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NOVARA


Novara: Piazza Martiri della Libertà

Geografia: altitudine m. 159 s.l.m. superficie comunale kmq. 103,02. Novara è situata nella pianura tra il Sesia e il Ticino. E' un importante centro commerciale e agricolo basta ricordare le grandi distese di risaie. Nella sua provincia possiamo citare Domodossola, centro di comunicazione mediante il Sempione, e le località turistiche di Verbania, Stresa, Baveno che si affacciano sul Lago Maggiore. La stagione ideale per visitare Novara e provincia è la primavera per il paesaggio fiorito e il clima mite.

Storia: Di origine gallica, Novara fu fiorente centro commerciale durante l'Impero Romano. Nel 569 fu occupata dai Longobardi e dal 774 in poi passò ai Franchi fino al 1116 quando la città divenne libero comune. Nel periodo delle signorie fu dominata dai Visconti, dagli Sforza passando poi in mano agli Spagnoli e agli Austriaci. Nel 1738 entrò a far parte del Regno di Savoia. Dopo un breve intervallo sotto Napoleone, tornò di nuovo al Piemonte e partecipò animatamente al Risorgimento e si unì al Regno d'Italia.

Monumenti: Palazzo del Mercato in stile neoclassico costruito nel XIX secolo, contenente sculture e affreschi dell'Argenti, Monti, Cacciatori, Albertoni e Sangiorgio. Casa della Porta, di origine romana, fu rifatta nel '400 in stile gotico. Palazzo della Prefettura con torre medievale. Palazzo Bellini in stile barocco


Novara: Stazione con giardini

Musei: Museo di Storia Naturale ed Etnografico Faraggiana (v. Ferrari). Museo Lapidario (chiostro della canonica del duomo) contenente reperti archeologici, marmi di età romana e medievale. Museo dell'Ombrello (Gignese) posto in un edificio a forma di cupola come un gigantesco ombrello, raccoglie circa 1500 ombrelli tra i più strani e i più antichi.

Fiere: Mostra Campionaria Città di Novara (aprile-maggio). Giro Ciclistico del Piemonte (ottobre). Campionati del Mondo di Hockey a Rotelle (ottobre).

Informazioni turistiche: Palio degli Asini (Marano Ticino): Ogni anno a Marano Ticino si svolge una manifestazione che risale al 1563: si tratta del Palio degli Asini; dopo la sfilata in costume delle otto contrade si dà il via alla corsa dal percorso di due chilometri fra le vecchie stradine del paese. Un Paese inghiottito dal lago (Lago di Antrona): Nel 1642 una terribile frana seppellì il villaggio di Antrona, il quale fu sommerso dalle acque del torrente omonimo perché ostruite dalla frana stessa. Da allora niente è cambiato, si dice che al tramonto vicino al lago, che conserva l'orrido segreto, si sentano suonare a morto le campane della chiesa forse non seppellita dalla frana, ma solo sommersa dalle acque.

Gastronomia: Brodena, Cassola, anitra muta alla novarese, paniscia, rane ripiene, ris in cagnum, rustiola, riso e rane.

Vini: Romagnano.

Clicca Qui per visualizzare la Carta Stradale della Provincia di NOVARA edita dalla EURO GeoGrafiche Mencattini srl. T.0575/900010 - Fax 0575/911161


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Provincia di Novara

Wikipedia:WikiProject/WikiProject/Geografia/Antropica/Province Provincia di Novara
Stato: Italia
Regione: Piemonte
Capoluogo:Novara
Superficie:1.339 km²
Abitanti:
356.72031-07-06
Densità:264,2 ab./km²
Comuni:Elenco di 88 comuni
Targa:NO
CAP:28100, 28010-28079
Pref. tel:0161, 0163, 0321, 0322, 0323, 0331
Codice ISTAT:003

La Provincia di Novara è una provincia del Piemonte di circa 356 mila abitanti.

Confina a nord con la Provincia del Verbano Cusio Ossola, ad est e a sud con la Lombardia (lungo il bordo orientale con le Province di Varese e di Milano, lungo il bordo meridionale con la Provincia di Pavia), ad ovest con la Provincia di Vercelli.

Palazzo Natta, prefettura e sede della provincia
Palazzo Natta, prefettura e sede della provincia





 Storia

I suoi confini vennero disegnati per la prima volta col Regio Decreto Numero 3702 del 23 ottobre 1859, chiamato "Decreto Rattazzi" (l'allora Ministro dell'Interno), che divise il Piemonte Sabaudo in Province, Circondari, mandamenti e comuni. Ogni provincia era sede di un Prefetto (fino al 1861 chiamato Governatore), al quale rispondevano i Sotto-Prefetti assegnati alle Sotto-Prefetture di Circondario, ai quali rispondevano gli Intendenti di Mandamento. Le 4 provincie grossomodo uguali nelle quali venne suddiviso il Piemonte furono: Torino, Novara, Alessandria e Cuneo; la Liguria venne suddivisa fra Nizza e Genova, e la Sardegna fra Sassari e Cagliari. La provincia all'epoca, comprendeva oltre al capoluogo Novara, ove c'era la Prefettura, anche le Sotto-Prefetture di Vercelli, Biella, Varallo Sesia, Pallanza e Domodossola.

Carpignano Sesia
Carpignano Sesia

Benito Mussolini, con Regio Decreto N°1 del 2 gennaio 1927 fece istituire la Provincia di Vercelli, che si "portò via" quasi la metà del territorio provinciale, ovvero quelli che all'epoca erano i territori dei circondari di Vercelli, di Biella, di Varallo Sesia oltre ai comuni di Villata e Borgo Vercelli. Infine Andreotti nel 1992 fece istituire la Provincia del Verbano Cusio Ossola, che portò la provincia di Novara alle sue odierne dimensioni. Essa si estende tra il fiume Sesia e il Ticino, che rappresentano per un loro tratto rispettivamente il confine est e quello ovest. A Sud, i confini seguono la "Linea dei Fontanili" tra Basso Novarese e Lomellina, così come a Nord, disegnati solo per far sì che Verbania avesse i 200.000 abitanti minimi previsti per l'istituzione di una nuova provincia, tagliando grossomodo a metà il Vergante.


 

 Geografia

Il territorio della Provincia di Novara rappresenta la propaggine più occidentale dell'Insubria e l'ente provinciale è membro della comunità della Regio Insubrica.

Il territorio della provincia comprende per una buona metà la pianura Padana, all'incirca a metà corpo, all'altezza di Oleggio, il terreno incomincia dolcemente a salire di quota in tenui colline boscose, sparse discontinuamente qua e là; si arriva infine al Lago Maggiore con Arona, ove le colline densamente boscose salgono in maniera decisamente più ripida, fino a formare il massiccio collinare-montuoso del Vergante, che culmina con la cima del Mottarone.

Una chiesa abbandonata da secoli fra le campagne di Castellazzo Novarese
Una chiesa abbandonata da secoli fra le campagne di Castellazzo Novarese
La campagna novarese nei pressi di Barengo
La campagna novarese nei pressi di Barengo

 

 Idrografia

La provincia di Novara comprende nel suo territorio una porzione del Lago Maggiore, che va da Castelletto Ticino fino a Lesa; il lago d'Orta per la quasi totalità, e innumerevoli torrenti, rivoli o fiumiciattoli come il Terdoppio, l'Agogna, la Vèvera, la Strona. Bagnano la provincia anche alcuni canali artificiali per irrigare le sterminate coltivazioni di riso, quali il famoso Canale Cavour, il diramatore Alto Novarese o il canale Regina Elena (in gestione all'ente Est Sesia).

Il Torrente Agogna presso Granozzo con Monticello
Il Torrente Agogna presso Granozzo con Monticello
Il Lago Maggiore
Il Lago Maggiore

 

 Economia

Le attività produttive prevalenti sono:

  • riso, nelle vaste risaie intorno al capoluogo, nel sud della provincia;
  • rubinetti. Il distretto dei rubinetti si estende a S.Maurizio e nei comuni limitrofi;
  • vino, la cui produzione è distribuita sulle colline del medio novarese, in località quali Boca, Maggiora, Ghemme e Sizzano;
  • editoriale, con gli stabilimenti De Agostini alle porte di Novara
  • solamente secondaria infine l'attività commerciale entro il capoluogo, prevalentemente industrializzato
Risaie della pianura Novarese nei pressi di Vespolate (NO)
Risaie della pianura Novarese nei pressi di Vespolate (NO)
Il centro di Novara
Il centro di Novara

 

 Trasporti

 

 Ferrovia

La ferrovia nei pressi di Cameriano
La ferrovia nei pressi di Cameriano

Il Piemonte è la regione italiana con il maggior numero di chilometri di ferrovie. In particolare le principali ferrovie della provincia di Novara sono:

  • Torino - Novara - Milano TAV: si tratta di una linea in via di ultimazione; il tratto Torino-Novara è stato attivato nel febbraio 2006 in concomitanza con le XX Olimpiadi invernali di Torino, durante le quali sono anche entrati in funzione due eurostar giornalieri tra torino e l'Aeroporto di Milano-Malpensa; mentre nel tratto Novara Milano verrà attivata solo nel 2008, a causa dei ritardi nei lavori dovuti a problemi con gli espropri. La linea segue il tracciato dell'autostrada A4 Torino Trieste, correndole accanto. Con l'ultimazione di tale linea si prevede un raddoppio dei treni in transito tra Milano e Torino, sia merci che passeggeri.
  • Torino Milano: linea storica di grande rilevanza nazionale, con circa 150 treni al giorno in transito, elettrificata a doppio binario, lunga complessivamente circa 130 Km; parte da Milano, scavalca il Ticino e segue la "Padana Superiore": le sue stazioni nella provincia sono: Trecate - Novara FS - (fermata dismessa di Gionzana) - (stazione dismessa di Ponzana) - (stazione dismessa di Orfengo) - per poi proseguire fino a Torino.
  • Saronno Novara (LeNord): linea a binario singolo elettrificato che da Novara Nord raggiunge, passando per Galliate, Saronno e da qui Milano Cadorna.
  • Novara - Biella: linea secondaria a binario semplice non elettrificato, si diparte dal capoluogo e poi ferma a Nibbia - Casaleggio Novara - Carpignano Sesia per poi proseguire oltre il Sesia fino a Biella.
  • Alessandria - Arona: altra importante linea nazionale, che proviene da sud attraversando la Lomellina ed entra nel confine provinciale a binario doppio elettrificato; le sue fermate sono: Borgolavezzaro - Vespolate - Novara FS - Vignale (ove si riduce a binario elettrificato singolo, anche se nel 2004 è stato formulato il progetto di raddoppiarla) e prosegue per Bellinzago - Oleggio - Borgoticino, e infine Arona, ove s'immette sulla linea del Sempione.
  • Oleggio - Luino: linea singola elettrificata, che nasce ad Oleggio dalla linea Alessandria Arona, passa per le piccole stazioni di Marano Ticino, Pombia, Castelletto Ticino, e poi attraversa il Ponte di Ferro di Sesto Calende e prosegue il percorso in Lombardia.
Mappa stradale della provincia di Novara
Mappa stradale della provincia di Novara
  • Vignale - Domodossola: linea a binario singolo elettrificato che si diparte dalla linea Alessandria Arona a Vignale e prosegue seguendo la Regionale 229 del lago d'Orta per le stazioni di Caltignaga - Momo - Baraggia di Suno - Cressa - Borgomanero - Gozzano - Bolzano Novarese - Orta san Giulio - Pettenasco e poi prosegue nella provincia di Verbania fino a Domodossola, parallela alla linea del Sempione.
  • Vignale - Varallo Sesia: linea secondaria, esclusivamente per il trasposro passeggeri, a binario singolo non elettrificato parte dal capoluogo e poi effettua fermate a San Bernardino di Briona - Fara Novarese - Sizzano - Ghemme - Romagnano Sesia - Grignasco, per poi proseguire in Provincia di Vercelli fino a Varallo Sesia.
  • Santhià - Arona: linea storica, esclusivamente per il trasposro passeggeri, lunga circa 60 Km a binario singolo non elettrificato; vanta non più di una dozzina di treni al giorno, ed effettua le seguenti fermate: Romagnano Sesia (ove incrocia la Vignale - Val Sesia) - Cureggio - Borgomanero (ove incrocia la Vignale - Domodossola) - Comignago - Arona (ove incrocia la linea del Sempione).

 

 Strade

Una strada provinciale nei pressi di Bellinzago
Una strada provinciale nei pressi di Bellinzago

La Provincia di Novara ha un sistema di strade molto antico, probabilmente realizzato originariamente dai Romani, poi ampliato nel medioevo: all'incirca 700 km (escludendo le strade comunali).

Il sistema stradale si basa, essenzialmente, su una griglia principale, incentrata sul capoluogo, dove l'importante arteria ex Strada Statale 11 Padana Superiore, ora Strada Regionale 11 Padana Superiore, che attraversa l'intera pianura, incontra il corridoio Genova-Svizzera, comprendente l'ex Statale 211 della Lomellina, ora Regionale o Provinciale 211 della Lomellina, che va da Novi Ligure fino a Novara, e poi i quattro rami principali che si dipartono verso nord: la Statale 32 Ticinese, che conduce ad Arona e alla Statale 33 del Sempione, la ex Statale 229 del Lago d'Orta, ora Strada Regionale 229 del Lago d'Orta, che conduce anch'essa al Sempione, la ex Strada Statale 299 di Alagna, ora Strada Provinciale 299 della Val Sesia, che conduce in val Sesia e, infine, la Statale 341 Gallaratese, che porta a Varese; le restanti strade, perlopiù provinciali, formano una fittissima rete di interconnessione.


Autostrade:

  • Torino-Trieste: segue, grosso modo, l'importante tracciato della Padana Superiore, attraversando la provincia da ovest a est;
  • Bretella di Gattico: unisce la A8dir Gallarate Sesto Calende con la A26;
  • Genova Voltri-Gravellona Toce detta dei Trafori: parte dalla costa sul mar Ligure in corrispondenza di Voltri (GE), dopo aver attraversato da nord a sud tutto il Novarese, arriva fino a Gravellona Toce (VB).


Strade Statali:

  • Ticinese: Novara - Bellinzago Novarese - Oleggio - Marano Ticino - Borgo Ticino - Castelletto sopra Ticino - Arona.
  • del Sempione: Milano (MI) - Sesto Calende (VA) - Castelletto sopra Ticino - Arona - Stresa (VB) - Gravellona Toce (VB) - Domodossola (VB) - Confine di Stato di Iselle - Passo del Sempione.
  • dell'Aeroporto della Malpensa: Gallarate (VA) - Somma Lombardo (VA) - Varallo Pombia.
  • Gallaratese: Novara - Galliate - Turbigo (MI) - Gallarate (VA) - Castronno (VA) - Varese.


Strade Regionali (strade ex Statali divenute Regionali col Decreto Legislativo n°112 del 1998):

  • Padana Superiore: Torino (TO) - Orfengo di Casalino - Novara - Trecate - Boffalora Sopra Ticino (MI) - Venezia (VE)
  • Biellese: Biella - Gattinara (VC) - Romagnano Sesia - Borgomanero - Arona
  • della Lomellina: Novi Ligure (AL) - Mortara (PV) - Borgolavezzaro - Novara
  • del Lago d'Orta: Novara - Momo - Borgomanero - Gozzano - Omegna (VB) - Gravellona Toce (VB)


Strade Provinciali:

Questo è l'attuale patrimonio stradale della provincia; l'attuale numerazione proviene da un piano di strade "provincializzabili" richiesto di redare all'amministrazione provinciale entro la fine del 1958: questo piano andava da 1 a 95, strade che vennero pian piano provincializzate fra il 1960 e il 1964; da li proseguirono ulteriori strade provincializzate. Ora risulta pesantemente incompleta a causa di numerose strade cedute alla neonata Provincia del Verbano Cusio Ossola, nonché molte altre declassificate a comunali, o Statalizzate (come la Provinciale 1, Statalizzata nel 1959, ora ex Strada Statale 229 del Lago d'Orta). Sono inoltre in gestione alla provincia le 4 ex Statali ora Regionali passanti sul territorio della provincia (Vedi Sopra o nell'elenco sotto).

 

Novara

Wikipedia:WikiProject/Progetto geografia/Antropica/Comuni Novara
Stato: Italia
Regione: Piemonte
Provincia: Novara
Coordinate:
Latitudine: 45° 27′ 0′′ N
Longitudine: 8° 37′ 0′′ E
Mappa
[1]
Altitudine:162 m s.l.m.
Superficie:103 km²
Abitanti:
102.79131-07-06
Densità:990 ab./km²
Frazioni:Agognate, Casalgiate, Cascina Montà, Cascina Roggia Mora, Gionzana, Isarno, Lumellogno, Olengo, Pagliate, Pernate, Torrion Quartara, Veveri, Vignale 
Comuni contigui:Caltignaga, Cameri, Casalino, Galliate, Garbagna Novarese, Granozzo con Monticello, Nibbiola, Romentino, San Pietro Mosezzo, Trecate
CAP:28100
Pref. tel:0321
Codice ISTAT:003106
Codice catasto:F952 
Nome abitanti:novaresi 
Santo patrono:San Gaudenzio 
Giorno festivo:22 gennaio 
Comune
Posizione del comune nell'Italia

Novara (Noara in piemontese e Nuara in insubre) è un comune di 102.846 abitanti capoluogo dell'omonima provincia piemontese. È la seconda città più popolosa della regione dopo Torino.

È crocevia di importanti traffici commerciali tra gli assi Milano - Torino e Genova - Svizzera.

 

 Geografia

Il suo territorio provinciale è delimitato a ovest dal fiume Sesia e a est dal fiume Ticino. Dista 38 km da Milano e 95 km da Torino. Il torrente Agogna attraversa la periferia ovest della città, il torrente Terdoppio quella est. Inoltre la parte nord orientale è attraversata dal canale Sella.

 

 Storia

Fu fondata ai tempi dei Romani. Il nome è formato da Nov che sta a indicare un nuovo insediamento, e Aria, che era un nome che i Galli usavano per la zona.

L'antica Novaria, che risale al tempo dei Liguri, era un municipium ed era situata sulla strada tra Vercellae (Vercelli) e Mediolanum (Milano). La sua pianta a strade perpendicolari (tutt'ora intatta) risale al tempo dei Romani. Dopo che la città venne distrutta nel 386 da Magno Massimo per aver parteggiato per il suo rivale Valentiniano II, venne ricostruita da Theodosius. In seguito venne saccheggiata da Radagaiso (nel 405) e da Attila (nel 452).

Con i Longobardi Novara divenne un ducato, con Carlo III il Grosso una contea. La città si sviluppò, diventando poi un libero comune. Nel 1110 venne conquistata da Enrico V e distrutta, nel 1167 fece parte della Lega Lombarda. Alla fine del dodicesimo secolo accettò la protezione di Milano e divenne così dominio dei Visconti e poi degli Sforza.

Nel 1706 Novara, che già da tempo era stata ceduta da Filippo Maria Visconti a Amedeo VIII di Savoia, venne occupata dalle truppe dei Savoia. Con la Pace di Utrecht, la città, insieme a Milano, divenne parte dell'Impero Asburgico. Dopo l'occupazione del 1734 da parte di Carlo Emanuele I, passò, nell'anno successivo, a Casa Savoia.

Dopo la campagna in Italia di Napoleone, Novara fu capitale del Dipartimento dell'Agogna, per poi essere riassegnata alla Casa Savoia nel 1814. Nel 1821 fu luogo di una battaglia in cui le truppe regolari sarde sconfissero i liberali costituzionali piemontesi; nella ancora più tremenda Battaglia di Novara del 23 marzo 1849, l'esercito piemontese fu sconfitto dagli Austriaci del maresciallo Radetzky; questo fatto portò all'abdicazione di Carlo Alberto di Savoia ed alla occupazione della città da parte degli Austriaci. La sconfitta dei Piemontesi può essere vista come l'inizio del Risorgimento italiano.

Con il Regio Decreto n° 3702 del 23 ottobre 1859 ("Decreto Rattazzi"), fu istituita la provincia di Novara, che comprendeva all'epoca anche le attuali province di Vercelli, di Biella e del Verbano-Cusio-Ossola.

 

 

 

 

 

 

 Evoluzione demografica

Abitanti censiti


 

 Luoghi d'interesse

 

 Centro Storico

L'antico nucleo cittadino di Novara situato su un modesto rilievo collinare (oggi Centro Storico sede dell'omonima circoscrizione), conserva ancora per gran parte, nonostante le pesanti manomissioni in chiave moderna e le molte architetture neoclassiche, l'antico impianto medievale con strade ciottolate e piccole piazze (piazza delle Erbe e piazza della Repubblica). Anticamente la città era dotata anche di una cinta muraria, demolita poi agli inizi del '900 per permettere lo sviluppo cittadino. Delle antiche mura sono rimasti oggi solo un brevissimo tratto presso lo sbocco di Corso Cavour e, al termine di Corso Italia la Barriera Albertina, complesso di due edifici neoclassici che costituiva la porta d'ingresso alla città, passaggio obbligato per chi da Torino si dirigeva a Milano. Dopo il loro abbattimento, le mura hanno lasciato posto agli attuali baluardi, grandi viali alberati che circondano il Centro Storico.


La cupola di San Gaudenzio, simbolo della città, è alta 121 metri
La cupola di San Gaudenzio, simbolo della città, è alta 121 metri

 

 Monumenti

Il monumento più celebre di Novara è la neoclassica Basilica di San Gaudenzio caratterizzata dall'imponente cupola a pinnacolo (alta ben 121 metri) progettata da Alessandro Antonelli e aggiunta al corpo della chiesa nel 1888. Di particolare interesse anche il campanile di Benedetto Alfieri (zio del più famoso Vittorio Alfieri) e soprattutto, all'interno della chiesa, il bellissimo Polittico di Gaudenzio Ferrari.
Centro della vita religiosa cittadina è l'imponente Duomo, in stile
neoclassico, progettato anch'esso da Alessandro Antonelli e costruto a metà '800 sui resti di una presistente cattedrale romanica (sorge infatti nello stesso punto in cui si trovava anticamente il tempio di Giove), della quale appartengono ancora la parte inferiore del campanile, il Chiostro della Canonica e l'Oratorio di San Siro.
Di fronte al Duomo si trova il Battistero, il più antico edificio della città tutt'ora esistente e una delle più antiche architetture paleocristiane del
Piemonte.
Poco distante dal Duomo si trova il cortile del Broletto o Arengo, antico centro della vita politica di Novara libero comune. Sul cortile del Broletto si affacciano il Palazzo del Podestà, il Palazzetto dei Paratici (sede del Museo Civico e della Galleria d'Arte moderna), il palazzo del Consiglio Comunale ed un edificio del sec. XV.
Non lontano da piazza della Repubblica (già piazza Duomo) troviamo la triangolare e caratteristica piazza Cesare Battisti (conosciuta anche dai novaresi come piazza delle Erbe), che costituisce il centro perfetto della città di Novara.
In piazza
Giacomo Matteotti è situato Palazzo Natta-Isola, sede della Provincia e della Prefettura, caratterizzato dalla bella Torre dell'Orologio. Nella vicina via Fratelli Rosselli si trova invece Palazzo Cabrino, sede degli uffici amministrativi del Comune. Essendo stata municipio romano, anche il reticolo stradale di Novara è caratterizzato da un cardo e da un decumano massimo, che corrispondono rispettivamente agli attuali Corso Italia e Corso Cavour. Le due strade si incontrano nel cosiddetto Angolo delle Ore
La piazza più grande è piazza Martiri della Libertà (già piazza Castello), dominata dalla statua equestre di Vittorio Emanuele II, primo re d'Italia, incoronato proprio a Novara. Inoltre su piazza Martiri si affacciano il
Castello Visconteo-Sforzesco, opera dei signori milanesi e il Teatro Coccia. Il Castello Visconteo-Sforzesco, un tempo molto più vasto del complesso oggi rimasto, è circondato dall'Allea, uno dei più grandi giardini pubblici di Novara.

Altre piazze importanti sono:

  • largo Cavour, dominata dalla statua omonima e recentemente restaurata.
  • piazza Garibaldi, la piazza della stazione Novara FS, anch'essa recentemente restaurata e caratterizzata dalla statua dell'eroe dei due mondi e da una fontana.
  • piazza Gramsci, già piazza del Rosario, che ospita, dopo il restauro del 2005, la particolare statua di Icaro.
  • piazza dei Martiri, situata tra il lato est del Teatro Coccia e l'entrata della Canonica. Ospita la statua di Vittorio Emanuele II, ideatore delle fogne di Novara.
La cupola ed il campanile di San Gaudenzio
La cupola ed il campanile di San Gaudenzio
Il Chiostro della Canonica
Il Chiostro della Canonica

 

 Oltre i baluardi

Chiesa del Sacro Cuore - Novara
Chiesa del Sacro Cuore - Novara

Luoghi di particolare interesse, situati oltre la cinta dei baluardi, sono la Chiesa di S. Nazzaro della Costa con annessa l' abbazia, restaurata nel '400 da San Bernardino da Siena, e l'Ossario della Bicocca, a forma piramidale, che sorge nel quartiere della Bicocca, in memoria dei caduti della storica battaglia del 23 marzo 1849 tra Piemontesi ed Austriaci. Degna di nota è la Chiesa di Santa Maria delle Grazie (SS. Martino e Gaudenzio), costruita a partire dal 1477 dai canonici lateranensi, il cui interno è costituito da una sola navata con cappelle laterali e pitture attribuibili ad artisti del XV secolo, tra i quali Daniele De Bosis.

 

 Cultura

 

 Feste e ricorrenze

  • Il 22 gennaio di ogni anno si celebra la festa di San Gaudenzio, santo patrono di Novara. Durante tutto il giorno è possibile visitare la tomba del santo ed acquistare le tipiche caldarroste, dette anche marroni di Cuneo.
  • 23 marzo: rievocazione della Battaglia della Bicocca, con costumi e armi dell'epoca.
  • Il 25 aprile, giorno della Liberazione, come in molte città italiane, si organizzano numerose iniziative per ricordare la Resistenza ed in particolare i partigiani che operavano nel Novarese e nella Repubblica Partigiana dell'Ossola.
  • Dal 2001, ogni estate a Novara si tiene il Giovani Espressioni, festival musicale di giovani emergenti, organizzato da Staff Millennium, agenzia di spettacolo, di cui Alessandro Marchetti è il direttore artistico. Di rilevante importanza è l'Espressioni Contest, concorso per band emergenti, che ogni anno prevede un vincitore. Tra gli artisti noti passati in questi anni sono da citare i Negramaro, Caparezza, Finley, Vallanzaska, Extrema, Blaze Bailey.

 

 Personalità legate a Novara

  • Carlo Anadone, fotografo, vissuto e morto a Novara
  • Alessandro Antonelli, architetto, che visse ed esercitò a Novara, dove progettò la Cupola di San Gaudenzio
  • Guido Cantelli, direttore d'orchestra
  • Vittorio Gregotti, architetto e urbanista
  • Giacomo Fauser, chimico
  • Gaudenzio Ferrari, pittore
  • Giovanni Lajolo, Segretario di Stato vaticano
  • Ottaviano Fabrizio Mossotti, fisico
  • Giuseppe Prina, ministro
  • Oscar Luigi Scalfaro, ex-presidente della Repubblica Italiana e senatore a vita, uomo politico novarese
  • Paolo Beldì, regista televisivo
  • Giuseppe Tornielli (Novara 1836 - Parigi 1908) ambasciatore, senatore.

 

 Economia

La città è un importante centro commerciale della Pianura Padana ed è sede del CIM, Centro Intermodale Merci. Economicamente risente della vicinanza con Milano; molte aziende meneghine hanno, infatti, filiali a Novara.

Le principali attività economiche sono:

  • Agricoltura: riso e mais
  • Produzione metallurgica
  • Prodotti chimici e petrolchimici
  • Prodotti farmaceutici
  • Industria alimentare
  • Commercio intermodale e logistica
  • Servizi bancari
  • Borsa merci del riso.

Il comune di Novara è uno dei membri del consorzio TOP-IX.

 

 Trasporti

L'azienda locale di trasporto pubblico è la SUN.

L'elettromotrice EB 740 fa capolino alla vecchia stazione di Novara Nord in uno degli ultimi giorni di esercizio
L'elettromotrice EB 740 fa capolino alla vecchia stazione di Novara Nord in uno degli ultimi giorni di esercizio

 

 Ferrovie

La città è servita da due stazioni ferroviarie:

  • Novara FS, la stazione principale gestita dalle Ferrovie dello Stato.
  • Novara Nord, stazione gestita dalla società LeNord. Nel 2005 è stata aperta la nuova stazione sita in via Leonardo Da Vinci.
La statale 11 alle porte di Novara
La statale 11 alle porte di Novara

 

 Autostrade e tangenziali

Novara è collegata con Torino e Milano attraverso l'Autostrada A4 (svincoli Novara Ovest e Novara Est). L'Autostrada A26 (Genova Voltri - Gravellona Toce), attraversa per gran parte il territorio provinciale, ma non c'è uno svincolo che la colleghi direttamente a Novara. Per raggiungere Novara dall'A26 bisogna uscire a Vercelli est, ma si può anche raggiungere tramite l'A4, in quanto le due autostrade si intersecano.

Lo svincolo Novara Nord della A4 è stato chiuso alla fine degli anni '90.

Novara è dotata di un sistema di strade tangenziale. La tangenziale più antica è la Tangenziale Est, direttamente collegata con lo svincolo Novara Est. Nel 2003 si sono conclusi i lavori della Tangenziale Sud.

 

 Divisione amministrativa

Novara è divisa in 13 circoscrizioni:

  • Centro (centro storico)
  • Nord est (rioni Sant'Andrea e San Rocco)
  • Nord (rioni Sant'Antonio e frazioni Vignale e Veveri)
  • Sant'Agabio
  • Porta Mortara
  • Sacro Cuore
  • San Martino
  • Santa Rita
  • Ovest (rioni San Paolo e Zona Agogna)
  • Sud (rioni Cittadella, Rizzottaglia, Villaggio Dalmazia e frazione Torrion Quartara)
  • Sud est (rione Bicocca e frazione Olengo)
  • Lumellogno (frazioni Lumellogno, Casalgiate, Pagliate e Gionzana)
  • Pernate

 

 Gemellaggi

  • Chalon-sur-Saône, Francia, dal 1970
  • Coblenza, Germania, dal 1991
  • Haskovo, Bulgaria, dal 2003

  • Ultima modifica per la pagina: 22:33, 18 mar 2007. contributors by it.wiki / GFDL

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