홈  
 

LAVORA CON NOI

agenti rappresentanti


 

PISTOIA




Pistoia: Palazzo Pretorio oggi Palazzo del Comune

Geografia: altitudine m. 67 s.l.m. superficie comunale kmq. 236,7. Pistoia è situata ai margini dell'Appennino della Toscana sulla riva del torrente Ombrone. E' centro agricolo e dell'industria metalmeccanica. Il suo paesaggio è quasi magico, sempre nuovo e vario, arricchito da piccoli paesini raggruppati tra di loro. Le stagioni ideali per visitare Pistoia sono l'estate, per il fresco che offrono le grandi selve di faggi, la primavera e l'autunno per le meraviglie che offre la natura.

Storia: Pistoia fu fondata nel II secolo dai Romani. Si costituì libero comune nel 1000 promulgando nel 1177 dei propri statuti. Ebbe delle controversie con Firenze e ne rimase sconfitta, ma riuscì a mantenere la sua indipendenza fino al 1556 quando fu inclusa nello Stato Toscano. Nel 1848 venne dichiarata capoluogo di compartimento. Dal 1860 con l'unione del Regno d'ltalia, Pistoia iniziò un lungo periodo di espansione grazie anche alla costruzione della sua rete ferroviaria.

Monumenti: Palazzo del Comune, del XlII secolo, all'interno vi sono delle sale con bellissimi affreschi. Palazzo Pretorio del XIV secolo con affreschi di A. di Vite Ricci. Ospedale del Ceppo del XIII e XIV secolo, decorato con terracotta dei Della Robbia.



Ospedale del Ceppo

Musei: Museo Capitolare (p. del Duomo) con codici altomedievali, oreficerie del 1300 e del 1400, stoffe e corali miniati. Centro di Documentazione dell'Opera di Marino Manni (palazzo del Comune). Museo Civico (p. del Duomo) raccoglie opere varie del 1200, del 1300 di scuola pistoiese con influenza di Giotto.

Fiere: Mostra Mercato Campionaria di prodotti tipici pistoiesi "Arts and Crafts" (giugno-luglio). Opera Podistica Internazionale "Pistoia Abetone" (luglio). Rassegna Nazionale di Pittura (settembre). Giostra dell'Orso: manifestazione storico-folcloristica del 1300 (luglio).

Informazioni turistiche: Labirinti di Acqua (Collodi): nel giardino della villa Garzoni, il capostipite della famiglia fece costruire un labirinto la cui uscita è nascosta da una cascata artificiale. Il Garzoni, alla fine dei banchetti luculliani, si divertiva alla spese degli ospiti inoltrandoli nel labinnto. Tigri tra le Rose (Pontelungo): Nello zoo di Pistoia è raccolta la fauna di cinque continenti insieme a 200 specie di piante, per creare così un amhiente suggestivo. Visitando il giardino a piedi ci si inoltra in un luogo unico dove belve feroci sono immerse in cespugli di rose.

Gastronomia: Brigidini, biroldo pistoiese, confetti di Pistoia, necci con ricotta, torta con becchi, castagnaccio.

Vini: Bianco della Val di Nievole, Montalbano, Carmignano, Chianti.

Artigianato: Fiori secchi, ceramiche, fusioni artistiche del bronzo, lavorazione del rame.


Visualizza la Carta Stradade della Provincia di PISTOIA

Cerca i migliori Hotel e Ristoranti della Provincia di PISTOIA

Provincia di Pistoia


Wikipedia:WikiProject/WikiProject/Geografia/Antropica/Province Provincia di Pistoia
Portale:Portali
Stato: Italia
Regione: Toscana
Capoluogo:Pistoia
Superficie:965 km²
Abitanti:
277.0282005
Densità:287,1 ab./km²
Comuni:Elenco di 22 comuni
Targa:PT
CAP:51100, 51010-51039
Pref. tel:0573
Codice ISTAT:047


La Provincia di Pistoia è una provincia della Toscana di quasi 280mila abitanti.


Geografia

Confina a nord con l'Emilia Romagna (province di Modena e di Bologna), a est con la provincia di Prato, a sud con la provincia di Firenze, a ovest con la provincia di Lucca.

Geograficamente si suddivide in tre zone:

  • La Piana dell'Ombrone, a sud-est, dove si trova il capoluogo Pistoia.
  • La Valdinievole, a sud-ovest
  • La Montagna Pistoiese, a nord

Comuni principali

  • Pistoia - 92.276 abitanti
  • Quarrata - 23.884 abitanti
  • Montecatini-Terme - 20.766 abitanti
  • Monsummano Terme - 20.219 abitanti
  • Pescia - 18.711 abitanti

Storia

Nell'ambito del Granducato di Toscana, la città di Pistoia aveva perso tutte le sue autonomie amministrative fin dalla conquista da parte di Firenze. Nel 1848 era stato istituito il compartimento di Pistoia ma esso era stato soppresso appena tre anni dopo, per ritorsione contro la vivace partecipazione dei pistoiesi ai moti del 1848-49.

La ricostituzione della provincia si ebbe solo nel 1927, quando furono distaccati dalla provincia di Firenze i comuni di Agliana, Cutigliano, Lamporecchio, Larciano, Marliana, Montale, Pistoia, Piteglio, San Marcello Pistoiese, Serravalle Pistoiese e Tizzana (oggi Quarrata).

L'anno successivo, la neonata provincia fu notevolmente allargata con i comuni della Valdinievole (Bagni di Montecatini (oggi Montecatini Terme), Buggiano, Massa e Cozzile, Monsummano Terme, Montecatini Val di Nievole, Pescia, Ponte Buggianese, Uzzano e Vellano) sottratti alla provincia di Lucca.

Nel 1936, in occasione della costituzione del comune di Abetone, il territorio della provincia si annesse una piccola fetta del territorio del comune di Fiumalbo, appartenente alla provincia di Modena.

Pistoia

Wikipedia:WikiProject/Progetto geografia/Antropica/Comuni Pistoia
Stato: Italia
Regione: Toscana
Provincia: Pistoia
Coordinate:
Latitudine: 43° 56′ 0′′ N
Longitudine: 10° 55′ 0′′ E
Mappa
[1]
Altitudine:65 m s.l.m.
Superficie:236 km²
Abitanti:
92.2762006
Densità:391 ab./km²
Frazioni:Vedi elenco
Comuni contigui:Agliana, Cantagallo (PO), Granaglione (BO), Lizzano in Belvedere (BO), Marliana, Montale, Piteglio, Porretta Terme (BO), Quarrata, Sambuca Pistoiese, San Marcello Pistoiese, Serravalle Pistoiese
CAP:51100
Pref. tel:0573
Codice ISTAT:047014
Codice catasto:G713
Nome abitanti:pistoiesi
Santo patrono:San Jacopo
Giorno festivo:25 luglio
Comune
Posizione del comune nell'Italia

Pistoia (pronuncia: /pis'toja/) è una città di circa 90.000 abitanti, capoluogo dell' omonima provincia.

Geografia

Il comune di Pistoia è attraversato da diversi corsi d'acqua, nessuno però di grandi dimensioni e tutti caratterizzati da un regime spiccatamente torrentizio. Il principale di essi è l'Ombrone Pistoiese che lambisce ad ovest la città. Giunto nelle vicinanze del quartiere di San Biagio, l'Ombrone Pistoiese ha acque limpide e pulite, in grado di ospitare anche specie ittiche pregiate quali la trota fario, il vairone e lo scazzone. Tuttavia la sua portata (a volte anche eccezionale nei mesi freddi) subisce drastiche diminuzioni d'estate, a causa soprattutto di prelievi indiscriminati per fini agricoli, quindi il torrente può rimanere in secca anche per diversi mesi, con gravi danni alla fauna ittica. Altro corso d'acqua importante è il torrente Brana, che cinge le mura della città a nord-est. Anche in questo caso il torrente giunge alle porte della città con discreta portata e acque abbastanza buone qualitativamente. Tuttavia, giunta nella zona industriale di Sant'Agostino, la Brana risente notevolmente di inquinamenti di varia natura, leggermente mitigati da un impianto di depurazione posto nei pressi della località Armacani. La Bure nasce dal poggio dell'Acquifredola in due rami, che percorrono le valli di Santo Moro e di Baggio e si riuniscono in prossimità di Candeglia; prosegue a nord della città di Pistoia per gettarsi nel torrente Agna. Altri corsi d'acqua minori risultano: il Rio Diecine, affluente della Brana presso i cimiteri; il Vincio di Montagnana, che si getta nell'Ombrone Pistoiese in località Pontelungo; il Vincio di Brandeglio, anch' esso affluente del principale corso d'acqua pistoiese presso la frazione di Gello. Purtroppo anche questi ultimi piccoli torrenti risentono di prelievi idrici da parte di aziende vivaistiche e, quindi, la parte finale del loro corso è pressoché priva di vita.

Frazioni

Badia a Pacciana, Bargi, Bonelle, Bottegone, Canapale, Chiodo, Chiazzano, Chiesina Montalese, Cireglio, Collina, Capostrada, Candeglia, Fabbrica, Gello, Le Grazie, Le Piastre, Masiano, Orsigna, Piazza, Piestro, Piteccio, Pontelungo, Pontenuovo, Pracchia, Ramini, San Felice, Sammommè, Santomato, Saturnana, Spazzavento, Valdibrana, Vicofaro, Sant'Agostino, Torbecchia, Nespolo, Le Querci, Le Fornaci.

Pistoia, Le Fornaci, quartiere PEEP 1981.
Pistoia, Le Fornaci, quartiere PEEP 1981.

Le frazioni di Pistoia rivestono particolare importanza per l'economia locale. Chiazzano, Masiano e Ramini sono zone della piana ricche dei vivai, che rendono la città di Pistoia nota in Europa per la bellezza dei suoi prodotti della terra. Tuttavia queste attività hanno anche un notevole rovescio della medaglia: pur essendo citata da molti come la "Capitale del Verde", la città e il centro storico non beneficiano degli spazi verdi che sono così estesi nelle frazioni, ed inoltre viene abbandonato a sé stesso il sistema idraulico della piana. La smisurata e indiscriminata cementificazione portata avanti negli ultimi anni, pur determinando un aumento della industrializzazione della città, ha portato alla saturazione (ed all'inquinamento da pesticidi) di molte falde acquifere. In autunno le piogge causano spesso problemi perché essendo ormai il terreno pistoiese saturo di cemento, le zone di campagna vengono spesso allagate anche da modesti fossi e torrentelli.

Ben diversa la situazione a nord e nord ovest della città. Le piccole frazioni collinari che fanno da cornice a Pistoia rappresentano il più classico paesaggio toscano, dove olivi e cipressi sono protagonisti. La vocazione agricola tipica della mezzadria ha plasmato il paesaggio con terrazzamenti una volta coltivati a vigneto oggi solo ad oliveto. Molte piccole parrocchie affondano la loro origine nell'alto medioevo e talvolta sporadicamente sono venute alla luce testimonianze del periodo etrusco e romano (cippi di tipo fiesolano nel centro cittadino, monete, tombe a fossa, capitelli). La zona sino dall'antichità è stata importante per i vari itinerari che dalla pianura pistoiese-fiorentina attraversando l'Appennino, attraverso la Montagna Pistoiese arrivavano (ed arrivano) nella pianura padana e da lì verso le Alpi ed il nord Europa (via dell'ambra). Un attento piano regolatore preserva questo paesaggio da attacchi edilizi indiscriminati, mentre è favorito il restauro e il riutilizzo di edifici non più agricoli per edilizia di qualità.

Storia

Pistoia è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione in quanto insignita della Medaglia d'Argento al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale.

Pistoia vista dalla collina di Giaccherino verso la metà del 700' da una stampa del Werner.
Pistoia vista dalla collina di Giaccherino verso la metà del 700' da una stampa del Werner.


Evoluzione demografica

Abitanti censiti


Attività economiche

Vivaismo

Il vivaismo professionale è la più importante attività economica cittadina e vanta una tradizione che parte dal 1859. Oggi Pistoia vanta circa duemila aziende[1][2] che coltivano piante da esterni per la grande distribuzione, per il verde pubblico, per giardini privati, per il paesaggio e per altri fini ornamentali. La maggior parte delle vendite è dovuta alle esportazioni in Europa anche se sono numerose le richieste in Italia e in molti paesi extraeuropei. Le aziende floro-vivaistiche sono in gran parte a conduzione familiare, nel loro complesso rappresentano circa il 25% dell'intera produzione di piante ornamentali in Italia.

Storia del vivaismo pistoiese

Fin dall'antichità la città è stata famosa per la qualità degli ortaggi e dei frutti che produceva l'agricoltura. Merito di tre principali fattori: l'esposizione, il clima, la disponibilità di acqua. Pistoia si trova ai piedi dell'Appennino che la protegge dai venti freddi provenienti da Nord ed al tempo stesso le fornisce acqua in abbondanza. Il terreno è di natura alluvionale, unico nel suo genere perché sabbioso ed argilloso al tempo stesso, ideale per lo sviluppo dell'apparato radicale delle piante. Il clima dovuto alla posizione ed all'esposizione favorisce la vegetazione, a Pistoia molte piante riescono a vegetare dalle tre alla quattro volte durante il periodo primaverile autunnale, contro una o due volte di altre località. Nel 1859 la facoltà di Agraria di Firenze iniziò a coltivare alcune piante da fiore destinate ad importanti ville fiorentine. Subito emerse che le piante prodotte a Pistoia (allora nei terreni della zona di Piazza del Carmine, in pieno centro) avevano una qualità ed un vigore superiori. In breve tempo la domanda crebbe e si iniziò a produrre in proprio. A causa della domanda in pochi anni i vivai crebbero in maniera geometrica, uscendo dagli orti cittadini ed espandendosi fuori dalle mura, nelle campagne circostanti. Con l'arrivo del nuovo secolo Pistoia divenne un potente snodo ferroviario e con un ingegnere francese appassionato di botanica, assunto dalle Ferrovie dello Stato per supervisionare i lavori, iniziò la coltura di piante ornamentali come magnolie, lagerstroemie, cipressi e betulle. In pochi anni Pistoia divenne un grande unico vivaio giardino con migliaia di specie e varietà coltivate. Dopo la prima grande guerra e dopo la seconda guerra mondiale il vivaismo pistoiese ebbe un notevole sviluppo, furono inventate tecniche di coltivazione, sistemi di conservazione delle piante fuori terra, ricercate e sperimentate nuove varietà.

Cultura

Monumenti e luoghi di interesse

La città di Pistoia è ricca di monumenti.


Centro storico

La Piazza del Duomo, centro sia del potere civile e ecclesiastico, comprende:

  • La Cattedrale di San Zeno, intitolata per l'appunto a San Zeno. Con all'interno l'altare argenteo di San Jacopo.
  • La torre del campanile, costruito su di un'antica torre di origine longobarda, in stile romanico; è diviso in tre ordini di loggette e provvisto di cella campanaria con tanto di cuspide che a causa di terremoti che flagellarono la città in epoca tardo-medievale venne rifatta più volte. Raggiunge un'altezza totale di 67 metri.
  • Il battistero di San Giovanni in corte del trecentesco, in stile gotico, con decorazioni in marmi bianco-verdi di Prato.
  • Il Palazzo dei Vescovi composto da loggiato, al primo piano, in stile gotico e restaurato nel 1981. I sotteranei sono arricchiti da un importante percorso archeologico con scavi in sito di una stele etrusca di tipo fiesolano, una fornace romana e di tratti di mura dell'antica Pistoriae. Da non molti anni è aperto al pubblico ed è un raro esempio di museo dello scavo stratigrafico.
  • Il Palazzo Pretorio o del tribunale anch'esso in stile gotico (ha perso negli interni parte del suo stile a causa dei lavori di ampliamento condotti nell'ottocento). É famoso per il suo cortile interno con gli stemmi dei magistrati.
  • Il Palazzo di Giano o del Comune, con una bella facciata ornata di bifore e trifore.
  • L'ex chiesa di Santa Maria Cavaliera.
  • La altomedioevale torre di Catilina, alta 30 metri.


Nel centro storico sono presenti i seguenti luoghi di interesse artistico: In stile romanico:

  • La chiesa di San Giovanni Fuorcivitas, con un'ampia decorazione in marmi bianchi e verdi.
  • La chiesa di San Pier Maggiore, non più officiata.
  • San Bartolomeo in Pantano, con un antico e celebre pergamo all'interno di Guido da Como.
  • San Michele in Cioncio.
  • Sant'Andrea. All'interno il celebre pulpito del Pisano.

In stile rinascimentale:

  • Chiesa della Madonna dell'Umiltà coronata con una cupola ottagonale opera di Giorgio Vasari, alta 59 metri.
  • La chiesa di Santa Maria delle Grazie, o del Letto, situata in Piazza San Lorenzo.
  • La chiesa di San Giovanni Battista, ricostruita negli anni cinquanta dopo essere stata danneggiata gravemente durante la seconda guerra mondiale.

In stile barocco:

  • La chiesa della Santissima Annunziata famosa anche per il Chiostro dei Morti, ricco di lunette istoriate riportate alla luce dopo un recente restauro.
  • La chiesa dello Spirito Santo.
  • La chiesa del Carmine, recentemente restaurata.

Importanti sono poi:

  • Piazza della Sala, dove si svolge da secoli il mercato degli ortaggi, con al centro, in marmo, il pozzo detto "del Leoncino", danneggiato nella seconda guerra mondiale e reintrodotto nella piazza nel 1989.
  • L'Ospedale del Ceppo, con il museo dei ferri chirurgici, la saletta anatomica e il famoso robbiano fregio delle sette opere di misericordia.
  • Il Palazzo Panciatichi, o del Baly, con originali finestre a crociera.
  • Il Palazzo Fioravanti.
  • Il Palazzo della Cassa di Risparmio, costruito in stile neo-rinascimentale nel 1905.

La città è circondata da mura trecentesche e in origine vi erano quattro porte: Porta al Borgo, Porta San Marco, Porta Carratica e Porta Lucchese; tutte demolite nei primi anni del Novecento. Di rilievo la Fortezza medicea di Santa Barbara, costruita nel Cinquecento dai Fiorentini.

Dintorni cittadini

Nei dintorni della città l'antichissima pieve di San Michele in Groppoli, con pregevole e antichissima statua dell'Arcangelo all'interno; l'ex Convento di Giaccherino, in magnifica posizione dominante la valle del Vincio di Montagnana; lo Zoo di Pistoia costruito nel 1970 (ristrutturato nel 2005 per migliorare le condizioni degli animali presenti); il santuario della Madonna di Valdibrana; la pieve di San Giovanni in Valdibure; il cimitero votivo brasiliano e la Chiesa di Santa Maria assunta in San Rocco.

Esistono poi nei comuni della provincia una serie di ville pistoiesi:

  • Villa Bellavista a Borgo a Buggiano
  • Villa Rospigliosi a Lamporecchio
  • Villa Barchieri o di Castelmartini a Larciano
  • Villa Celle a Santomato
  • Villa Puccini di Scornio
  • Villa Colonna
  • Villa de' Rossi Passerin d'Entreves
  • Villa de' Franceschi
  • Villa La Magia a Quarrata
  • Villa Costa Reghini o del Cassero a Cantagrillo

Musei

Pistoia annovera diversi musei:

  • Museo Civico

Il museo è ospitato all'interno del Palazzo Comunale. In esso è rappresentata l'intera storia artistica della città e comprende opere provenienti dalle soppressioni di Settecento e Ottocento, lasciti, donazioni (come la collezione Puccini) e opere di antica proprietà comunale.

  • Centro di Documentazione Giovanni Michelucci

Anch'esso ospitato all'interno del palazzo comunale.

  • L'antico Palazzo dei Vescovi

All'interno vi è un percorso archeologico e il museo della Cattedrale di San Zeno.

  • Palazzo Rospigliosi

A poca distanza dalla Piazza del Duomo si trova l'imponente edificio donato in anni recenti alla diocesi di Pistoia. Esso ospita il Museo Diocesano e il Museo del Ricamo. Pistoia e il suo territorio vantano una antica e affermata tradizione dell'arte del ricamo. Il museo ad essa dedicato comprende una esposizione permanente e prestiti temporanenei. Palazzo Rospigliosi ospita anche il museo omonimo, costituito dall'appartamento che la famiglia volle allestire all'illustre parente Giulio Rospigliosi per le sue eventuali visite in città, e rimasto praticamente intatto nei secoli.

  • Museo Marino Marini

Sede e museo della fondazione dell'omonimo artista che nacque nella città.

  • Palazzo Fabroni

Sede di esposizioni permanenti e mostre dedicate all'arte contemporanea. Inoltre vi è la Casa-Studio Fernando Melani. Particolarmente singolare questa ultima, in quanto non mera contenitrice di opere d'arte ma essa stessa una opera d'arte, riallestita dopo il restauro come l'artista l'aveva voluta lasciare e dove ogni cosa, anche un sacco di fiammiferi o una scala sommersa di giornali trovano la loro spiegazione nelle parole stesse dell'artista.

  • Fondazione Jorio Vivarelli.

Fuori città, nelle campagne di Arcigliano.

Editoria

A Pistoia vengono realizzati due quotidiani locali ("La Nazione di Pistoia" e "Il Tirreno di Pistoia") e un settimanale a carattere nazionale (La Vita). Sono inoltre attive due importanti, benchè piccole, case editrci: Le Edizioni Via Del Vento e la Libreria Dell'Orso

Piatti tipici

La cucina pistoiese è caratterizzata, come tutta la cucina toscana, dalla parsimonia che la rende sana anche se a prima vista può sembrare povera. Come da tradizione, vengono utilizzati anche ingredienti "di riciclo". Tra gli antipasti è famosa la fett'unta, l'arista sott'olio, i crostini di milza, i crostini di frattaglie di pollo (o crostini neri) ed i crostoni di cavolo nero. Come primi piatti: la zuppa di pane alla pistoiese, la zuppa di pane della montagna pistoiese, il carcerato, la farinata con le leghe ed i maccheroni all'anatra (piatto tipico della festa del patrono San Jacopo). I secondi più rinomati sono lo zimino di lampredotto, la trippa, la rigaglia, il lesso rifatto ed i fegatelli di maiale nella rete. Come contorni infine: i fagioli di sorana al fiasco, i fagiolini serpenti in umido, i funghi trifolati.

Personaggi illustri

  • Papa Clemente IX - Pontefice tra il 1667 e il 1669.
  • Filippo Pacini - anatomista-patologo; famoso per la scoperta del vibrione del colera (1854) e per quella dei corpuscoli che prendono il suo nome.
  • Marino Marini - sculture novecentesche; nella città è presente il museo Marino Marini.
  • Jorio Vivarelli - sculture novecentesche; presente la fondazione Jorio Vivavarelli.
  • Cino da Pistoia - poeta dello "Stilnuovovismo", contemporaneo e amico di Dante Alighieri.
  • Giovanni Michelucci - grande architetto conosciuto soprattutto per la realizzazione della stazione di Santa Maria Novella a Firenze ma anche della Borsa merci di Pistoia considerata uno dei migliori inserimenti nei centri storici nell'ambito del Razionalismo italiano.
  • Licio Gelli - ideatore della Loggia P2; pluricondannanto per associazione a delinquere e depistaggio; collaboratore dei nazisti durante la seconda guerra mondiale; implicato negli affari più loschi e oscuri della storia repubblicana (v. terrorismo, stragi, sovversione).
  • Silvano Fedi - eroe della partigianeria comandante delle "squadre franche" di cui facevano parte anche Capecchi Enzo ed Artese Benesperi. Morì a pochi giorni di distanza dall'effettiva fuga dei tedeschi; a lui è dedicata una via centrale della città e una piscina comunale.
  • Palmiro Foresi, uomo politico, docente universitario.
  • Manrico Ducceschi (conosciuto con il soprannome "Pippo") - partigiano operante nell'XI zona (Garfagnana, valle del Serchio, Valdinievole, montagna pistoiese) e morto in circostanze misteriose nel 1948.
  • Mauro Bolognini - regista italiano; recentemente gli è stato dedicato un teatro cittadino.
  • Michelangelo Salvi, storico.
  • Gianna Manzini, scrittrice
  • Roberto Carifi, poeta

Trasporti

Su gomma

La città è collegata alla rete autostradale nazionale tramite la Firenze mare.

Autobus

Il trasporto pubblico locale è gestito da Blubus s.c.a.r.l.

Su rotaia

Trenitalia è l'unico gestore ferroviario operante a Pistoia; la città è collegata via treno a Prato, Firenze, Lucca , Viareggio e a Porretta Terme (lungo la storica linea porrettana)

Sport

Calcio

La squadra di calcio cittadina è la Pistoiese (colori sociali arancione-blu). La società è stata fondata nel 1921 ed ha conosciuto la Serie A nel 1928-29 e nel 1980-81. Attualmente milita nel campionato nazionale Serie C-1 girone A ed è presieduta da Maurizio Fagni, figlio di Anselmo, deceduto nel 2005. Lo stadio Comunale, da poco intitolato al presidente che riportò la squadra in serie A, Marcello Melani, scomparso recentemente, è omologato per ospitare circa 9.500 spettatori. E'stato costruito nel 1966 e più volte modificato nel corso degli ultimi anni. Nel 1980 è stata costruita la Curva Nord. Negli anni novanta la Curva Sud è stata rifatta più volte con ausilio di ponteggi. È situato nella zona nord della città, in Via delle Olimpiadi.

La rosa attuale è composta da: Lippi, Mareggini, Bercigli, Catacchini, Venturelli, Collacchioni, Gheller, Ghinassi, Albino, Breschi, Wolf, Parolo, Pani, Pederzoli, D'Isanto, Mondini, Maranzano, Bellazzini, Gerardi, Motta, Romanelli, Lombardo.

Basket

Il basket in città è rappresentato principalmente da tre squadre: Il Pistoia Basket 2000 (B1), Il Green Team (D) ed il Sant'Angelo Bottegone (C2). Negli anni '90 il basket pistoiese ha conosciuto per 12 anni di fila la serie A (A2+A1)grazie alla società "Olimpia Basket Pistoia", guidata da Piero Becciani e Mario Carrara. Uno dei "motori" del boom del basket è stato sicuramente il derby con Montecatini, da sempre uno dei più belli e sentiti d'Italia. Molti i personaggi importanti passati dalla società pistoiese, da Joe Bryant (il padre di Kobe Bryant che ha giocato anche nelle giovanili di Pistoia) al compianto Davide Ancilotto. Inoltre hanno militato nelle fila biancorosse, giocatori come Massimo Minto, Claudio Crippa, Eugenio Capone, Vincenzo Esposito, Dan Gay, Matteo Soragna, Rodolfo Rombaldoni e allenatori come Cesare Pancotto, Giovanni Papini, Dule Vuyosevic, Massimo Friso. L'apice fu raggiunto con la partecipazione ai play-off scudetto e la qualificazione alla Coppa Korac. Nel 1999 la società Olimpia Basket Pistoia subì la retrocessione in A2(la prima della sua storia dopo la scalata alla Serie A1 iniziata dalle categorie più basse). Con la cessione del titolo sportivo, la società più rappresentativa della città divenne il Pistoia Basket, allora militante in C2. Arrivò subito la promozione in C1, a cui seguì l'acquisto del titolo di B2. Nel 2002, dopo due campionati di B2, fu conquistata la promozione in B1 attraverso lo spareggio con Atri. I primi due anni di B1 hanno visto la salvezza attraverso i play-out mentre nei successivi due campionati la squadra è giunta alle semifinali play-off.

Il campo di gioco è il Palafermi di Sant'Agostino che contiene circa 5.500 persone ed è situato nella zona industriale ad est della città.

Questo il roster 2006-2007: 4 Nicola Bongi - 5 Leonardo Zaccariello - 7 Matteo Bertolazzi - 8 Fiorello Toppo - 9 Luciano Masieri - 10 Andrea Cinciarini - 11 Oscar Chiaramello - 12 Stefano Borsato - 13 Claudio Pol Bodetto (ceduto a Treviglio da dicembre 2006) - 16 Mike Gizzi - 14 Francesco Modica (acquistato da Forlì a dicembre 2006)

Ciclismo

Il 14 maggio 2005 Pistoia ha costituito il traguardo della 7^ tappa del Giro d'Italia 2005 con la vittoria dello spagnolo Koldo Gil Perez.

Eventi

In ordine temporale.

  • Giostra dell'orso, tradizione medievale dove in una sorta di palio equestre con tornate si sfidano i rioni cittadini; ogni anno il 25 di luglio.
  • Pistoia Blues, rassegna internazionale di musica blues; ogni anno nel mese di luglio.
  • Unzione di San Bartolomeo Apostolo, 24 agosto giorno di ricorrenza di San Bartolomeo.

Curiosità

  • Contro Pistoia è dedicata una dura invettiva nell'Inferno della Divina Commedia di Dante Alighieri, dopo i i Canti XXIV e XXV dove viene presentato il ladro pistoiese Vanni Fucci:
Collabora a Wikiquote
«Ahi Pistoia, Pistoia, ché non stanzi

d'incenerarti sì che più non duri,

poi che 'n mal fare il seme tuo avanzi?»
(Inf. XXVI, vv. 10-12)
  • Nemmeno Dino Compagni è tenero con i pistoiesi, e scrive nella sua Cronica:

«Naturalmente i Pistolesi sono uomini discordevoli, crudeli e salvatichi.»
(Cronica delle cose occorrenti ne' tempi suoi, Libro I, 25)
  • Pistoia è stata scelta come città di copertina della rivista mensile, della compagnia aerea Alitalia, Ulisse[3].

Galleria fotografica

  • Ultima modifica per la pagina: 16:03, 27 mar 2007 contributors by it.wiki / GFDL

  • 사용자 로그인

    Spot

    Tourist Club Presenta:


    Point of touristic interest

    안으로 수색 EGM

    ko

    Egm.it newsletter

    Stay informed on our latest news!
     
    © Copyright by EGM Srl EuroGeoGrafiche Mencattini - Via Po n. 45 - 52100 Arezzo - Italia - Tel. +39 (0575) 900010 Fax +39 (0575) 911161 - P.Iva 01279550519