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FROSINONE


Panorama

Geografia: altitudine m. 291 s.l.m. superficie comunale Kmq 47. Frosinone, circondata da monti mostra la parte antica arroccata su di un colle che domina la valle del Sacco e la parte moderna distesa lungo i pendii e in pianura. Capoluogo della Ciociaria è un importante centro agricolo e termale: basta ricordare Fiuggi. Le stagioni ideali per visitare la provincia sono la primavera inoltrata e l'estate quando tutto è in fiore e il caldo non è eccessivo.

Monumenti: Porta, in stile gotico, è l'ingresso alla parte antica della città. Palazzo del Governo. Palazzo della Provincia. Palazzo della Banca.

Fiere: Il Gonfalone: giochi e gare di carattere folcloristico gastronomico e sportivo che si svolgono tra i rioni della citta (agosto). Campionato Regionale Femminile di Scacchi (dicembre). Concorso Nazionale di Pittura (ottobre). Concorso Nazionale di Fotografia (settembre) .

Informazioni turistiche: Un'Isola Galleggiante Che Si Sposta (Lago di Posta Fibreno): nella valle di Comino, nel lago di Posta Fibreno c'è un piccolo isolotto fatto di radici, terra e torba che quando soffia un po' di vento, comincia a spostarsi. Non è coltivabile ed e solo abitato da qualche pecora che gli agncoltori del luogo portano a pascolare.

Gastronomia: Ciambelle cresciute, frappe, calascioni, maccaruni ciociari, pigne all'uovo, zuppa di fagioli con cipolle, pollo con le olive.

Vini: Selva, Cesanese del Piglio, Aurete, Montemartino, Monte di Noè.

Artigianato: ciocie, legno lavorato, oggetti in paglia e vimini, ricami, merletti, ceramiche, cocci, ferri battuti e rami sbalzati.

Provincia di Frosinone


Wikipedia:WikiProject/WikiProject/Geografia/Antropica/Province Provincia di Frosinone
Portale:Portali
Stato: Italia
Regione: Lazio
Capoluogo:Frosinone
Superficie:3.244 km²
Abitanti:
489.0422005
Densità:150,8 ab./km²
Comuni:Elenco di 91 comuni
Targa:FR
CAP:03100
Pref. tel:0775
Codice ISTAT:060




La Provincia di Frosinone è una provincia del Lazio di circa 490 mila abitanti.

Confina a nord con l'Abruzzo (Provincia dell'Aquila), a est con il Molise (Provincia di Isernia), a sud-est con la Campania (Provincia di Caserta), a sud con la Provincia di Latina e a ovest con la Provincia di Roma.

 

Geografia

Il territorio della provincia comprende larga parte del bacino del fiume Sacco e di quello del Liri. I confini territoriali sono posti per lo più in corrispondenza di catene montuose, dai Monti Ernici a nord e i Monti Lepini a sud-ovest, ai Monti Ausoni e i Monti Aurunci a sud, alle Mainarde a nord-est.

 

Storia

Le prime tracce umane risalgono ai primordi dell'umanità. Infatti nel Museo Preistorico di Pofi è conservato il cranio di "Argil" (detto anche l'Uomo di Ceprano), Homo erectus di circa 800 mila anni fa. Attualmente (2004) è la testimonianza più antica della nostra specie in Europa.

In tempi storici, intorno al X-IX secolo a.C., si vide lo stanziamento di genti indoeuropee su un territorio probabilmente già occupato da popolazioni cosiddette Pelasgiche. Questi fatti vengono echeggiati in un gran numero di leggende latine e mediterranee, come nell'Eneide di Virgilio, in cui appare Camilla, la regina dei Volsci, testimonianza del matriarcato, contrapposto al patriarcato indoeuropeo, portato da Enea, di cui sono simbolo gli dèi Penati. Altra leggenda è quella della fuga di Saturno, cacciato dall'Olimpo da Giove, che approdò nel Lazio per insegnare agli uomini la tecnica e per riportare l'età dell'oro. È leggenda anche che Saturno abbia fondato sette città che hanno la "A" come iniziale del nome presentano grandi mura megalitiche, come per esempio Alatri.

Nel VII secolo a.C. la provincia di Frosinone entrò nell'orbita di Roma, che ne fece il Latium Adjectum, cioè il "Lazio aggiunto". Ma prima di domare i Volsci e gli Ernici dovettero passare quasi 300 anni e due guerre sociali e due guerre sannitiche, che portarono alle popolazioni del Lazio meridionale la cittadinanza romana. Da questo momento la provincia di Frosinone seguirà il corso dell'impero romano e di Roma, e sarà inclusa nella regio I Latium et Campania.

Con la caduta dell'Impero romano, la parte nord dell'attuale provincia diviene parte dello Stato Pontificio come Comitatus Campaniae, in seguito distretto della più vasta Campagna e Marittima; la parte sud invece viene inclusa nei domini del Regno di Napoli come parte della Terra di Lavoro.

Nel 1927, le due realtà vengono riunite, con l'istituzione della provincia di Frosinone.

Negli anni '60 del secolo scorso con i fondi della Cassa del Mezzogiorno inizia l'industrializzazione di una provincia allora prettamente agricola.

Attualmente la provincia di Frosinone è in una fase di deindustrializzazione.

 

Cultura

 

Identità della provincia



La provincia di Frosinone è comunemente fatta coincidere con la Ciociaria. La parte nord della provincia è appartenuta per secoli allo Stato della Chiesa, la parte sud invece, che comprende gli importanti comuni di Cassino e Sora, prima dell'unità d'Italia apparteneva al Regno delle Due Sicilie e alla Provincia di Terra di Lavoro fino al 1927 quando venne fondata la provincia di Frosinone. Molti critici, soprattutto della corrente dei neoborbonici, hanno visto nella fusione di queste due realtà una forzatura storica del fascismo, che con la creazione della nuova provincia, avrebbe riunito due zone tanto differenti, cancellando quello che era stato il confine di stato più stabile d'Europa. Tuttavia vanno ricordate alcune circostanze storiche:

  • È vero che fu il confine più stabile d'Europa, almeno nella parte sud, ma anche il meno militarizzato per via dell'importanza papale e il più permeabile.
  • La zona del vecchio Ducato di Sora era uno stato cuscinetto creato nel 1443 e assorbito dai Borboni nel 1796, governato però da importanti famiglie romane. Quindi la tesi della stabilità del confine, per questo tratto, non sussiste.
  • La forte influenza dell'abbazia di Monte Cassino nel cassinate, anche come potere temporale sulla cosiddetta valle dei santi ne faceva un territorio non assimilabile agli altri del regno di Napoli.
  • Fu costituita nel 1463 l'enclave pontificia di Pontecorvo, che rimase alla Chiesa anche dopo la restaurazione, passato il periodo napoleonico.

Sono soggettivi i punti di vista sull'unicità culturale, ma il territorio meridionale non sembra ancora avere caratteristiche di "napoletanità" sia nel dialetto, che nella cultura. Sembra tuttavia che sia stato proprio il carattere di terra di confine (dell'una e dell'altra parte), anarchica e infestata dai briganti, a rendere il territorio un unicum culturale. D'altra parte le polemiche appaiono strumentali, poiché esiste una diatriba sulla proposta di una nuova provincia, quella di Cassino, che verrebbe a comprendere i territori laziali, che al 1861 facevano parte dello stato borbonico.

 

Natura

Articolo correlato: Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise

 

Economia

(da sviluppare)

 

Turismo

(da sviluppare)

 

Comuni principali

  • Frosinone - 48.600 abitanti
  • Cassino - 32.603 abitanti
  • Alatri - 28.095 abitanti
  • Sora - 26.418 abitanti
  • Ceccano - 22.469 abitanti

 

Comune di Frosinone

Wikipedia:WikiProject/Progetto geografia/Antropica/Comuni Frosinone
Stato: Italia
Regione: Lazio
Provincia: Frosinone
Coordinate:
Latitudine: 41° 38′ 0′′ N
Longitudine: 13° 21′ 0′′ E
Mappa
[1]
Altitudine:291 m s.l.m.
Superficie:47 km²
Abitanti:
48.60031-12-05
Densità:1.034,04 ab./km²
Frazioni:Colle Cottorino, Mad. della Neve, Cavoni, Stazione, Maniano
Comuni contigui:Alatri, Arnara, Ceccano, Ferentino, Patrica, Supino, Torrice, Veroli
CAP:03100
Pref. tel:0775
Codice ISTAT:060038
Codice catasto:D810
Nome abitanti:frusinati
Santo patrono:Santi Silverio e Ormisda
Giorno festivo:20 giugno
Comune
Posizione del comune nell'Italia

Portale:Portali


Frosinone (FR) è un comune di 48.600 abitanti, città capoluogo dell'omonima provincia laziale dal 1927.

 

Geografia

Situata storicamente su di un colle che domina la valle del Sacco, è circondata dai monti che delimitano la valle, ossia gli Ernici a Nord ed i Lepini ad Est e a Sud, ove si intravedono gli Ausoni.

Il suo territorio è attraversato dai torrenti Cenicia e Rio e dal fiume Cosa, il cui flusso, sia per cause naturali che per la captazione delle sue acque, è ormai estremamente ridotto. Nella pianura del Sacco sono presenti alcune fonti le cui acque sono sfruttate ad uso potabile ed industriale.

Sul colle permane il nucleo centrale della città che si è progressivamente sviluppata nella pianura sottostante, scendendo disordinatamente lungo i crinali e le vie di comunicazione.

 

Storia

 

Primi insediamenti

Ritrovamenti in diversi luoghi nel territorio, come i manufatti in pietra del Paleolitico inferiore (circa 250.000 anni fa) rinvenuti in località Selva dei Muli, testimoniano di antichissimi insediamenti nella zona. Sempre nella stessa località, circa 4.000 anni or sono, esisteva un ampio abitato eneolitico. Nel millennio successivo la presenza umana si sarebbe diffusa nel territorio, come dimostrano i reperti archeologici rinvenuti nella parte alta della città (là dove sorgerà successivamente la cittadina volsca e romana), riferibili all’Età del bronzo finale (XII-X secolo a.C.), e nelle località Fontanelle e Fraginale, costituiti sia da resti degli antichi abitati, che da alcune sepolture databili intorno al VII-VI secolo a.C.. È già volsca la necropoli casualmente scoperta presso l'odierno piazzale De Matthaeis, che comprende 21 tombe del VI-V secolo a.C..

 

Il nome

Frùsino (questo il nome latino) era quindi all'epoca abitata dal popolo dei Volsci, seppur compresa nel territorio degli Ernici. Il nome preromano della città sarebbe Frusna, l'etimologia del quale è controversa; tuttavia si sono tentate varie ipotesi: una prima farebbe derivare il nome dalla radice del greco πόρτις (portis: giovenca); una seconda, osservando l’assonanza con radici etrusche, ricollega il nome ad un’ipotetica gens etrusca Fursina (o anche, Frusina o Prusina); a queste tesi se ne è affiancata una più recente, che basandosi sui legami tra le civiltà italiche preromane, ed in particolare quella etrusca, con i popoli accadico-sumeri, ipotizza influenze analoghe anche per i toponimi: stando a ciò Frusna avrebbe il significato di “terra irrorata dai fiumi”.

 

Età romana

I Volsci nel Lazio
I Volsci nel Lazio

Non ci è dato sapere di un eventuale ruolo della città nelle guerre che videro contrapposti i Volsci ai Romani, sappiamo invece (Diodoro Siculo, XX, 80; Livio, X , 1) che nel 306 a.C. la città fomentò assieme alla lega ernica una ribellione al dominio di Roma : come punizione il suo territorio fu ridotto di un terzo (che passò alla vicina Ferentino, rimasta fedele all'Urbe), fu saccheggiata e i capi della rivolta, deportati a Roma, vennero pubblicamente decapitati (303 a.C.). Fu in seguito devastata dall'avanzata di Annibale lungo la Via Latina (durante la II guerra punica), alla quale non volle arrendersi: questo le meritò l'appellativo, datole da Silio Italico, di Bellator Frusino, che tuttora campeggia nello stemma cittadino:

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«Fert concitus inde per iuga celsa gradum, duris qua rupibus haeret, bellator Frusino»
 
(Punica XII, 39)

Silio Italico loda Frusino anche nel corso dell’elencazione degli alleati romani nella battaglia di Canne ("a duro Frusino haud imbellis aratro", VIII, 398). Anche scrittori greci la nominano nei loro scritti, mentre tra i romani, in seguito, Giovenale evidenzierà la tranquillità della città volsca.

Sappiamo che sotto la dominazione romana fu municipio con diritto di voto e fu iscritta alla tribù Ufentina; in epoca imperiale divenne colonia e parte delle sue terre vennero assegnate ai veterani, forse anche per contrastare un progressivo spopolamento.

Sulla diffusione del Cristianesimo a Frosinone non si hanno notizie certe, ma si ritiene che sia esistita un'antica diocesi; certo è che a Frosinone nacquero due pontefici, Ormisda e Silverio, oggi patroni della città.

 

Medioevo e Rinascimento: devastazioni e sviluppo

Frosinone fu più volte distrutta durante le invasioni barbariche, e rimase sempre dipendente dalla Roma papale; la sua funzione era principalmente agricola e militare: la rocca respinse tra l'altro i tentativi di espansione dei Conti de Ceccano. Nel duecento saranno gli anagnini a tentare di imporre il loro dominio, ma Frosinone aveva dalla propria l'appoggio papale, che rese inoffensivi i nobili di Anagni. Dal XIII secolo fu sede del rettore di Campagna e Marittima, assieme ad altre città della provincia pontificia come Ferentino, Anagni e Priverno. Agli inizi del XIV secolo la città si alleò con la vicina e potente Alatri, impegnandosi ad intervenire con propri rappresentanti al "parlamento" alatrense e a partecipare alle spedizioni belliche dell'alleato, mantenendo le proprie insegne.

La città dovette subire numerose calamità (tra cui un terremoto nel 1350) e le devastazioni da parte dei Lanzichenecchi, che vi portarono la peste, immediatamente seguiti da truppe francesi e fiorentine, contestualmente al Sacco di Roma. La rocca, distrutta, venne ricostruita; per alcuni il portale principale sarebbe stato disegnato da Michelangelo. Nuove distruzioni si ebbero con l'occupazione da parte degli spagnoli in guerra contro Paolo IV nel 1556: tutto ciò ci mostra quanto la sua rocca fosse strategicamente rilevante per il controllo di tutta la valle del Sacco e per la difesa di Roma.

Dalla seconda metà del Cinquecento la residenza dei governatori pontifici fu fissata definitivamente a Frosinone; tra il Seicento e l'Ottocento conobbe un significativo incremento demografico, passando da meno di duemila abitanti alla metà del Seicento agli oltre diecimila del primo censimento dello Stato italiano.

 

Età contemporanea

Il grattacielo Edera negli anni Settanta
Il grattacielo Edera negli anni Settanta

Frosinone fu sottratta allo Stato Pontificio e annessa al Regno d'Italia il 17 settembre 1870, tre giorni prima di Porta Pia. Dopo l’unificazione nazionale, si avviò un rinnovamento edilizio e un abbellimento architettonico dell’abitato, come testimoniano i pochi residui palazzi dell’attuale centro storico, che appunto presentano edifici tardo ottocenteschi e umbertini. La città era sede degli uffici della sottoprefettura, del distretto militare e della stazione ferroviaria statale e di quella vicinale (Frosinone-Alatri-Fiuggi-Subiaco-Roma). Nel 1927, nel quadro di una generale riorganizzazione amministrativa, venne istituita dal regime la provincia di Frosinone, sottraendo comuni alle province di Roma e Caserta: furono ampliati gli uffici esistenti, se ne crearono di nuovi, e furono trasferiti in città un gran numero di dipendenti statali, soprattutto da Caserta. Frosinone conobbe quindi un nuovo sviluppo, demografico, economico e sociale, furono costruiti gli edifici delle scuole elementari e della Camera di Commercio.

Le ultime distruzioni saranno imposte alla città durante la seconda guerra mondiale, con 56 bombardamenti alleati. Dalla ricostruzione e la crescita dell'economia nei decenni successivi dipende in buona parte la Frosinone di oggi: di fatto, il capoluogo ciociaro non conserva molte tracce della sua pur millenaria storia, presentando attualmente un aspetto in prevalenza moderno di centro industriale e commerciale.

Questa moderna vocazione della città è stata messa in luce negli anni Settanta, sotto la spinta dell'espansione economica ed urbanistica, con la realizzazione del Grattacielo Edera che, con i suoi 39 m d'altezza, seppur pochi in rapporto agli standards internazionali, rappresentò allora, non soltanto un importante esempio di iniziativa imprenditoriale privata, ma anche, al di fuori di Roma, l'avanguardia dell'edilizia di tutta l'Italia centro-meridionale.

 

Luoghi d'interesse

Il Santuario della Madonna della Neve con la fontana in un'immagine d'epoca
Il Santuario della Madonna della Neve con la fontana in un'immagine d'epoca

 

Chiesa di Santa Maria Assunta

Le origini di questa chiesa sono medievali, ma è stata ampiamente rimaneggiata nel XVIII secolo rifacendosi a Sant'Andrea della Valle a Roma. L'edificio attuale è il frutto della ricostruzione avvenuta dopo le distruzioni della seconda guerra mondiale; il campanile romanico a tre ordini di finestre bifore è stato anch'esso parzialmente ricostruito: dell'edificio originale resta il basamento.

Delle opere d'arte conservate nel luogo sacro, l'unica che si è salvata è un dipinto del Sementi, una Madonna con Sant’Anna, San Giovannino e angeli; le altre opere pittoriche presenti attualmente sono realizzazioni successive di artisti quali Ceracchini, Purificato, Fantuzzi, Colacicchi, Montanarini. La chiesa è Cattedrale dal 1985, anno di istituzione della diocesi.

 

Santuario della Madonna della Neve

Il Santuario della Madonna della Neve, costruito come cappella rurale nel Seicento nel luogo di un evento miracoloso, ha in seguito ospitato una comunità di religiosi. Nella chiesa un affresco del XVI secolo rappresenta la Madonna della Neve con i santi Ormisda e Silverio. Vi è poi una pala di Filippo Balbi raffigurante la Madonna della Cintura.

Nella piazza della Madonna della Neve troviamo la fontana realizzata alla metà del Settecento per volere di Livio de Carolis (i De Carolis costruirono diversi palazzi a Roma, in via del Corso) allo sbocco dell'acquedotto da lui donato alla città; presenta un bacino quadrilobato sopra il quale è posta la tazza centrale, ai lati sono erette due colonne.

 

Chiesa di San Benedetto

Di antiche origini, è stata ricostruita tra il 1750 e il 1797 in forme tardobarocche, con un tiburio ottagonale e una facciata a due ordini sovrapposti; conserva al suo interno pregevoli tele datate tra il Seicento e l'Ottocento.

 

Chiesa di San Magno

In questa chiesa a pianta ottagonale, restaurata nel 1747, si può ammirare una pala affrescata raffigurante san Magno con sant'Ormisda.

 

Altro

  • Palazzo della Prefettura;
  • Grattacielo Edera;
  • Resti di un anfiteatro romano edificato tra la fine del I secolo e l'inizio del II secolo;
  • Museo archeologico: conserva reperti dell'antica Frusino dalla preistoria all'età imperiale romana;

 

Trasporti e vie di comunicazione

 

Trasporti su strada e su ferro

Per la sua posizione Frosinone è un naturale punto di passaggio e di incrocio di numerose vie di comunicazione: vi si congiungono la SS6 (via Casilina) che collega Roma a Napoli, la SS 214 (Mària) che porta a Sora, la SS 156 (Monti Lepini) che porta a Latina, la SS 155 (via Prenestina) che porta anch’essa a Roma (passando per Alatri, Fiuggi e Palestrina), oltre al casello dell’ Autostrada A1 (Roma-Napoli).

La stazione ferroviaria collega Frosinone alla linea Roma-Napoli. Storicamente Frosinone è stata collegata a Roma anche tramite la Ferrovia Roma Fiuggi Alatri Frosinone.

 

Trasporti pubblici

Il trasporto pubblico locale della città è affidato in concessione alla Geaf (Gestione Autoservizi Frosinone).



 

Personalità legate a Frosinone

  • Luigi Angeloni, patriota del Risorgimento;
  • Giuseppe Bonaviri, scrittore, candidato al Nobel nel 2004;
  • Anton Giulio Bragaglia, regista;
  • Carlo Ludovico Bragaglia, regista;
  • Sant'Ormisda, pontefice;
  • Stefano Reali, regista;
  • Nicola Ricciotti, patriota del Risorgimento italiano, ucciso assieme ai fratelli Bandiera;
  • Gian Franco Schietroma, politico.
  • San Silverio, pontefice;

 

Amministrazione


  • Comune: Centralino 0775 2651
  • Classificazione climatica: zona E, 2196 GR/G


 

Sport

L' 11 giugno 2006 il Frosinone Calcio, battendo nella finale dei play-off il Grosseto, ha conquistato una storica promozione nella Serie B.

L'11 maggio 2005 la 4^ tappa del Giro d'Italia 2005 si è conclusa a Frosinone con la vittoria di Luca Mazzanti. Nella volata finale aveva vinto Paolo Bettini che poi fu retrocesso all'ultimo posto per una presunta irregolarità al neozelandese Baden Cooke.

Nel 2004 ha ospitato la partenza di una tappa del Giro d'Italia.

 

Evoluzione demografica

Abitanti censiti

  • Ultima modifica per la pagina: 11:03, 21 mar 2007. contributors by it.wiki / GFDL

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