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Italia

Progetto stati Italia
Italia - Bandiera
Italia - Stemma


Informazioni
Nome completo:Repubblica Italiana
Nome ufficiale:Repubblica Italiana
Lingua ufficiale:italiano
Capitale: Roma (2 823 804 ab. / 2004)
Politica
Governo:Repubblica parlamentare

 

 
Indipendenza:17 marzo 1861
Ingresso all'ONU:14 dicembre 1955
Ingresso nell'UE:25 marzo 1957
membro fondatore
Area
Totale:301.338 km² (69°)
% delle acque:2,4 %
Popolazione
Totale (luglio 2006):58 883 958 ab. (23°)
Densità:195,4 ab./km² (40°)
Geografia
Continente:Europa
Fuso orario:UTC +1
Economia
Valuta:Euro
PIL (PPA) (2007):1.708.151 milioni di $ ()
PIL procapite (PPA) (2006):28.534 $ (21°)
HDI (2004):0,940 (alto) (17°)
Energia:0,63 kW/H kW/ab.
Varie
TLD:.it
Prefisso tel.:+39
Sigla autom.:I
Inno nazionale:Il Canto degli Italiani
noto come
Inno di Mameli o Fratelli d'Italia
Festa nazionale:2 giugno

L'Italia o Repubblica Italiana è uno stato dell'Europa meridionale, che occupa gran parte della regione geografica italiana o italica. Confina con la Francia ad ovest, con la Svizzera e l'Austria a nord e con la Slovenia ad est. Al suo interno sono presenti due microstati: San Marino e la Città del Vaticano. Fa parte della Repubblica anche il comune di Campione d'Italia, enclave nel territorio della Svizzera italiana. La capitale è Roma. Lo stato si costituì nel 1861 e assunse l'istituzione di repubblica parlamentare nel 1946.

Tradizionalmente chiamata la Penisola (in ragione della sua natura geografica prevalente), lo Stivale (in virtù della sua caratteristica forma) e il Belpaese, l'Italia si estende in latitudine per 12 gradi, per un totale di circa 1.300 chilometri, e in longitudine per 12 gradi. Comprende tre parti: una parte continentale, confinante a nord con la catena alpina, una parte peninsulare, che si allunga nel Mediterraneo fino a circa 150 chilometri dalle coste dell'Africa, e una parte insulare, che include la Sardegna e la Sicilia, le due maggiori isole del Mediterraneo. I confini territoriali sono lunghi in tutto 1.800 chilometri, mentre lo sviluppo costiero è di 7.500 chilometri.

La Repubblica Italiana conta circa 59 milioni di abitanti (stime ISTAT relative al 2006), per una densità di quasi 196 abitanti per km². Le donne sono circa 1,7 milioni in più degli uomini.

È membro fondatore dell'Unione Europea, della Nato, del Consiglio d'Europa e dell'Unione Europea Occidentale, aderisce alle Nazioni Unite (per il biennio 2007-2008 è membro non-permanente del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite) e fa parte del G8.

Etimologia del nome
l'Italia di Erodoto
l'Italia di Erodoto

Il nome Italia venne usato per la prima volta dagli autori greci e latini, nella fattispecie da Erodoto. Con tale nome si indicava la parte meridionale della penisola, l'antico Bruttium meridionale abitato dagli Itali di Re Italo (attuale Calabria meridionale) secondo quanto tramandato anche da Dionigi di Alicarnasso, Tucidide e Virgilio, poi il nome fu esteso ad indicare i connazionali della Magna Grecia, che venivano detti Italiótai.

L'etimologia del nome, secondo una tesi antica, si basa sul nome greco italós, che significa toro come forma contratta e grecizzata dell'umbro vitlu (vitello). Tale etimologia era stata già tramandata dagli stessi greci che vedevano l'origine del nome in Ouitoulía, ossia "terra dei vitelli". Essa fu in seguito riproposta da Dionigi d'Alicarnasso, Varrone, Aulo Gellio e Sesto Pompeo Festo.

Alcuni sostengono che tale nome deriva dal vocabolo "Italòi", termine con il quale i greci designavano i Vituli, una popolazione che abitava la regione a sud dell'odierna Catanzaro e adorava il simulacro di un vitello. Il nome significherebbe quindi "abitanti della terra dei vitelli". Infatti fino all'inizio del V secolo a.C., con Italia si indicò solo la Calabria, poi tutta la parte meridionale del Paese e, dal 49 a.C., quando alla Gallia Cisalpina furono concessi i diritti di cittadinanza romana, anche le regioni settentrionali della penisola. Tali confini vennero ulteriormente dilatati con la riforma amministrativa dell'imperatore Augusto (27 a.C.) che li portò a ovest fino al fiume Varo (presso Nizza) e ad est fino al fiume Arsa, in Istria.

Secondo un'altra ipotesi l'origine del nome non è una forma grecizzata dell'umbro, bensì un termine di derivazione etrusca. In Etrusco esisteva difatti il termine Italòs, che indicava il toro, probabilmente derivato da *vitalu, con caduta del digamma. Questo termine fu usato dagli etruschi per indicare i popoli italici (dell'Italia centro meridionale); ciò è stato in parte affermato da Apollodoro, che sosteneva che il termine italòn fosse un termine di derivazione tirrenica, e quindi etrusca, usato per indicare il toro. Lo stesso confermava il bizantino Giovanni Tzetzes, che presumibilmente non conosceva la fonte di Apollodoro e, forse, lo aveva appreso da qualche altra fonte antica. Appare inoltre molto più probabile che il termine sia passato dall'etrusco al greco, piuttosto che dall'umbro, per altri due motivi: utilizzare il termine italòn per indicare un popolo ha probabilmente una connotazione negativa, in quanto rimanderebbe ad una certa inferiorità; considerando la superiorità tecnico culturale degli etruschi, e le condizioni dei rapporti che esistevano fra questo popolo e le genti italiche, è molto probabile che gli etruschi abbiano utilizzato tale appellativo con lo scopo di deridere i propri vicini. Appare in secondo luogo difficile credere che tale appellativo sia stato applicato a tutti i popoli italici a partire da un piccolo popolo, mentre la sua paternità etrusca renderebbe più probabile la sua diffusione su vasta scala.

Su quest'ultimo punto ci sono state ipotesi divergenti; ad esempio c'è chi, come il filologo Domenico Silvestri, sostiene che il nome sia passato dall'etrusco al greco, ma già con il suo significato finale. In pratica gli Etruschi chiamavano la penisola già Italia e i suoi abitanti Itali. Altri sostengono che il termine Italia sia derivato dal greco Aithàle, termine usato per indicare l'isola d'Elba ed alcune vicine, trasformatosi poi in Aitlìa, Eitalìale, Etalìa, Italìa. Aithàle in greco significa fumosa o fumante, ed avrebbe indicato la presenza di molte fornaci per la lavorazione dei metalli. Tale presenza è però attestata solo sull'isola d'Elba e non in tutto il sud Italia, ragion per cui difficilmente questo nome avrebbe potuto diffondersi a tutta la penisola. Altri sostengono che il termine Aithàle avrebbe indicato una tecnica di coltivazione, eseguita appiccando incendi sui campi con lo scopo di aumentarne la fertilità, ma tale tecnica era diffusa in tutto il mediterraneo. Vi è poi chi sostiene che Aithale rimandi al concetto del tramonto, per il fatto che l'Italia era per i greci la terra dove tramontava il sole, ma tale nome avrebbe potuto essere applicato anche alla Sicilia, o alla Numidia, che godevano della stessa caratteristica.

Più di recente l'erudito Giovanni Semerano, noto per una sua teoria che fa derivare le lingue indoeuropee da alcune lingue semitiche, asserì che il termine Italia deriverebbe da Atalu, una pretesa parola accadica che significherebbe "terra del tramonto". Egli si basava non su tradizioni storiche (non esistono infatti motivi storici che possano avere portato un termine accadico dalla Mesopotamia all'Italia) ma su considerazioni a suo dire linguistiche (la "i" del latino vitulus è breve, mentre la "i" di Italia è lunga; va detto, per inciso, che Atalu è priva di i, sia brevi che lunghe).

L'Italia è anche poeticamente chiamata "il Belpaese". Anche se oggi pochi ne sono consapevoli, tale denominazione risale al grande successo editoriale che ebbe, a cavallo tra l'Ottocento e il Novecento, il volume Il Bel Paese, pubblicato nel 1876 dall'abate Antonio Stoppani con l'intento di illustrare le bellezze d'Italia (a sua volta, probabilmente, questo titolo intendeva rimandare alla definizione dantesca dell'Italia come il "bel paese là dove 'l sì suona". Inferno XXXIII, 80).

Storia

Il palazzo del Quirinale, residenza del Capo dello Stato
Il palazzo del Quirinale, residenza del Capo dello Stato
Il palazzo Chigi, sede del Governo Italiano
Il palazzo Chigi, sede del Governo Italiano
Il palazzo della Farnesina, sede del ministero degli affari esteri
Il palazzo della Farnesina, sede del ministero degli affari esteri

La storia dell'Italia ha fortemente influenzato la storia, la cultura e lo sviluppo sociale sia d' Europa che del resto del mondo.

Il popolamento del territorio italiano risale alla preistoria, epoca di cui sono state ritrovate importanti evidenze archeologiche.

In epoca storica, tra i vari popoli Italici sono degni di nota in particolare i Liguri, i Veneti e i Celti nell'Italia settentrionale, gli Etruschi e i Latini in quella centrale, mentre al sud prosperarono le colonie greche (Magna Grecia). La prima, importante cultura antica sviluppatasi sul suolo italiano fu quella Etrusca (a partire dall' VIII secolo a.C.) che influenzò profondamente Roma e la sua civiltà. Quest'ultima rappresenta senz'altro la più alta elaborazione politica, economica e culturale del mondo allora conosciuto. Nata in Italia e forgiatasi grazie anche ai cospicui apporti provenienti dall'Etruria, dagli altri popoli italici, dalla Grecia e da altre regioni del Mediterraneo Orientale (Palestina in primo luogo, culla del Cristianesimo,ma anche Siria, Fenicia, ed Egitto), la civiltà romana si diffuse con il suo Impero in gran parte dell'Europa e del nord Africa ed in tutte le regioni che si affacciavano sul Mare Mediterraneo.

Dopo la caduta dell'Impero Romano d'Occidente, per un lungo periodo (14 secoli) il territorio della penisola si articolò in diversi stati preunitari indipendenti o dominati da potenze straniere. Il più longevo fra essi fu lo Stato Pontificio, che resistette fino alla presa italiana di Roma nel 1870 e che fu poi ricostituito come Città del Vaticano nel cuore della capitale italiana. All'ultimo imperatore romano di occidente seguì la costituzione di due regni barbarici successivi (quello degli Eruli e degli Ostrogoti).La liberazione dell'Italia operata da Giustiniano (metà del VI secolo d.C.) fu di breve durata perché già fra il 568 ed il 570, un popolo germanico, i longobardi, occuparono la maggior parte del paese che si trovò diviso, per la prima volta dall'unificazione di età romana, in due zone perfettamente differenziate fra di loro. Successivamente l'area romano-bizantina fu soggetta ad una serie di amputazioni territoriali riuscendo però a sopravvivere fino all'XI secolo, mentre i Longobardi dovettero assoggettarsi ai Franchi di Carlo Magno fin dalla seconda metà dell'VIII secolo. Lo sviluppo di una civiltà comunale (a partire dall'XI secolo circa) diede nuovo impulso alla vita economica e culturale dell'Italia centro-settentrionale mentre nel sud si veniva formando il regno Normanno, fra i più moderni e meglio amministrati dell'Europa del tempo. Dai comuni si formarono le signorie e le Repubbliche Marinare.

Sotto le Signorie e le Repubbliche ebbe inizio il Rinascimento, caratterizzato da una vistosa rinascita delle arti, che ebbe grande influenza nel resto di Europa. Le dominazioni straniere e le varie trasformazioni degli stati che si erano formati sul territorio proseguirono fino alla prima metà del XIX secolo, quando si sviluppò una serie di movimenti volti alla creazione di un'Italia indipendente e unitaria; questo periodo è detto Risorgimento.

L'Italia contemporanea nacque come Stato unitario quando il 17 marzo 1861 la maggior parte degli stati della penisola e le due isole principali vennero unite sotto il re Vittorio Emanuele II della dinastia dei Savoia. Architetto dell'unificazione dell'Italia fu il primo ministro del re, Camillo Benso Conte di Cavour che, dando mezzi e supporto (seppur non riconoscendolo direttamente) a Giuseppe Garibaldi, consentì l'annessione del regno delle Due Sicilie. La prima capitale fu Torino, che era la capitale del Regno di Sardegna, punto di partenza del processo di unificazione dell'Italia. In seguito alla Convenzione di settembre (1864), la capitale venne spostata a Firenze.

Nel 1866, l'Italia acquisì dall'Impero asburgico il Veneto, in seguito alla guerra, che vide l'Italia alleata alla Prussia di Bismarck Dall'unificazione rimaneva esclusa Roma e i territori limitrofi, che erano sotto il controllo del Papa; ma grazie a una rapida guerra il 20 settembre 1870 anche Roma venne annessa e venne proclamata capitale del regno. In seguito, con i Patti lateranensi del 1929, il Papa ottenne la sovranità sulla Città del Vaticano. Un'altra entità autonoma all'interno dei confini italiani è la Repubblica di San Marino. L'Italia riconosce inoltre il Sovrano Militare Ordine di Malta come ente con propria soggettività nel diritto internazionale e gli concede una zona extraterritoriale sempre nella città di Roma, precisamente sull'Aventino.

Dopo la prima guerra mondiale si affermò la Dittatura Fascista, evento che comportò la perdita delle libertà politiche per oltre vent'anni. Dopo la fine della seconda guerra mondiale il 2 giugno 1946 un referendum stabilì l'abbandono della monarchia come forma di governo e l'adozione della Repubblica parlamentare; in questo stesso giorno i cittadini italiani vennero chiamati a votare anche per l'elezione di un'Assemblea Costituente che, nel dicembre del 1946, cominciò a lavorare alla stesura di una Costituzione. La nuova costituzione entrò in vigore il 1° gennaio 1948.

Organizzazioni internazionali
Membro NATO dal:4 aprile, 1949
Membro ONU dal:14 dicembre, 1955
Membro UE dal:1° gennaio, 1958

L'Italia è un membro fondatore della NATO e dell'Unione Europea, avendo istituito con Belgio, Francia, Germania Occidentale, Lussemburgo, Paesi Bassi il 18 aprile 1951 (per mezzo del Trattato di Parigi) la Comunità Europea del Carbone e dell'Acciaio (CECA); e ha partecipato a tutti i principali trattati di unificazione europea compreso l'ingresso dell'Euro nel 1999.

Politica

La Repubblica Italiana è lo Stato rappresentativo della popolazione che risiede sul territorio italiano. La forma repubblicana dello Stato fu decisa con il referendum del 2 giugno 1946, con il quale il popolo italiano abolì la monarchia a favore della repubblica.

La Costituzione, legge fondamentale della Repubblica Italiana, entrò in vigore il 1° gennaio 1948.

Essa indica i principi fondamentali della Repubblica, i diritti e i doveri dei cittadini e fissa l'ordinamento della Repubblica.

Il Presidente della Repubblica è la massima carica dello Stato e ne rappresenta l'unità. Viene eletto ogni sette anni dal parlamento in seduta comune, integrato dai rappresentati regionali, e ha funzioni di natura legislativa, giudiziaria ed esecutiva, anche se nei fatti le sue prerogative sono quasi esclusivamente rappresentative. La costituzione prevede però che il Presidente della Repubblica acquisisca consistenti poteri nei casi di deriva istituzionale dello Stato, o nei casi nei quali le istituzioni dello Stato violino la legge ad alti livelli.

L'Italia è una repubblica parlamentare, il cui potere legislativo è affidato ad un parlamento bicamerale, costituito dalla Camera dei Deputati (630 deputati) e dal Senato della Repubblica (315 senatori eletti, più i senatori a vita: 5 di nomina presidenziale più i Presidenti emeriti della Repubblica). Il parlamento viene eletto dal popolo con un sistema elettorale proporzionale con premio di maggioranza. La legislatura ha una durata massima di cinque anni.

Il potere esecutivo è affidato al Governo, all'interno del quale, secondo l'art. 92, c. 1 Cost. possono distinguersi tre diversi organi: il Presidente del Consiglio dei Ministri, i Ministri e il Consiglio dei ministri che è costituito dall'unione dei precedenti due organi. La formazione del Governo è disciplinata in modo succinto dagli art. 92, c. 2, 93 e 94 Cost. e da prassi costituzionali consolidatesi nel tempo.

Il potere giudiziario è esercitato dal corpo giudiziario complessivamente considerato.

Al vertice di questo troviamo la Corte Costituzionale, introdotta nell'ordinamento italiano dalla Costituzione della Repubblica italiana, che ha come competenza principale quella di giudizio sulla costituzionalità delle leggi, ed il Consiglio Superiore della Magistratura, con compiti di autogoverno del corpo giudiziario.

L'amministrazione dello Stato è suddivisa tra lo Stato e gli Enti Amministrativi Locali, (Regioni, Province e Comuni) secondo i principii di sussidiarietà, differenziazione ed adeguatezza (art. 118 Cost).

Le competenze attribuite in esclusiva allo Stato sono solo quelle indicate nella Costituzione; allo stesso modo sono indicate quelle per cui l'indicazione delle linee guida e dei limiti di legge sono di competenza dello Stato (mentre la loro fattiva attuazione è affidata agli enti amministrativi locali); tutte le materie la cui competenza non è esplicitamente attribuita allo Stato, in via esclusiva o principale, sono attribuite agli enti locali. La Corte Costituzionale è competente a giudicare sui conflitti di competenza tra lo Stato e gli Enti Amministrativi Locali.

Cittadinanza italiana

La legge 15 febbraio 1992, n.91, ai sensi dell'art. 1 co. 1, stabilisce che è cittadino per nascita a) il figlio di padre o di madre cittadini (Ius Sanguinis); b) chi è nato nel territorio della Repubblica se ambo i genitori sono ignoti o apolidi, o se il figlio non segue la cittadinanza dei genitori, secondo la legge dello Stato di questi (Ius Soli). Per il comma 2º, è cittadino per nascita il figlio d'ignoti trovato in Italia, se non si prova il possesso di un'altra cittadinanza. Inoltre acquisiscono automaticamente la cittadinanza italiana i cittadini vaticani al cessare dei diritti di dimora nella piccola enclave di Roma.

La costituzione

La Costituzione della Repubblica italiana è la legge fondamentale dello Stato italiano. Fu approvata dall'Assemblea Costituente il 22 dicembre 1947 e promulgata dal Capo provvisorio dello Stato Enrico De Nicola il 27 dicembre 1947. È entrata in vigore il primo gennaio 1948.

Simboli della Repubblica

Tricolore italiano

Il Tricolore italiano sventola su Piazza Venezia a Roma
Il Tricolore italiano sventola su Piazza Venezia a Roma

Il primo tricolore italiano nasce il 7 gennaio 1797 a Reggio Emilia come bandiera della Repubblica cispadana proposto da Giuseppe Compagnoni.

Come altre bandiere, anche l'italiana si ispira alla bandiera francese introdotta con la rivoluzione del 1789. Quando le armate napoleoniche attraversarono l'Italia, nel 1796, sia le varie neonate repubbliche giacobine, sia i reparti militari che affiancavano l'esercito di Napoleone adottarono bandiere simili. La scelta dei colori si deve probabilmente ai vessilli della Legione Lombarda nei quali il bianco e il rosso del comune di Milano si affiancavano al verde delle divise della Guardia civica milanese. Gli stessi colori, vennero adottati anche dalla Legione Italiana, composta da soldati provenienti dall'Emilia e dalla Romagna. A Reggio Emilia, che si fregia del titolo di città del tricolore, è esposto il primo vessillo tricolore, risalente al 1797.

Dopo il Congresso di Vienna, e la Restaurazione il tricolore rimase come simbolo di libertà e venne utilizzato nei moti rivoluzionari del 1831 e del 1848. Fu proprio in quest'anno, con l'annuncio della Prima guerra d'indipendenza che Carlo Alberto di Savoia adotta per le sue truppe un vessillo composto dalla bandiera italiana, recante al centro lo stemma dei Savoia bordato di azzurro. Questa bandiera diverrà, a partire dal 14 marzo 1861 la bandiera del Regno d'Italia, anche se la legge che definisce la forma esatta della bandiera arriverà solo nel 1923. Con la fine della Seconda guerra mondiale, e la proclamazione della repubblica la bandiera italiana perde lo stemma del Savoia e assume la foggia odierna. L'importanza di questo passaggio è testimoniata dall'inserimento nella Costituzione di un articolo - il 12 - compreso tra i principi fondamentali ad esso dedicato: "La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni". Il verde rappresenta quello delle nostre pianure, il bianco simboleggia invece il candore delle nevi delle Alpi, ed infine il rosso raffigura il sangue dei nostri connazionali caduti.

Emblema della Repubblica

L'emblema ufficiale della Repubblica Italiana è quello approvato dall'Assemblea Costituente nella seduta del 31 gennaio 1948 e promulgato dal Presidente della Repubblica Enrico De Nicola il successivo 5 maggio. Il bozzetto iniziale fu realizzato dall'artista Paolo Paschetto, vincitore dei due concorsi pubblici indetti nel 1946 e nel 1947, cui parteciparono complessivamente circa 500 candidati con oltre 800 bozzetti.

La sua definizione formale è riportata nello schema a lato.

La stella bianca a cinque punte è stata la tradizionale rappresentazione simbolica dell'Italia sin dall'epoca risorgimentale; nell'emblema repubblicano essa è sovrapposta a una ruota dentata d'acciaio, simbolo del lavoro su cui si basa la Repubblica (Art. 1 Cost.) e del progresso. L'insieme è racchiuso da un ramo di quercia, che simboleggia la forza e la dignità del popolo italiano, e da uno di ulivo, che rappresenta la volontà di pace della nazione.

Pur identificato spesso come stemma della Repubblica Italiana, tecnicamente non si tratta di uno stemma in quanto è privo dello scudo, che ne costituisce una parte essenziale secondo la definizione araldica (al contrario di altre decorazioni come corone, elmo o rami che non sono essenziali). Per questo risulta più corretto riferirvisi con il termine di Emblema della Repubblica Italiana.

Inno nazionale

L'Inno di Mameli, conosciuto anche come Fratelli d'Italia, dai primi versi - o più precisamente, Il Canto degli Italiani - è dal 12 ottobre 1946 l'inno nazionale italiano, in modo provvisorio. Il 17 novembre 2005 il Senato aveva approvato in prima lettura un progetto di legge volto a renderlo definitivo, ma alla Camera il provvedimento non fu più votato e l'Inno di Mameli rimane tuttora come inno italiano provvisorio. Il testo fu scritto nell'autunno 1847 da Goffredo Mameli; la musica è di poco successiva e fu composta da Michele Novaro. Alla proclamazione della Repubblica ha sostituito la Marcia Reale e S'hymnu sardu nazionale, in vigore durante il Regno d'Italia.

Nel corso degli anni novanta è stata talvolta ventilata l'ipotesi di sostituire Il canto degli Italiani con il Va', pensiero (celebre aria dall'opera lirica Nabucco) di Giuseppe Verdi come inno rappresentativo della nazione italiana.

Geografia

Grafico: L'Italia per zone altimetriche
Grafico: L'Italia per zone altimetriche

L'Italia è una vasta penisola che si estende dal versante sud dell'arco alpino e si protende nel Mar Mediterraneo; il suo territorio comprende anche la Sardegna e la Sicilia, due isole di grandi dimensioni, oltre a una serie di isole minori. Il mare che si trova a est della penisola è il mar Adriatico, a sud-est si estende il mar Ionio, a ovest, lungo tutta la penisola, si trova il mar Tirreno mentre a nord-ovest della penisola si estende il mar Ligure.

Il comune più a nord d'Italia è Predoi, il più a sud Lampedusa e Linosa, il più a est Otranto e il più a ovest Bardonecchia.

Lo Stato italiano è quasi interamente compreso tra le Alpi, tranne Livigno, Dobbiaco, San Candido e Tarvisio che sono oltralpe, più le isole Lampedusa e Lampione parte dello zoccolo africano, cosa questa che potrebbe far ritenere l'Italia un paese transcontinentale. Inoltre all'Italia appartiene l'enclave di Campione d'Italia (doganamente ed economicamente svizzera).

L'Italia presenta una prevalenza di zone collinari (il 41,6% del territorio), rispetto a zone montuose (il 35,2% del territorio), o a zone pianeggianti (23,2%).

Le catene montuose si estendono per buona parte della nazione. Del sistema alpino appartiene all'Italia tutto il versante meridionale per una lunghezza di circa 1000 km. Le vette più elevate si trovano nelle Alpi Occidentali, dove numerose sono le cime che superano i 4000 m tra cui il Monte Rosa (4637 m), il Cervino (4476 m) e il Monte Bianco che con i suoi 4810 m è la montagna più alta d'Europa. A sud delle Alpi si trova la Pianura Padana, una grande distesa alluvionale formata dal fiume Po e dai suoi affluenti. La catena degli Appennini percorre tutta la lunghezza della penisola, dalla Liguria alla Sicilia, fino a concludersi nelle Madonie in quest'ultima regione, raggiungendo l'altezza massima con il Gran Sasso (2912 m). L'Italia è famosa anche per la presenza di numerosi vulcani: i più famosi sono il Vesuvio vicino a Napoli, l'Etna vicino Catania che con i suoi 3323 m è il vulcano più alto d'Europa, e lo Stromboli.

Clima

Tipica giornata di sole a Castellammare del Golfo, in Sicilia
Tipica giornata di sole a Castellammare del Golfo, in Sicilia

La regione italiana (compresa tra il 47° ed il 35° parallelo nord) si trova quasi al centro della zona temperata dell'emisfero boreale.

Da punto di vista climatico è, inoltre, favorita dalla grande massa d'acqua dei mari mediterranei che la circondano quasi da ogni lato. Tali mari costituiscono soprattutto per la nostra penisola (meno per quelle ellenica, iberica ed anatolica) un benefico serbatoio di calore e di umidità. Determinano infatti, nell'ambito della zona temperata, un clima particolare detto temperato mediterraneo.

L'Italia viene divisa convenzionalmente in quattro tipi di clima:

  • Clima alpino, dominante sulle Alpi e sull'Appennino settentrionale e centrale, caratterizzato da temperature notturne ed invernali bassa e da precipitazioni soprattutto estive;
  • Clima mediterraneo, di cui godono le isole e la penisola a sud del Golfo di Salerno, con temperature miti e forte piovosità invernale;
  • Clima peninsulare, caratteristico della penisola a nord della linea Golfo di Salerno-Golfo di Manfredonia, con temperature più miti lungo il litorale e sull'immediato retroterra che non verso l'interno (dove alle più elevate altitudini il clima è di tipo alpino) e con piovosità soprattutto primaverile ed autunnale.
  • Clima della pianura padano-veneto-emiliana ad ampia escursione annua (basse temperature invernali, elevate estive) e piovosità primaverile ed autunnale.
LocalitàLatitudineTemperature
medie invernali (
°C)
Temperature
medie estive (
°C)
Piogge (mm)Stagioni più piovose
Trento46°29'0,323,2725estate
Trieste45°39'6,025,31034primavera autunno
Milano45°28'1,624,2978primavera autunno
Venezia45°26'3,823,8768primavera autunno
Torino45°02'2,223,2815primavera autunno
Genova44°25'8,224,61217primavera autunno
Bologna44°30'2,425,6633primavera autunno
Firenze43°49'4,526,4972primavera autunno
Ancona43°37'5,525,6664primavera autunno
Perugia43°07'5,123,5900primavera autunno
Pescara42°27'6,923,9745autunno inverno
Porto Santo Stefano (GR)42°26'10,124,2497autunno
Sulmona42°22'3,924,7600autunno inverno
Chieti42°21'6,823,81002autunno inverno
L'Aquila42°21'2,121,8722primavera autunno
Avezzano42°21'2,522,9817primavera autunno
Fiumicino (RM)41°52'9,224,3762autunno inverno
Foggia41°28'6,326,5446autunno
Bari41°08'8,324,9558inverno
Napoli40°49'8,524,5897autunno inverno
Sassari40°44'9,526,3600inverno
Cagliari39° 13'10,026,3422inverno
Palermo38°07'12,626,2763inverno

Montagne e pianure

Le Dolomiti
Le Dolomiti

In quanto stretta tra la placca africana e la placca euroasiatica, l'Italia è territorio soggetto a terremoti. La pressione delle due placche ha provocato con il trascorrere dei millenni le formazioni rocciose che attraversano tutto il territorio Italiano. Per fare un esempio, le rocce che formano le Dolomiti in realtà sono dei minuscoli molluschi che per millenni hanno vissuto sul fondo del mare; la pressione della placca africana ne ha prodotto il sollevamento.

Solo un quarto della superficie della regione italiana è occupato da pianure vere e proprie; tali infatti non possono essere considerate le conche appenniniche dell'Italia centrale, le strisce costiere dei golfi del mar Tirreno, le maremme, o le foci pianeggianti dei fiumi appenninici lungo l'Adriatico..

Le pianure italiane sono:

  • la Pianura padana ai piedi delle Alpi
  • la Pianura veneto-friulana, al di fuori del bacino del Po;
  • il Valdarno che si insinua lungo il corso del fiume tra Pisa, Firenze ed Arezzo, inoltrandosi anche dal capoluogo toscano verso le città di Prato e Pistoia;
  • la Piana di Lucca;
  • la Maremma che si estende lungo la fascia costiera di Toscana e Lazio tra le località di Rosignano Marittimo e Civitavecchia, interessando le province di Livorno, Siena, Grosseto, Viterbo e il tratto iniziale della provincia di Roma;
  • l'Agro Romano che occupa il medio Lazio;
Castiglioncello Toscana
Castiglioncello Toscana
  • l'Agro Pontino, area un tempo paludosa, bonificata negli anni trenta, situata in provincia di Latina;
  • la Piana del Volturno che si estende dal Golfo di Gaeta fino al Vesuvio;
  • la Piana del Sele che si estende a sud di Salerno;
  • il Tavoliere delle Puglie;
  • la Pianura salentina in Puglia;
  • la Piana di Sibari nella parte nord-orientale della Calabria che si apre verso il Mar Jonio;
  • la Piana di Gioia Tauro sul versante tirrenico calabrese;
  • la Piana di Catania a sud dell'Etna;
  • il Campidano, che si estende trasversalmente in direzione nord-ovest sud-est dal Golfo di Oristano al Golfo di Cagliari;
  • la Piana del Metapontino nella parte meridionale della Basilicata che si apre verso il Mar Jonio.

Mari e arcipelaghi

Allegoria dell'Italia in un affresco di Philipp Veit
Allegoria dell'Italia in un affresco di Philipp Veit

Con oltre 7000 chilometri di coste, l'Italia è praticamente "abbracciata" dal Mar Mediterraneo, il Mare Nostrum degli antichi Romani, che è suddiviso, per ragioni storiche, in bacini con nomi propri. In particolare, i bacini principali che circondano la penisola sono il Mar Adriatico, il Mar Tirreno (che diventa Mar Ligure nella zona prospiciente la Liguria) e il Mar Ionio; attorno alle isole maggiori si trovano il Mar di Sardegna, lo Stretto di Sicilia e il Canale di Malta. Tra i bracci di mare più stretti sono notevoli lo Stretto di Messina, che separa la Sicilia dalla punta dello stivale, le Bocche di Bonifacio, tra la Sardegna e la Corsica, il Canale di Piombino tra la costa toscana e l'Isola d'Elba e il Canale di Corsica che separa le coste orientali corse dall'estremità occidentale dell'Isola d'Elba.

Isole italiane

Le isole maggiori sono la Sicilia e la Sardegna, sebbene quest'ultima geologicamente faccia parte della micro zolla sardo-corsa. Esistono inoltre tante altre isole minori, alcune delle quali particolarmente notevoli dal punto di vista naturalistico o storico (ad esempio l'Isola d'Elba è stata posta sotto l'autorità di Napoleone durante il suo primo esilio dal continente).

La maggior parte delle isole minori sono raccolte in arcipelaghi, quali l'Arcipelago Toscano — che comprende l' Isola d'Elba — le isole Pontine o Ponziane e le Isole Flegree nel Tirreno di fronte alla penisola (per non dimenticare l'isola di Capri); le Isole Eolie o isole Lipari, le Isole Egadi e le Isole Pelagie attorno alla Sicilia (oltre alle isole di Ustica e di Pantelleria); l'Arcipelago della Maddalena, le Isole del Sulcis e l'isola dell'Asinara a poca distanza dalla Sardegna.

Anche se meno conosciute, si riportano le Isole Tremiti, a nord del Gargano; le Isole Cheradi nel Golfo di Taranto; le isole del Golfo della Spezia; e altre minori.

Fiumi, laghi e lagune

Immagine satellitare NASA dell'Italia
Immagine satellitare NASA dell'Italia

La conformazione fisica dell'Italia, con un elevato numero di montagne, fa sì che sia attraversata da molti fiumi, anche se nessuno di essi è estremamente lungo. Il maggiore come lunghezza e portata è il Po.

Il Po attraversa la pianura padana e con i suoi affluenti l'ha creata, essendo la pianura Padana di origine alluvionale (cioè prodotta dai detriti trascinati a valle dai fiumi).

Come si può notare dalla cartina a destra la maggior parte delle montagne dotate di ghiacciai si concentrano nel nord del paese. Infatti la parte centrale del paese è attraversata dagli Appennini, montagne relativamente basse e quindi di norma dotate di fiumi dalla ridotta portata, tanto che nelle regioni meridionali spesso durante le estati si assiste in molte zone a una parziale mancanza d'acqua che crea notevoli disagi alla popolazione e alle coltivazioni.

  • Laghi alpini e prealpini: lago d'Orta (Cusio), lago Maggiore (Verbano), lago di Endine (Spinone), lago di Como (Lario), lago di Lugano (Ceresio), lago d'Iseo (Sebino), lago d'Idro (Eridio), lago di Garda (Benaco)
  • Laghi dell'Italia centrale: lago Trasimeno, lago di Bolsena, lago di Vico, lago di Bracciano, lago Albano, lago di Nemi, lago di Martignano, lago di Chiusi, lago di Montepulciano.
  • Laghi della penisola flegrea e del litorale domitio: Averno, Fusaro, Lucrino, Miseno, Patria
  • Laghi della Sila: Ampollino, Arvo, Cecita (o Mucone)
  • Lagune e laghi costieri: laguna di Grado, laguna di Marano, laguna di Venezia, valli di Comacchio, lago di Lesina, lago di Varano mare Piccolo di Taranto, mare Grande di Taranto, lago di Fondi, laguna di Sabaudia, lago di Burano, laguna di Orbetello, lago di Massaciuccoli, stagno di Cagliari, stagno di Marceddi, stagno di Santa Giusta, stagno di Cabras.

Vulcani

Il versante orientale dell'Etna
Il versante orientale dell'Etna
L'isola di Stromboli
L'isola di Stromboli

L'elevato numero dei vulcani, sia attivi che spenti, è una caratteristica della regione italiana. I principali vulcani tuttora attivi sono almeno quattro:

  1. il maggiore è l'Etna, che domina Catania e la Sicilia nord-orientale e si staglia con il suo gruppo di crateri sommitali (3340 m) costituendo un elemento paesaggistico caratterizzante di Catania da dove appare innevato per oltre metà dell'anno. Esso mantiene attivi pure altri crateri secondari, i quali si aprono sul lento declivio delle sue pendici.
  2. il Vesuvio (1277m) domina la città di Napoli ed il golfo omonimo, di cui costituisce un elemento paesaggistico noto in tutto il mondo. Famosa è la sua eruzione avvenuta nel 79 d.C., quando fu completamente sepolta sotto la lava e le ceneri la regione di Ercolano e Pompei.
  3. Lo Stromboli, perennemente attivo, eleva direttamente dal mare il suo cono eruttivo e fa parte delle isole Eolie.
  4. Vulcano, altra isola delle Eolie, costituita da un vulcano oggi mediocremente attivo, dal quale hanno preso nome tutti i vulcani del genere.

Più numerosi, anche se meno grandiosi, sono invece i vulcani spenti o in fase quiescente ormai da molti secoli. Sono specialmente disseminati in tutta la fascia dell'Antiappennino toscano, dove le numerose sorgenti termali ed i famosi soffioni boraciferi (Larderello) non sono che le postume manifestazioni del vulcanesimo locale.

Il Monte Amiata, nelle cui viscere abbondano i minerali, i Monti Volsini, Cimini e Sabatini situati sulla destra del fiume Tevere, ed i colli Albani, sulla sinistra del medesimo, sono anch'essi residui di grandi vulcani, che hanno un tempo largamente profuso intorno le loro lave; attualmente perciò hanno pendici molto fertili. In cima a questi colli, entro gli antichi crateri, si trovano i maggiori laghi della penisola: lago di Bolsena, (monti Vulsini), Lago di Vico (monti Cimini), lago di Bracciano (monti Sabatini), lago di Albano e lago di Nemi (colli Albani).

Nell'Antiappennino Campano, oltre al Vesuvio, una manifestazione postuma di attività vulcanica si incontra nei Campi Flegrei, situati poco a nord di Napoli; tali sono anche le solfatare di Pozzuoli e di Agnano.

I monti di Roccamorfina (tra il Volturno ed il Liri), l'Epomeo nell'isola d'Ischia e gli isolotti vicini dell'arcipelago campano hanno pure origine vulcanica; così dicasi del Monte Vulture, sulla destra dell'Ofanto in Basilicata, ed in parte dei colli Euganei e dei colli Berici della pianura veneta tra Verona e Padova.

Terremoti

I fenomeni sismici costituiscono, purtroppo, un primato italiano in Europa. Essi sono per lo più connessi a fenomeni vulcanici. Non tutte le regioni italiane vanno però egualmente soggette ai moti sismici; ma anche là dove il fenomeno si manifesta più volte in un anno, i danni non sono in genere gravi.

Le zone meno soggette a fenomeni sismici sono la Sardegna, la Maremma grossetana, la Puglia meridionale e la regione alpina occidentale, eccettuate le zone di Belluno, della Carnia e delle Alpi Marittime. Dovuti spesso a movimenti rapidi di enormi masse rocciose situate in profondità sotto la superficie terrestre, sono invece i frequenti e spesso disastrosi terremoti che avvengono nella zona degli Appennini.

Fra i più rovinosi terremoti si ricordano:

  • 1908: Terremoto di Reggio e Messina
  • 1915: Terremoto di Avezzano
  • 1929: Terremoto di Bologna
  • 1932: Terremoto dell'Abruzzo
  • 1968: Terremoto del Belice
  • 1976: Terremoto del Friuli
  • 1980: Terremoto dell'Irpinia
  • 1990: Terremoto di Santa Lucia
  • 1997: Terremoto in Umbria e Marche
  • 2002: Terremoto di San Giuliano di Puglia

Geografia politica

Amministrativamente la Repubblica Italiana è suddivisa in 20 regioni, di cui 5 (Sardegna, Sicilia, Trentino-Alto Adige, Valle d'Aosta e Friuli-Venezia Giulia) a statuto speciale. Le regioni sono suddivise in 110 province (di cui alcune in fase di allestimento) e queste a loro volta in 8103 comuni.

Regioni d'Italia

Nell'elenco che segue, per ciascuna regione è riportato lo stemma ufficiale e, a seguire, il nome del capoluogo. L'asterisco denota le regioni a statuto speciale.

Italia suddivisa per regioni
Italia suddivisa per regioni
RegioneCapoluogo
Valle d'Aosta*Aosta Aoste
PiemonteTorino
LiguriaGenova
LombardiaMilano
Trentino-Alto Adige*Trento
VenetoVenezia
Friuli-Venezia Giulia*Trieste
Emilia-RomagnaBologna
ToscanaFirenze
UmbriaPerugia
MarcheAncona
LazioRoma
AbruzzoL'Aquila
MoliseCampobasso
CampaniaNapoli
PugliaBari
BasilicataPotenza
CalabriaCatanzaro
Sicilia*Palermo
Sardegna*Cagliari

Province italiane con almeno 1.000.000 di abitanti

(dati ISTAT al 31.12.2005)

  • Milano - 3.869.037
  • Roma - 3.831.959
  • Napoli - 3.092.859
  • Torino - 2.242.775
  • Bari - 1.595.359
  • Palermo - 1.239.808
  • Brescia - 1.182.337
  • Salerno - 1.090.934
  • Catania - 1.075.657
  • Bergamo - 1.033.848

Avvertenza: i dati si riferiscono ad una precisa data e ad una precisa fonte per cui potrebbero risultare non aggiornati. Per i dati aggiornati fare riferimento alla singola voce.

Principali aree metropolitane italiane

(dati Metropolitan Database OCSE aggiornati al 2006)

Area metropolitanaNumero abitantiClassifica area OCSEClassifica Unione Europea
Milano7.400.00014a4a
Roma3.700.00036a13a
Napoli3.100.00045a15a
Torino2.200.00065a26a

Le prime 10 città italiane

Dati ISTAT riferiti alle stime di luglio del 2006[1]

Pos.ComuneRegioneProv.Abitanti
1RomaLazioRM2.550.982
2MilanoLombardiaMI1.302.002
3NapoliCampaniaNA979.409
4TorinoPiemonteTO900.955
5PalermoSiciliaPA668.560
6GenovaLiguriaGE616.811
7BolognaEmilia-RomagnaBO373.745
8FirenzeToscanaFI367.647
9BariPugliaBA325.867
10CataniaSiciliaCT302.884

Avvertenza: Il dato di Roma è attualmente contestato dal Comune e dalla Regione Lazio (nel 2005 presso l'Anagrafe del Comune risultavano ben 2.817.293 iscritti).

Demografia

L'Italia è in gran parte omogenea nella lingua e nella religione ma è varia culturalmente, economicamente e politicamente. Il paese ha la quinta più alta densità demografica in Europa, 195 persone per chilometro quadrato. I gruppi indigeni di minoranza sono piccoli. Dall'inizio della civilizzazione romana, i gruppi etnici come i colonizzatori greci, gli invasori germanici, celti e normanni hanno lasciato un'impronta importante nella gente fino ad oggi. Tuttavia, tutti sono stati inseriti in un gruppo etnico italiano omogeneo.

Il numero di immigrati o di residenti stranieri in Italia è aumentato considerevolmente (particolarmente in anni recenti) e, secondo i dati ISTAT, al 31 dicembre 2005 contava 2.670.514 unità (equivalente al numero di abitanti dell'intera capitale della nazione). Alla stessa data, gli stranieri costituivano il 4,55% della popolazione totale ufficiale. Secondo queste statistiche, le più grandi minoranze straniere sono albanesi (348.813), marocchini (319.537), rumeni (297.570) e cinesi (127.822). I dati delle statistiche ufficiali basate sulla residenza, come è ovvio, non comprendono i numerosi stranieri che dimorano illegalmente sul territorio nazionale. La Fondazione Ismu -Iniziative e studi sulla multietnicità con una sua ricerca stimava in 3.357.000 gli immigrati presenti sul territorio italiano, quindi poco più dei 3.150.000 italiani residenti all'estero ancora in possesso della cittadinanza italiana. Quindi nel 2006, sono presenti nella piccola Italia ben più stranieri di quanti Italiani siano sparsi per il mondo.

Nonostante l'attuale tasso di natalità di 1,33 figli per donna ponga l'Italia tra i più virtuosi nelle classifiche mondiali della continenza riproduttiva, la popolazione presente sul territorio nazionale è recentemente cresciuta di diverse centinaia di migliaia di unità all'anno (complessivamente circa 2 milioni di unità nel quinquennio 2001-2006), principalmente a causa del rapporto svantaggioso tra immigrazione ed emigrazione, che vanifica la pur ridotta flessione del saldo naturale interno. Stando alle informazioni disponibili sulla distribuzione per età della popolazione presente in Italia, l'effetto sull'innalzamento della natalità media determinato dalla numerosità dei figli delle generazioni del baby boom degli anni '60, ora a loro volta in età genitoriale, dovrebbe risolversi benignamente e spontaneamente entro i prossimi 10-15 anni.

Il numero delle donne è superiore a quello degli uomini di circa 1,7 milioni di unità.

Lingue

Alessandro Manzoni scrisse I Promessi Sposi in italiano
Alessandro Manzoni scrisse I Promessi Sposi in italiano

L'italiano (ascolta [?]) è una lingua appartenente al gruppo delle lingue romanze orientali della famiglia delle lingue indoeuropee. In Italia esiste un gran numero di dialetti, ciascuno dei quali, dal punto di vista storico, è una vera e propria lingua romanza, rappresentando un'evoluzione autonoma della varietà di latino parlata in questa o quella regione. La moltitudine dei dialetti italiani costituisce un grandissimo, anche se spesso misconosciuto e denigrato, patrimonio culturale.

L'italiano moderno è, come tutte le lingue nazionali, un dialetto che è riuscito a far carriera; ad imporsi, cioè, come lingua ufficiale di una regione molto più vasta di quella originaria. In questo caso fu il dialetto fiorentino, parlato a Firenze, a prevalere, non tanto per ragioni politiche - come spesso capitava - ma per il prestigio culturale di cui era portatore. Il toscano, ed il fiorentino illustre in particolare (in quanto arricchito di prestiti dal siciliano, dal francese e dal latino), era in effetti la lingua nella quale scrissero Dante Alighieri, Francesco Petrarca e Giovanni Boccaccio, considerati tre fra i massimi scrittori italiani. Naturalmente, era anche la lingua colta della città di Firenze, stimata per la sua prosperità culturale lungo i secoli e per la sua splendida architettura.

Sono parificate all'italiano, che è la lingua ufficiale dello Stato, il tedesco e il ladino nella Provincia Autonoma di Bolzano e il francese nella regione Valle d'Aosta. Sono inoltre riconosciute e tutelate dallo Stato e dalle relative Regioni le minoranze linguistiche (tra cui il ladino, lo sloveno, il sardo, il friulano e il francoprovenzale).

Le minoranze linguistiche in Italia ufficialmente sono le seguenti:

GruppoPopolazioneLingua originariaRegione
Sardo1.269.000SardoSardegna (77,48%)
Friulano750.000FriulanoFriuli-Venezia Giulia (56,32%)
Tirolese290.000TedescoAlto Adige a Bolzano (65.43%)
Occitano178.000OccitanoPiemonte nelle valli di Cuneo (4,76%) e Torino, Liguria a Imperia, Calabria a Cosenza
Arberesh98.000AlbaneseItalia del sud, Sicilia, Calabria, Puglia, Molise, Campania, Basilicata e in piccola parte in Abruzzo
Francoprovenzale90.000FrancesePiemonte a Torino (0,89%), Valle d'Aosta ad Aosta (60%), Puglia a Foggia (0,23%)
Sloveno70.000SlovenoFriuli-Venezia Giulia a Trieste (9,6%), Gorizia (8%), Udine (3%)
Ladino55.000LadinoTrentino Alto Adige a Bolzano (4,19%), a Trento (1,69%), Veneto a Belluno (10%)
Catalano43.000AlghereseSardegna ad Alghero (35%)
Francese20.000FranceseValle d'Aosta (17,33%)
Greco20.000GrecoCalabria a Reggio Calabria (0,88%), Puglia a Lecce (1,88%)
Bavarese3.100Tedesco (cimbro/mocheno)Trentino (Trento)
Croato2.600CroatoMolise (0,79%)
Carinziano2.000TedescoFriuli-Venezia Giulia a Udine (0,38%)
Carnico1.400FriulanoFriuli-Venezia Giulia, Veneto a Belluno (0,66%)
Tirolese (pusterese)700TedescoVeneto, Val Pusteria

Fonte: Ministero degli Interni del Governo Italiano/rielaborazione da Il Corriere della Sera.

Nel nord della Sardegna, i dialetti sassarese e gallurese, la cui attribuzione è incerta fra il gruppo corso e sardo o come lingua autonoma, sono parlati da circa 300.000 persone; tuttavia non sono ancora stati riconosciuti ufficialmente.

Inoltre, la lingua istrorumena viene parlata da circa 300 esuli dall"Istria a Trieste e fu considerata isola linguistica nel Regno d'Italia. Lo storico Ireneo della Croce afferma che la lingua istrorumena era parlata nell'ottocento nel Carso triestino, principalmente ad Opicina e Servola (allora chiamata Selvola).

Ad esse vanno aggiunte le parlate degli zingari, i cui locutori sono stimati tra le 50 e le 80.000 persone, ripartite tra sinti (soprattutto al Nord, ma con forte tendenza al nomadismo) e rom (più diffusi al Centro-Sud e con maggiore propensione alla sedentarizzazione). Pur essendo molti zingari cittadini italiani, le loro lingue, di ceppo indoario, non vengono menzionate nelle leggi di tutela delle minoranze.

Va anche aggiunta la Lingua dei Segni Italiana (LIS) (vedi Linguaggio dei segni), la lingua visiva dei cittadini sordi, i cui viene usata tra le 80 e le 120.000 persone nelle diverse città italiane. L'Italia non riconosce la lingua dei segni come lingua nazionale dei sordi, né come lingua minoritaria: solamente la la regione di Valle d'Aosta ha approvato all'unanimità il riconoscimento della Lingua dei Segni nel 2006.

Molte lingue regionali d'Italia, inoltre, vengono considerate erroneamente "dialetti dell'italiano", mentre sono lingue a sé stanti. In particolare ricordiamo: il piemontese, il ligure, il lombardo, il veneto, l'emiliano-romagnolo, il napoletano ed il siciliano.

Letteratura italiana

Dante Alighieri detto il sommo poeta
Dante Alighieri detto il sommo poeta

La nascita della letteratura italiana canonicamente si fa risalire alla seconda metà del XII secolo con la diffusione, all'interno di circuiti assai privati e modesti, di quei manoscritti di carattere religioso, ma anche laico e giocoso, ad uso della comunità religiosa e laica, ma sempre ad un alto livello della scala sociale (per esempio i notai). Ciò che ci permette di parlare di una letteratura italiana è la lingua.

La letteratura italiana si compone di tutte quelle opere manoscritte e a stampa in lingua italiana che, come si è detto, a partire dal XII-XIII secolo si sono sviluppate in Italia, fino ai nostri giorni. La letteratura italiana affonda le sue radici in tempi molto antichi e, come per tutte le lingue neolatine o romanze (italiano, francese, spagnolo, portoghese, rumeno, dialetti e lingue ladini del Friuli-Venezia Giulia, del Trentino-Alto Adige e dei Grigioni, sardo, catalano e occitano) viene fatta derivare dal latino. Essa nasce in ritardo rispetto ad altre letterature europee perché molto ancorata alla conservazione del latino.

Religioni

Il Duomo di Pisa con la Torre
Il Duomo di Pisa con la Torre

Secondo un'indagine dell'Eurispes effettuata nel 2006 e ripresa dal Corriere della Sera, l'87,8% della popolazione si dichiara cattolico e il 36,8% praticante. Secondo la stessa ricerca si recherebbe a messa tutte le domeniche il 30,8% degli intervistati tra i 18 e i 24 anni, a fronte del 22,4% e del 28,5% dei soggetti intervistati appartenenti rispettivamente alle fascia d'età 25-34 e 35-44 anni. La discrepanza tra chi si dichiara cattolico e chi è di stretta osservanza, anche se minore rispetto agli altri paesi dell'Europa occidentale, è sensibile, come testimoniato anche dalle opinioni relative ad aborto, fecondazione assistita e unioni civili.[2]

I cristiani, cattolici, protestanti, ortodossi e altri (Testimoni di Geova, Mormoni, etc.), in Italia rappresentano la religione di maggioranza. Come in molti paesi occidentali, il processo di secolarizzazione è crescente, soprattutto tra i giovani, anche se non manca la presenza di movimenti cattolici come Azione Cattolica, la Gioventù Francescana, l'AGESCI e Comunione e Liberazione.

Fra le altre confessioni cristiane, in ambito protestante, è da segnalare il Valdismo, nato in Italia stessa. Nato come movimento ereticale medievale, dopo la riforma protestante ha assorbito la teologia calvinista ed è di fatto diventata l'espressione italiana delle Chiese riformate. Le comunità protestanti storiche (valdese, metodista, luterana e battista) sono riunite nella Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia, assieme ad altre denominazioni pentecostali minori.

Tra i nuovi movimenti religiosi cristiani si possono trovare il Mormonismo, giunto in Italia nel 1850, e i Testimoni di Geova, che iniziarono a stampare la Torre di Guardia nelle valli piemontesi già dal 1903. Questi ultimi in particolare, sono il gruppo religioso con il maggior numero di aderenti dopo il Cattolicesimo, l'Islam (quest'ultimo praticato da circa 850.000 persone), il Protestantesimo (circa 700.000 membri divisi in una moltitudine di chiese e confessioni) e la Chiesa Ortodossa (almeno 700.000 fedeli). Forte seguito hanno poi le chiese di stampo pentecostale, fra le quali vanno menzionate le Assemblee di Dio in Italia, che, forti dei loro 400.000 fedeli, costitiscono la più grande organizzazione protestante.

La religione più antica presente in Italia è l'Ebraismo, di cui a Roma è segnalata una presenza ininterrotta fin dai tempi precedenti la comparsa del Cristianesimo. La comunità ebraica in Italia si aggira intorno alle 45.000 unità.

Nel corso del XIX e XX secolo si sono diffusi in Italia altri movimenti religiosi, in particolare Buddhismo, Induismo e Sikhismo. I buddhisti sono circa 110.000, gli induisti sono 75.000, mentre i sikh si aggirano intorno alle 70.000 unità. I fedeli delle prime due religioni sono riuniti rispettivamente nell'Unione Buddhista Italiana e nell'Unione Induista Italiana, ufficialmente riconosciute dallo Stato.

Resta un fenomeno realtivamente nascosto e poco diffuso quello del Neopaganesimo, sebbene c'è chi sostiene che ci siano ben 15.000 fedeli a questo gruppo di religioni in Italia. Il Paganesimo moderno è presente in particolare nelle sue forme wiccana, romana, odinista e druidica. Influente gruppo italiano che segue il Romanesimo neopagano è il Movimento Tradizionale Romano; tra i gruppi odinisti il più importante è invece la Comunità Odinista.

Non mancano infine associazioni ateiste e agnostiche, quali la UAAR, NOGOD e Atheia. Secondo quanto affermato dalla UAAR, nel supplemento di La Repubblica del 31 dicembre 2000 si riporta che gli atei italiani sarebbero nove milioni.

Economia

Ministero dell'Economia e delle Finanze
Ministero dell'Economia e delle Finanze
Borsa valori in Piazza Affari a Milano
Borsa valori in Piazza Affari a Milano

Membro del G8 gruppo di paesi industrializzati, ha l'ottava più grande economia del mondo nel 2006, dietro gli Stati Uniti, la Cina, il Giappone, l'India, la Germania, il Regno Unito e la Francia (dati ufficiali della Banca mondiale). Secondo l'OSCE, nel 2004 l'Italia era il sesto più grande esportatore del mondo di merci fabbricate.

L'economia italiana è prevalentemente formata da piccole e piccolissime imprese: le poche grandi imprese sono gestite quasi sempre dalle famiglie dei fondatori o da gruppi stranieri, e il modello di public company non ha mai attecchito. Anche in campo finanziario, nonostante una tendenza alla concentrazione, le banche hanno dimensioni modeste rispetto ai grandi gruppi europei. V'è inoltre una forte differenza tra il nord, con un forte sviluppo industriale e una preponderanza di aziende private, e il sud, che ha tassi di disoccupazione più alti con punte del 20% e uno sviluppo molto minore; l'agricoltura ha un peso maggiore, e l'industria è spesso statale. Va comunque detto che negli ultimi anni il confine fra centro-nord benestante e sud meno benestante tende a camminare verso sud. Alcune aree tra cui Isernia o Caserta stanno intensificando la piccola imprenditoria privata, incentivata dal basso livello dei prezzi e del lavoro locali, mentre al nord permane un alto livello dei prezzi. Una pesante palla al piede per la nazione sta nell'altissimo livello di evasione fiscale, che fa tra l'altro figurare molte aree più povere di quel che realmente sono. Un importantissimo settore per l'economia italiana continua ad essere il turismo, nonostante il Paese abbia perso da molti anni il primato di visitatori stranieri all'anno (nel 2004 erano 39'600'000, e il paese era quindi al quarto posto nel mondo dopo USA (40'000'000 di turisti stranieri annui), Spagna (50'000'000) e Francia (75'000'000)).

La maggior parte delle materie prime e il 75% dell'energia deve essere importato, dato che l'Italia non dispone di ricchi giacimenti di materie prime.

Durante lo scorso decennio, l'Italia ha perseguito una politica fiscale stretta per fare fronte alle richieste dell'Unione Economica e Monetaria europea ed ha tratto beneficio dai tassi più bassi di inflazione e di interesse. Tuttavia, alcuni enormi problemi continuano ad essere un ostacolo per l'economia della nazione, come l'evasione fiscale (anche se nel 2006 la lotta agli evasori ha riportato nelle casse dello stato più di 33 miliardi di euro ) e il debito pubblico, che è al 107,4% sul PIL nel 2006, nonostante l'Unione Europea richieda un indebitamento massimo del 60% sul PIL; grava inoltre sull'imprenditoria centro-meridionale il drenaggio di risorse operato dalle organizzazioni criminali (mafia, camorra, ndrangheta e sacra corona unita) che con le loro attività estorsive (pizzo) determinano spesso l'uscita dal mercato e perfino il fallimento delle imprese taglieggiate. Tutto ciò è stato il motivo che ha spinto due agenzie di rating a declassare (nel 2006) l'Italia per livello di affidabilità finanziaria. L'Italia ha aderito all'euro nel 1999 sostituendo la lira a partire dal 2002 (1 euro = 1936,27 lire).

  • Lista delle imprese italiane

Reddito medio degli abitanti per regione

Fonte: riferimento anno 2004, dati in Euro

  • Nord-Ovest: 29.188
Piemonte: 25.703,1; Valle d'Aosta: 27.577,2; Liguria: 23.584,4; Lombardia: 30.425,5
  • Nord-Est: 27.918
Alto Adige: 30.141 Trentino: 27.291,8; Veneto: 27.385,8; Friuli-Venezia Giulia: 25.246,1; Emilia-Romagna: 28.034,2
  • Centro: 25.367
Toscana: 25.129,5; Umbria: 21.708,0; Marche: 23.115,2, Lazio: 28.345,3
  • Sud: 15.616
Abruzzo: 18.246; :Molise: 16.582,6; Campania: 14.707,8; Puglia: 15.008,2; Basilicata: 16.214,6; Calabria: 14.728,3
  • Isole: 16.257
Sicilia: 15.476,9; Sardegna: 17.507,9

Forze Armate e di Polizia

Pattuglia dell'Esercito Italiano in Iraq
Pattuglia dell'Esercito Italiano in Iraq
La nave portaerei Cavour della M.M.
La nave portaerei Cavour della M.M.
La Pattuglia Acrobatica Nazionale
La Pattuglia Acrobatica Nazionale

L'Esercito Italiano è la prima forza armata dello Stato. Attualmente ha un organico di 112.000 unità (di queste 85.000 fanno parte delle forze operative, mentre 27.000 sono assegnate alle unità di riserva e sostegno).

La Marina Militare Italiana è la seconda forza armata dello Stato. Essa nacque nel 1946 dalla Regia Marina Militare Italiana, in seguito alla proclamazione della Repubblica Italiana. A lei sono affidati il controllo e la condotta delle operazioni navali nelle acque territoriali ed internazionali. Ad essa è devoluto il compito di pattugliamento delle coste tramite il Corpo delle Capitanerie di Porto\Guardia Costiera.

L'Aeronautica Militare Italiana è la terza forza armata dello Stato. Essa è una delle Forze Armate presenti sul suolo italiano. A lei sono devolute le operazioni aeree. In passato si è anche occupata del controllo del traffico aereo nello spazio aereo nazionale.

L'Arma dei Carabinieri è la quarta forza armata dello Stato. Per via della sua doppia natura di forza armata e di forza di polizia (chiaramente ad ordinamento militare), le sono devoluti sia compiti militari quali il concorso alla difesa della Patria, la partecipazione alle operazioni militari in Italia e all'estero nonché l'esercizio delle funzioni di Polizia Militare e protezione delle Rappresentanze Diplomatiche italiane all'estero; sia compiti civili, ossia di Polizia Giudiziaria e di Pubblica Sicurezza.

La Polizia di Stato è una forza di polizia civile ad ordinamento speciale altresì nota come Corpo armato dello Stato o Corpo militarmente organizzato. Quest'ultima definizione non implica la militarità del Corpo, tuttavia la sua struttura si rifà chiaramente ad un'istituzione di carattere militare ed il suo personale è differente dal personale di qualsiasi ente civile o militare dello Stato. Si tratta della forza di polizia direttamente dipendente dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza, che rappresenta l'apparato amministrativo centrale per mezzo del quale il Ministero dell'Interno (Autorità Nazionale di Pubblica Sicurezza) gestisce l'ordine pubblico e la sicurezza pubblica in Italia. Sicché dipende direttamente dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza, la Polizia di Stato è la prima forza di polizia per quanto concerne il mantenimento della sicurezza e dell'ordine pubblico.

La Guardia di Finanza è una forza di polizia ordinamento militare dipendente direttamente dal Ministro dell'Economia e delle Finanze, svolge compiti di polizia giudiziaria, polizia tributaria e pubblica sicurezza legati all'ambito economico e finanziario. Unitamente alla Polizia di Stato, la Guardia di Finanza concorre al controllo delle frontiere.

Il Corpo di Polizia Penitenziaria è una forza di polizia civile ad ordinamento speciale altresì noto come Corpo armato dello Stato o Corpo militarmente organizzato. Il Corpo svolge compiti di Polizia Giudiziaria e Pubblica Sicurezza legati al settore penitenziario ed alla gestione delle persone sottoposte a provvedimenti di restrizione o limitazione della libertà personale. Il Corpo di Polizia Penitenziaria è l'erede del Corpo delle Guardie Carcerarie, creato nel 1873, poi riformato nel Corpo degli Agenti di Custodia delle Carceri (1890), (forza di polizia ad ordinamento militare); l'amministrazione sarebbe passata nel 1922 dal Ministero dell'Interno al Ministero di Grazia e Giustizia.

Il Corpo Forestale dello Stato è una forza di polizia civile ad ordinamento speciale altresì noto come Corpo armato dello Stato o Corpo militarmente organizzato. Esso svolge compiti di tutela ambientale e paesaggistica; oltre a queste funzioni ha anche compiti di Polizia Giudiziaria e di Pubblica Sicurezza, difatti tutti i suoi appartenenti sono agenti di Polizia Giudiziaria e di Pubblica Sicurezza. Alla direzione del Corpo vi è l'Ispettorato generale con sede a Roma.

I Corpi ed i Servizi di Polizia Locale/Provinciale e Polizia Municipale non rientrano ancora tra le forze di polizia dello Stato. Tuttavia svolgono egregiamente compiti di controllo tramite pattugliamento del territorio e repressione dei reati tipicamente nelle aree urbane sotto controllo regionale. A seconda della tipologia possono dipendere dalla Regione, dalla Provincia o dal Comune. Tutti i suoi appartenenti sono agenti di Polizia Giudiziaria.

Cultura

Galleria nazionale d'arte moderna a Roma
Galleria nazionale d'arte moderna a Roma
Teatro alla Scala a Milano
Teatro alla Scala a Milano


Il contributo che l'Italia ha portato, nel corso della storia dei popoli che l'hanno abitata, alla cultura mondiale è stato, per pressochè unanime consenso degli storici, immenso e vario. Probabilmente fu proprio il fatto di essere da sempre, per motivi geografici e storici, una terra di scambi e di incontri tra popoli diversi a farne un luogo di così vitale fermento. Ed in effetti una caratteristica tipica della cultura italiana è la sua grande varietà locale: la mancanza di una unità nazionale per secoli ha fatto sì che ogni regione acquisisse un propria tradizione ed identità politica, derivatagli dalla propria storia di dominazioni e fusioni con civiltà diverse.

L'arte e la musica sono sicuramente gli ambiti di eccellenza della cultura italiana più noti nel mondo. La prima ha avuto la sua espressione più alta e caratterizzante nel periodo che va dal Quattrocento al Seicento inoltrato (nei periodi del Rinascimento e del Barocco); ma la lunga storia del paese, ed i numerosi periodi di ricchezza che ha attraversato, hanno lasciato in eredità esempi notevolissimi dell'arte delle più disparate epoche e civiltà, che fanno dell'Italia un caso unico al mondo per la varietà dei beni artistici e per la loro diffusione capillare sul territorio (la città di Firenze ha la più grande concentrazione mondiale di opere d'arte in proporzione alla sua estensione). Dai templi greci della Magna Grecia ai borghi medioevali, dalle terme romane alle ville settecentesche, il grande museo all'aperto della penisola è tra le prime mete del turismo mondiale.
La
musica italiana comincia a fiorire nel Cinquecento, con la musica rinascimentale che, soprattutto con Monteverdi, acquisisce i suoi tratti più innovativi nel tardo Cinquecento, con la nascita dell'opera lirica, genere in cui gli italiani vedranno il primato per secoli. Operisti italiani famosi in tutto il mondo sono Rossini, Verdi, Toscanini, Puccini. La musica strumentale italiana ha visto un periodo di fioritura meno duraturo, concentrandosi perlopiù (anche se non solo) nel periodo barocco, ma è stata comunque percorsa da artisti di importanza epocale, quali Palestrina, Corelli, Vivaldi, il già citato Monteverdi nonchè, nei secoli successivi, Paganini e lo stesso Verdi. Ma non vanno trascurate le profonde innovazioni che l'Italia ha portato in tanti altri settori lungo 2500 anni di storia. Nei due periodi in cui la penisola fu il centro della civiltà del tempo, ovvero durante l'Impero romano ed il Rinascimento, il ruolo che ebbe nella storia della conoscenza umana fu di decisiva importanza. In età romana l'Italia era il centro culturale oltre che politico di uno stato che segnò il culmine dell'età antica, che diffuse la cultura greco-ellenistica in un'Europa molto indietro nella civilizzazione, e che fu la fucina di grandi innovazioni nel campo tecnico (architettura romana), del diritto (il diritto romano è a fondamento ancora oggi della giurisdizione dei moderni paesi occidentali), della letteratura. Il Rinascimento segnò invece dopo il medioevo il diffondersi dall'Italia di una nuova sensibilità che, espressasi mirabilmente nella letteratura, nella vita e soprattutto nell'arte della penisola, segnò l'inizio dell'età moderna e l'avviarsi dell'Occidente verso una propria dimensione culturale caratterizzante, foriera della rivoluzione scientifica (di cui fu iniziatore e protagonista un italiano, Galileo) e di quelle liberali ed industriali.

L'Italia è famosa in tutto il mondo anche per la cucina (le parole pasta, spaghetti, pizza, ad esempio, sono entrate di prepotenza nei vocabolari stranieri anche in altri continenti), il vino, lo stile di vita, l'eleganza, il design, il teatro, la letteratura, la poesia, le sue caratteristiche feste e più in generale per il gusto.

In italiano si sono espressi scrittori di fama universale, quali Dante Alighieri, Francesco Petrarca, Giovanni Boccaccio, Ludovico Ariosto, Torquato Tasso, Niccolò Machiavelli, Giacomo Leopardi, Giovanni Verga, Luigi Pirandello, Salvatore Quasimodo, Alessandro Manzoni, Leonardo Sciascia e tanti altri, scrittori che produssero capolavori di tale bellezza che influenzarono la cultura europea.

Importante, per lo sviluppo delle arti, sia letterarie, sia visive, è stato il fenomeno del mecenatismo, per il quale la figura del Principe offriva a vari artisti protezione nella loro corte in cambio di commissioni e ambascerie. Il rapporto contrastato che abitualmente si interponeva fra Principe e Letterato è stato esposto in modo chiaro e ironico da Ludovico Ariosto e da Torquato Tasso. Tra il XV e il XVI secolo tutte le arti ebbero uno sviluppo notevole. Artisti come Leonardo da Vinci, Michelangelo, Raffaello, Botticelli e tanti altri permisero alla scultura, alla pittura e all'architettura di toccare nuove vette di bellezza e eleganza.

Tra gli esploratori è conosciuto in tutto il mondo il genovese Cristoforo Colombo per la scoperta delle Americhe; il nome stesso del doppio continente si deve ad un altro esploratore italiano, Amerigo Vespucci.

Non meno importante è stato il contributo italiano alla scienza, con personaggi come Luigi Galvani e Alessandro Volta ricordati per gli studi pionieristici sull'elettricità, Antonio Pacinotti che inventò la dinamo, Antonio Meucci che inventò il telefono. Anche tra i premiati con il Nobel sono presenti degli italiani illustri come Enrico Fermi e Guglielmo Marconi per la fisica, Giulio Natta che fu uno dei padri della chimica industriale, Eugenio Montale, Grazia Deledda, Luigi Pirandello e Dario Fo per la letteratura, Camillo Golgi e Rita Levi-Montalcini per il loro contributo alla medicina.

Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO

L'Italia è il paese con il maggior numero di beni dichiarati patrimonio dell'umanità.

  • Arte rupestre in Valcamonica, 1979
  • Chiesa e convento domenicano di Santa Maria delle Grazie con L'ultima cena di Leonardo da Vinci, Milano, 1980
  • Centro storico di Roma, le proprietà extraterritoriali della Santa Sede nella città e la Basilica di San Paolo fuori le mura, 1980
  • Centro storico di Firenze, 1982
  • Venezia e la sua Laguna, 1987
  • Piazza del Duomo, Pisa, 1987
  • Centro storico di San Gimignano, 1990
  • Estensione del patrimonio di Roma ai beni compresi entro le mura di Urbano VIII, 1990
  • Sassi di Matera, 1993
  • Città di Vicenza e le Ville palladiane del Veneto, 1994
  • Centro storico di Siena, 1995
  • Centro storico di Napoli, 1995
  • Crespi d'Adda, 1995
  • Ferrara città del Rinascimento e delta del Po, 1995
  • Castel del Monte, Andria, 1996
  • Trulli di Alberobello, 1996
  • Monumenti paleocristiani di Ravenna, 1996
  • Centro storico della città di Pienza, 1996
  • Palazzo Reale del XVIII secolo di Caserta, con il Parco, l'acquedotto di Vanvitelli e il complesso di San Leucio, 1997
  • Residenze sabaude di Torino e dintorni, 1997
  • Orto botanico di Padova, 1997
  • Duomo, Torre Civica e Piazza Grande di Modena, 1997
  • Aree archeologiche di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata, 1997
  • Villa romana del Casale, presso Piazza Armerina, 1997
  • Su Nuraxi di Barumini, 1997
  • Portovenere, le Cinque Terre e le isole di Palmaria, Tino e Tinetto, 1997
  • Costiera amalfitana, 1997
  • Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento, 1997
  • Area archeologica e Basilica patriarcale di Aquileia, 1997
  • Centro storico di Urbino, 1998
  • Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano con il sito archeologico di Paestum e Velia, Roscigno Vecchia e la Certosa di Padula, 1998
  • Villa Adriana a Tivoli, 1998
  • Città di Verona, 2000
  • Isole Eolie, 2000
  • Assisi, la Basilica di San Francesco e altri siti francescani, 2000
  • Villa d'Este a Tivoli, 2001
  • Città tardo barocche della Val di Noto (Sicilia sud-orientale), 2002
  • Valle del Ticino Riserva della Biosfera, 2002
  • Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia, 2003
  • Necropoli etrusche di Cerveteri e Tarquinia, 2004
  • Val d'Orcia (Siena), 2004
  • Il centro storico di Siracusa e la necropoli di Pantalica, 2005
  • Le Strade Nuove e i Palazzi dei Rolli di Genova, 2006

Ambiente

Parco Nazionale del Gran Paradiso in Valle d'Aosta
Parco Nazionale del Gran Paradiso in Valle d'Aosta
Foreste Casentinesi
Foreste Casentinesi
Vernazza, nel Parco Nazionale delle Cinque Terre
Vernazza, nel Parco Nazionale delle Cinque Terre

Protezione e preservazione

I parchi nazionali sono costituiti da aree terrestri, marine, fluviali, o lacustri che contengano uno o più ecosistemi intatti o anche parzialmente alterati da interventi antropici, una o più formazioni fisiche, geologiche, geomorfologiche, biologiche, di interesse nazionale od internazionale per valori naturalistici, scientifici, culturali, estetici, educativi e ricreativi tali da giustificare l'intervento dello Stato per la loro conservazione.

I parchi regionali sono costituiti da aree terrestri, fluviali, lacustri ed eventualmente da tratti di mare prospicienti la costa, di valore ambientale e naturalistico, che costituiscano, nell'ambito di una o più regioni adiacenti, un sistema omogeneo, individuato dagli assetti naturalistici dei luoghi, dai valori paesaggistici e artistici e dalle tradizioni culturali delle popolazioni locali.

Le riserve naturali sono costituite da aree terrestri, fluviali, lacustri o marine che contengano una o più specie naturalisticamente rilevanti della fauna e della flora, ovvero presentino uno o più ecosistemi importanti per la diversità biologica o per la conservazione delle risorse genetiche.

Le zone umide sono costituite da paludi, aree acquitrinose, torbiere oppure zone di acque naturali od artificiali, comprese zone di acqua marina la cui profondità non superi i sei metri con la bassa marea; aree che, per le loro caratteristiche, possano essere considerate di importanza internazionale ai sensi della Convenzione di Ramsar.

Le aree marine protette sono costituite da tratti di mare, costieri e non, in cui le attività umane sono parzialmente o totalmente limitate. La tipologia di queste aree varia in base ai vincoli di protezione.

Le altre aree protette sono quelle aree che non rientrano nelle precedenti classificazioni, come i parchi suburbani o le oasi delle associazioni ambientaliste. Possono essere a gestione pubblica o privata, con atti contrattuali quali concessioni o forme equivalenti.

La continua crescita della densità di popolazione, già elevatissima, è causa di esacerbazione degli evidenti fenomeni di degrado ambientale che affliggono il territorio italiano.

Elenco dei parchi nazionali

  • Abruzzo, Lazio e Molise
  • Alta Murgia in corso di istituzione
  • Appennino Tosco-Emiliano
  • Arcipelago di La Maddalena
  • Arcipelago Toscano
  • Asinara
  • Aspromonte
  • Calabria (Sila)
  • Circeo
  • Cilento e Vallo di Diano
  • Cinque Terre
  • Dolomiti Bellunesi
  • Foreste Casentinesi, Monte Falterona, Campigna
  • Gargano
  • Gennargentu
  • Gran Paradiso
  • Gran Sasso e Monti della Laga
  • Majella
  • Monti Sibillini
  • Pollino
  • Stelvio
  • Val d'Agri e Lagonegrese in corso di istituzione
  • Val Grande
  • Vesuvio

Sport
Stadio Olimpico di Roma
Stadio Olimpico di Roma
Stadio "Giuseppe Meazza" di Milano
Stadio "Giuseppe Meazza" di Milano
Cerimonia d'apertura delle XX Olimpiadi Invernali svolte a Torino nel 2006
Cerimonia d'apertura delle XX Olimpiadi Invernali svolte a Torino nel 2006

Il colore sportivo nazionale dell'Italia è l'azzurro, mutuato dallo stemma araldico di Casa Savoia, dinastia regnante dal 1861 al 1946.

La tradizione sportiva italiana è antica quasi quanto la sua storia: in quasi tutti gli sport, sia individuali che di squadra, l'Italia può vantare sempre buone rappresentative e molti successi. Tuttavia, quasi tutte le vittorie negli sport di squadra restano una prerogativa maschile, eccezion fatta per la pallavolo e la pallanuoto.

Calcio

Il calcio è indubbiamente lo sport più seguito e gli Italiani sono famosi per la loro passione per questo sport.

La nazionale di calcio italiana è tra le più titolate nella storia, avendo vinto 4 Campionati mondiali di calcio (1934, 1938, 1982 e 2006), un Campionato Europeo nel 1968, una medaglia d'oro alle Olimpiadi di Berlino 1936 e due di bronzo, alle Olimpiadi di Amsterdam del 1928 e alle Olimpiadi di Atene 2004. Varie squadre di calcio italiane hanno conquistato numerosi trofei a livello continentale e intercontinentale.

L'Italia ha ospitato due volte i Campionati mondiali di calcio: nel 1934 e nel 1990. Anche gli Europei sono stati organizzati due volte nel Belpaese: nel 1968 e nel 1980.

Pallacanestro

La pallacanestro è il secondo sport di squadra, per seguito di tifosi, dopo il calcio (1.252.454 spettatori nei palazzetti nella stagione 2005/06 della Lega A). Questa disciplina è sempre stata avara di trofei mondiali, visto il monopolio statunitense e russo, ma nell'ultimo decennio anche la Nazionale, così come i club, ha attraversato un buon momento, grazie ad una generazione di campioni senza precedenti.

Il bilancio maschile italiano nei Campionati Europei (ospitati 3 volte: 1969, 1979 e 1991) è di 10 trofei, nel dettaglio: 2 ori (1983, 1999), 4 argenti (1937, 1946, 1991, 1997) e 4 bronzi (1971, 1975, 1985, 2003). L'Italia non ha ancora vinto un Campionato Mondiale, manifestazione mai ospitata. Alle Olimpiadi, la nazionale si è aggiudicata due medaglie d'argento, a Mosca nel 1980 e ad Atene, nel 2004.

La pallacanestro femminile, monopolio della Russia (22 vittorie in 30 edizioni), ha riservato negli Europei solo un oro (1938), un argento (1995) ed un bronzo (1974), mentre è anch'essa sempre rimasta a secco ai Mondiali.

Pallavolo

Altro discorso merita invece la pallavolo: quella maschile vanta nei Campionati Europei (ospitati nel 1948 e nel 2005 a Roma e nel 1971 a Milano) ben 6 ori (1989, 1993, 1995, 1999, 2003, 2005), 2 argenti (1991, 2001) e 2 bronzi (1948, 1997); ai Mondiali, invece, il bilancio diminuisce, ma rimane di altissimo livello: 3 ori consecutivi (1990, 1994, 1998) ed il quarto sfuggito proprio quando si giocavano a Roma (1978): sconfitti dai "soliti" russi, gli azzurri ottennero anche l'unica medaglia d'argento mondiale. Mancano però i bronzi mondiali. Nel 2010, tuttavia, torneranno i mondiali a Roma. La Nazionale Italiana inoltre venne riconosciuta e premiata dalla Federazione Internazionale della Pallavolo (FIVB), come la squadra del XX secolo, e tra i giocatori a ricevere l'alloro di pallavolista del secolo fu Lorenzo Bernardi.

La pallavolo femminile merita invece un paragrafo a parte: ai Mondiali le azzurre hanno conquistato il primo oro nell'edizione in terra tedesca (2002) dopo una straordinaria gara con gli U.S.A.. In campo Europeo, "provincia russa" (13 ori in 26 edizioni), l'oro non è mai arrivato, ma figurano 2 argenti (2001, 2005) e 2 bronzi (1989, 1999).

Sport motoristici

Ingresso della fabbrica della Ferrari a Maranello
Ingresso della fabbrica della Ferrari a Maranello

L'Italia vanta ottime tradizioni negli sport del motore. Celebri nel mondo sono gli autodromi di Monza e di Imola e il circuito del Mugello.

Nel motociclismo, i grandi campioni del passato, come Arcangeli, Masetti, Ubbiali, Provini e Giacomo Agostini (15 volte iridato nelle classi 350 e 500 c.c. con 10 vittorie al Tourist Trophy) sono degnamente seguiti dai campioni del presente, Max Biaggi, Loris Capirossi e Valentino Rossi, ben sette volte campione del mondo nelle varie formule. I marchi Bianchi, Aprilia, Gilera, Guzzi, MV Agusta, Benelli e Ducati hanno vinto le corse più prestigiose e conquistato campionati mondiali in tutte le categorie.

Nell'automobilismo, il secondo sport nel Paese per numero di appassionati, altrettanto importante è il palmares delle marche e dei piloti italiani, dalla Formula 1 alle corse di durata ai rally. Nella velocità, dalle prime corse del '900, Fiat, Alfa Romeo, Maserati (unica casa italiana a vincere, per due volte, la 500 miglia di Indianapolis), Ferrari, Abarth e Lancia, hanno vinto nelle gare più importanti (Targa Florio, Mille Miglia, 24 Ore di Le Mans, Nurburgring, Carrera Panamericana) e conquistato titoli mondiali e continentali in tutte le categorie.

In Formula 1, la Scuderia Ferrari detiene il record di titoli per piloti e costruttori, di vittorie per singole gare e di presenza ininterrotta dalla istituzione del campionato del mondo, nel 1950. Dalle origini, i piloti più rappresentativi sono: Nazzaro, Cagno, Lancia, Antonio Ascari, Campari, Brilli Peri, Borzacchini, Fagioli, Bordino, Masetti, Materazzi, Nuvolari, Varzi, Biondetti, Alberto Ascari, Villoresi, Taruffi, Musso, Castellotti, Baghetti, Bandini, Scarfiotti, Luciano Bianchi, Merzario, Alboreto, Patrese, Baldi, Trulli, Fisichella, Pirro, Capelli.

Nelle corse su strada, la Targa Florio, la Mille Miglia, la Coppa Acerbo e il Giro di Sicilia sono le tra le più antiche e celebri corse della storia. Nei rallyes, Lancia (con le indimenticabili Fulvia HF, Stratos, 037 e Delta) e Fiat (124 spyder, 131-Abarth), vantano numerosi titoli mondiali, costruttori e piloti (Munari, Biasion, Alessandro Fiorio, Alessandro Fassina), e titoli continentali (Pinto, Munari, Verini, Carello, Vudafieri, "Tony" Fassina, Biasion, Capone, Tabaton, Cerrato, Liatti, Bertone, Navarra, Travaglia e Basso, campione 2006 con la Fiat Grande Punto).

Altri sport

Nella pallanuoto, l'Italia vanta un'ottima tradizione. La nazionale maschile (detta Settebello) ha vinto l'oro olimpico in tre occasioni Londra 1948 (XIV Olimpiade), Roma 1960 (XVII Olimpiade) e Barcellona 1992 (XXV Olimpiade).

La Nazionale femminile (detta Setterosa) ha vinto l'oro ad Atene 2004 XXVIII Olimpiade.

Grandi successi sono stati raccolti nel ciclismo, nello sci e nella scherma. In anni passati l'Italia ha raccolto delle vittorie anche nel tennis, mentre si registrano dei riconoscimenti recenti nel rugby (ammissione al torneo Sei nazioni) e nel baseball (invito dall'MLB a partecipare al World Baseball Classic come migliore squadra europea insieme all'Olanda). Nella ginnastica ritmica, le "farfalline" hanno vinto un argento olimpico ad Atene nel 2004 e la medaglia d'oro ai mondiali di Baku nel 2005 superando le squadre dell'est, specialmente la Russia, che da sempre detengono il monopolio in questo sport. Il 27 Gennaio 2007 la gardenese Carolina Kostner ha conquistato la prima medaglia d'oro italiana nel pattinaggio di figura femminile vincendo gli Europei di pattinaggio che si sono svolti a Varsavia.

Festività

DataNomeSpiegazione
1° gennaioCapodannoFesta che celebra la chiusura dell'anno e l'apertura di quello nuovo
6 gennaioEpifaniaManifestazione della divinità di Gesù Cristo, Festa della Befana
variabile *PasquaRisurrezione di Gesù Cristo;
variabile **Lunedì dell'AngeloLunedì di Pasqua, Pasquetta
25 aprileFesta della LiberazioneIl 25 aprile 1945 indica la fine della Seconda guerra mondiale in Italia e la liberazione dal nazifascismo
1° maggioFesta dei lavoratoriFestività di San Giuseppe Artigiano
2 giugnoFesta della RepubblicaIl 2 giugno 1946 si tenne il referendum per la scelta tra monarchia e repubblica
15 agostoFerragostoAssunzione della B.V. Maria
1° novembreOgnissantiFesta dedicata a tutti i santi
8 dicembreImmacolata ConcezioneRicordo di come la B.V. Maria sia stata preservata immune dal peccato originale
25 dicembreNataleNascita di Gesù Cristo
26 dicembreSanto StefanoPrimo martire cristiano
* Pasqua: prima domenica successiva al primo plenilunio dopo l'equinozio di primavera

** Pasquetta: lunedì successivo alla Pasqua

Citazioni sull'Italia

 
«Bel paese là dove 'l sì sona."»
(Divina Commedia - Inferno, Canto XXXIII, 80 - Dante Alighieri)
 
«Ahi serva Italia, di dolore ostello,
nave sanza nocchiere in gran tempesta,
non donna di province, ma bordello!»
(Divina Commedia - Purgatorio, Canto VI, 76-78 - Dante Alighieri)
 
«Conosci la terra dove i limoni mettono il fiore,
le arance d'oro splendono tra le foglie scure,
dal cielo azzurro spira un mite vento,
quieto sta il mirto e l'alloro è eccelso?»
(Goethe)
 
«Il bel paese
Ch'Appennin parte e 'l mar circonda e l'Alpe.»
(Francesco Petrarca - Canzoniere, s. CXLVI)
 
«Piangi, che ben hai donde, Italia mia.»
(Giacomo Leopardi, All'Italia)
 
«Sono il pio Enea, per fama noto oltre il cielo, e cerco la patria Italia»
(Publio Virgilio Marone, Eneide, Libro I, 378)

Bibliografia

  • Antonio Stoppani, (1824-1891), Il bel paese: conversazioni sulle bellezze naturali, la geologia e la geografia fisica d'Italia, Milano : tipografia e libreria ed. Giacomo Agnelli, 1876 - Rist. anastatica 1994 ed. Nordpress ISBN 888538210X
  • Alberto A. Sobrero, Introduzione all'italiano contemporaneo, Bari, Laterza, 1993 (2 voll.: I "Le strutture" ISBN 88-420-4309-5; II "La variazione e gli usi" ISBN 88-420-4310-9)

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