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Valle d'Aosta

Coordinate: 45°44′49″N 7°26′21″E / 45.74694, 7.43917


Regione autonoma Valle d'Aosta
Région autonome Vallée d'Aoste
regione autonoma a statuto speciale
Valle d'Aosta - Bandiera
Valle d'Aosta - Stemma
Stato: Italia
Zona:Italia nord-occidentale 
Capoluogo:Aosta
Superficie:3.263 km²
Abitanti:
122.8682005
Densità:37,7 ab./km²
Province:Nota *
Comuni:Elenco dei 74 comuni
* Non esistono province, alcune funzioni provinciali vengono espletate dalla regione.

Sigla auto: AO
CAP: 11100, 11010-11029
Prefisso tel.:                0165-0166       
Codice
ISTAT: 007 

La Valle d'Aosta (in francese Vallée d'Aoste, in francoprovenzale Vâl d’Aoûta) è una regione autonoma a statuto speciale dell'Italia Nord-Occidentale di circa 120 mila abitanti, con capoluogo Aosta.

Confina a nord con la Svizzera (Canton Vallese), a ovest con la Francia (dipartimenti dell'Alta Savoia e della Savoia nella regione Rodano-Alpi), a sud e ad est col Piemonte (Provincia di Torino, Provincia di Biella, Provincia di Vercelli).

 Geografia

Il territorio della Valle d'Aosta, situato nell'estrema parte nord-occidentale dell'Italia, è interamente montuoso.

Alte montagne circondano la regione: il massiccio del Monte Bianco raggiunge i 4810 metri d'altitudine ed è la vetta più elevata d'Europa. Il Monte Bianco è situato al confine con la Francia; un lungo traforo autostradale ne assicura agevoli collegamenti. La parte meridionale del territorio è occupata dal Parco Nazionale del Gran Paradiso istituito nel 1922 per salvaguardare alberi e alcune specie di animali in via d'estinzione come stambecchi, camosci, marmotte ed ermellini. La popolazione si concentra lungo il corso della Dora Baltea e nelle valli minori. Le valli sono state scavate dai ghiacciai in movimento; questi un tempo ricoprivano tutta la regione. Ora i ghiacciai occupano solo le cime montuose più elevate.

 Clima

Il clima è tipicamente alpino con inverni rigidi ed estati fresche. Solo la valle percorsa dalla Dora Baltea gode di condizioni climatiche più miti. Durante l'inverno cadono abbondanti nevicate. Con il fatto che è protetta dalle alpi, l'umidità non passa.

 Monti

  • Monte Bianco (4810 m)
  • Monte Rosa (4634 m)
  • Cervino (4478 m)
  • Grandes Jorasses (4208 m)
  • Gran Paradiso (4061 m)
  • Grivola (3969 m)
  • Monte Emilius (3559 m)
  • Becca Vannetta (3361 m)
  • Becca di Nona (3142 m)

 Valli principali

  • Valle di Ayas
  • Valle di Cogne
  • Valle di Gressoney
  • Valle di La Thuile
  • Valle di Rhemes
  • Val Ferret
  • Val Tournanche
  • Val Veny
  • Valgrisenche
  • Valsavarenche

 Fiumi e laghi

  • Dora Baltea, 160 Km
  • Lago di Beauregard (artificiale)
  • Lago di Place Moulin (artificiale)

 Storia

Abitata dal V secolo a.C. dalla popolazione ligure-gallica dei Salassi, nel 25 a.C. fu conquistata dai Romani, che vi fondarono Augusta Praetoria, l'odierna Aosta. Importante sotto il profilo militare e strategico per il controllo dei valichi del Piccolo e del Gran San Bernardo, nel Medioevo fu oggetto di contesa e conquista da parte di numerosi popoli e regni, come i Burgundi nel V secolo, gli Ostrogoti, i Bizantini e i Longobardi nel VI secolo e i Franchi nell'anno 774.

Inserita nel Regno di Borgogna nel 904, nel 1032 divenne contea di Umberto Biancamano. Da allora il suo destino fu legato alla dinastia sabauda, che nel 1302 la trasformò in ducato e le concesse sempre ampia autonomia. Date le caratteristiche naturali della regione, la nobiltà feudale ebbe a lungo un peso preponderante nella sua storia politica e sociale e i numerosi forti e castelli furono centri di vita politica, economica e culturale, oltre che militare.

Anche la Chiesa, presente con numerosi monasteri, ebbe notevole influenza sulla popolazione della valle, che ai tempi della Rivoluzione Francese (alla fine del XVIII secolo) e nei decenni successivi fu roccaforte delle idee tradizionalistiche e reazionarie. Nell'Italia unita (1861) la Valle d'Aosta cercò di conservare le proprie tradizioni e specificità linguistiche e culturali. Il fascismo cercò di italianizzazare la Valle d'Aosta con:

1) sopressione delle 108 scuole delle frazioni (1923);
2) uso esclusivo della lingua italiana negli uffici giudiziari (R.D. del 15 ottobre 1925, num. 1796);
3) soppressione dell'insegnamento della lingua francese (R.D. del 22 novembre 1925, num. 2191);
4) creazione della "Provincia di Aosta" (R.D. del 7 dicembre 1926 e R.D. del 2 janvier 1927);
5) italianizzazione dei toponimi (ordinanza del 22 luglio 1939);
6) italianizzazione (mai eseguita) di 20.000 cognomi;
7) soppressione dei giornali in lingua francese Le Duché d'Aoste, Le Pays d'Aoste, La Patrie valdôtaine e dell'utilizzo del francese nella stampa, ecc.

Diventata regione autonoma nel 1945, con Federico Chabod primo presidente, ottenne dalla Repubblica Italiana la concessione dello Statuto speciale nel 1948. Economicamente per molti secoli la Valle d'Aosta visse solo di agricoltura e di pastorizia, con la diffusione di piccole proprietà spesso insufficienti alla sussistenza dei contadini e dei pastori, costretti a spostarsi in Francia o in Svizzera per lavori stagionali, o a emigrare definitivamente.

Solo dopo la Seconda Guerra Mondiale (1939-1945) ci fu l'inversione delle tendenze demografiche ed economiche, con uno sviluppo turistico ed industriale che produsse un fenomeno immigratorio. Attualmente la regione, che ha una popolazione di poco più di 120.000 abitanti, ha un reddito pro capite tra i più alti in Italia, perlopiù grazie allo sviluppato benessere industriale del nord Italia che trasformò la Val d'Aosta in una delle mete turistiche preferite.

 Lingue in Valle d'Aosta

LinguaPercentuale
italiano71,5 %
francoprovenzale16,2 %
calabrese1,1 %
piemontese1,0 %
francese0,99 %
veneto0,4 %
sardo,walser e altre8,81%

Fonte:L'Aménagement Linguistique dans le Monde

 Cultura

Il nome Valle d'Aosta (o Val d'Aosta) ha una derivazione storico-geografica. Valle come il territorio che caratterizza la regione e Aosta che deriva dal nome dall'accampamento romano Augusta Praetoria, chiamato così in onore dell'imperatore Ottaviano Augusto.

Anche se il francese ha uno statuto ufficiale nella regione, i dialetti parlati sono da considerarsi francoprovenzali, con la sola eccezione di quello di origine tedesca (Walser) di Gressoney.

 Sport

 Principali impianti sportivi

  • Stadio "Mario Puchoz" di Aosta
  • Stadio Comunale "Perucca" di Saint-Vincent
  • Centro Sportivo "Montfleuri" di Aosta
  • Palaghiaccio di Courmayeur
  • Palaghiaccio di Aosta
  • Palaindoor di regione Tzamberlet
  • Campo sportivo comunale di regione Tzamberlet
  • Palestra Aosta: Ginnic Club

 Principali società sportive

Hockey:

  • Les Aigles du Mont Blanc
  • Hockey Club Courmaosta

Calcio:

  • Valle d'Aosta Aosta-Sarre
  • Aosta Calcio a Cinque
  • Valtournenche Calcio A 5

Rugby:

  • Valle d'Aosta Rugby 1971

Pallacanestro:

  • Basket Pontdonnas
  • Cral Cogne Basket
  • Les Lions d’Aoste Basket
  • Monte Emilius UISP
  • Pallacanestro Stefano Testa

Pallamano:

  • Pallamano Vallée d'Aoste

Pallavolo:

  • Volley Olimpia Aosta
  • CCS Cogne Aosta

Pallanuoto:

  • Nuoto CLub Valle d'Aosta Libertas
  • Aosta Nuoto
  • Aqua Team Aosta
  • Centro Nuoto Saint Vincent
  • Centro Nuoto Valle d'Aosta
  • Rari Nantes Vallée d'Aoste

 Economia

È la regione più piccola d'Italia e con la più bassa densità di popolazione. Le montagne infatti ostacolano gli insediamenti e rendono difficile lo sfruttamento agricolo del territorio. Si allevano molti bovini e gli alti pascoli sono sfruttati per la produzione della fontina. Le colture più diffuse sono quelle delle patate, della vite e degli alberi da frutta (meli e peri). Le attività agricole si integrano con la vocazione turistica della regione. Importanti sono la produzione di energia idroelettrica e gli stabilimenti che operano nel settore siderurgico (Aosta). Numerose sono le aziende che operano nel campo dell'edilizia. Il turismo è la risorsa fondamentale nell'economia della regione:Courmayeur, Breuil-Cervinia, Gressoney e Cogne sono famosi centri per lo sci e per il soggiorno estivo. Altra importante attrazione sono i numerosi castelli medievali, risalenti ai secoli XII-XV. La Regione Valle d'Aosta è uno dei membri del consorzio TOP-IX.

 Produzione agricola e alimentare

Per quanto riguarda l’agricoltura c’è da rilevare che circa il 35 per cento del territorio è improduttivo ai fini agricoli. Nonostante ciò, vengono intensamente sfruttati, nelle zone di montagna, i boschi (pini, larici e abeti) e i pascoli che favoriscono in particolare l’allevamento bovino. Nelle vallate vi è una discreta attività agricola con la coltura della viti, delle patate e dei cereali.

 Energia, turismo e altre attività

 Turismo naturalistico

Il turismo, in Valle D'Aosta, è molto sviluppato soprattutto nel settore alpinistico e sciistico.

 Politica

La Valle D'Aosta è una regione a statuto speciale.

 Governo

La Valle d’Aosta è costituita in Regione autonoma, fornita di personalità giuridica, entro l’unità politica della Repubblica Italiana, sulla base dei principi della Costituzione e secondo lo statuto regionale.

Il territorio della Valle d’Aosta comprende le circoscrizioni dei Comuni ad essa storicamente appartenenti. La Regione ha per capoluogo Aosta. Sono organi della Regione: il Consiglio della Valle, la Giunta regionale ed il Presidente della Regione.

Il Consiglio della Valle è composto di trentacinque consiglieri, eletti a suffragio universale, uguale, diretto e segreto e svolge la funzione legislativa. Il Consiglio regionale è eletto per cinque anni. Il quinquennio decorre dalla data delle elezione. Il Consiglio regionale elegge, fra i suoi componenti, il Presidente, l’Ufficio di presidenza e Commissioni, in conformità al regolamento interno, che esso adotta a maggioranza assoluta dei suoi componenti.

Il Presidente della Regione, la Giunta e gli assessori che la compongono sono organi esecutivi della Regione e sono nominati dal consiglio regionale (Valle d'Aosta e Trentino-Alto Adige sono le uniche regioni italiane che hanno mantenuto l'elezione indiretta degli organi esecutivi). Il Presidente della Regione è il capo dell’amministrazione regionale e rappresenta la Regione. Promulga le leggi ed i regolamenti regionali. Il presidente della regione svolge anche le funzioni di Prefetto.

  • Competenze della regione:
  • a) ordinamento degli uffici e degli enti dipendenti dalla Regione e stato giuridico ed economico del personale;
  • b) ordinamento degli enti locali e delle relative circoscrizioni;
  • c) polizia locale urbana e rurale;
  • d) agricoltura e foreste, zootecnia, flora e fauna;
  • e) piccole bonifiche ed opere di miglioramento agrario e fondiario;
  • f) strade e lavori pubblici di interesse regionale;
  • g) urbanistica, piani regolatori per zone di particolare importanza turistica;
  • h) trasporti su funivie e linee automobilistiche locali;
  • i) acque minerali e termali;
  • l) caccia e pesca;
  • m) acque pubbliche destinate ad irrigazione ed a uso domestico;
  • n) incremento dei prodotti tipici della Valle;
  • o) usi civici, consorterie, promiscuità per condomini agrari e forestali, ordinamento delle minime proprietà culturali;
  • p) artigianato;
  • q) industria alberghiera, turismo e tutela del paesaggio;
  • r) istruzione tecnico-professionale;
  • s) biblioteche e musei di enti locali;
  • t) fiere e mercati;
  • u) ordinamento delle guide, scuole di sci e dei portatori alpini;
  • v) toponomastica;
  • z) servizi antincendi.

 Suddivisioni amministrative

Nella Regione Autonoma Valle d'Aosta non c'è suddivisione in province. Alcune funzioni altrove attribuite alla provincia vengono espletate da appositi organi della regione. Questo perché la stessa regione, prima del 1947 era essa stessa una provincia (tra l'altro con una circoscrizione leggermente più estesa), mentre prima del 1927 era un circondario della Provincia di Torino.

 Comuni principali

  • Aosta - 34.270 abitanti
  • Châtillon - 4.846 abitanti
  • Saint-Vincent - 4.833 abitanti
  • Sarre - 4.434 abitanti
  • Pont-Saint-Martin - 3.957 abitanti

 Onorificenze

La Provincia di Aosta è tra le istituzioni (vedere: Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione) insignite della Medaglia d'Oro al Valor Militare per la sua attività nella lotta partigiana durante la Seconda Guerra Mondiale con la seguente motivazione:[1]

«Fiera di tradizioni guerriere e di libertà, la Valle d' Aosta, con perizia di Capi, valore di combattenti, passione e sacrificio del suo popolo prode, combatteva per venti mesi la dura guerra partigiana contro l' occupazione nazifascista. Migliaia di partigiani e patrioti di agguerrite formazioni, compagine cospicua in rapporto alla popolazione, a interdizione ed insidia di importanti comunicazioni operative dell'occupante, rinnovava ai valichi di frontiera, sulle crinali e nelle convalli nell'epopea del Risorgimento, infliggendo al nemico ingenti perdite e oneroso logorio di forze. Olocausto di martiri; sacrificio di centinaia di caduti in armi in Patria e all'estero e di trucidati, di migliaia di internati e deportati; sanguinoso travaglio di centinaia di combattenti e innumere altre azioni di guerra; lutti e distruzioni riconsegnano più fulgidi alla Storia d'Italia l' antico valore alpino e le congiunte virtù militari e civili, con cui la gente valdostana conquistava, con le patrie libertà, la premessa a nuove libere istituzioni della sua vita pubblica e difendeva, per la Patria comune, il diritto ai sacri italici confini. (Valle d' Aosta, settembre 1943 - aprile 1945)»
  • Ultima modifica per la pagina: 15:05, 12 mag 2007.  contributors by it.wiki / GFDL

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