Comune di Ferrara Ferrara |
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 | | Stato: | Italia | | Regione: | Emilia-Romagna | | Provincia: | Ferrara | | Coordinate: | Latitudine: 44° 50′ 0′′ N Longitudine: 11° 37′ 0′′ E | |
| | Altitudine: | 9 m s.l.m. | | Superficie: | 404 km² | | Abitanti: | | | Densità: | 323 ab./km² | | Frazioni: | Vedi elenco | | Comuni contigui: | Argenta, Baricella (BO), Bondeno, Canaro (RO), Copparo, Ficarolo (RO), Formignana, Gaiba (RO), Masi Torello, Occhiobello (RO), Ostellato, Poggio Renatico, Ro, Stienta (RO), Tresigallo, Vigarano Mainarda, Voghiera | | CAP: | 44100 | | Pref. tel: | 0532 | | Codice ISTAT: | 038008 | | Codice catasto: | D548 | | Nome abitanti: | ferraresi, estensi | | Santo patrono: | San Giorgio | | Giorno festivo: | 23 aprile | |
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| «...O Ferrara, Quando più i duchi fra le mure tue Dimoreranno, decadrai e i tuoi Palazzi senza vita non saranno Che ruine sgretolate, e la ghirlanda Di un poeta sarà la tua corona Unica...» | | | (George Gordon Byron, Il Lamento del Tasso) |
Ferrara è un comune di 131.907 abitanti dell'Emilia Romagna, capoluogo di provincia. Situata sul Po di Volano, la città ha una struttura urbanistica che risale al XIV secolo, quando fu governata dalla famiglia degli Este: il disegno datole da Biagio Rossetti ne fece la prima città moderna d'Europa, fatto da cui deriva in larga parte il suo riconoscimento come patrimonio mondiale dell'umanità. L'origine del nomeL'origine del nome di Ferrara rimane purtroppo oscura, sebbene si siano date molte ipotetiche spiegazioni. Alcuni hanno pensato ad una derivazione biblica: da Ferrato, figlio di Cam e nipote di Noè (nella Bibbia Ferrato non è mai esistito). Altri dicono che Ferrara fu fondata da un certo Marco che venne a Ferrara con le sue genti; fra queste c'era una fanciulla troiana, Ferrara, con cui chiamò la città che aveva iniziato a costruire. Si pensa che l'immagine di tale fanciulla sia quella che, scolpita in marmo, si vede sulla porta minore della Cattedrale, a destra, detta anticamente "Madonna Frara". Altri pensano che derivi da "ferro", che si trovava o si lavorava nel territorio. Più vicina alla realtà è la supposizione che il nome sia venuto da "farro", specie di frumento duro, il più antico nutrimento dei Romani, abbondante, pare, nel ferrarese: "Farraria", cioè terra dove si coltiva il farro. Un'altra origine viene ricavata dall'erba detta "farraria", una specie di pianta acquatica; non è certo però che, sebbene la pianta cresceva abbondantemente nel 1500, ci fosse anche tanti secoli primaquando sorse la città. Un'altra supposizione nasce dal fatto narrato da antichi cronisti: nel prato del Comune, situato lungo il Po si tenessero importanti fiere due volte l'anno (la domenica delle Palme e il giorno di San Martino). Il luogo dove si facevono le grandi fiere veniva chiamato "Feriarum Area" (piazza delle fiere) da cui "Ferraria". TerritorioIllustrare Ferrara significa illustrare una città unica tra tutte le città italiane. Senza argini e canali il territorio della provincia, e quello stesso della città, sarebbero in parte preminente coperti dalle acque. La pianura ferrarese soggiace al livello delle acque del Po, che corre, entro arginature imponenti, a settentrione della città, ma il deflusso delle acque del Po non librererebbe la pianura dal ristagno permanente, siccome confluendo verso il Po, nel quale non possono immettersi, i fiumi appenninici emiliani ristagnerebbero nella depressione naturale costituita dalla pianura ferrarese. Se a settentrione della città corre, tra i suoi argini, il Po, a ponente si distendono i comprensori di Burana e della Valle di Santa Martina, naturalmente soggetti alla palude, a levante i due grandi "polesini" di San Giovanni e di San Giorgio, per secoli grandi paludi, a mezzogiorno le pianure in cui il Reno dilagò per secoli irridendo le soluzioni di tutti gli idraulici. Se Ferrara emerge dalle acque, lo deve all'opera di chi la ha governata, che è sempre stato costretto ad essere bonificatore. Furono grandi bonificatori i duchi d'Este, di cui si ricordano le opere di Borso, di Ercole e di Alfonso, furono bonificatori i pontefici che succedettero loro, tra i quali si ricordano gli interventi di Gregorio XIII, di Clemente VIII di Innocenzo X e di Benedetto XIV . Alcuni dei loro cardinali legati vantano un posto tra i grandi bonificatori della storia d'Italia. Bonificatori debbono essere i tutori attuali del territorio, siccome una serie di fenomeni fisici e geologici congiurano per abbassare il territorio ferrarese sotto il livello del mare, imponendo che gli impianti di bonifica siano sempre più potenti, efficienti e sicuri[1]. Storia La cittàIl monumento principale è il Castello di San Michele (chiamato così perché la prima pietra è stata messa il 29 settembre, giorno appunto di San Michele), famoso più comunemente come Castello Estense, un edificio in mattoni a pianta quadrata dotato di quattro torri difensive con altane (in senso antiorario da sud-est: Marchesana o Dell'Orologio, Dei Leoni, di S. Caterina, di S. Paolo) e circondato da un fossato colmo d'acqua, posto nel centro cittadino, ed è l'unico castello europeo, con un fossato pieno d'acqua. Fu costruito a partire dal 1385, ad opera dell'architetto Bartolino da Novara e parzialmente restaurato a partire dal 1554. Vicino al castello si incontra l'arcispedale S. Anna, dove venne confinato Torquato Tasso nel 1579-1586. Il Palazzo del Municipio, ricostruito su progetto neogotico nel 1927, fu la prima dimora degli Este. Vicino ad esso si trova la Cattedrale di San Giorgio (prima cattedrale di Ferrara, poi spostata all'attuale nel centro cittadino), fatta costruire da Guglielmo degli Adelardi (m. 1146) e consacrata nel 1135 quando furono completate la facciata principale e quelle laterali romaniche. Le arcate della parte superiore della facciata sono del XIII secolo. Gli interni non sono coevi alla costruzione, ma vennero restaurati in stile barocco a all'inizio del secolo XVII, a causa di un disastroso terremoto che nel 1570 distrusse, oltre agli interni della Cattedrale, numerosi edifici della città. A seguito di questo restauro venne chiusa la "Porta dei Mesi", l'imponente ingresso sul fianco sud, le cui decorazioni esterne vennero definitivamente asportate nel 1717; di esse rimangono le "formelle dei mesi", che davano il nome alla porta, e sono conservate all'interno del museo della cattedrale, e gli Ippogrifi stilofori, che reggevano le colonne del portale e sono ora posti al fronte della cattedrale sul lato destro. Allo stesso, anonimo, Maestro dei mesi del Duomo di Ferrara è attribuito anche quel gioiellino che è la lunetta Epifania con il Sogno e l'Adorazione dei Magi sul portale dell'Abbazia di San Mercuriale di Forlì. Il campanile, in stile rinascimentale venne realizzato nel 1451-1493 e ultimato, nella forma attuale, alla fine del XVI secolo, ma rimasto tuttavia incompleto. Il suo progetto è attribuito a Leon Battista Alberti, ma non è per niente sicura questa attribuzione. Ferrara, il Castello estense Di fronte alla cattedrale si trova il Palazzo della ragione, costruito in mattoni in stile gotico nel 1315-1326; l'attuale versione deriva da un rifacimento posteriore alla seconda guerra mondiale, a seguito di un incedio che distrusse una parte del palazzo. L'edificio attuale, costruito tra feroci polemiche non rende giustizia alla bellezza del manufatto originale, risultandone una sbiadita copia inserita in un contesto non adatto. Poco lontano si trova l'attuale sede dell'Università, mentre la sua antica sede, Palazzo Paradiso (1391), ospita oggi la Biblioteca Civica Ariostea nella quale si trova la più completa raccolta di edizione dell' Orlando Furioso di Ludovico Ariosto ed alcune lettere di Torquato Tasso nonché la Bibbia appartenuta al frate domenicano Girolamo Savonarola. La casa di Ludovico Ariosto fu costruita dallo scrittore a partire dal 1526 ed in essa morì nel 1533. Ferrara è dal XIII secolo importante centro ebraico e, durante le persecuzioni in seguito alle Leggi razziali emanate nel 1938 dal governo fascista, diviene protagonista delle persecuzioni e di un eccidio ricordati dallo scrittore Giorgio Bassani (Bologna, 1916 - Roma, 2000) nel romanzo Il giardino dei Finzi-Contini (1962) e in Una Notte del '43 (1956). Sede universitaria dal 1391, essa vide laurearsi del XVI secolo Niccolò Copernico (1503) e Paracelso. Importante centro umanistico, ospitò alla corte estense i maggiori poeti italiani del Quattrocento e Cinquecento, Matteo Maria Boiardo, Ludovico Ariosto (Reggio Emilia, 1474 - Ferrara, 1533) e Torquato Tasso, nonché i grandi pittori del suo tempo, Andrea Mantegna, Giovanni Bellini, Cosmè Tura (1432-1495), Francesco del Cossa (m. 1480) ed Ercole de' Roberti (m. 1496) (la famosa Officina ferrarese), Garofalo, Tiziano, Dosso e Battista Dossi, Scarsellino. Molte opere di questi autori trovano oggi collocazione nella Pinacoteca Nazionale - ospitata nel Palazzo dei Diamanti. Vicolo ferrarese - Via delle volte; da notare il tipico acciottolato Vanno anche ricordati i Musei civici di arte antica, ospitati nell'elegante Palazzo Schifanoia, fatto costruire nel 1385 da Alberto V d'Este con le importanti raccolte di medaglie antiche, di avori e di ceramiche rinascimentali. All'interno del palazzo, nel Salone dei Mesi, si conserva un ciclo di affreschi del XV secolo, importante espressione artistica di Francesco del Cossa, Ercole de' Roberti e di altri pittori appartenenti alla Officina Ferrarese. Vi nacquero il frate domenicano Girolamo Savonarola ed il musicista Girolamo Frescobaldi. La città vanta un'importante raccolta civica di opere dei pittori locali Giovanni Boldini e Filippo de Pisis e una consolidata tradizione di mostre d'arte internazionali di altissimo livello organizzate nel Palazzo dei Diamanti, capolavoro architettonico cinquecentesco di Biagio Rossetti. Città amata da registi italiani e stranieri, nella quale trovano ambientazione fra l'altro Il giardino dei Finzi-Contini (Vittorio De Sica, 1970), Al di là delle nuvole (Michelangelo Antonioni - Wim Wenders 1995), Il mestiere delle armi (Ermanno Olmi, 2001) e altri. Importanti sono le stagioni di danza, di concerti di musica classica, teatro e lirica prodotti nel settecentesco Teatro Comunale. Vi si svolge il più antico Palio d'Italia e del mondo si veda: Palio di Ferrara (ultima domenica di maggio). Altre manifestazioni: 1000 Miglia automobilista (maggio), Ferrara Buskers' Festival, (ultima settimana di agosto), Premio Letterario Estense (fine settembre). La città è oggi un importante centro universitario, polo ospedaliero e una delle città d'arte minori maggiormente visitate d'Italia. La sua cinta muraria rinascimentale di oltre nove chilometri è interamente percorribile in bicicletta e a piedi. Un particolare interessante di questa città è costituito dal suo legame con il Po, fiume sul quale essa è sorta nel VII secolo. In città, nel risvolto di Piazza Girolamo Savonarola con Corso Martiri della Libertà è presente il padimetro una specie di idrometro che segna le varie altezze a cui è arrivato il livello del Po nella frazione di Pontelagoscuro durante i più importanti e gravi eventi di piena del fiume. La città vede nel suo territorio circostante la presenza delle Delizie estensi, residenze estive della famiglia che governò Ferrara. MuseiBiblioteca Civica Ariostea casa di Ludovico Ariosto Centro di Documentazione del Mondo Agricolo Ferrarese Palazzo Schifanoia Lapidario Civico Museo "G. Boldini" Museo "M. Antonioni" Musei civici di arte antica Museo Civico di Storia Naturale Museo d'Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara Museo dell'Illustrazione - Centro Studi sull'Immagine Riprodotta Museo della Cattedrale di Ferrara Museo del Modellismo Storico Museo del Risorgimento e della Resistenza di Ferrara Museo Ebraico di Ferrara Museo Geo-Paleontologico di Ferrara Palazzina di Marfisa d'Este Pinacoteca Nazionale
Evoluzione demograficaAbitanti censiti 
| Bene appartenente al Patrimonio dell'Umanità UNESCO |  | | Ferrara, città del Rinascimento e il suo Delta del Po |  | | Dati |
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| Anno inserimento: | 1995 (Centro storico di Ferrara) 1999 (Delta del Po e delizie Estensi) | | Tipologia: | culturale | | Criterio: | C (ii)(iii)(iv)(v)(vi) (*) | | In pericolo: | No | | Scheda: | Scheda UNESCO | | | | |
DialettoNella città ed in provincia è spesso parlato il dialetto locale (ferrarese o, in dialetto, frarés). Abbastanza simile agli altri dialetti emiliani, assume differenze di pronuncia nell'ambito della provincia stessa. I dialetti parlati a Copparo, Bondeno o Argenta differiscono dal ferrarese cittadino ed, al contempo, sono leggermente diversi tra loro. Più marcata differenza sussiste con il dialetto di Comacchio, spesso classificato come dialetto a sé. Alcuni termini e regole grammaticali del dialetto ferrarese sono simili o del tutto uguali alle regole francesi: ad esempio, l'uso del soggetto è sempre obbligatorio, sebbene chi lo parla raramente ci faccia caso. Analogamente, nella forma riflessiva la particella riflessiva precede solitamente il verbo. Infine, nelle forme interrogative si applica l'inversione soggetto/verbo. CuriositàIn Lunigiana (Toscana) si parla un dialetto del tutto simile al ferrarese. SportLa squadra di calcio della città e la Spal 1907, in serie C2 girone B per il 2006/2007, mentre per quanto riguarda la pallacanestro è il Basket Club Ferrara la squadra più importante, quest'ultima nella stagione 2006/2007 milita in Legadue con il nome Carife Ferrara. Nella pallavolo è l'Estense 4 Torri la squadra più importante a livello maschile. Nel campionato 2006/2007 militerà in Serie B/1. Un altro avvenimento importante dal punto di vista sportivo è la Vigarano Marathon. La prossima edizione si svolgerà il 18 marzo 2007. Da poco tempo è stato creato il Ferrara Tchoukball, squadra nata nell'oratorio della parrocchia di S. Agostino nell'ottobre 2006. La squadra giocherà nel 2007 nel primo campionato italiano di questo sport, il Tchoukball. Ferrara Hockey CUS Ferrara Rugby
ClimaL'inverno è rigido e piovoso e non mancano precipitazioni nevose. Le basse pressioni che si formano nella stagione portano aria fredda e perturbata consentendo periodi di maltempo considerevoli; anche quando c'è l'alta pressione permangono condizioni di forte rigidità, dal momento che, sovente in questa configurazione barica, entra aria di origine artico-russa, offrendo giornate che possono risultare soleggiate ma accompagnate da forti venti gelidi e temperature prossime allo zero anche nelle ore centrali del giorno, pronte a scivolare abbondantemente al di sotto dello zero durante la notte, portando così ad estese gelate notturne che possono permanere anche tutta la giornata. Le estati sono calde e afose, a causa dell'alto tasso di umidità, raramente al di sotto del 70%. L'afa è interrotta da temporali, che possono risultare anche violenti dopo lunghi periodi di caldo associato ad alti livelli di umidità, e in talune occasioni si verificano grandinate anche di consistente intensità. Nel pieno della stagione estiva si possono verificare anche diverse settimane consecutive soleggiate e temperature elevate, questo grazie all'anticiclone delle Azzorre, ma anche al famigerato Anticiclone Africano, quando quest ultimo si espande, si registrano infatti le temperature più calde. L'autunno è fresco umido e piovoso, a tratti decisamente freddo nella sua seconda parte che detiene caratteristiche prettamente invernali; risulta inoltre particolarmente nebbioso, ponendo Ferrara tra le città più nebbiose d'Italia. La primavera, stagione variabile e di transizione per eccellenza, offre a Ferrara i suoi mille volti, spesso infatti, nella sua prima parte, risulta essere una "coda" della stagione invernale risentendo ancora di correnti fredde, mentre con il procedere della stagione, diventa gradualmente mite e stabile ed invoglia spesso a percorrere podisticamente o con la bicicletta il centro cittadino e le mura rinascimentali. AmministrazioneSindaco: Gaetano Sateriale, dal giugno 1999, rieletto nel giugno 2004. Comune: Centralino 0532 41.91.11 Classificazione climatica: zona E, 2326 GR/G
GemellaggiKrasnodar, Russia Lérida, Spagna Saint-Étienne, Francia Swansea, Regno Unito Tartu, Estonia
FrazioniAguscello, Albarea, Ambrogio, Baura, Boara, Borgo Scoline, Bova, Casaglia, Camatte, Cassana, Castel Trivellino, Chiesuol del Fosso, Coccanile, Cocomaro di Cona, Cocomaro di Focomorto, Codrea, Cona, Contrapò, Corlo, Correggio, Denore, Focomorto, Francolino, Gaibana, Gaibanella Sant'Egidio, Jolanda di Savoia, Malborghetto di Boara, Malborghetto di Correggio, Marrara, Mezzavia, Monestirolo, Montalbano, Parasacco, Pescara, Pontegradella, Pontelagoscuro, Ponte Travagli, Porotto, Porporana, Quartesana, Ravalle, Sabbioni, San Bartolomeo in Bosco, San Martino, Spinazzino, Torre della Fossa, Uccellino, Viconovo, Villanova Ferraresi illustriMichelangelo Antonioni, regista Ludovico Ariosto, scrittore Italo Balbo, aviatore Daniello Bartoli, predicatore e scrittore Giorgio Bassani, scrittore Giovanni Boldini, pittore Lucrezia Borgia, duchessa Diomede Catalucci, pittore e ornatista Lorenzo Costa, pittore Francesco del Cossa, pittore Filippo De Pisis, pittore Ercole de' Roberti, pittore Dosso Dossi, pittore Arnoldo Foà, attore Achille Funi, pittore Girolamo Frescobaldi, musicista Antonio Garella, scultore Benvenuto Tisi da Garofalo, pittore Corrado Govoni, poeta Battista Guarini, poeta Carlo Rambaldi, scenografo cinematografico Biagio Rossetti, architetto e urbanista Girolamo Savonarola, predicatore Tito Vespasiano Strozzi, letterato Torquato Tasso, scrittore Fulvio Testi, scrittore e poeta Cosmè Tura, pittore Alfonso Varano, poeta
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