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» French French Submitted by sergio on Wed, 2006-10-04 11:06.

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Piemonte

Coordinate: 44°57′35″N 7°55′10″E / 44.95972, 7.91944


Wikipedia:WikiProject/WikiProject/Geografia/Antropica/Regioni Regione Piemonte
Portale:Portali
Piemonte - Bandiera
Piemonte - Stemma
Stato: Italia
Zona:Italia nord-occidentale 
Capoluogo:Torino
Superficie:25.399 km²
Abitanti:
4.350.52131/07/06
Densità:171,29 ab./km²
Province:Alessandria, Asti, Biella, Cuneo, Novara, Torino, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli
Comuni:Elenco dei 1.206 comuni
 
«...Salve, Piemonte! A te con melodia
mesta, da lungi risonante, come
gli epici canti del tuo popol bravo,
scendono i fiumi.
Scendono pieni, ripidi, gagliardi,
come i tuoi cento battaglioni, e a valle
cercan le deste a ragionar di gloria
ville e cittadi. ...»
( Giosuè Carducci.)

Il Piemonte (in piemontese Piemont) è una regione italiana dell'Italia Nord-Occidentale di oltre 4,3 milioni di abitanti con capoluogo Torino. Confina a ovest con la Francia (regioni Rodano-Alpi e Provenza-Alpi-Costa Azzurra), a nord-ovest con la Valle d'Aosta, a nord con la Svizzera (cantoni Vallese e Ticino), a est con la Lombardia a sud-est con l'Emilia-Romagna e a sud con la Liguria.

 Geografia

Il territorio della regione è prevalentemente montuoso (ben il 43,3% del territorio regionale).
Le principali catene montuose sono le
Alpi, che circondano la regione ad ovest, e gli Appennini situati al confine con Liguria ed Emilia-Romagna. Il fiume Po attraversa l'omonima pianura. Le principali zone collinari sono il Canavese (a nord-ovest), le Langhe e il Roero (a sud-ovest) e il Monferrato (a sud). Numerosi sono i laghi alpini di origine glaciale. Il lago Maggiore, uno dei laghi più grandi d'Italia, segna il confine a est con la Lombardia, insieme al suo emissario, il fiume Ticino. La montagna piemontese ha un aspetto imponente ed aspro: infatti le sommità al di sopra dei tremila metri scendono rapidamente verso la pianura. Da ciò deriva il nome della regione che significa "al piede dei monti". Al di sotto delle rocce e dei pascoli ci sono ampie estensioni di boschi: le conifere sono meno diffuse che in altre sezioni delle Alpi e lasciano presto il posto a faggeti ed a castagneti. Nelle valli ci sono impronte dell'attività umana e costituiscono importanti vie di comunicazione internazionali stradali e ferroviarie. Nelle valli minori si trovano dighe, impianti idroelettrici e centri turistici. Le colline meridionali delle Langhe e del Monferrato sono formate da antichi sedimenti marini e sono poco resistenti all'acqua, che vi scava un labirinto di solchi e di valli. I versanti bene esposti sono coltivati a vite, cereali e foraggi ma anche a frutteti e noccioleti mentre l'allevamento, che un tempo era molto diffuso, non progredisce. Tra queste colline e le Alpi, un altopiano ricco di acqua arriva fino a Cuneo, ad oltre cinquecento metri di altezza: qui i campi sono coltivati soprattutto a foraggi e cereali. Nell'area torinese il paesaggio tipico è quello dello sviluppo industriale. Interamente opera dell'uomo e frutto di un lavoro secolare è il paesaggio delle risaie nella pianura delle province di Vercelli e di Novara. Il riso si avvicenda ad altri cereali e foraggi mentre le piantagioni di pioppi si intercalano ai campi.

 Storia

Abitato fin dall'età neolitica, dopo lo scioglimento dei ghiacci in alta Val Padana, nel I millennio a.C. fu occupato dalle popolazioni celtiche o liguri dei Taurini e dei Salassi, successivamente sottomessi dai romani (220 a.C.), che fondarono colonie come Augusta Taurinorum (l'odierna Torino) ed Eporedia (Ivrea). Dopo la crisi della parte occidentale dell'impero la regione divenne sede d'incursioni, scontri e conquiste da parte di Odoacre, dei burgundi, dei goti (V secolo d.C.), dei bizantini, dei longobardi (VI secolo), dei franchi (773), conservando però una certa autonomia. Nel IX e X secolo subì le nuove incursioni degli ungari e dei saraceni che distrussero, fra l'altro, l'Abbazia di Novalesa in Val di Susa. Amministrativamente divisa in contee e marche, fu in parte riunificata nell'XI secolo da Olderico Manfredi, che ottenne le due importanti marche di Torino e Ivrea e le lasciò in eredità al genero Oldone di Savoia, figlio di Umberto I Biancamano.Il processo di riunificazione del Piemonte sotto i Savoia richiese diversi secoli, dapprima per la formazione di comuni autonomi, come Asti e Alessandria (XII secolo), e forti marchesati, come quelli di Saluzzo (XI secolo) e del Monferrato (XII secolo); poi per l'intervento di potenti signori esterni, come i Visconti (XIV secolo); infine per il coinvolgimento della regione nelle lotte fra gli Asburgo e i Valois per l'egemonia in Italia e in Europa (XVI secolo). Solo dopo la pace di Cateau-Cambrésis (1559) Emanuele Filiberto e i suoi successori poterono avviare il processo di definitiva riunificazione, ultimato nel 1748 con la pace di Aquisgrana. Dopo la parentesi della dominazione napoleonica (1796-1814), il Piemonte seguì i destini del Regno di Sardegna ed ebbe un ruolo centrale nel Risorgimento italiano e nella costruzione del nuovo stato unitario (1861), che ne derivò la struttura giuridica e politica (Statuto Albertino del 1848) e il personale amministrativo,in quel processo che fu definito di "piemontesizzazione" dello stato. Nei momenti più critici o di transizione della storia nazionale, il Piemonte diede importanti contributi come "laboratorio" politico e sociale, con gli scioperi operai nelle guerre mondiali (nel 1917 e nel 1943), le esperienze torinesi di Gramsci e Piero Gobetti (anni venti), l'intensa partecipazione alla Resistenza (1943-45), l'industrialismo innovativo di Adriano Olivetti (anni cinquanta),la stagione di lotte dell'autunno caldo (1969). Imponente fu l'industrializzazione della regione, che dalla struttura agraria tradizionale del regno sabaudo, fondata sull'egemonia dei ceti burocratici e militari e delll'aristocrazia fondiaria, seppe avviare, a partire dall'età cavouriana (1852-61), un rapido processo di modernizzazione fino a diventare,all'inizio del Novecento, un'area rilevante del triangolo industriale che trainò il decollo economico italiano. Non mancarono, nel rapido sviluppo, gli squilibri, soprattutto territoriali, tra l'area del torinese, sede principale dell'industrializzazione, e l'economia ancora prevalentemente rurale del resto della regione. Il tessuto economico, in cui ebbe un posto proponderante la FIAT, attrasse negli anni cinquanta e sessanta un grande flusso migratorio, che provocò profonde trasformazioni sociali e culturali; si dimostrò, invece, piuttosto fragile di fronte alle sfide della mondializzazione di fine secolo, che pagò con un certo declino industriale e un alto tasso di disoccupazione

 Stemma e gonfalone della regione

Lo Stemma della Regione Piemonte ha forma quadrata, con croce d' argento in campo rosso spezzata da lambello azzurro a tre gocce. Di fatto è stato ripreso l' antico stemma subalpino, risalente al 1424.

 Luoghi di interesse storico e culturale

  • Abbazie di: Fruttuaria, Staffarda, Novalesa, Abbazia Sacra di San Michele
  • Basilica di San Gaudenzio di Novara
  • Castello di Agliè
  • Castello di Moncalieri
  • Castello di Racconigi
  • Castello di Rivoli
  • Castello di Valcasotto
  • Reggia di Venaria Reale
  • Basilica di Superga
  • Palazzo Alfieri casa natale di Vittorio Alfieri
  • Sacro Monte di Crea
  • Sacro Monte di Varallo
  • Museo Egizio di Torino
  • Isole Borromee
  • Santuario di Oropa

 Natura

Nella regione ci sono 193.000 ettari di aree protette, pari al 7,6% della superficie totale, per un totale di 56 parchi e riserve regionali, due parchi nazionali Gran Paradiso e Val Grande, il Parco Regionale dei Laghi di Avigliana ed un parco provinciale del lago di Candia.

Particolarmente rilevante l'impegno ambientale profuso nella tutela della fascia fluviale del Po che è stato il primo ad essere realizzato.

 SIC - Siti di Interesse Comunitario

Questi sono, per quanto concerne la Regione Piemonte, i siti di rilevante importanza in ambito CEE riferiti alla regione biogeografica mediterranea.
Le località - definite Siti di Interesse Comunitario, e spesso indicate con l'
acronimo SIC - sono state proposte sulla base del Decreto 25/3/2005 - pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 157 dell'8 luglio 2005 - predisposto dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ai sensi della direttiva 92/43/CEE.

  • Sorgenti del Belbo (Cuneo)
  • Capanne di Marcarolo (Alessandria)

 Economia

La Regione Piemonte è uno dei membri del consorzio TOP-IX.

La Regione Piemonte è una regione a bassa natalità con antica tradizione industriale. La sua manodopera è composta prevalentemente da immigrati veneti e meridionali e per molto tempo l'industria è stata il motore economico regionale. I prodotti agricoli coltivati sono cereali, patate, ortaggi, barbabietole da zucchero, frutta, pioppi e foraggio; nelle zone collinari è molto accentuata la coltivazione della vite. L'allevamento è concentrato su bovini e suini, trainante il settore meccanico, seguono quello automobilistico dominato dalla FIAT, il tessile e il turismo alpino e lacustre. Della popolazione del Piemonte, più della metà vive nella provincia di Torino, città che sorge alla confluenza nel Po della Dora Riparia. È stata proprio la disponibilità di acqua a favorire la nascita in passato delle prime industrie: infatti i mulini, le ferriere e le piccole officine artigiane funzionavano grazie all'acqua. Lo sviluppo di questa città è stato molto rapido dal 1945 in poi grazie alla presenza della Fiat che, nata sul finire dell'Ottocento, ha compiuto i maggiori progressi durante gli anni cinquanta quando si cominciò a vendere le prime utilitarie. Torino non è famosa solo per il settore automobilistico e le altre attività collegate all'automobile (stabilimenti di pneumatici, industrie chimiche di vernici e di materie plastiche) ma anche per l'industria alimentare (sono molto conosciuti i Gianduiotti). La concentrazione di tante attività industriali ha fatto si che si creasse una notevole congestione urbana, considerato anche il fatto che le colline arrivano fino ai margini della città e le aziende sono quindi concentrate in uno spazio ristretto.A partire dal 1974(anno in cui Torino toccò l'apice della sua ascesa demografica con 1199197 abitanti),tuttavia, l'area torinese é andata via via decongestionandosi anche a causa del decentramento industriale che ha redistribuito le industire cittadine in tutto il Piemonte e nel Sud Italia,riportando quindi molti lavoratori emigranti alle proprie terre d'origine: da allora Torino ha perso circa 300000 abitanti (all'ultimo censimento ne contava infatti 902000),ma l'intera Regione é andata incontro ad una grave crisi economica terminata di recente grazie al rilancio ottenuto dalle Olimpiadi invernali 2006, che hanno dato a Torino uno slancio internazionale ed hanno portato il turismo nella città ,che si é trovata così da grosso centro industriale e commerciale (qual'é ancora nonostante la crisi) ad essere un'importante meta turistica (soprattutto per quanto riguarda gli sport invernali). A confermare il rilancio dell'economia Piemontese vi é anche l'ottimo andamento della produzione industriale durante il 2006: +3,1% , a fronte di una crescita nazionale del 2,9 % nello stesso settore. L'economia a nord del Po è più prospera di quella del Piemonte meridionale: Biella è uno dei più importanti centri italiani dell'industria laniera; Vercelli è un grande mercato europeo del riso e conta anche fabbriche tessili e chimiche così come Novara, città molto più vicina a Milano che non a Torino con le sue industrie alimentari, tessili, meccaniche e grafiche. Altre città importanti sono Chivasso, situata fra le colline di Torino e quelle del Monferrato, che viene considerata la "pompa" delle risaie di Vercelli, Novara e della Lomellina poiché un grandioso impianto pompa continuamente acqua dal Po nel canale Cavour; Alba, celebre per i suoi tartufi ma anche per l'indistria alberghiera; Stresa, celebre centro turistico sulle rive piemontesi del Lago Maggiore; Pinerolo, città della cavalleriae sede della prima Società di Mutuo Soccorso d'Italia. Nel Piemonte meridionale troviamo Cuneo, sul fiume Stura che si trova al centro di valli alpine che conducono a valichi non molto frequentati se paragonati agli altri centri alpini; Asti, sul fiume Tanaro, è favorita dalla sua posizione poiché si trova sulla strada che collega Genova a Torino ed è un mercato di prodotti agricoli ed un centro della lavorazione del vino. Mentre Asti sente molto l'attrazione di Torino, considerata la modesta distanza che la separa dal capoluogo regionale, Alessandria invece gravita maggiormente verso l'area genovese; anche qui prevale il commercio agricolo ma vi sono inoltre delle industrie, alcune delle quali molto caratteristiche come quelle di profumi e di cappelli.
Un altro capitolo importante per l'economia piemontese è il
cioccolato. Nella regione sono prodotte 80.000 tonnellate per un valore di 800 milioni di euro impiegando 5.000 addetti. In questi ultimi anni l'esportazione del prodotto è stata di 30.000 tonnellate con un'espansione degli affari del 33,9% negli ultimi dieci anni.

 Trasporti

 Strade

Strade Statali

  • del Colle di Tenda e di Valle Roja: Torino - Carmagnola (TO) - Savigliano (CN) - Cuneo - Limone Piemonte (CN) - Colle di Tenda (CN) - Francia - Ventimiglia (IM) / (tratto ANAS: Cuneo - Colle di Tenda).
  • della Maddalena: Borgo San Dalmazzo (CN) - Demonte (CN) - Vinadio (CN) - Pietraporzio (CN) - Argentera (CN) - Colle della Maddalena.
  • del Monginevro: Torino - Pianezza (TO) - Alpignano (TO) - Condove (TO) - San Giorgio di Susa (TO) - Susa (TO) - Salbertrand (TO) - Oulx (TO) - Cesana Torinese (TO) - Claviere (TO) - Confine di Stato / (tratto ANAS: Susa - Claviere, Confine di Stato).
  • del Moncenisio: Torino - Rivoli (TO) - Avigliana (TO) - Borgone di Susa (TO) - Bussoleno (TO) - Susa (TO).
  • della Valle d'Aosta: Chivasso (TO) - Caluso (TO) - Ivrea (TO) - Saint Vincent (AO) - Aosta - Pré-St-Didier (AO).
  • del Colle di Nava: Genola (CN) - Fossano (CN) - Mondovì (CN) - Ceva (CN) - Garessio (CN) - Ormea (CN) - Pieve di Teco (IM) - Imperia / (tratto ANAS: Fossano - Imperia).
  • Ticinese: Novara - Bellinzago Novarese (NO) - Oleggio (NO) - Marano Ticino (NO) - Borgo Ticino (NO) - Castelletto sopra Ticino (NO) - Arona (NO).
  • del Sempione: Milano - Sesto Calende (VA) - Castelletto sopra Ticino (NO) - Arona (NO) - Stresa (VB) - Gravellona Toce (VB) - Domodossola (VB) - Confine di Stato di Iselle (VB) - Passo del Sempione.
  • del Lago Maggiore: Gravellona Toce (VB) - Verbania - Ghiffa (VB) - Oggebbio (VB) - Cannero Riviera (VB) - Cannobio (VB) - Confine di Stato di Piaggio Valmara (VB).
  • di Santa Vittoria: Asti - Isola d'Asti (AT) - Alba (CN) - Bra (CN) - Fossano (CN) - Cuneo
  • dell'Aeroporto della Malpensa: Gallarate (VA) - Somma Lombardo (VA) - Varallo Pombia (NO).
  • della Val Vigezzo: Masera (VB) - Druogno (VB) - Santa Maria Maggiore (VB) - Malesco (VB) - Re (VB) - Confine di Stato di Ponte Ribellasca (VB).
  • Gallaratese: Novara - Galliate (NO) - Turbigo (MI) - Gallarate (VA) - Castronno (VA) - Varese.
  • di Valle Antigorio e Val Formazza: Crevoladossola (VB) - Crodo (VB) - Baceno (VB) - Premia (VB) - Formazza (VB).

Strade Regionali: (strade ex Statali divenute Regionali col Decreto Legislativo n°112 del 1998)

 Cultura

  • rivista (in piemontese)
  • informazioni sul Piemonte (in piemontese)
  • informazioni sul Piemonte (in piemontese)

PERSONAGGI ILLUSTRI Vittorio ALFIERI-Asti 1749/1803, poeta e drammaturgo; Amedeo AVOGADRO-Torino 1776/1856, chimico e fisico; Camillo Benso conte di CAVOUR-Torino 1810/1861, statista; Carlo CARRÀ-Quargnento (AL) 1881/1966, pittore; Massimo D'AZEGLIO-Torino1798/1866, politico e scrittore; Luigi EINAUDI-Carrù (CN) 1874/1961, economista; Vincenzo GIOBERTI-Torino 1801/1852, politico e filosofo; Giovanni GIOLITTI-Mondovì (CN) 1841/1928, statista; Cesare PAVESE-S.Stefano Belbo (CN) 1908/1950, scrittore e poeta; Silvio PELLICO-Saluzzo (CN) 1789/1854, patriota e scrittore; Giovanni BOSCO-Castelnuovo d'Asti (AT) 1815/1888, fondatore di opere filantropiche.

 Sport

 Principali impianti sportivi

  • Stadio "delle Alpi" di Torino
  • Stadio Olimpico di Torino
  • PalAmico
  • PalaBiella
  • Palasport di Cuneo

 Principali società sportive

Calcio:

  • Juventus Football Club
  • Torino Football Club 1906
  • U.S. Alessandria Calcio 1912
  • A.S. Casale Calcio
  • Novara Calcio SpA
  • U.S. Novese
  • U.S. Pro Vercelli Calcio

Calcio a 5:

  • Torino Calcio a Cinque

Pallacanestro maschile:

  • Ignis Castelletto Ticino
  • Aironi Basket Novara
  • Pallacanestro Biella
  • Junior Casale Monferrato
  • A.S. Borgobasket

Pallacanestro femminile:

  • Delta Copra

Pallavolo Maschile:

  • Piemonte Volley
  • CUS Torino
  • Auxilium Pallacanestro Torino
  • Borsalino Pallavolo
  • Asti grande volley

Pallavolo Femminile:

  • Sant’Orsola Asystel Novara

Rugby:

  • Cus Torino Rugby
  • Volvera R.F.C.
  • Biella Rugby
  • A.S. Rivoli Rugby serie c
  • Ivrea Rugby Club serie c
  • Dopolavoro Ferroviario Alessandria Rugby
  • Asti Rugby

Pallamano:

  • Pallamano Biella serie B
  • Città Giardino Pallamano Torino serie B

Hockey su ghiaccio:

  • Hockey Club Valpellice serie A2
  • Hockey Club All Stars Piemonte serie A2
  • Hockey Club Pinerolo serie C1

Hockey su pista:

  • Hockey Novara
  • Roller Novara
  • Seregno Hockey
  • Hockey Club Amatori Vercelli

Hockey in-linea:

  • H.C. Draghi Torino
  • Real Torino Hockey Club

Pallanuoto:

  • Torino 81 serie B
  • Pallanuoto Arona serie D

Baseball:

  • Grizzlies Torino 48
  • Avigliana Baseball
  • Baseball Softball Vercelli
  • Novara Baseball
  • Porta Mortara Baseball Softball Novara
  • Juve98

Football americano:

  • Giaguari Torino Football
  • Blacks Rivoli Football Americano

Cricket:

  • Gnugnu Cricket Club

Canottaggio:

  • Reale Società Canottieri Cerea
  • Società Canottieri Esperia-Torino
  • Società Canottieri Armida
  • Sisport Fiat

 Piatti tipici

Il Piemonte è conosciuto nel mondo per alcuni suoi piatti tipici. Come la bagna cauda, che ha ingredienti diversi a seconda della zona in cui ci si trova. Altro piatto tipico sono senz'altro i tajarin (tagliatelle) con il tartufo, di cui Alba è nota nel mondo.

  • Agnolotti del plin
  • Agnolotti ripieni di arrosto
  • Bonet
  • Brasato al barolo
  • Fricieò (frittelle di mela)
  • Polenta e salciccia

 Prodotti agroalimentari tradizionali

Il ministero delle Politiche agricole e alimentari, in collaborazione con la regione Piemonte, ha riconosciuto 370 prodotti piemontesi come "tradizionali"

 Amministrazioni

Le province piemontesi
Le province piemontesi
  • Comuni della provincia di Alessandria (190)
  • Comuni della provincia di Asti (118)
  • Comuni della provincia di Biella (82)
  • Comuni della provincia di Cuneo (250)
  • Comuni della provincia di Novara (88)
  • Comuni della provincia di Torino (315)
  • Comuni della provincia del Verbano Cusio Ossola (77)
  • Comuni della provincia di Vercelli (86)


 Galleria immagini

  • Ultima modifica per la pagina: 13:39, 9 mag 2007.  contributors by it.wiki / GFDL

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