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Lombardia


Coordinate: 45°35′8″N 9°55′49″E / 45.58556, 9.93028


Regione Lombardia
Lombardia - Bandiera
Lombardia - Stemma
Stato: Italia
Zona:Italia nord-occidentale 
Capoluogo:Milano
Superficie:23.861 km²
Abitanti:
9.509.13530.06.06
Densità:397 ab./km²
Province:Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Mantova, Milano, Monza e Brianza*, Pavia, Sondrio, Varese
Comuni:Elenco dei 1546 comuni
«Quel cielo di Lombardia, così bello quand'è bello, così splendido, così in pace.»
(Alessandro Manzoni, I Promessi Sposi)

La Lombardia è una regione amministrativa a statuto ordinario dell'Italia nord-occidentale, istituita nel 1948. Conta più di nove milioni di abitanti nelle sue 12 province e 1546 comuni, ha il suo capoluogo nella città di Milano e confina: a nord con la Svizzera (Canton Ticino e Grigioni/Graubünden), a ovest col Piemonte, a est con il Veneto ed il Trentino-Alto Adige/Südtirol, mentre a sud confina con l'Emilia-Romagna.

 Generalità

Lombardia nord-occidentale vista dal satellite. Partendo da sinistra si vedono: il Lago Maggiore, il Lago di Lugano, il Lago di Como e quello d'Iseo in basso a destra. In basso a sinistra si nota l'area metropolitana di Milano
Lombardia nord-occidentale vista dal satellite. Partendo da sinistra si vedono: il Lago Maggiore, il Lago di Lugano, il Lago di Como e quello d'Iseo in basso a destra. In basso a sinistra si nota l'area metropolitana di Milano

Il nome, il simbolo ed il territorio della Lombardia nascondono una storia antica e tormentata, fatta di invasioni e devastazioni, divisioni e lotte ma anche di collaborazioni, coabitazioni e sviluppo. Una terra sulla quale sono passati e si sono stanziati, nel corso dei millenni, tanti popoli che, con le loro usanze e le loro culture, hanno dato origine all'attuale Lombardia. Il toponimo (derivante probabilmente dalla parola germanica-longobarda, Langbardland o Langbardaland che attraverso le successive traduzioni, latinizzazioni, e italianizzazioni s'è trasformata dapprima in Langbard, poi in Longobardia o Langobardia fino all'attuale Lombardia) significa "Terra dei Longobardi", ovvero la terra di quella popolazione di origine germanica che nel 568 d.C. invase l'Italia e fece di Pavia la capitale del suo regno e che originariamente indicava un territorio più vasto di quello attuale.

Una raffigurazione della rosa camuna

Il simbolo ufficiale della Regione Lombardia è la Rosa camuna (bianca in campo verde) ed è la stilizzazione di un'incisione rupestre ritrovata sulle rocce della Valcamonica, lasciata dalla civiltà dei Camuni, che testimonia la storia millenaria e la cultura antica della regione. L'utilizzo e le caratteristiche del simbolo e del logo "Regione Lombardia" sono regolamentati da un'apposita legge regionale.

Il motto ufficiale della Lombardia è: "Una regione per fare".

 Geografia

La Lombardia per zone altimetriche
La Lombardia per zone altimetriche

La superficie della Lombardia si divide quasi equamente tra pianura (che rappresenta circa il 47,1% del territorio) e le zone montuose (che ne rappresentano il 40,5%). Il restante 12,4% della regione è collinare.

Sotto l'aspetto morfologico la regione viene divisa in quattro parti: una strettamente alpina, una montuosa o collinare, una pianeggiante o poco mossa suddivisa in Alta e Bassa pianura ed in fine la zona a sud del fiume Po. La regione è attraversata da decine di fiumi (tra cui il fiume più grande d'Italia) ed è bagnata da centinaia di laghi di origine naturale ed artificiale.

 

 Orografia

In termini geografici, la Lombardia non si può considerare un territorio unitario, nel senso di territorio delimitato da precise conformazioni fisiche, sia per la varietà di paesaggi che l'attraversano senza racchiuderla, sia perché i confini amministrativi, molto spesso, sono il frutto di complesse vicende storiche. Tuttavia è possibile delineare a grandi linee il suo territorio amministrativo attraverso rilievi, laghi e fiumi. A delimitare la Lombardia a nord si può adoperare lo spartiacque alpino tra la Valtellina e le valli del Reno e dell'Inn anche se, a volte, il confine oltrepassa il versante valtellinese. A est sono il lago di Garda ed il fiume Mincio a separare la Lombardia da altre regioni italiane; così come a sud il Po (eccezion fatta per l'Oltrepò pavese e l'Oltrepò mantovano che si estendono più a sud), e a ovest il Lago Maggiore ed il Ticino (con l'eccezione della Lomellina che sconfina verso il Piemonte) possono servire da distinguere la Lombardia dalle altre regioni. Questi confini racchiudono un territorio di poco meno di 24.000 km², rendendola la quarta regione per estensione superficiale.

In un viaggio attraverso la regione, da nord verso sud, s'incontrano lungo il cammino per primi i rilievi delle Alpi, poco più a sud le Prealpi seguite da dolci colline che smussano il passaggio dalla montagna alla Pianura Padana. Proprio lungo la fascia prealpina si trovano alcuni dei più grandi laghi d'Italia (come il lago di Garda, il Lago Maggiore e il lago di Como), mentre numerosi fiumi (come il Po, l'Adda, l'Oglio, il Mincio e il Ticino) e torrenti solcano la montagne, formando strette e profonde valli, e attraversano la pianura rendendola rigogliosa di vegetazione. In una piccola area a sud dell'Oltrepò pavese si ergono colline e montagne degli Appennini settentrionali.

Curiosità
I nomi delle Alpi della Lombardia derivano tutti dalle popolazioni che, al tempo dei Romani, vivevano tra queste montagne. Le Alpi Lepontine prendono il nome dalla popolazione ligure dei Leponzi stanziata in questa zona e assoggettata da Augusto. Le Alpi Retiche dai Reti, popolazione di origine etrusca rifugiatasi nelle Alpi Centrali durante l'invasione celtica. Le Alpi Orobie dalla popolazione di origine ligure, o forse celtica, degli Orobi.

Le catene montuose rivestono il 40,5% del territorio regionale e sono costituite dalle Alpi, dalle Prealpi e dagli Appennini. Appartengono alle Alpi lombarde una piccola porzione delle Alpi Lepontine e gran parte delle Alpi Retiche. Sul territorio montano della Lombardia spiccano quattro massicci orografici di rilievo: il Badile-Disgrazia, il Bernina, l'Ortles-Cevedale e l'Adamello. I primi tre sorgono sullo spartiacque tra i bacini del Reno e dell'Inn a nord e dell'Adda e dell'Oglio a sud e solo in parte si ergono sul territorio lombardo. L'Adamello, invece, sorge tra i bacini dell'Adda e dell'Adige e si trova completamente in territorio italiano. Le vette più alte delle Alpi lombarde sono il Pizzo Zupò che raggiunge i 3996 m e fa parte del massiccio del Bernina (che arriva ai 4049 m ma in territorio svizzero), ed il Monte Cevedale, del massiccio dell'Ortles-Cevedale, che arriva a 3764 m. Il massiccio dell'Ortles-Cevedale ospita il ghiaccia dei Forni che ha un'estensione di circa 12 km² ed è il più grande d'Italia. A sud della Valtellina si stagliano le Alpi Orobie delimitate a est dalla Valcamonica e ad ovest dal bacino del lago di Como.

Panorama della Valtellina dall'Alpe Piazzola nel comune di Castello dell'Acqua.
Panorama della Valtellina dall'Alpe Piazzola nel comune di Castello dell'Acqua.

Confinate ad ovest dal Lago Maggiore e a est dal Lago di Garda si trovano le Prealpi lombarde le cui vette superano di poco i 2500 m di quota. Le Prealpi sono in prevalenza costituite da sedimenti calcarei, sono più giovani delle Alpi. La loro origine sedimentaria ha permesso la formazione di solchi profondi nelle montagne, principalmente ad opera dei ghiacciai, che hanno portato alla formazione di strette e profonde valli solcate da fiumi e occupate in parte dei laghi prealpini, sbarrati verso la pianura da rilievi morenici. I rilievi morenici a sud delle prealpi, assieme alle prime sporgenze orografiche, formano quella fascia collinare (12,4% del territorio) che collega le prealpi alla pianura e che contiene numerosi laghi piccoli e poco profondi.

Panorama della pianura lombarda.
Panorama della pianura lombarda.

La pianura lombarda occupa ben il 47,1% della superficie totale della regione ed è parte della Pianura padana che si estende dal Piemonte alla Romagna dalle Alpi agli Appennini. La pianura lombarda può essere suddivisa geologicamente in due parti: l'alta e la bassa. L'alta pianura è caratterizzata da materiali grossolani, molto permeabili, di origine alluvionale e presenta grossi solchi originati dai fiumi che scendono dalle montagne. La bassa pianura invece è formata da materiale argilloso, poco permeabile e declina dolcemente verso il Po. Il passaggio dall'alta alla bassa pianura lombarda è segnalato dalla presenza di riaffioramenti naturali d'acqua detti risorgive o fontanili causato dell'incontro della falda freatica proveniente dall'alta pianura con i terreni impermeabile della bassa. Questa linea ha un andamento parallelo a quello prealpino e passa per le città di Magenta, Monza, Treviglio, Chiari e Goito.

 Idrografia

Panorama del lago di Como.
Panorama del lago di Como.

Guardando un'immagine ripresa dal satellite della Lombardia, ci si accorge che la regione è costellata da molti laghi di grandi e piccole dimensioni, i principali dei quali sono il lago di Garda, il Lago Maggiore, il lago di Como ed il lago d'Iseo.

  • Il lago di Garda (o Benaco), di origine glaciale, è il più grande d'Italia con una superficie di 370 km2, una profondità massima di 346 m e una lunghezza di 51,6 km. La grande quantità d'acqua del lago ha effetti significativi sul clima locale a tal punto che si coltivano l'ulivo, i limoni e i cedri, tipici del clima mediterraneo.
  • Il Lago Maggiore (o Verbano) ha una superficie di 212 km², un'estensione di 50 km, una larghezza che va dai 3 ai 4,5 km, ed una profondità massima è di 372 m.
  • Il lago di Como (o Lario) è caratterizzato da una forma a Y rovesciata, con la punta di Bellagio che segna la separazione in due rami. Il lago si snoda per 46 km, ha una larghezza massima è di 4,3 km nel centro del lago, ha una superficie è di 145,9 km² ed una profondità massima è di 410 m.
  • Il lago d'Iseo (o Sebino) ha la forma di una S, si estende quasi completamente in zona prealpina con una superficie di 65,3 km² e una profondità massima di 251 m.
L'Adda a Trezzo sull'Adda.
L'Adda a Trezzo sull'Adda.

Curiosità

In Lombardia, più precisamente nel territorio bresciano del lago d'Iseo si trova l'isola lacustre più grande d'Europa: Monte Isola che si estende per 4.3 km².

A Paderno d'Adda c'è un ponte in ferro risalente alla fine dell'Ottocento che attraversa il fiume Adda. È lungo 266 m, con un'unica campata metallica di 150 m e si trova ad 80 metri sul livello del fiume. La peculiarità è che questo ponte è stato realizzato utilizzando più di 100.000 chiodi e nessuna saldatura.

Per il territorio lombardo passano centinaia di fiumi e torrenti. Il fiume più rilevante è sicuramente il Po che con i suoi 652 km è il più lungo d'Italia. Gli altri fiumi provengono dalle Alpi o dalle Prealpi lombarde, mentre i fiumi che si originano sugli Appennini sono brevi; quasi tutti questi fiumi confluiscono nel Po.

Tra i fiumi principali ricordiamo il fiume Adda (313 km) che attraversando la Valtellina s'immette nel lago di Como, riuscendone dal ramo di Lecco per affluire nel Po. L'Oglio (280 km), che dopo aver attraversato la Val Camonica s'immette nel lago d'Iseo, ne esce a Sarnico, passa per Palazzolo sull'Oglio e confluisce nel Po, tracciando il confine tra provincia di Brescia e Bergamo; il Ticino (248 km) che nasce in Svizzera e divide la Lombardia dal Piemonte, il Chiese (160 km) che nasce in Trentino e attraversata la provincia di Brescia affluisce nell'Oglio; il Lambro (130 km) ed il Serio (124 km) che nasce dalle Alpi Orobie, passa per Seriate, origina la Valle Seriana e sfocia nel fiume Adda.

 Clima

Il clima della Lombardia è di tipo semicontinentale in pianura (clima padano), con inverni abbastanza freddi (durante l'inverno si possono registrare temperature minime di -10 °C/-11 °C) ed estati calde e piovose; la zona limitrofa ai laghi ha tuttavia un clima simile al mediterraneo che permette la coltivazione di ulivi e addirittura agrumi nelle zone più riparate. La fascia prealpina e l'alto Oltrepò hanno un clima di temperato fresco, la media montagna alpina un clima temperato freddo e le vette un clima di tipo nivale.

 Geologia

 Storia

 Preistoria

Nella Pianura padana sono stati trovati vari oggetti come vasi di ceramica, frecce, accette, pietre per macinare i cereali, pettini di legno, che testimoniano la presenza dell'uomo in Lombardia già nel III millennio a.C.. In Valcamonica l'antica civiltà dei Camuni, famosa per le incisioni rupestri, sembra già presente sul territorio nel mesolitico, alla fine della glaciazione Würm.

 Etruschi e Villanoviani

La regione venne abitata da popoli appartenenti alla civiltà villanoviana e poi da coloni etruschi, che fondarono la città di Mantova e diffusero la propria civiltà introducendo l'alfabeto e la scrittura. Nel IV secolo vi giunsero i Celti, che i Romani chiamarono Galli, un popolo proveniente dalle Alpi occidentali.

Intorno al 400 a.C, orde di Galli insubri iniziarono l'occupazione della valle Padana spingendosi fino all'Adriatico.

Curiosità
Una leggenda narra che un carro di un gruppo di Galli che trasmigravano si impantanò nel luogo in cui ora sorge Milano. I Galli si fermarono, costruirono le loro abitazioni e così nacque la città.

 Romani

Sul finire del III secolo a.C. i Romani iniziarono la sottomissione della Pianura padana. Lo scontro con i Galli fu inevitabile. Essi lottarono fieramente e furono per lungo tempo ostili ai conquistatori romani ma dopo alcuni decenni, però furono costretti ad arrendersi e nel 194 a.C. tutta la regione fu pacificata sotto le insegne dell'Urbe con il nome di Gallia Cisalpina, cioè "Gallia al di qua delle Alpi". I Romani diffusero l'uso del latino, delle loro leggi, dei loro costumi e realizzarono numerose opere di urbanistica. In questo periodo fiorirono i commerci e l'agricoltura, sorsero e si ingrandirono città e paesi. La provincia diede i natali a celebri esponenti della cultura latina, a Como nacque lo scienziato e scrittore Plinio, a Mantova (Mantua) il poeta Virgilio. Negli ultimi secoli dell'Impero, Milano (Mediolanum), a causa della particolare posizione geografica, accrebbe notevolmente la sua importanza tanto che divenne una delle sedi dei tetrarchi al tempo di Costantino. A Milano, lo stesso imperatore, nel 313 d.C., emanò un editto, chiamato Editto di Costantino o Editto di Milano, nel quale concedeva a tutti la libertà di professare la propria religione.

Negli ultimi anni dell'Impero romano, la relativa vicinanza con il confine danubiano favorì numerose incursioni di popoli barbarici nel territorio lombardo; con il definitivo crollo dell'Occidente, si alternarono al suo possesso Ostrogoti e Bizantini.

 Longobardi

Nel 569 i Bizantini furono sopraffatti da una popolazione germanica proveniente (secondo Paolo Diacono)dall'attuale Scandinavia, i Longobardi, il cui dominio durò fino al 774. La Lombardia divenne il centro del loro regno e la capitale fu posta a Pavia, ma le diverse tribù (fare) nelle quali questo popolo era diviso mantennero sempre una certa indipendenza dal potere centrale.

Curiosità
Delle fare, formate da famiglie quasi sempre imparentate tra loro, resta tutt'oggi il ricordo nei nomi di alcune località, come Fara d'Adda.

Il primo periodo della dominazione longobarda fu terribile per i romani, gli antichi abitanti dell' Impero, che a lungo furono oggetto di persecuzioni. Fu solo dopo la conversione di questo popolo al cattolicesimo che ebbe inizio un periodo di pace e di collaborazione fra barbari e latini, ma i Longobardi in seguito vennero in conflitto con il Papa, il quale chiamò in suo aiuto un altro popolo barbaro, quello dei Franchi.

 Franchi

Nel 774 il re dei Franchi, Carlo Magno, fu chiamato in Italia dal papa che era minacciato dai Longobardi. Giunto con il suo esercito a Pavia, Carlo fece prigioniero il re longobardo Desiderio, dando inizio al dominio dei Franchi in Lombardia. Carlo divise le terre in feudi e le affidò all'amministrazione di nobili di sua fiducia, chiamati "vassalli", che governarono il territorio in suo nome, dando inizio alla struttura politica che caratterizzò l'Alto Medioevo.

 Comuni e l'Impero

 Signorie

La bandiera del Ducato di Milano
La bandiera del Ducato di Milano

Tra il XII e il XIV secolo diverse città lombarde passarono sotto il controllo di famiglie aristocratiche, le più potenti furono i Gonzaga a Mantova e gli Sforza a Milano. I rappresentanti di questi nobili casati chiamarono presso le proprie corti gli artisti più famosi che abbellirono le loro regge e le loro città. La Lombardia si arricchì così di meravigliose opere d'arte tra cui il Castello Sforzesco di Milano.

Dalla fine del XV secolo la Lombardia divenne nuovamente terra di conquista: prima arrivarono i Francesi, poi fu ceduta agli Spagnoli che vi rimasero a lungo. Durante questa dominazione la regione conobbe, dopo un primo periodo di prosperità, una progressiva decadenza, aggravata nel XVII secolo da epidemie di peste. Nel 1706 fu ereditata dagli Austriaci, che quasi un secolo dopo furono cacciati da Napoleone Bonaparte, il cui dominio durò solo una ventina d'anni. Caduto Napoleone, ci fu la Restaurazione e gli Austriaci tornarono. Per opera del Movimento d'indipendenza Lombarda la regione per circa trent'anni, diventò centro di feroci lotte che terminarono solo nel 1859, quando la Lombardia venne definitivamente liberata dall'occupazione straniera.

 Natura

Lago di Como visto dalla riva ovest.
Lago di Como visto dalla riva ovest.
«Questa terra per nove decimi non è opera della natura; è opera delle nostre mani; è una patria artificiale»
(Carlo Cattaneo)

Già nel 1845, quando Cattaneo scrisse questa frase, il territorio lombardo era molto antropizzato. Ciò, però, non deve trarre in inganno perché la Lombardia riserva grandi sorprese e bellezze naturali in particolare nelle tante aree protette sparse su tutto il suo territorio.

Ansa del Ticino
Ansa del Ticino

La Lombardia è stata la prima regione italiana a legiferare sulle aree protette di livello regionale (1983) introducendo concetti innovativi nella tutela del territorio, istituendo parchi fluviali (il primo in Europa fu il Parco Lombardo della Valle del Ticino nel 1974), parchi agricoli e parchi locali; tutte idee ed approcci usati anche nella legislazione nazionale (legge 394 del 1991). Il sistema delle aree protette lombardo consta di 22 parchi regionali (su 26 parchi individuati dalla legge 86/83), più di 60 riserve e 18 monumenti naturali, oltre alla presenza del Parco Nazionale dello Stelvio. In totale le aree protette ricoprono più del 22% del territorio regionale.

La flora e la fauna vivono principalmente nelle zone di montagna dove, a differenza della pianura, la presenza dell'uomo è meno evidente. Basta una passeggiata lungo i sentieri delle montagne della Lombardia per vedere liberi stambecchi, cervi, caprioli, camosci, lepri, volpi, tassi, galli forcelli, francolini di monte, lepri, ermellini e marmotte. Con un po' di attenzione durante le passeggiate si possono osservare rigogliosi gigli di San Giovanni, stelle alpine, viole di Comolli o quelle di Coca, le primule di Lombardia, o le primule auricola, le sassifraghe o le campanule e per i boschi s'incontrano funghi, fragole, mirtilli, lamponi e more. Attenzione: la raccolta di funghi, fiori ed erbe così come la caccia e la pesca sono regolamentate da precise normative regionali e provinciali.

 Demografia

Abitanti delle province e dei capoluoghi di provincia della Lombardia (1° gennario 2006)
Nomeab. Capoluogoab. Provincia
Bergamo [BG]116.1971.033.848
Brescia [BS]191.0591.182.337
Como [CO]83.002566.853
Cremona [CR]71.313348.370
Lecco [LC]46.857325.039
Lodi [LO]42.748211.986
Mantova [MN]47.671393.723
Milano [MI]1.308.7353.869.037
Monza e Brianza [MB]dal 2009 
Pavia [PV]71.064515.636
Sondrio [SO]21.887179.767
Varese [VA]82.809848.606

Con i suoi oltre nove milioni di residenti (9.475.202 ab. nel 2006) la Lombardia è la regione più popolosa d'Italia e tra le prime in Europa; di poco inferiore alla popolazione del Belgio e doppia rispetto alla Norvegia, è molto vicina a quella delle "grandi" regioni europee della Nord Reno-Westfalia, Baviera, Île de France e Baden-Württemberg che superano di poco i 10 milioni di abitanti. I lombardi costituiscono il 16,1% della popolazione nazionale e vivono sull'7,9% del territorio italiano, dando origine ad una densità demografica di 394 ab./km² (rispetto ai 194 ab./km² della media italiana) seconda solo a quella della Campania. La provincia più popolata è quella di Milano, seguita da Brescia e Bergamo, mentre la meno abitata è la provincia di Sondrio. La popolazione maschile (4.624.741 ab.) costituisce circa il 48,8% della popolazione regionale; quella femminile (4.850.461 ab.) il 51,2%.

L'immigrazione è stato il fattore più significativo per quanto riguarda la demografia di questa regione nello scorso secolo. L'aumento di oltre 5 milioni di abitanti, in particolare dal dopoguerra, è stato originato principalmente dall'immigrazione da altre regioni italiane (Nord-Est e Sud) in quanto il saldo naturale tra nascite e morti, in quel periodo, della Lombardia risultava negativo.

La popolazione straniera presente in Lombardia (594.279 ab.) costituisce quasi un quarto di quella presente in Italia (24,7%) con un'incidenza sulla popolazione residente del 6,3% rispetto alla media nazionale del 2,6%. Verso la fine dello scorso secolo, in Lombardia così come in Italia, è iniziato un flusso migratorio proveniente da paesi extraeuropei ed in particolare dall'Africa, dall'Asia e dall'Europa dell'Est. Fenomeno migratorio tutt'ora in atto e fonte di dibattito a livello istituzionale e popolare.

La presenza umana sul territorio è caratterizzata da una grande disuniformità in quanto è fortemente concentrata nella fascia pedemontana tra le province di Varese, Como, Lecco, Milano e Bergamo. Territorio, questo, che comprende più di 6,5 milioni di abitanti, caratterizzato da una fitta urbanizzazione e che viene chiamata in modo metaforico la "Città Infinita". La popolazione, invece, cala lentamente in densità andando verso la bassa pianura e, più bruscamente, verso la montagna ma non nelle maggiori vallate alpine.

 Economia

La Lombardia è spesso considerata in Italia e all'Estero una regione altamente industrializzata. Questa immagine è nata durante la rivoluzione industriale, avvenuta in Lombardia nell'Ottocento, è stata incrementata dal più recente boom economico del dopoguerra e tutt'oggi la regione è considerata la più ricca d'Italia e tra le regioni d'Europa con il reddito pro capite più elevato. Negli ultimi decenni, comunque, questo primato è stato quasi equiparato da altre regioni del Nordest. Il PIL della Lombardia ammonta a 254.447 milioni di euro (ISTAT), circa il 21,1% del PIL italiano (EUROSTAT) e pone la Lombardia al 22° posto nella lista delle Nazioni di tutto il mondo, davanti ad Arabia Saudita, Norvegia, Sud Africa, Argentina, Portogallo [citazione necessaria].

L'economia della Lombardia è caratterizzata da una grande varietà di settori in cui essa è sviluppata. Si va dai settori tradizionali come agricoltura e allevamento, all'industria pesante e leggera, ma anche il terziario ha avuto un forte sviluppo negli ultimi decenni.

L'agricoltura lombarda è stata la base dello sviluppo economico della regione. Per prima è stata investita dal processo di meccanizzazione e ristrutturazione. La meccanizzazione, grazie all'utilizzo di macchinari sempre più complessi, ha portato ad un incremento della produzione agricola mentre la ristrutturazione del territorio, attraverso la costruzione ed ammodernamento di canali e la bonifica delle zone paludose ha permesso di migliorare la qualità della produzione agricola. L'agricoltuta della regione verte principalmente sulla produzione di cereali (mais, soia, frumento), ortaggi, frutta (pere e meloni) e vino. Molto sviluppata è la produzioni di foraggi che costituiscono la base dello sviluppo dell'allevamento di bovini e suini.

L'industria è fiorente in molti settori, particolarmente in quelli metalmeccanico, elettronico, siderurgico, tessile, chimico e petrolchimico, farmaceutico, alimentare, editoriale, calzaturiero e del mobile. Milano e provincia coprono più del 40% delle imprese dell'industria lombarda.

Nel terziario, rilevante è il peso del commercio e della finanza. A Milano hanno sede anche la Borsa Italiana, tra le principali piazze finanziarie europee, e la Fiera di Milano, che ad oggi (2007) è il più grande spazio espostivo d'Europa. Il turismo (delle città d'arte, montagne e laghi) ha un peso sempre più significativo.

 Cultura

 Dialetti

In Lombardia si parlano l'insubre o lombardo occidentale (nelle province di Varese, Como, Lecco, Sondrio, Monza e Brianza, Milano e Lodi), l'orobico o lombardo orientale (nelle province di Bergamo e Brescia e nel Cremasco) e il lombardo meridionale di transizione con l'emiliano (nelle province di Cremona e Mantova), che appartengono alla famiglia linguistica gallo-italica e vengono parlati in gran parte della regione, in Svizzera nel Canton Ticino e nelle zone al confine con la Lombardia sia del Piemonte che del Trentino.

Nella variante occidentale del lombardo, o insubre, si devono annoverare alcuni personaggi illustri dei nostri tempi:

  • Letteratura:
    • Carlo Cattaneo
  • Musica:
    • Nanni Svampa
    • Cochi e Renato
    • Enzo Jannacci
    • Davide Van De Sfroos
  • Teatro:
    • Franca Rame e Dario Fo

 Musica

 Gruppi musicali

  • Afterhours
  • Articolo 31
  • Elio e le Storie Tese
  • Finley
  • Gemelli Diversi
  • Lacuna Coil
  • Premiata Forneria Marconi
  • Famiglia Rossi
  • Verdena

 Usanze e tradizioni

  • 13 dicembre: Santa Lucia (Lombardia Orientale)
  • 5-8 dicembre: O bej, o bej (Milano)
  • 7 dicembre: S. Ambrogio (Milano)
  • 15 febbraio: S.Faustino e Giovita (Brescia)

 Monumenti Storici

  • Duomo di Milano
  • Castello Sforzesco di Milano
  • Basilica di Sant'Ambrogio
  • Teatro alla Scala
  • Certosa di Pavia
  • Incisioni rupestri della Valcamonica
  • Villaggio industriale di Crespi d'Adda
  • Duomo e Torrazzo di Cremona
  • Villa Reale di Monza
  • Tempio Civico dell'Incoronata di Lodi

 Politica

La Lombardia è una regione a statuto ordinario. Per le elezioni del Parlamento Italiano la regione viene divisa in tre circoscrizioni ed elegge 98 deputati.

La sede amministrativa della Regione è il Grattacielo Pirelli, che si trova a Milano in P.zza Duca d'Aosta, nei pressi della Stazione Centrale.


 Diocesi e parrocchie della Chiesa Cattolica

La regione ecclesiastica della Lombardia è tra le più grandi del mondo e, negli ultimi cinquant'anni ha dato alla Chiesa cattolica due papi: Giovanni XXIII e Paolo VI.

Le parrocchie sono 3.067. Le diocesi sono dieci:

  • Arcidiocesi di Milano (4.234 kmq, 1.100 parrocchie)
  • Diocesi di Vigevano (1.509 kmq, 87 parrocchie)
  • Diocesi di Crema (276 kmq, 62 parrocchie)
  • Diocesi di Pavia (782 kmq, 99 parrocchie)
  • Diocesi di Cremona (1.917 kmq, 223 parrocchie)
  • Diocesi di Como (4.235 kmq, 341 parrocchie)
  • Diocesi di Lodi (890 kmq, 126 parrocchie)
  • Diocesi di Bergamo (2.442 kmq, 389 parrocchie)
  • Diocesi di Brescia (4.538 kmq, 473 parrocchie)
  • Diocesi di Mantova (2.080 kmq, 168 parrocchie).

A queste deve essere aggiunta l'area di Voghera che dipende alla Diocesi ligure di Tortona.

 Trasporti e mobilità

Milano: tram ATM "Peter Witt" del 1928, serie 1501-2000, vettura n. 1982, linea 7, livrea arancio ministeriale
Milano: tram ATM "Peter Witt" del 1928, serie 1501-2000, vettura n. 1982, linea 7, livrea arancio ministeriale

Arrivare in Lombardia è molto facile grazie agli ottimi collegamenti nazionali ed internazionali di cui gode la regione, centrati principalmente sulla città di Milano.

Nonostante la rete infrastrutturale si possa definire capillare, l'incremento del traffico e della popolazione, ha reso questa rete insufficiente alle necessità degli abitanti. In particolare, durante gli orari di spostamento pendolare, città come Milano risentono pesantemente di queste carenze ed inefficienze.

 Aeroporti

La Lombardia gode di un buon sistema aeroportuale formato da quattro aeroporti (Malpensa e Linate [1], Orio al Serio [2] e Montichiari [3]) che si sviluppa principalmente lungo la fascia pedemontana, a capo dei quali c'è l'aeroporto intercontinentale di Malpensa 2000 che gestisce la maggior parte del traffico passeggeri e merci della regione. L'aeroporto di Linate svolge il compito di "City airport" del capoluogo, Orio al Serio è la base dei collegamenti low-cost nazionali ed internazionali e di diversi corrieri merci, mentre Montichiari è specializzato sui cargo a lungo raggio, voli charter e collegamenti regionali.

 Strade ed Autostrade

La Lombardia possiede una rete stradale ed autostradale ben sviluppata (560 km di autostrade, 900 km di strade statali, circa 11.000 km di strade provinciali) e ben connessa con le principali città italiane (es la A1 collega Milano a Bologna, Firenze, Roma e Napoli, la A4 attraversa la Lombardia unendola a Torino, Venezia e Trieste) e con l'Europa. Per il futuro sono previste la realizzazione di nuovi tratti autostradali: la BreBeMi che collegherà la città di Milano a Brescia passando per la bassa bergamasca, la Pedemontana lombarda che unirà l'A4 (dal casello di Dalmine) a Lecco, Como e Malpensa. In fine, la Tangeziale Esterna di Milano servirà ad alleggerire il traffico sulla tangenziale est di Milano diretto dall'A1 verso la A4 e viceversa.

 Ferrovie

La rete ferroviaria è abbastanza capillare ed è gestita dalle Ferrovie dello Stato [4] e, specialmente nella zona a Nord di Milano, da Le Nord [5], il cui azionista di maggioranza è la Regione Lombardia. Il sistema ferroviario verte sulla Stazione Centrale di Milano (gestita dalle Ferrovie dello Stato) e Milano Cadorna (gestita da Le Nord). La capillare rete regionale, formata da 1500 km di binari e circa 400 stazioni, permette di raggiungere le maggiori località della regione e le molte città italiane ed europee. Nel 2008 verrà completato il Passante Ferroviario di Milano che permetterà di attraversare la città in treno da est ad ovest.

A partire dal 2003, la Regione Lombardia riconosce a coloro che hanno un abbonamento ferroviario annuale o mensile a Tariffa Unica Regionale Lombardia delle società Trenitalia e LeNord un indennizzo in caso di mancato rispetto di uno standard minimo di affidabilità del servizio.

 Trasporto Pubblico Locale

Tutte le principali città della Lombardia hanno un proprio sistema autoferrotramviario, anche se negli ultimi anni sono in atto processi di unificazione e coordinamento a livello regionale.

A livello regionale è stato attivato un servizio [6] che permette, tramite l'acquisto di una tessera, di utilizzare un unico abbonamento (a tariffe agevolate per certe categorie di persone residenti nella regine) per muoversi all'interno della Lombardia con autobus, tram, metropolitana, funivie di trasporto locale, battelli sul lago d’Iseo, treni regionali, interregionali, intercity, intercityplus ed eurocity (in seconda classe).

Area di Milano. La società che gestisce il trasporto pubblico a Milano è l'ATM [7]. All'interno dell'area metropolitana milanese è presente una rete di trasporti su ferro basata su due pilastri, strettamente interconnessi tra loro: la rete della metropolitana di Milano (3 linee: M1, M2, M3) e la rete regionale suburbana delle Linee S (8 linee: S1, S2, S3, S4, S5, S6, S9, S10). Sono in fase di progettazione le linee M4 (collegherà Lorenteggio a Linate) ed M5 (da Garibaldi a Bignami) mentre sono in fase di progettazione o realizzazione i prolungamenti delle linee già esistenti.

Area di Bergamo. La società che gestisce il trasporto pubblico locale è l'ATB. E' in fase di realizzazione la "tramvia delle Valli" che collegherà la città di Bergamo ad Albino dalla fine del 2008.

Area di Brescia. La società che gestisce il trasporto pubblico locale è Brescia Trasporti. E' in fase di realizzazione un sistema di metropolitana leggera automatica che attraverserà la città da sud-est a nord, proseguendo poi lungo la Val Trompia.

 Navigazione

La regione, pur non avendo sbocchi sul mare, possiende un buon sistema navale che si sviluppa sui grandi laghi, lungo i fiumi ed i navigli. In passato le vie sull'acqua erano molto più utilizzate per il trasporti di merci e persone, ma vennero abbandonate (ed in alcuni casi coperte) con l'utilizzo di massa dell'automobile.

Il sistema idroviario più importante della Lombardia si inserisce in quello padano-veneto che permette la navigazione da Casale Monferrato fino a Venezia lungo il fiume Po. In questo sistema idroviario i porti più importanti della Lombardia sono quelli di Cremona e Mantova, ma verranno realizzati anche porti a Lodi-Crema, Milano (collegata al Po dal canale Milano-Cremona), Pavia, Casalmaggiore, Pizzighettone, Ostiglia.

I molti canali e fiumi navigabili vengo in parte usati per il trasporto delle merci ma sono in fase di realizzazione alcuni progetti per l'utilizzo di questi per scopi turistici.

 Turismo

Porta S. Agostino, Bergamo
Porta S. Agostino, Bergamo

Per quanto la Lombardia non sia una regione con vocazione turistica, grazie alla presenza di diverse bellezze naturali (laghi e montagne) e città d'arte riesce comunque ad attrarre un numero rilevante di persone ogni anno. Si dice che la Lombardia abbia un presente molto ingombrante, che spesso nasconde le bellezze artistiche e naturali. Ciò è sicuramente vero e, pertanto, fare turismo in Lombardia significa andare alla ricerca delle particolarità, degli scorci e, perché no, anche dei contrasti tra il nuovo ed il vecchio piuttosto che girare senza meta tra le bellezze artistiche ed i paesaggi. C'è da dire che in Lombardia il turismo non è di massa, come accade in altre regioni e città museo (Roma, Firenze e Venezia) ma può essere comunque interessante. In Lombardia si puo' fare turismo culturale (le mostre di Milano, Brescia e Bergamo), architettonico (un viaggio che può spaziare dalle palafitte fino al grattacielo più alto d'Italia, passando per il teatro romano sotto la Borsa), commerciale (Milano: città della moda), storico-artistico (attraversando i piccoli paesi lombardi che hanno fatto la storia: Magenta, Solferino, Goito, Pontida ecc.) oppure enogastronomico.

 Arte

Per quanto la Lombardia venga spesso identificata come una regione con vocazione strettamente economica, essa possiede interessanti testimonianze [8] anche dal punto di vista culturale ed artistico. Le molte testimonianze spaziano dalla preistoria fino ai giorni nostri, passando per l'epoca Romana e il Rinascimento e le si possono trovare sia nei molti musei sparsi nella regione che nelle chiese e altre opere architettoniche che arricchiscono le città.

 Testimonianze preistoriche

Le incisioni rupestri (circa 200.000) lasciate dai Camuni nell'attuale Valcamonica raffiguranti animali, uomini e simboli vengono fatte risalire al periodo che va dal Neolitico fino al contatto con la civiltà Etrusca e Romana.

I molti reperti (vasellame, oggetti personale ed armi) ritrovati nella necropoli nei pressi del Lago Maggiore e del Ticino testimoniano la presenza della civiltà di Golasecca che visse nella Lombardia Occidentale tra il IX ed il IV sec. a.C.

 Musei di rilievo

La Lombardia ha sul suo territorio un alto numero di musei (oltre 330) di diverso tipo: etnografici, storici, tecnico-scientifici, artistici e natuaralistici, che testimoniano l'evoluzione storico-culturale ed artistica della regione. Tra i più famosi possiamo ricordare il Museo nazionale della scienza e della tecnologia "Leonardo da Vinci" (Milano), il Cenacolo Vinciano (Milano), l'Accademia Carrara (Bergamo), il Museo di Santa Giulia (Brescia), il Tempio Voltiano (Como), il Museo Stradivariano (Cremona), il Palazzo Te (Mantova) e tanti altri.

 Enogastronomia

Gorgonzola.
Gorgonzola.

La forte industrializzazione della seconda metà del secolo scorso ha in parte offuscato la varietà e la grande quantità di prodotti tipici che offre il territorio lombardo. Con un po' pazienza e con il desiderio della ricerca delle particolarità, la Lombardia offre sicuramente la possibilià di nuove e piacevoli scoperte culinarie ma anche la riscoperta di prodotti più noti e diffusi.

I prodotti enogastronomici dell'area lombarda spaziano dai più classici e noti in tutta Italia come la bresaola, il salame Milano, il Grana Padano, il Gorgonzola e la Crescenza, fino ad arrivare ai vini noti ed apprezzati in tutto il mondo tra cui il Franciacorta ed i vini della Valtellina, passando per le decine di prodotti sconosciuti al di fuori dei confini non solo della regione ma dell'area o del comune di produzione. La cucina rispecchia ancor oggi le sue origini rurali, quando la Lombardia era ancora molto legata all'agricoltura. Da non dimenticare la classica cotoletta alla milanese, le varie versioni della polenta, la selvaggina, i brodi e le zuppe, così come il panettone, la mostarda e la colomba pasquale. La grande diffusione di molti di questi prodotti li ha resi più tipici della cultura enogastronomica italiana che di quella lombarda.

 Sport


 Principali impianti sportivi

  • Stadio "Giuseppe Meazza" di Milano
  • Stadio "Atleti Azzurri d'Italia" di Bergamo
  • Stadio "Mario Rigamonti" di Brescia
  • Stadio "Giuseppe Sinigaglia" di Como
  • Stadio "Brianteo" di Monza
  • Stadio "Giovanni Mari" di Legnano
  • Stadio "Franco Ossola" di Varese
  • Stadio "Giovanni Zini" di Cremona
  • PalaWhirlpool
  • Fila Forum di Assago
  • Mazda Palace
  • Arena Civica di Milano
  • Velodromo Maspes-Vigorelli
  • Idroscalo di Milano
  • Lido di Milano

 Principali società sportive

Calcio:

  • Unione Calcio AlbinoLeffe
  • Atalanta B.C.
  • Brescia Calcio
  • Como Calcio 1907
  • U.S. Cremonese
  • Internazionale Milano F.C.
  • Calcio Lecco 1912
  • A.C. Legnano
  • A.C. Mantova
  • A.C. Milan
  • A.C. Monza Brianza 1912
  • U.S. Pergocrema 1932
  • Pro Patria Calcio
  • Varese F.C.

Calcio Femminile:

  • Fiamma Monza
  • FCF Como 2000
  • ACF Tradate

Calcio a 5:

  • Milano Calcio a 5

Pallacanestro Maschile:

  • Pallacanestro Varese
  • Pallacanestro Cantù
  • Olimpia Milano
  • Ad Basket Team Crema
  • Pool Comense
  • Pallacanestro Pavia
  • Gruppo Triboldi Basket
  • Pallacanestro Milano 1958

Pallacanestro Femminile:

  • Montigarda Basket
  • GEAS Basket
  • Basket Team Crema
  • CSA Basket Carugate

Pallavolo Maschile:

  • Asystel Volley Milano
  • Gabeca Pallavolo Spa
  • Pallavolo Bric's Olgiate
  • Sparkling Milano
  • Pallavolo Reima Crema
  • A.S.D. Varese Volley

Pallavolo Femminile:

  • Volley Bergamo
  • Futura Volley Busto Arsizio
  • Magic Pack Cremona
  • Minerva Volley Pavia
  • Lupa Copra Volley Piacenza

Rugby:

  • Brescia Rugby
  • Rugby Viadana S.r.l.
  • Rugby Leonessa 1928 S.r.l.
  • Rugby Calvisano S.r.l.
  • A.S. Rugby Milano
  • Amatori Rugby Milano
  • A.S. Rugby Lumezzane
  • U.S. Rugby Parabiago
  • A.S. Rugby Monza 1949
  • A.S. Rugby Varese
  • Rugby Bergamo 1950
  • Rugby Mantova
  • Iride Cologno Rugby

Pallanuoto:

  • Bissolati Cremona
  • Como Nuoto
  • Leonessa Nuoto Pallanuoto

Hockey su pista:

  • Amatori Lodi
  • Ash Lodi

Hockey su ghiaccio Maschile:

  • Hockey Club Bergamo
  • Hockey Club Bormio
  • Hockey Club Chiavenna
  • Hockey Club Como
  • Sportivi Ghiaccio Lecco
  • Hockey Club Milano
  • Hockey Club Devils Milano
  • Hockey Club Junior Milano Vipers
  • Hockey Club Varese
  • Varese Killer Bees
  • A.S. Ambrosiana 98
  • Hockey Club Casate
  • CUS Milano Hockey

Hockey su ghiaccio Femminile:

  • HC Lario Halloween Como

Hockey in-line:

  • Hockey Club Milano 17 RAMS
  • Hockey Club Milano 24
  • H.C. Canguri Brebbia
  • Dragons Gallarate
  • Hockey Club Busto Arsizio
  • Hockey Club Monza
  • All Blacks Monza

Pallamano:

  • Handball Seregno
  • Pallamano Bancole
  • Polisportiva Junior Fasano
  • Polisportiva Arturo Ferrarin Pallamano
  • Cassano Magnago Handball Club
  • Gruppo Sportivo Crenna
  • Amatori Rugby Milano
  • Pallamano Cologne
  • Pallamano Vigevano

Atletica leggera

  • Camelot
  • Atletica Riccardi Milano
  • Bergamo 1959
  • Pro Sesto Atl
  • Pro Patria
  • 100 Torri Pavia
  • ASG Comense 1872

Scherma:

  • ASG Comense 1872

Ginnastica:

  • ASG Comense 1872

Canottaggio:

  • Canottieri Lario

Vela:

  • Circolo della Vela Como

Baseball:

  • Milano Baseball
  • Malnate Baseball

Football americano:

  • Lions Bergamo
  • Rhinos Milano
  • Skorpions Varese
  • Blue Storm Varese
  • Frogs Legnano
  • Blue Storms Gorla
  • Bengals Brescia
  • Daemons Brugherio
  • Falcons Milano

Sledge Hockey:

  • Armata Brancaleone

Floorball:

  • Floorball Club Milano BLADES
  • UHC Wild Boars Varese

Cricket:

  • Euratom Cricket Club
  • Ayubowan Mantua Cricket Club
  • Milan Kingsgrove Cricket Club

 Amministrazione


Le province lombarde
Le province lombarde

La Lombardia è caratterizzata da un tessuto amministrativo molto fitto e frazionato: basti pensare che la regione è suddivisa in 12 province e più di 1500 comuni che la rendono la regione con più province e comuni in Italia. Le province amministrative sono quelle di: Bergamo (244 comuni), Brescia (206 comuni), Como (162 comuni), Cremona (115 comuni), Lecco (90 comuni), Lodi (61 comuni), Mantova (70 comuni), Provincia di Monza e Brianza (50 comuni), Milano (189 comuni), Pavia (190 comuni), Sondrio (78 comuni), Varese (141 comuni).

Una peculiarità di questa regione è data dal comune dall'enclave di Campione d'Italia che amministrativamente appartiene alla provincia di Como, ma si trova interamente circondata da territorio Elvetico.


 Galleria immagini

 Bibliografia

  • AA.VV., Lombardia, Le guide Rosse del Touring Club Italiano, Milano, 2005
  • AA.VV., Milano, Le guide Rosse del Touring Club Italiano, Milano, 2005
 
  • Ultima modifica per la pagina: 16:03, 13 mag 2007.  contributors by it.wiki / GFDL

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