autostrada A26
 Linee ferroviarie- linea regionale Genova - Savona
- linea interregionale Genova - Ovada - Acqui Terme.
- linea interregionale Genova - Milano.
- linea interregionale Savona - Torino.
- linea interregionale Savona - Acqui Terme.
- linea regionale Genova - La Spezia
 Porti e aeroporti- Porto di Genova
- Porto della Spezia
- Porto di Savona
- Aeroporto di Genova
 Cultura Siti interessanti Eventi e manifestazioni I tradizionali Cristi nella festa di santa Caterina di Varazze La Liguria ha mantenuto nei secoli molte manifestazioni folcloristiche della cultura locale, dalle ricorrenze religiose - talvolta ereditate da antiche tradizioni pagane - alle feste profane. La vigilia di Natale nei comuni di Genova, Savona e Pietra Ligure si celebra la tradizionale cerimonia medievale del Confuoco - detto in lingua ligure O Confeugo - nel corso della quale le autorità locali vengono omaggiate con un tronco d'alloro, bruciato nella pubblica piazza per trarre, come vuole la leggenda locale, gli auspici per il nuovo anno. Nello Spezzino, alla veglia del ceppo natalizio segue la conservazione dei resti del pasto, quale rimedio per le malattie degli animali durante il periodo invernale. La notte di Natale nei borghi storici di Pigna, Carpasio e Montalto Ligure sopravvive ancora oggi la tradizionale offerta dell'agnello da parte dei pastori locali. Tipici e famosi sono i presepi (celebre il Presepe genovese) con i classici costumi liguri allestiti a Genova, Bargone (Casarza Ligure), Lavagna, Rapallo e Zoagli. La domenica più vicina al 20 gennaio - ricorrenza di san Sebastiano - a Dolceacqua e a Camporosso in val Nervia, la processione viene aperta da un grande albero di alloro - dove secondo la tradizione il santo fu legato - decorato con ostie colorate, i cui rami vengono in seguiti tagliati e distribuiti ai presenti. A Taggia la notte precedente la festa di san Benedetto - prima metà di febbraio - viene celebrata con un gran falò derivante il lancio di piccoli razzi, detti i fùrgari; in tale ricorrenza si celebra inoltre il ricordo dello scampato pericolo nel 1625 durante la guerra tra la Repubblica di Genova e il Ducato di Savoia. La Torta dei Fieschi di Lavagna Il periodo pasquale, specie il Venerdì santo, viene ricordato solennemente con le tradizionali processioni delle confraternite - dette anche Casacce - dai ricchi abiti e dagli enormi crocifissi ricoperti di finissime decorazioni floreali in argento. I crocifissi, ricordanti appunto la Crocifissione di Gesù, possono arrivare ad un peso complessivo fino a 150 chilogrammi e vengono portati in processione da un uomo solo (esiste un'apposita tecnica per sopportare meglio il peso) con la figura di Gesù rivolta all'indietro verso il corteo. Secondo alcune fonti storiche codesta tradizione è risalente dopo la battaglia di Lepanto del 1571, quando i crocifissi furono rivolti a poppa nella navi dei Genovesi, evitando così l'oltraggio degli infedeli. Curioso il Venerdì santo che si celebra a Ceriana dove le quattro confraternite locali animano con le loro processioni la notte e il giorno seguente, cantando durante la lunga cerimonia antichi miserere. A Savona, invece, tale ricorrenza pasquale si tiene durante gli anni pari nella quale le confraternite, in abiti caratteristici, portano in processione preziose casse di legno scolpite dal celebre scultore Anton Maria Maragliano e conservate nelle chiese cittadine, oltre alla reliquia della croce di Gesù. A Bajardo nel giorno di Pentecoste si celebra la storica Festa della Barca, per ricordare la tragica fine della figlia del conte locale, mandata a morte dal padre insieme all'amato, un capitano della flotta navale di Pisa giunto nel comune per tagliare un albero per la pripria nave. Ogni anno nella piazza principale viene innalzato un grande albero, attorno al quale la popolazione danza in circolo tenendosi per mano e cantando una celebre ballata rievocando così la storia della giovane. A Sassello nelle manifestazione de il Cantu de ove alcune uova dal guscio dipinto vengono scambiate con un ramoscello fiorito di pesco o di mandorlo; stessa tradizione si svolge nell'alta val Bormida dove la ricorrenza prevede una schermaglia fra il gruppo dei cantori locali e gli ospiti. Nel borgo marinaro di Camogli la seconda domenica di maggio si festeggia san Fortunato, patrono dei pescatori. La processione avviene il sabato sera dove la cassa con la statua del santo, pesante circa quattro quintali, viene portata a braccia da otto volontari lungo le vie cittadine. Al rientro del santo nella Basilica di Santa Maria Assunta inizia lo spettacolo pirotecnico culminate con l'incendio del campanile. Il giorno seguente viene allestita la celebre Sagra del pesce dove un grosso padellone permette la cottura nell'olio di quintali di pesce, serviti poi ai partecipanti alla sagra. Il Corpus Domini viene celebrato a Diano Marina, Sassello e a Brugnato con spettacolari infiorate, ossia grandi decorazioni delle principali strade cittadine con petali di fiori che raffigurano personaggi e scene sacre. Il Palio del Golfo nello Spezzino Nella notte del 24 giugno, solennità di san Giovanni Battista, a Triora si accendono falò sulle alture per segnalare la salita all'alpeggio delle greggi transumanti. Il 22 luglio si svolge a Taggia la Festa della Maddalena, festività culminante con l'originale Danza della morte, eseguita da due uomini travestiti accompagnati dalla banda musicale cittadina che alterna una tarantella a una danza funebre. A Dolceacqua, durante la Festa della Michetta, la mattina del 15 agosto un semplice dolce locale viene offerto dai giovani alle ragazze del borgo; la ricorrenza trae ricordo dalla ribellione popolare del 1364 contro il jus primae noctis. In luglio e agosto si svolgono palii e rievocazioni storiche. A Giustenice, in luglio, si assiste alla rievocazione dell'assalto al castello, episodio che fa riferimento ad un fatto realmente accaduto tra il 1448 e il 1452 tra il Marchesato del Carretto e la Repubblica di Genova; la domenica successiva ricorre il Palio dei Carri. A Camogli, la prima domenica d'agosto, si svolge la processione di barche della Stella Maris; a Ventimiglia, la domenica precedente il Ferragosto, si organizza un corteo storico in costume e una gara di tiro alla balestra. A Lavagna, il 14 agosto, vi si celebra la Torta dei Fieschi, una festa in costume che rievoca il fastoso matrimonio del conte Opizzo Fieschi con Bianca dei Bianchi nel 1230; per l'occasione viene preparata una gigantesca torta. Verso settembre celebre è la Sagra del Fuoco di Recco, festa patronale della cittadina recchese in onore alla sua santa patrona. Durante il periodo estivo tante sono le manifestazioni che ogni comune propone ai suoi abitanti o ai visitatori. Tra le maggiori manifestazioni si ricordano: il Festival della canzone italiana di Sanremo, il Salone Nautico Internazionale di Genova, l'esposizione floreale de l'Euroflora di Genova, l'Expo di Savona, il Festival teatrale di Borgio Verezzi, il Festival di poesia di Genova, il Festival della Mente a Sarzana e il Palio del Golfo nello Spezzino.  Università  Enogastronomia Sport Patrimoni dell'umanità UNESCO- Centro storico di Genova
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 SIC - Siti di Interesse ComunitarioQuesti sono, per quanto concerne la Regione Liguria [3], i siti di rilevante importanza in ambito CEE riferiti alla regione biogeografica mediterranea. Le località - definite Siti di Interesse Comunitario, e spesso indicate con l'acronimo SIC - sono state proposte sulla base del Decreto 25/3/2005 - pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 157 dell'8 luglio 2005 - predisposto dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ai sensi della direttiva 92/43/CEE [4]. Provincia di Imperia - Campasso - Grotta Sgarbu Du Ventu (Pieve di Teco)
- Gouta - Testa d'Alpe - Valle Barbaira (Apricale, Isolabona, Pigna, Rocchetta Nervina)
- Monte Ceppo (Bajardo)
- Lecceta di Langan (Pigna)
- Monte Carpasina (Rezzo)
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- Pizzo d'Evigno (Stellanello)
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- Castel d'Appio (Ventimiglia)
- Roverino (Camporosso, Ventimiglia)
- Monte Grammondo - Torrente Bevera
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 ZPS - Zone a Protezione SpecialeElenco delle Zone di Protezione Speciale (ZPS) della Liguria, classificate ai sensi della direttiva 79/409/CEE e definite dal Decreto 25 marzo 2005 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 168 del 21 luglio 2005) Zone a Protezione Speciale della Liguria Zone a Protezione Speciale sul territorio ligure: - Piancavallo
- Saccarello - Garlenda
- Sciorella
- Toraggio - Gerbonte
- Testa d'Alpe-Alto
- Ceppo Tomena
- Parco del Beigua - Passo del Turchino
 Amministrazioni Divisione amministrativaIl territorio ligure è suddiviso in quattro amministrazioni provinciali, ogni amministrazione provinciale è suddivisa in comuni, per un totale di 235 municipalità : | Provincia | Superficie (km²) | Abitanti (ab.) | Densità (ab./km²) | Comuni (n°) | | - Provincia di Genova
- Provincia di Imperia
- Provincia della Spezia
- Provincia di Savona
| | - 890.863
- 215.591
- 219.366
- 281.620
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