A MIA SUOCERA

Vecchia, stanca, afflitta
che cosa mi rimane:
il nulla
così leggero, così pesante!
Il nulla,
questi sono i miei ricordi, la mia memoria i miei affetti.
Il nulla non ha peso sulla bilancia
ma che peso ha sul mio cuore.
Ma ho un cuore?
Non lo so! Non so più nulla.
Quando potrò,anch'io ridere e scherzare,
giocare e cantare.
Ero così allegra, avevo tanta voglia di vivere.
Ma ero veramente io?
Non mi ricordo, non so!
Il nulla mi avvolge come un lungo vestito
a tratti non so nemmeno chi sono, come mi chiamo.
Dio so che ci sei!
Che guarderai quaggiù a liberarci da questa piaga mortale,
non so più invocarti, chiamarti, pregarti;
ma tutto il mio essere, le mie condizioni richiedono
il tuo aiuto.
Che cosa mi può fare l'uomo mortale
anche lui invecchia,
anche per lui il nulla è in agguato.
Se vuoi dammi un corpo giovane, sano saprò esserti riconoscente,
saprò dare il valore ai giusti principi della vita perché ho provato quanto sia leggero eppur così pesante il nulla.

Opere di Loretta Angiolini