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RAVENNA


Ravenna: Basilica di S. Apollinare in Classe (Sec. V)

 

Geografia: altitudine m. 4 s.l.m. superficie comunale kmq. 659,9. Ravenna è situata a pochi chilometri di distanza dal Mar Adriatico, nella bassa pianura Padana. E' un importante centro agricolo e marittimo. Recentemente ha avuto un notevole sviluppo industriale grazie alla scoperta di metano e petrolio. La stagione ideale per visitare la città e la sua provincia è l'estate quando la riviera è piena di vita e le montagne del Casentino offrono un paesaggio fresco e distensivo.

Storia: Anticamente Ravenna divenne capitale di diversi regni a cominciare dall'Impero Romano d'Occidente, al regno di Odoacre, a quello di Teodorico e dei Bizantini. Conquistata dai Franchi nel VIII secolo, venne ceduta alla Chiesa. Il periodo che va fino al XV secolo fu caratterizzato da importanti presenze culturali come quella di Giotto e Dante. Nel 1849 la città partecipò ai moti risorgimentali, riuscendo a salvare Garibaldi dalla cattura austriaca.


Ravenna: Casal Borsetti porto-canale

 

Monumenti: Loggetta Lombarda del XVI secolo con chiostro rinascimentale. Rocca di Brancaleone: resti delle fortificazioni veneziane del XV secolo. Battistero Neoniano del V secolo, con bassorilievo romano e porta cinquecentesca e mosaici. Mausoleo di Galla Placidia del V secolo con mosaici antichi.

Musei: Museo Nazionale di Antichità (V.S. Vitale): raccolta di reperti di origine romana e paleocristiana, monete e suppellettili. Museo Ornitologico Brandolini (v. di Roma contenente rare specie di uccelli. Museo della Civiltà Contadina (Brisighella) che raccoglie attrezzi di lavoro di tutte le epoche e le ricostruzioni di ambienti interni.

Fiere: Concorso di Pittura Estemporanea Premio Marina di Ravenna (agosto). Mercatino dell'Antiquariato (3° sabato e domenica di ogni mese). Corsi Estivi di Mosaico (giugno-settembre)


Ravenna: Marina Romea veduta dei laghi interni

Informazioni turistiche: il Palio di Faenza (Faenza): ogni anno, a giugno, si svolge a Faenza il Palio del Niballo. manifestazione di origine medievale. In questo torneo si scontrano i cinque rioni della città nella gara degli sbandieratori e nella gara in cui i cavalieri lanciati al galoppo, devono riuscire a colpire un piccolo bersaglio dal diametro di cm. 8. Paesaggio Fantastico (Castelbolognese): Nei pressi della località Serra, vi sono dei piccoli vulcani (I buldur'd la Sera) che eruttano bolle di fango. La preziosa terra viene adoperata per cure terapeutiche negli stabilimenti termali di Riolo Terme.

Gastronomia: Tortelloni di magro, pasticcio di cappelletti o lasagne, brodo di pesce, migliaccio, tardura.

Vini: Trebbiano, Sangiovese, Albana, Aleatico di Bertinoro.

Artigianato: Oggetti in Vimini paglia e giunco, stoffe stampate a mano, ceramiche, ferri e rame battuti

 

Clicca Qui per visualizzare la Carta Stradale della Provincia di RAVENNA edita dalla EURO GeoGrafiche Mencattini srl. T.0575/900010 - Fax 0575/911161

Ravenna

Ravenna
Stato: Italia
Regione: Emilia-Romagna
Provincia: Ravenna
Coordinate:
Latitudine: 44° 25′ 4′′ N
Longitudine: 12° 11′ 58′′ E
Altitudine:4 m s.l.m.
Superficie:652,83 km²
Abitanti:
139.0842005
Densità:228,36 ab./km²
Frazioni:Vedi elenco 
Comuni contigui:Alfonsine, Argenta (FE), Bagnacavallo, Bertinoro (FC), Cervia, Cesena (FC), Comacchio (FE), Forlì (FC), Russi
CAP:48100
Pref. tel:0544
Codice ISTAT:039014
Codice catasto:H199 
Nome abitanti:ravennati 
Santo patrono:Sant'Apollinare 
Giorno festivo:23 luglio 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
«Gravida di potenze è la tua sera, / tragica d'ombre, accesa dal fermento / dei fieni, taciturna e balenante. / Aspra ti torce il cor la primavera; / e, sopra te che sai, passa nel vento / come pòlline il cenere di Dante. /.»
(Gabriele D'Annunzio, Laudi del cielo del mare della terra e degli eroi, Elettra, Le città del silenzio)
«Ravenna, glauca notte rutilante d'oro, / sepolcro di violenti custodito / da terribili sguardi, / cupa carena grave d'un incarco / imperiale, ferrea, construtta / di quel ferro onde il Fato / è invincibile, spinta dal naufragio / ai confini del mondo, / sopra la riva estrema! / Ti loderò pel funebre tesoro / ove ogni orgoglio lascia un diadema. / Ti loderò pel mistico presagio / che è nella tua selva quando trema, / che è nella selvaggia febbre in che tu ardi.»
(Gabriele D'Annunzio, Le città del silenzio)

Ravenna (Ravêna in romagnolo) è una città dell'Emilia-Romagna di 139.084 abitanti circa, capoluogo della provincia omonima, centro storicamente più importante della Romagna. Il suo territorio comunale è per estensione il secondo in Italia, superato solo da quello di Roma.

La città è situata nell'entroterra ma è collegata al Mare Adriatico dal canale navigabile Candiano. I collegamenti sono garantiti, oltre che dal porto, dalla ferrovia e dall'autostrada.

Lo scalo aereo più vicino alla città è dato dall'aeroporto di Forlì.

Ravenna è la città che fu capitale tre volte: prima dell'Impero Romano d'Occidente, successivamente del Regno degli Ostrogoti e dell'Impero Bizantino. Attualmente è il capoluogo dell'omonima provincia.

Insediamento di epoca remota, il toponimo deriva da un prelatino "rava", che designa un dirupo prodotto da acqua che scorre, unito ad un suffisso "-enna", di origine etrusca.

 Storia

Le origini di Ravenna sono incerte. I primi insediamenti della zona erano insediamenti Tirreni, Tessali o Umbri. La città consisteva in case costruite su palafitte in una serie di piccole isole in una palude - una situazione simile alla Venezia di secoli dopo.

Piazza del Popolo
Piazza del Popolo

Ai tempi dell'Impero romano la città era un importante porto marittimo adriatico e una delle città d'Europa più importanti dell'età romana e del Medioevo.

Nel 402 l'imperatore dell'Impero Romano d'Occidente Onorio trasferì a Ravenna la residenza imperiale da Milano, per sfuggire alle minacce di Alarico. A Ravenna si giocarono le sorti dell'Impero d'Occidente allorché nel 476 venne deposto l'ultimo imperatore, Romolo Augustolo, per mano di Odoacre, re degli Eruli.

Il regno di Odoacre ebbe vita brevissima e il re dei Goti Teodorico, nel 493, rivendicò il controllo della città, dopo un lungo assedio. Il sovrano goto, che morì nel 526, si distinse per una politica di distensione soprattutto dal punto di vista religioso.

Divenuto imperatore d'Oriente Giustiniano, egli avviò un programma politico mirato alla riconquista di quei territori dell'Impero Romano d'Occidente occupati da regni barbarici (Ostrogoti in Italia, Visigoti in Africa e Spagna). Per fare ciò diede l'avvio ad una offensiva militare nota come Guerra Greco-Gotica. Anche l'Italia rientrò ben presto sotto il controllo dell'impero d'Oriente. Giustiniano stabilì nella penisola un protettorato che ebbe sede a Ravenna, successivamente controllato da esarchi. Giustiniano, inoltre, si preoccupò di fare occupare il soglio vescovile ravennate da Massimiano, suo uomo di fiducia, che assunse, per volontà dell'imperatore e per la prima volta nella storia della chiesa, il ruolo di arcivescovo. Nel 751 l'Esarcato cadde sotto l'offesiva dei Longobardi. Per volontà del re dei Franchi Pipino il Breve, la città passò sotto il controllo del papa e vi rimase per diversi secoli.

Nel 1512, in occasione della guerra della Lega Santa, Ravenna fu teatro di scempio e sangue per la prima grande guerra con armeria moderna mai subita prima.

Dopo il momentaneo dominio napoleonico Ravenna torna nuovamente allo Stato Pontificio finché, nel 1859, in seguito a continue ribellioni, non verrà annessa al Piemonte e nel 1861 gode dell'Unità d'Italia.

Ravenna è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione perché è stata insignita della Medaglia d'Oro al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale.

 Evoluzione demografica

Abitanti censiti


 Monumenti

Otto monumenti presenti a Ravenna sono presenti all'interno della lista dei Patrimoni dell'Umanità dell'UNESCO:

  • Battistero Neoniano (430 circa)
  • Mausoleo di Galla Placidia (430 circa)
  • Battistero degli Ariani (500 circa)
  • Cappella Arcivescovile (500 circa)
  • Basilica di Sant'Apollinare Nuovo (500 circa)
  • Mausoleo di Teodorico (520)
  • Basilica di San Vitale (548)
  • Basilica di Sant'Apollinare in Classe (549)

Altre attrazioni turistiche sono:

  • L'antica chiesa dello Spirito Santo, costruita nel V secolo. Era originariamente un tempio ariano.
  • La chiesa di San Giovanni Evangelista, costruita nel V secolo da Galla Placidia dopo un naufragio. È stata ristrutturata dopo un bombardamento della Seconda Guerra Mondiale.
  • La basilica di San Francesco, ricostruita nel X-XI secolo sopra ad un precedente edificio dedicato agli Apostoli e poi a San Pietro. Dietro l'umile facciata di mattoni, sono presenti una navata centrale e due navate laterali. Sono visibili frammenti di mosaico della chiesa primitiva sul pavimento. In questa chiesa fu svolta la cerimonia funebre di Dante Alighieri nel 1321; il poeta è sepolto in una tomba a fianco della chiesa.
  • La chiesa barocca di Santa Maria Maggiore (525-532, ricostruita nel 1671), che ospita un quadro di Luca Longhi. Uno stile barocco è anche presenta nella chiesa di San Giovanni Battista, che presenta anche un campanile medievale.
  • La basilica di Santa Maria in Porto (XVI secolo), con una ricca facciata del XVIII secolo. Ha una navata centrale, due navate laterali e un'alta cupola. Ospita l'immagine della famosa Madonna Greca, che fu portata a Ravenna da Costantinopoli. La vicina Galleria Comunale possiede diverse opere di pittori romagnoli.
  • La Rocca Brancaleone, costruita dalla Repubblica di Venezia nel 1457. Precedentemente parte delle mura della città, ora è un parco pubblico. È divisa in due parti: il castello vero e proprio e la cittadella, per un estensione totale di 14.000 m2.
  • Il cosiddetto Palazzo di Teodorico, di fatto l'entrata della precedente chiesa di San Salvatore. Al suo interno sono presenti mosaici dal vero palazzo del re ostrogoto.
  • La chiesa di Santa Eufemia XVIII secolo, è l'accesso alla cosiddetta Domus dei Tappeti di Pietra (VI-VII secolo), che possiede all'interno splendidi mosaici provenienti da un palazzo bizantino.
  • Il Museo Nazionale.
  • Il Duomo.

Dai documenti d'epoca, sappiamo che Ravenna fu dotata nei secoli VI e VII e nell'Alto e Basso Medioevo di molti edifici di culto. Quanto resta a noi è solo una minima parte di ciò. Molti edifici sono andati distrutti, altri sono stati ristrutturati e hanno perso la loro originaria struttura. Anche l'edilizia privata e di rappresentanza, soprattutto nei secoli VI e VII, fu di rilevante qualità, ma difficilmente documentabile, visto che ne sopravvivono scarsissime tracce. In particolare poco sappiamo della residenza imperiale, costruita per volontà dell'imperatore Onorio, e poi successivamente rimaneggiata sino a raggiungere l'entità di un quartiere interamente occupato da strutture legate alla presenza a Ravenna della corte imperiale.

Sono degni di nozione anche altri edifici non di culto quali il Palazzo dei Rasponi del Sale, attuale sede della banca Unicredit in Piazza del Popolo, di recente ristrutturazione la facciata è stata riportata al nuovo riqualificando notevolmente l'estetica della piazza. Nella medesima piazza è inoltre presente il Palazzo Merlato, residenza del Comune di Ravenna. Si tratta del rifacimento di un antico palazzo attribuito all'imperatore Teodorico durante la dominazione dei veneziani. Del palazzo originale restano le colonne mentre sotto le volte è possibile ammirare degli affreschi di notevole pregio risalenti alla prima metà del sedicesimo secolo. Sempre in Piazza del Popolo è presente il palazzo ex sede della Banca Nazionale del Lavoro, costruito dall'architetto Camillo Morigia il quale è collegato al palazzo della prefettura da un voltone dal quale è possibile scorgere la tomba di Dante, opera dello stesso architetto.

Sono interessanti anche gli edifici siti in piazza Andrea Costa quali la casa di Francesca da Polenta (meglio nota come Francesca da Rimini) attuale sede dell'albergo Cappello nonché i resti della chiesa di S.Michele in Africisco, una chiesa con la tipica struttura ravennate risalente all'anno 1000 circa, di cui restano solamente l'abside (all'interno di un negozio di abbigliamento) e il campanile (postumo) che si può ancora vedere dalla piazza.

Della cinta muraria rimangono quasi tutte le porte costruite in epoche diverse e i resti di qualche torre. Ricordiamo di queste la più antica Port'aurea, realizzata inizialmente in epoca romana di cui oggi rimangono solo le fondamenta, porta San Mamante, porta Sisi, Porta Gaza, Porta Pamphilia meglio nota come Porta Nuova, Port'aurea nuova meglio nota come Porta Adriana, Porta Anastasia meglio nota come porta Serrata nonché l'ultima costruita di fronte a Porta Sisi detta "il portonaccio", eretta dall'architetto Morigia nel 1785 a seguito dell'annessione del borgo S.Rocco alla città.

Resti della cinta muraria sono visibili partendo da Porta Gaza; proseguendo verso Port'aurea si può arrivare fino alla Madonna del Torrione, torre demolita durante la seconda guerra mondiale sui cui resti è attualmente edificata l'omonima chiesa. Proseguendo lungo le mura è possibile seguire l'antico percorso dietro lo stabilimento Callegari recentemente demolito per poi interrompersi nei pressi di via Oberdan. La cinta muraria riprende tuttavia a Porta Adriana e prosegue dietro alla basilica di San Vitale per qualche decina di metri per poi interrompersi. Altri resti sono ancora visibili più avanti percorrendo via Sabbionara fino al piazzale di Torre Umbratica dove le mura si ricongiungono a Porta Serrata. Del tratto tra porta serrata e la Rocca Brancaleone rimane solo qualche pietra visibile lungo via Rocca Brancaleone. Saltando la stazione FS i resti visibili rimangono in tutto il tratto lungo la linea ferroviaria che conduce a Rimini seguendo il viale dei giardini giungendo fino a Porta Nuova. Infine, partendo da Porta Sisi rimane qualche resto verso Porta Nuova mentre tra Porta Sisi, Porta San Mamante e Porta Gaza non si trovano ulteriori resti visibili.

Altri edifici appartenuti alla famiglia Rasponi da segnalare sono il Palazzo dei Rasponi dalle Teste, attuale sede dell'università in piazza J.F.Kennedy e il palazzo sede della Provincia di Ravenna attiguo alla Basilica di San Francesco di cui è fortemente consigliata una visita ai bellissimi giardini.

Della Ravenna più antica rimangono invece il campanile della Chiesa di San Giovanni Battista, il più antico campanile di pianta circolare della città, nonché i mosaici pavimentali di recente ritrovamento che è possibile ammirare visitando la Domus dei Tappeti di Pietra. Durante lo scavo per costruire delle autorimesse sotterranee sono stati trovati i resti della città come si presentava in epoca romana e sono stati riportati alla luce i mosaici pavimentali di una casa di epoca romana ed è ben visibile la strada che prosegue sotto gli edifici attigui.

 Musei

  • Museo Arcivescovile di Ravenna
  • Museo Dantesco
  • Museo degli Strumenti Musicali Meccanici "Marini"
  • Museo Nazionale di Ravenna
  • Museo Ornitologico e di Scienze Naturali
  • Pinacoteca Comunale di Ravenna


 Sport

  • Il 16 maggio 2005 la 9^ tappa del Giro d'Italia 2005 si è conclusa a Ravenna con la vittoria di Alessandro Petacchi.
  • Ravenna Calcio
  • Basket Ravenna
  • Marina Baseball
  • Ravenna RFC

 Personaggi illustri

 Cittadini illustri

  • Alfredo Baccarini
  • Arrigo Boldrini, partigiano, MOVM, uomo politico italiano.
  • Luce Caponegro
  • Elenoire Casalegno
  • Marco Melandri
  • Andrea Pezzi
  • Amedeo Sebastiani
  • Alberto Tanasini
  • Riccardo Muti, direttore d'orchestra
  • Andrea Gardini

 Legati a Ravenna

  • Gino Piva
  • Benigno Zaccagnini

 Frazioni

  • Ammonite
  • Borgo Masotti
  • Borgo Faina
  • Camerlona
  • Casal Borsetti-Primaro
  • Casemurate
  • Castiglione di Ravenna
  • Classe
  • Coccolia
  • Conventello
  • Filetto
  • Fornace Zarattini
  • Fosso Ghiaia
  • Gambellara
  • Ghibullo
  • Grattacoppa
  • Lido di Magnavacca
  • Lido Adriano
  • Lido di Classe
  • Lido di Dante
  • Lido di Savio
  • Madonna dell'Albero
  • Mandriole
  • Marina di Ravenna
  • Marina Romea
  • Mezzano
  • Osteria
  • Pialassa Baiona
  • Pialassa Piombone
  • Piangipane
  • Pilastro
  • Pineta San Vitale
  • Porto Corsini
  • Porto Fuori
  • Punta Marina Terme
  • Ragone
  • Roncalceci
  • San Michele
  • San Pietro in Campiano
  • San Pietro in Trento
  • San Pietro in Vincoli
  • San Romualdo
  • Sant'Alberto
  • Sant'Antonio
  • Santerno
  • San Zaccaria
  • Santo Stefano
  • Savarna
  • Savio
  • Torri

 Onorificenze

Il 19 maggio 1951, la città di è stata insignita della Medaglia d'Oro al Valor Militare con la seguente motivazione:[2]

«Antica e fiera città onusta di storia gloriosa, alla liberazione d'Italia dall'invasione tedesca, diede entusiastico, sanguinoso e valoroso contributo. Bombardamenti e rappresaglie sconvolsero la vecchia Capitale e la sua provincia; ricordate per efferatezza le stragi di Piangipane, di San Pancrazio - Ragone e di Villa dell'Albero. Centinaia di partigiani di molte formazioni caddero nella lotta e, particolarmente per la liberazione di Porto Corsini, di Sant'Alberto e delle zone vallive al nord della Città. Sei mesi permase il fronte di guerra nel territorio del Comune ed i cittadini diedero mirabile esempio nel sostenere i combattenti delle forze regolari. La Brigata partigiana ravennate "Mario Gordini", decorata della medaglia d'argento al valor militare, s'impose per il suo contegno all'ammirato apprezzamento dei Comandi alleati e continuò a combattere valorosamente al fianco ed alle dipendenze del Gruppo di Combattimento «Cremona»sino al termine vittorioso della guerra. Memore delle lotte per l'unità e per l'indipendenza e delle glorie garibaldine, la Città di Ravenna scrisse nella storia del Risorgimento italiano pagine mirabili e da ricordare ad esempio per le venture generazioni.»
(Ravenna, settembre 1943 - aprile 1945)
Provincia di Ravenna

La provincia ravennate

 
Provincia di Ravenna
Stato: Italia
Regione: Emilia-Romagna
Capoluogo:Ravenna
Superficie:1.858 km²
Abitanti:
365.3692005
Densità:196,6 ab./km²
Comuni:Elenco di 18 comuni
Targa:RA
CAP:48100, 48010-48028
Pref. tel:0544, 0545, 0546
Codice ISTAT:039

La Provincia di Ravenna è una provincia dell'Emilia-Romagna di circa 365 mila abitanti.

Confina a nord con la Provincia di Ferrara, a ovest con la Provincia di Bologna, a sud con la Toscana (Provincia di Firenze) e con la Provincia di Forlì-Cesena, a est con il Mare Adriatico.

 Geografia

 
La provincia ravennate

Situata lungo la costa romagnola, comprende territori di natura assai eterogenea che includono zone costiere, zone pianeggianti e zone di montagna nell'entroterra.

L'idrografia della zona è complessa dovutamente al fatto che il territorio costiero della pianura padana è il risultato di continue bonifiche avvenute nel corso dei secoli di quella che in tempi remoti era un'enorme laguna che formava un tuttuno con quelle di Grado, Marano, Venezia e le vicinissime Valli di Comacchio con cui il territorio confina.

Tale peculiarità è ciò che oggi caratterizza il paesaggio e la fauna avicola, soprattutto quella delle zone costiera dove tuttoggi sono rimaste delle importanti zone umide di carattere lagunare. Della bonifica del Reno ottenuta deviando il corso d'acqua che alimentava una zona umida molto più estesa di quella attuale nel letto dell'antico ramo primaro del Po oggi rimangono la Valle Mandriole e la Piallassa della Baiona e Risega. Non meno importanti le valli dell'Ortazzo e Ortazzino che rimangono dalla bonifica della valle Standiana, anch'esse annoverate tra le zone umide importanti d'Italia.

Passando nell'entroterra il terrritorio assume caratteristiche sempre più padane fino al raggiungimento della zona pedemontana occupata dai territori di Faenza e Castel Bolognese salendo fino all'estremo confine con la Toscana nelle zone dei comuni di Brisighella e Casola Valsenio che sono i comuni più distanti dalla costa.

Questa piccola città e conosciuta per il teatro Rossini, La rocca e il Pavaglione. Questa cittadina è molto piccola ma piena di ragazzzi e ragazze molto solari.

 I corsi d'acqua principali

  • Reno
  • Lamone
    • Senio
  • Fiumi Uniti
    • Montone
    • Ronco
  • Bevano
  • Savio

Degno di menzione è il canale navigabile Candiano o Corsini, scavato artificialmente nel 18° secolo, che collega la città di Ravenna al mare e costituisce parte integrante del sistema portuale.

 La costa

La riviera romagnola è sicuramente molto famosa per la sua ospitalità e per le imponenti infrastrutture turistiche ma a livello industriale non è meno famosa per il porto di Ravenna che costituisce un punto di riferimento logistico per lo scambio di merci e materie prime via mare. Escludendo la zona del porto tuttavia la costa è fondamentalmente formata da un litorale sabbioso piuttosto omogeneo, separato dall'entroterra da una bellissima pineta di pini marittimi che si estende quasi continuo dai lidi di Comacchio fino alle località balneari del lembo di costa forlivese che separa la provincia di Ravenna da quella di Rimini. Caratteristiche sono le dune della spiaggia della Bassona, presso Lido di Dante.

 Vie di comunicazione terrestri

 Stradali

Le principali comunicazioni terrestri che fendono la provincia sono costituite dal raccordo A14DIR che si estende dall'autostrada A14 tra i caselli di Imola e Faenza percorrendo un tracciato di circa 26Km che interessa le località di Lugo, Cotignola e Bagnacavallo; dalla SS9 Via Emilia che dal confine verso Imola attraversa le città di Castel Bolognese e Faenza fino al confine con il comune di Forli; la SS16 "Adriatica" che dal ferrarese si estende giu verso la costa interessando principalmente le località di Voltana, Lavezzola, Alfonsine, Mezzano, Ravenna, e progressivamente giu verso le principali località balneari a sud della città quali Savio, Lido di Classe e l'agglomerato di Lido di Savio, Milano Marittima e Cervia, Pinarella, Tagliata fino al confine con Cesenatico; la SS309 "Romea" che collega Ravenna ai lidi nord come Marina Romea e Casalborsetti e interessa anche la zona di Mandriole fino a raggiungere il confine con la provincia di Ferrara presso Lido di Spina al primo imbocco delle Valli di Comacchio; la SS253 "San Vitale" che solidalmente al raccordo A14DIR collega Ravenna a Bologna interessando le località di Russi, Bagnacavallo, Lugo e Massa Lombarda. Infine la strada SS610 "del Selice" che collega Imola a Conselice attraversando Massa Lombarda. È comunque degna di menzione una fitta rete di strade provinciali che si trovano in perfetto stato di manutenzione e che spesso costituiscono una valida se non migliore alternativa ai percorsi principali.

 Ferroviarie

Le linee ferroviarie principali che interessano la provincia di Ravenna sono la tratta che collega Bologna a Rimini che interessa le località di Castel Bolognese e Faenza, la tratta Ferrara-Rimini che interessa prevalentemente la città di Ravenna e tutte le località secondarie raggiunte. In particolare la tratta per Rimini consente la comunicazione ferroviaria con quasi tutte le località turistiche a sud della città, compresa Cervia e il parco dei divertimenti di Mirabilandia che è una delle mete più gettonate dal turismo dopo la spiaggia. La tratta in direzione Ferrara invece serve tutte le località a nord tra cui Voltana, Lavezzola, Alfonsine e Mezzano. Per completare il quadro dei trasporti il collegamento tra Ravenna e Bologna è servito dal compromesso di treni che percorrono la tratta diretta tra Ravenna e Castel Bolognese che interessa anche Lugo, Bagnacavallo e Russi e la tratta tra Ravenna e Faenza che attraverso Granarolo Faentino si ricongiunge con Bagnacavallo. Per completare il quadro del trasporto persone è in esercizio una tratta secondaria che collega Lavezzola a Lugo interessando anche le località di Conselice e Massa Lombarda. Non meno importanti sono le tratte che collegano il sistema ferroviario di Ravenna al porto, grazie al recente raddoppio della tratta per Russi si sono compiuti notevoli passi avanti nel collegamento tra l'Interporto di Bologna e lo scalo merci di Ravenna che hanno ridato vita alla piattaforma logistica da tempo sottosfruttata. Il risultato più interessante ad oggi ottenuto è quello dell'argilla che importata dall'oriente sbarca a Ravenna e raggiunge importanti località del nord Italia attraverso la rete ferroviaria con costi ed impatto ambientale assai contenuti.

 Altri collegamenti

 Navali

Di estremo rilievo la recente istituzione delle linee ad alta velocità che collegano Ravenna alla Croazia: in particolare è possibile attraversare l'adriatico in sole due ore in aliscafo con collegamenti garantiti per Venezia, Rovigno, Lussino e Pola.

 Aerei

Dal punto di vista aereo purtroppo la provincia non è ben servita, le principali aviosuperfici sono costituite dall'aeroporto di Lugo e da quello di Ravenna che tuttavia sono frequentati solo da aerei di piccola stazza ad uso degli aeroclub locali e di voli strettamente privati o turistici. Il collegamento più vicino risulta pertanto essere quello dell'aeroporto di Forlì che, assieme a quello di Bologna e quello di Rimini, costituiscono le principali vie di comunicazione aerea nazionale e internazionale della zona.

 Sfruttamento del territorio

 Naturale

Il territorio è sfruttato prevalentemente ad uso agricolo e forestale, ampie sono le aree protette del parco del delta del Po come le oasi di Punte Alberete, le zone umide, le pinete costiere. Di particolare menzione sono le antiche saline presso Cervia, tuttoggi in funzione, dove si estrae un sale di ottima qualità sin dai tempi dell'antica Roma. Di rilievo anche le cave di sabbia e ghiaia nella zona di Savio.

 Agricolo

La campagna invece risulta coltivata prevalentemente a frutta nelle zone pianeggianti del comune di Ravenna, mentre i vitigni la fanno da padroni nelle zone verso Faenza e Lugo dove di particolare rilevanza vi sono le coltivaizoni delle uve Sangiovesi, i vitigni autoctoni quali il Burson nella zona di Bagnacavallo e il Centesimino ovvero la denominazione locale che viene data al Sauvignon Rosso autoctono della zona di Oriolo dei Fichi presso Faenza. Sono di particolare rilievo anche le produzioni di olio di oliva della zona di Brisighella il cui olio, il Brisighello, è famoso in tutta Europa per la qualità. Il resto della campagna è coltivato da vere e proprie industrie agricole che occupano praticamente il 100% di una campagna molto densamente popolata rispetto a tante zone anche limitrofe come quelle del ferrarese che vedono prevalentemente coltivazioni di frutta del periodo estivo quali fragole e pesche che ci regalano le delicate distese rosa a perdita d'occhio durante il periodo primaverile. L'industria agricola della produzione della frutta di maggiore rilievo è sicuramente quella di Massa Lombarda sede di una nota azienda produttrice di succhi di frutta su scala internazionale.

 Industriale

Presso le principali località sono site zone produttive di vario livello: di particolare menzione sono la zona industriale sita presso il porto di Ravenna che ospita tra le principali industrie chimiche e metalmeccaniche del panorama industriale italiano quali il gruppo Marcegaglia, Polimeri Europa (ex. complesso Enichem), Bunge (ex. Cereol del Gruppo Ferruzzi), nonoché alcuni importanti cantieri navali come la ditta Rosetti Marino e i cantieri Dellapasqua. Particolarmente importante è l'industria di estrazione del gas metano del quale Ravenna è sicuramente un punto chiave poiché è uno dei principali centri di estrazione di tutta Italia. Sempre presso il porto industriale infatti è presente tutto l'indotto di aziende che si occupano della manutenzione delle piattaforme di estrazione.

Altrettanto rilevante il polo di produzione della ceramica presso Faenza, un'industria che trae origine da una tradizione antichissima e che a Faenza assume proporzioni variabili che spaziano dal piccolo artigianato, alla grande industria che produce ceramiche maioliche e porcellane di enorme pregio internazionale. Sempre presso Faenza è di notevole interesse la presenza di un polo altamente tecnologico come la Minardi che, oltre al team di formula 1 opera prevalentemente nella lavorazione della fibra del carbonio e quindi in un settore ad elevatissima tecnologia.

 Turismo e Cultura

 Strutture Albergiere e ricettive

La maggior parte delle strutture turistiche sono condensate nella zona della costa, la riviera romagnola costituisce una meta storica della tradizione italiana sin dai tempi del ventennio fascista in cui vennero create le prime colonie giovanili. Inutile dire che la riviera ravennate non ha nulla da invidiare a quella riminese, località come Milano Marittima, presso Cervia, sono annoverate tra le mete turistiche più esclusive della penisola e sono dotate di strutture ricettive impressionanti che costituiscono il business principale dei lidi. Stabilimenti balneari, trasporti notturni, locali, discoteche e pub costituiscono le principali attrattive presso i giovani che convogliano anche da molto lontano. Il comune di Ravenna ha inoltre investito molto per riqulificare i lidi nord, in particolare la località di Marina di Ravenna ha subito un incremento esponenziale del turismo nel corso degli ultimi anni.

 Turismo enogastronomico

Non di minore importanza il turismo enogastronomico è servito dalla presenza di una enorme quantità di agriturismi che si concentrano prevalentemente nella zona dell'entroterra. La peculiarità della zona è la forte influenza del mare che influenza anche le località più interne nell'arte della preparazione del pesce piuttosto diffusa in tutta la provincia.

 Cultura

L'aspetto più interessante della cultura locale è sicuramente rappresentato dalla città di Ravenna dove è possibile ammirare i bellissimi mosaici bizantini. Gli antichissimi monumenti sono una meta gettonatissima da tutto il mondo coadiuvati dal singolare contesto architettonico delle basiliche paleocristiane e dei resti dell'epoca romana rinvenuti presso il porto antico di Classe e presso gli scavi nel centro della città.

Altrattanto interessante è la città di Faenza dove è possibile visitare il museo della ceramica e ripercorrere la storia di questa antica tradizione. Di particolare interesse sono anche gli edifici neoclassici quali la Villa Rotonda dei Laderchi, sulla strada per Brisighella. Non può inoltre mancare un giro per i rioni dove è sovente possibile ammirare gli allenamenti delle varie discipline medievali che si svolgono durante il Palio del Niballo.

Il borgo medievale di Brisighella è un'altra meta tipica della zona, la singolare architettura della via soprelevata e delle sgangherate volte costituisce forse un unico nel suo genere e merita di essere visitata.

 

 Gastronomia

La gastronomia locale è la stessa che accomuna quasi tutta la Romagna, la piadina romagnola è sicuramente uno dei cibi più famosi, una tradizione antichissima ereditata dai marinai che ha subìto evoluzioni e mutamenti fino ad arrivare ai giorni nostri in cui il benessere ha reso questo alimento un concentrato calorico che costituisce la tanto gettonata golosità dei ravennati e dei turisti. Altrettanto diffusi sono i salumi quali il prosciutto crudo, il salame tipico romagnolo molto pepato e la mortadella bolognese che costituiscono, assieme al formaggio squaquerone, una delle cose più buone e più tipiche da abbinare alla piadina.

 Primi piatti

Anche nel ravennate esiste una profonda cultura del formaggio grana: tipicamente i cappelletti romagnoli sono un tortello di pasta ripieno di un composto di grana, uova, formaggio campagnolo (localmente detto anche furmai murbi ovvero formaggio morbido) e noce moscata; un gusto sobrio ma saporito che si ritrova simile nei tipici passatelli in brodo. Altrattanto tipiche sono le lasagne al forno, parimenti diffuse nelle Marche e nel resto dell'Emilia-Romagna, i curzoli ovvero una specie di spaghetto a pasta dura poco lavorata, e la pasta all'uovo condita con ragù prevalentemente fatto di carne di maiale e di manzo.

 Secondi

La grigliata di carne mista, come del resto la bistecca alla fiorentina, sono anch'esse degli evergreen dell'uso locale che vengono sovente abbinati alla piadina e al vino Sangiovese.

 

 Vini

I vini più tipici sono quelli di produzione tipicamente romagnola come:

  • Il trebbiano
  • L'albana
  • Il sangiovese
  • La Cagnina che si ottiene dal vitigno terrano
  • Il Bursòn che si ottiene dall'omonimo vitigno
  • Il centesimino ovvero sauvignon rosso
  • Il Pagadebit

 Comuni principali

  • Ravenna - 146.989 abitanti
  • Faenza - 54.749 abitanti
  • Lugo - 31.927 abitanti
  • Cervia - 26.858 abitanti
  • Bagnacavallo - 16.169 abitanti

 Bibliografia

  • Antonio Saltini, Dove l'uomo separò la terra dalle acque. Storia delle bonifiche in Emilia Romagna, Diabasis Reggio Emilia 2005 ISBN 88-8103-433-6
  • Ultima modifica per la pagina: 20:03, 16 apr 2007.  contributors by it.wiki / GFDL
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