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CALTANISSETTA


Caltanissetta: Panorama

Geografia: altitudine m. 568 s.l.m. superficie comunale kmq. 415,9. Caltanissetta è situata all'interno dell'isola ai piedi del Monte San Giuliano. E' uno dei maggiori centri minerari. I periodi ideali per visitare la zona sono la primavera e la fine dell'estate per evitare il caldo afoso di piena estate.

Storia: Piccolo villaggio greco e poi romano, Caltanissetta entrò nella storia con la conquista araba nel 829 quando cambiò la propria denominazione in Kastra-Nissa. Fu ripopolata per merito dell'emiro che l'aveva in possesso. In seguito fu dominata da Normanni, Svevi, Angioini e Aragonesi fino alle signorie siciliane. Nel 1860 fu annessa al Regno d'Italia dopo il lungo dominio spagnolo e borbonico.

Monumenti: Castello di Pietrarossa: resti di costruzione saracena o normanna, distrutta dal terremoto dei 1567. Palazzo Moncada del XVII secolo con finestre e balconi scolpiti (incompiuto). Abbazia di S. Spirito del periodo normanno. Palazzo del Municipio del XIX secolo con statue in gesso del Tripisciano.


Gela (CL): Lungomare

Musei: Museo Mineralogico (v. della Regione). Museo Civico (v. Colajanni).

Informazioni turistiche: Mille Ricamatrici (Santa Caterina Villaermosa): a S. Caterina Villaermosa vi sono più di 1000 ricamatrici: fanno i lavori più preziosi e gli intrecci più antichi. Questa è una tradizione che si tramanda di madre in figlia, ma tutt'oggi solo poche ragazze hanno la voglia e la pazienza d'imparare quest'arte così bella, ma difficile.

Gastronomia: Ricotta dura, pecorino, buccellati, mostarda di mosto, mostaccioli, pasta di mandorla, salsicce, farina.

Vini: Tudia, Amaro Averna.

Artigianato: ceramiche, bisacce, tappeti, ricami, bambole in costume, rami sbalzati, ricami.

Clicca Qui per visualizzare la Carta Stradale di CALTNISSETTA e zone limitrofe edita dalla EURO GeoGrafiche MENCATTINI srl. T.0575/900010 - Fax 0575/911161


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Provincia di Caltanissetta


Wikipedia:WikiProject/WikiProject/Geografia/Antropica/Province Provincia di Caltanissetta
Portale:Portali
Stato: Italia
Regione: Sicilia
Capoluogo:Caltanissetta
Superficie:2.124 km²
Abitanti:
275.2212005
Densità:129,5 ab./km²
Comuni:Elenco di 22 comuni
Targa:CL
CAP:93100, 93010-93019
Pref. tel:0934, 0933, 0922
Codice ISTAT:085

La Provincia di Caltanissetta è una provincia della Sicilia centrale di circa 275 mila abitanti.

Affacciata a sud sul Canale di Sicilia, confina ad ovest con la Provincia di Agrigento, a nord con la Provincia di Palermo e la Provincia di Enna, a est con la Provincia di Catania e la Provincia di Ragusa.

 

 Territorio

Il comune di Resuttano si trova in un'enclave nella provincia di Palermo.
Presso
Caltanissetta, tra il Monte Stretto e la Portella del Vento, si trova un'enclave (senza località) della provincia di Enna.

Territorio collinare all'interno, con la Piana di Gela sul Golfo di Gela.

È attraversata in brevissima parte dall'Autostrada A19.

 

 Comuni principali

  • Gela - 77.260 abitanti
  • Caltanissetta - 60.692 abitanti
  • Niscemi - 26.911 abitanti
  • San Cataldo - 23.182 abitanti
  • Mazzarino - 12.382 abitanti

Comune di Caltanissetta


Wikipedia:WikiProject/Progetto geografia/Antropica/Comuni Caltanissetta
Stato: Italia
Regione: Sicilia
Provincia: Caltanissetta
Coordinate:
Latitudine: 37° 29′ 0′′ N
Longitudine: 14° 4′ 0′′ E
Mappa
[1]
Altitudine:568 m s.l.m.
Superficie:416 km²
Abitanti:
60.69231-12-04
Densità:146 ab./km²
Frazioni:Santa Barbara, Borgo Petilia, Xirbi, Favarella, Santa Rita, Prestianni, Cozzo di Naro, Canicassè-Casale 
Comuni contigui:Canicattì (AG), Delia, Enna (EN), Marianopoli, Mazzarino, Mussomeli, Naro (AG), Petralia Sottana (PA), Pietraperzia (EN), San Cataldo, Santa Caterina Villarmosa, Serradifalco, Sommatino
CAP:93100
Pref. tel:0934
Codice ISTAT:085004
Codice catasto:B429 
Nome abitanti:nisseni 
Santo patrono:San Michele arcangelo 
Giorno festivo:29 settembre 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Portale:Portali
Sito archeologico di Sabucina
Sito archeologico di Sabucina

Caltanissetta (dall'arabo Q'al'at Nissa (Castello delle donne), Cartanissetta o Cartanisetta in siciliano) è un comune di 60.878 abitanti capoluogo della omonima provincia, nella Sicilia centrale.

Di origine antica, addirittura pre-greca, come attesta un'epigrafe nella quale si legge per la prima volta il nome Nissa, venne conquistata dagli arabi, che aggiunsero all'originario nome il suffisso Q'al'at (castello) da cui Qalat-an-Nissa , il castello delle donne.

Nel 1087 divenne possedimento di Ruggero I di Sicilia normanno, che la trasformò in feudo per vari membri della sua famiglia. Condivise le sorti della Sicilia e particolarmente nel periodo spagnolo durante il quale soffrì spesso la carestia. Nel 1407 passò ai Moncada di Paternò e ad essi rimase fino alla soppressione della feudalità in Sicilia, nel 1812.

Nel 1820 si rifiutò di partecipare ai moti liberali siciliani, subendo per ciò le rappresaglie degli insorti. Ma nel 1848-1849 aderì alla rivoluzione, seguì le sorti della Sicilia, e venne annessa al Regno d'Italia nel 1860, quando fu interessata da un grande boom economico dovuto soprattutto ad un'intensa attività mineraria.

La città è raggiungibile con una deviazione dall'autostrada A19, dalle strade verso la Sicilia meridionale e dalla Statale per Enna Bassa.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Evoluzione demografica

Abitanti censiti


 

 Manifestazioni

  • Coppa nissena - competizione automobilistica valida per il Campionato Italiano velocità montagna

 

 La Settimana Santa a Caltanissetta

Durante la settimana che precede la Pasqua, si svolge per le impervie vie del centro storico di Caltanissetta la manifestazione denominata "A simana Santa" (La settimana Santa). Una rappresentanza dei dieci mestieri più antichi (barbieri, pittori, ebanisti, muratori e gessisti, panificatori, marmisti, carpentieri, calzolai, idraulici e fabbri) sfila in processione il Mercoledì Santo, aprendo ufficialmente la manifestazione. La sera del Mercoledì è il turno delle "varicedde": statue in cartapesta e gesso, rappresentanti la passione di Cristo. Simili alle "varicedde" sono le vare, eguali per scena rappresentata ma di dimensione molto maggiore. È la processione di quest'ultima il punto focale di tutta la settimana santa. Sebbene a sfondo religioso, la Settimana Santa perde di anno in anno un qualcosa in termini di adesione di fede, lasciando spazio ad uno sfondo di folklore. L'unica tra le processioni che ancora trasmette forte sensazioni di misticismo è quella del Cristo Nero. Tradizione vuole che un gruppo di "fogliamari" (coloro i quali raccolgono erbe selvatiche e verdure) trovò un crocefisso in legno nero; nessuna successiva pittura riuscì a modificare quel macabro colore. Sono gli stessi fogliamari che accompagnano la particolare raffigurazione del Cristo in croce per le vie più degradate della città, la sera del Venerdì Santo. La manifestazione si conclude il sabato subito precedente la domenica di Pasqua. In una scalinata molto suggestiva prende atto la rappresentazione della "scinnenza". Visitatori da tutta Italia, raggiungono il luogo per ammirare il suggestivo spettacolo offerto dalla Maestranza e da tutti coloro prendono parte a manifestazioni e rappresentazioni.

 

 Punti di interesse

  • Monte San Giuliano e santuario del Redentore
  • Abbazia di Santo Spirito ed adiacente Museo Archeologico
  • Sito archeologico di Gibil Gab-ib
  • Cattedrale, chiesa di San Sebastiano e chiesa del Collegio (S. Agata)
  • Palazzo comunale (Palazzo del Carmine)
  • Palazzo Moncada
  • Castello di Pietrarossa
  • Trasmettitore di Caltanissetta [2]
  • Coppa nissena
 
  • Ultima modifica per la pagina: 14:55, 1 apr 2007.contributors by it.wiki / GFDL

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