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BARI


Bari: Sedile dei Nobili

Geografia: altitudine m. 5 s.l.m. superficie comunale kmq. 116,1. Moderna città posta sull'Adriatico, Bari si estende tra il Gargano e il Capo d' Otranto. E' il secondo centro commerciale del Mezzogiorno ed importanti sono gli scambi con l'Oriente favoriti dal famoso porto. La città, importante per l'università, è divisa in due zone: la parte vecchia di origine bizantina e la parte nuova sviluppata all'inizio del ' 800. La stagione migliore per visitarla è senza dubbio l'estate, quando le bianche spiagge assolate fanno da cornice all'immensa distesa del mare.

Storia: Di origine romana, dopo la caduta dell'Impero, Bari fu assediata dai Longobardi dai Bizantini ed infine dai Saraceni. Conosce un periodo fiorente con gli Svevi, venne però ridotta in misere condizioni dalle dominazioni spagnole ed austriache. Nel 1813, con Gioacchino Murat, la città riprende lo splendore e rinnova l'espansione urbanistica. Si unisce al Regno d'Italia nel 1860. Circa 100 anni dopo fonda la prima università e nel 1930 diventa sede della Fiera del Levante.

Monumenti: Palazzo della Provincia, ospita la Pinacoteca Provinciale, è in stile rinascimentale. L' Arco di S. Nicola è ornato da un bassorilievo che raffigura S. Nicola e risale al '300. Colonna della Giustizia: è fiancheggiata da un leone di pietra. Sedile dei Nobili: costruito nel 1543, vi si riuniva il consiglio cittadino. Castello Normanno-Svevo: costruito nel 1233, ha 4 torri angolari. Palazzo Ateneo risalente al 1868, ha una statua di Peikov nel cortile.


Bari: Campanile loggia dei Nobili

Musei: Museo Storico (l.go Urbano II°) raccolta di armi e cimeli dall'epoca risorgimentale alla I guerra mondiale. Museo Archeologico (p.zza Umberto I°) collezione di reperti preistorici. Pinacoteca Provinciale (lg. mare N. Sauro) contenente opere e tele di scuola del '500, '600, '700.

Fiere: fiera del Levante, Oro Levante (settembre-ottobre). Agri Levante (settembre). Moda levante (febbraio-settembre). Fiere Expo (marzo).

Informazioni turistiche: Palio del Tacchino (Palo del Conte): è una corsa tra cavalieri che cercano di conquistare un tacchino. Un tempo la corsa era molto drammatica, in quanto il tacchino subiva ferite dai cavalieri che non riuscivano ad infilzarlo. Oggi il posto del tacchino è stato preso da una borsa piena d'acqua. I Sette Maghi (Alberobello): oltre ad essere famosa per i trulli, Alberobello è nota per l'esistenza di sette maghi: la leggenda narra che alla morte di uno ne subentra un altro che ne acquista i poteri benefici. Museo delle Carrozze (Trani): in questo museo vi si possono trovare circa 40 carrozze di fabbricazione italiana, francese ed inglese.

Gastronomia: Cime di rape e trascenate, orate alla S. Nicola, secche chiene, carteddate, strascinate con braciole, tiedde'o furne, gnemeriedde, orecchiette, olio di oliva, uva

Vini: Apulia, Verdeca, Stilla delle Grotte, Elisir del levante, Rosatello del levante.

Artigianato: ceramiche, tappeti e tessuti ricamati a mano, canestri di paglia, di orzo, di rami di olivo.

 

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Provincia di Bari


Wikipedia:WikiProject/WikiProject/Geografia/Antropica/Province Provincia di Bari
Portale:Portali
Stato: Italia
Regione: Puglia
Capoluogo:Bari
Superficie:5.139 km²
Abitanti:
1.595.496giugno 2006
Densità:310,5 ab./km²
Comuni:Elenco di 41 comuni
Targa:BA
CAP:70121-70131 Bari, 70010-70059 provincia
Pref. tel:080, 0883
Codice ISTAT:072

La Provincia di Bari è una provincia della Puglia di oltre un milione e mezzo di abitanti.

Affacciata a nord sul Mar Adriatico, confina ad ovest con la Provincia di Foggia (dal 2008 con la nuova Provincia di Barletta-Andria-Trani) e con la Basilicata (Provincia di Potenza), a sud con la Provincia di Taranto e ancora con la Basilicata (Provincia di Matera), a sud-est con la Provincia di Brindisi.

Nel 2004 è stata istituita la nuova Provincia di Barletta-Andria-Trani per scorporo di 7 comuni dalla Provincia di Bari, un territorio abitato da oltre 340 mila abitanti. Tali territori, tuttavia, sono ancora politicamente inclusi nella Provincia di Bari, in quanto il nuovo ente intermedio raggiungerà la sua piena attuazione nel 2008.

 Geografia

Una parte del suo territorio sarà presto ufficialmente scorporato per aderire alla nuova Provincia di Barletta-Andria-Trani, già istituita ufficialmente a seguito di un iter parlamentare approvato nel 2004. La nuova provincia dovrebbe diventare operativa nel 2008, in occasione delle prime elezioni per il Consiglio provinciale.

Alla Provincia di B.A.T. (dalle iniziali dei principali centri di Barletta, Andria e Trani) aderiranno 7 comuni oggi inclusi nella Provincia di Bari:

  • Andria, Barletta, Bisceglie, Canosa di Puglia, Minervino Murge, Spinazzola, Trani.

È attraversata dall'Autostrada A14.

 Comuni principali

ComunePopolazione (ISTAT, stima giugno 2006)
Bari325.859
Andria (BT)98.036
Barletta (BT)93.034
Altamura67.599
Molfetta59.891
Bitonto56.338
Bisceglie (BT)53.741
Trani (BT)53.529
Monopoli49.599
Corato47.009
Gravina in Puglia43.671


Bari


 
Wikipedia:WikiProject/Progetto geografia/Antropica/Comuni Bari
Stato: Italia
Regione: Puglia
Provincia: Bari
Coordinate:
Latitudine: 41° 8′ 0′′ N
Longitudine: 16° 52′ 0′′ E
Mappa
[1]
Altitudine:1 m s.l.m.
Superficie:116,20 km²
Abitanti:
328.45831-12-05
Densità:2827 ab./km²
Frazioni:Il Comune di Bari non possiede frazioni 
Comuni contigui:Adelfia, Bitonto, Bitritto, Capurso, Giovinazzo, Modugno, Mola di Bari, Noicattaro, Triggiano, Valenzano
CAP:70121, 70122, 70123, 70124, 70125, 70126, 70127, 70128, 70129, 70131
Pref. tel:080
Codice ISTAT:072006
Codice catasto:A662 
Nome abitanti:baresi 
Santo patrono:San Nicola 
Giorno festivo:8 maggio 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Portale:Portali


 (IT)
«Puèt'èsse nu baròne
oppure nu marchèse,
pe mmè si pròbbie nudde,
ce ttu non zi Barèse»
 (IT)
«Che tu sia un barone
oppure un marchese,
per me non vali nulla,
se tu non sei Barese»
(Alfredo Giovine, scrittore locale)

Bari [bà-ri] è un comune italiano di 328.458 abitanti[1], capoluogo dell'omonima provincia e della regione Puglia. Seconda metropoli del Mezzogiorno d'Italia, è nota per essere la città nella quale riposano le reliquie di San Nicola.

L'agglomerato urbano si estende oltre i confini comunali e comprende una popolazione di 653.028 abitanti[2], mentre sono circa 1.200.000 i cittadini che vivono nell'intera area metropolitana[3].

Città storicamente mercantile, è da sempre punto nevralgico nell'ambito del commercio e dei contatti politico-culturali con l'Est Europeo, ogni anno consolidati grazie all'importantissima e celebre rassegna della Fiera del Levante nata nel 1930, sempre più meta di visitatori non solo europei.

Bari è città culturalmete e artisticamente sviluppata. Sede di una delle università più rinomate del mezzogiorno (l'Università degli Studi di Bari), vanta un peculiare centro storico (la così detta bariveccha) dal quale permea una storia millenaria.
Purtroppo la città negli ultimi decenni ha visto avanzare il fenomeno dell'urbanizzazione incontrollata: oggi infatti urbanisticamente la parte moderna del capoluogo (quella sviluppatasi aldilà della Bari
murattina) appare confusa e molto poco regolare.

 Aspetti generali

Nettissimo è il contrasto, che salta all'occhio del visitatore, tra la città vecchia e la città moderna, soprattutto dal punto di vista della struttura urbanistica. La prima addensata sul promontorio tra il porto vecchio e il porto nuovo, ha il tipico impianto medioevale con vie tortuose e anguste. In essa si riassume tutta la storia di Bari, dalle origini come centro e porto dei Peucezi, poi come municipio romano, quindi importante capitale Bizantina e Normanna, quando tra l' XI e il XII secolo divenne uno dei principali porti d'imbarco per le spedizioni dei Crociati. In questa epoca sorsero i principali monumenti, in particolare la basilica di San Nicola e la Cattedrale. Sotto gli Svevi e Federico II venne ricostruito il castello, più tardi rafforzato e abbelito, per far da dimora delle duchesse Isabella d'Aragona e Bona Sforza.
Il regno di
Gioacchino Murat segna l'inizio, nel 1813, dell'espansione edilizia moderna realizzata grazie all'attuazione di un preciso piano regolatore che prevedeva la spartizione della città a mo' di scacchiera.
Negli ultimi decenni si sono aggiunti nuovi quartieri particolarmente a Sud e a Ovest in funzione dello sviluppo demografico e commerciale-industriale della città.

Bari è un'importante capolinea di traffici con l'Oriente e il suo porto, con quello di Brindisi, è il maggior scalo del basso Adriatico. La fiera del levante che si svolge a settembre di ogni anno, è la principale manifestazione merceologica dell'Italia meridionale.
Capoluogo di una delle regioni agricole più produttive, dopo
Napoli è la seconda città del Mezzogiorno per popolazione e peso economico. Centro di commercio specialmente di prodotti agricoli, Bari ha importanza industriale in crescente sviluppo, specie nel settore meccanico (carpenteria, tubi, macchine, veicoli industriali), nelle industrie aliementari e dell'abbigliamento.
Bari ha buone tradizioni culturali; è infatti sede di una
Università, tra le più frequentate del Mezzogiorno. La città conta di varie case editrici, tra cui notissima è la Casa Editrice Laterza e un importante quotidiano "La Gazzetta del Mezzogiorno". Inoltre sono presenti vari teatri di cui noti per la lirica e i concerti il Teatro Petruzzelli e il Teatro Piccinni.

 Geografia

La città si affaccia sul Mar Adriatico per una lunghezza di 42 chilometri, fra i comuni di Giovinazzo, a nord, e Mola di Bari, a sud.

Il territorio comunale è al centro di una vasta area pianeggiante e depressa, la conca di Bari. Tuttavia, nella sua porzione centrale, si spinge per alcuni chilometri nell'entroterra e fino ai centri di Bitritto, Modugno e Bitonto, incontrando così i primi dolci pendii della Murgia barese.

La conformazione della città viene spesso descritta come un'aquila con le ali spiegate, la cui testa è la piccola penisola sulla quale pare sia nato il primo nucleo urbano, Bari vecchia.

 Demografia

 Evoluzione demografica

Abitanti censiti


 Storia

Bari - nome greco Βαριον (Barion), nome latino Barium.

Non sono chiare le origini di Bari: dagli scavi nell'area della chiesa di San Pietro, nella città vecchia, sembra ipotizzabile l'esistenza di un originario insediamento dell'età del bronzo, appartenente al popolo dei Peucezi.

Entrata a far parte del dominio romano, nel III secolo a.C. come municipium, Barium si sviluppò in seguito alla costruzione della via Traiana.

Foto ottocentesca del porto di Bari.
Foto ottocentesca del porto di Bari.

Dal IV secolo fu sede episcopale e dopo la caduta dell'impero romano fu contesa tra Longobardi e Bizantini (l'attuale struttura della "città vecchia" risale a quest'epoca, e si articola intorno alla corte del Catapano) che nel 669 con l'imperatore Costante II la sacchegiarono.

Succesivamente fu in mano degli Arabi (dall'840 all'870 fu sede di un emirato) e quindi dei duchi di Benevento. Nel 875 tornò ai Bizantini che la crearono capitale del tema di Longobardia, comprendente l'Apulia e la Lucania.

Liberata, dopo sei mesi di assedio dai Saraceni, dalla flotta veneziana, nel 1002 si ribellò sotto la guida di Melo di Bari (nobile barese) al governo fiscale del catapano greco, riuscendo nel 1018 ad ottenere la propria autonomia.

Conquistata nel 1071 da Roberto il Guiscardo, a partire dal 1171 passò sotto il dominio normanno e nel 1087 vi furono portate le spoglie di san Nicola di Myra. Tra il XII e il XIV secolo fu porto di partenza per le Crociate.

Nel 1098 nella cripta della nuova basilica di San Nicola, si riunì il famoso concilio presieduto da papa Urbano II, al quale intervennero oltre 180 vescovi riunitisi per discutere di problemi dogmatici inerenti i rapporti tra la Chiesa Ortodossa e Chiesa Romana all'indomani dello scisma.

Distrutta da Guglielmo il Malo, tornò a rifiorire in epoca sveva, intorno al castello fatto erigere da Federico II su preesistenti fortificazioni normanne.

Un lungo periodo di decadenza caratterizzò le dominazioni angioina, aragonese, e spagnola, interrotto dallo splendore sotto gli Sforza, con le duchesse Isabella d'Aragona e Bona Sforza.


Congresso antifascista di Bari
Durante la seconda guerra mondiale, in seguito all'armistizio di Cassibile stipulato l'8 settembre 1943, e precisamente nei giorni 28-29 gennaio 1944, si tenne a Bari (in quegli anni infatti la città era uno dei centri di magiore attività politica nell'Italia occupata dagli Alleati), il congresso dei comitati provinciali di liberazione, che volle definire per i partiti antifascisti (escluso il PRI) le linee direttive comuni della futura azione politica nazionale: abdicazione di Vittorio Emanuele III e formazione di un governo che fosse espressione politica dei comitati di liberazione, dotato di pieni poteri al fine di intensificare lo sforzo bellico e di preparare la nuova Costituzione.

Il 25 aprile del 1813, con Gioacchino Murat, fu posta la prima pietra dell'espansione cittadina al di fuori delle mura medioevali ("borgo nuovo", o "borgo murattiano"), caratterizzato dal tracciato ortogonale delle vie. La popolazione crebbe rapidamente dagli allora 18.000 abitanti ai 94.000 dell'inizio del XX secolo: divenuta capoluogo di provincia, vi trovarono sede edifici e istituzioni pubbliche (Teatro Piccinni, la camera di commercio, l'Acquedotto pugliese, il Teatro Petruzzelli, l'Università degli Studi) e la casa editrice Laterza.
Durante il ventennio
fascista fu costruito il lungomare monumentale ed inaugurata la Fiera del Levante, con la quale prese vita il disegno di "Bari porta d'oriente", consacrato negli anni recenti dal ruolo di "European gateway" assegnato dall'Unione Europea.

A metà del XX secolo la città si era espansa ulteriormente, in modo disordinato, giungendo a sfiorare i 400.000 abitanti negli anni Settanta e Ottanta.
La
città, fatta metropoli, affronta i fenomeni del pendolarismo e della deurbanizzazione, mentre crescono il terziario e l'area industriale. A causa della sua posizione Bari accoglie un notevole flusso di immigrazione dall'est. Il 6 agosto 1991 sbarca nel porto la nave Vlora, carica di oltre ventimila Albanesi.

Alle porte del 2000 il centro storico viene ristrutturato e restituito a nuova vita, mentre si avvia al termine un profondo rinnovamento infrastrutturale che coinvolge porto, aeroporto, interporto e ferrovia.

 Architetture e luoghi d'interesse

L'odierno centro urbano è costituito dalla città nuova (fondata nel 1813 da Gioacchino Murat) che si estende tra la ferrovia e la costa con strade a reticolo ortogonale, e dalla città vecchia (la così detta barivecchia) fra i porti nuovo e vecchio, chiusa a est dalle mura che la separano dal lungomare, con impianto urbanistico medievale.

Veduta di Barivecchia.
Veduta di Barivecchia.

Si trovano nella Bari antica notevoli monumenti romanici, tra cui la basilica di San Nicola (XII secolo), capolavoro dell'architettura romanico-pugliese. La Cattedrale di San Sabino (1170-1178), nei cui archivi è conservato un celebre Exultet (codice miniato) anteriore al 1025 e contenente la liturgia del Sabato Santo.

Interessante dal punto di vista architettonico la Chiesa di San Gregorio (XI secolo-XII secolo). Celebre il Castello Normanno-Svevo fatto edificare da Federico II di Svevia (perlomeno il nucleo principale) sul sito di precedenti fortificazioni normanne e bizantine. Ampliato nel XVI secolo, quando divenne dimora di Isabella d'Aragona, nel XIX secolo il castello venne prima adibito a prigione e successivamente a caserma.

Nella Città nuova si trovano il Museo Archeologico (con numerose ceramiche) e, sul lungomare Nazario Sauro, la Pinacoteca Provinciale. Poco distante dal lungomare è situato anche il Teatro Petruzzelli, edificato tra il 1898 e il 1903, attualmente in fase di ristrutturazione dopo l’incendio che lo ha gravemente danneggiato nel 1991.

 Il castello Normanno-Svevo

Lato della cuffia muraria.
Lato della cuffia muraria.

Il Castello Normanno-Svevo sorse intorno al 1131 per volontà di Ruggero il Normanno. Nel 1156 Guglielmo I di Sicilia lo distrusse quasi completamente e Guido il Vasto, per volontà di Federico II di Svevia, si occupò della sua ricostruzione.

Il possente e grandioso castello consta di due parti distinte: la prima conprendente il mastio, di origine bizantino-normanna e trasformato da Federico II tra il 1233 ed il 1240, a pianta trapezioidale con due torri delle quattro originarie; la seconda che ingloba i baluardi a scarpata con torrioni angolari a lancia sul fossato che furono addizionati nel XVI secolo sui tre lati dalla parte terrestre. Il lato Nord, quello marittimo, conserva il portale ogivale (ora murato) e le graziose bifore della costruzione duecentesca.

Esterno del castello.
Esterno del castello.

Al castello si accede dal lato Sud, varcando il ponte sul fossato ed entrando nel cortile tra i baluardi cinquecenteschi ed il mastio svevo, sulle cui torri e cortine costruite in bozze di pietra scura, si notano diverse monofore. Sul lato Ovest un portale gotico scolpito immette in un atrio su colonne con volte a crociera, dal quale si passa nel cortile interno, quadrilatero, di impianto rinascimentale, assai rimaneggiato. In questo interno, sulla sinistra in un salone terreno è presente la gipsoteca all'interno della quale sono accolti numerosi calchi che ritraggono le più interessanti sculutre architettoniche e decorative dei monumenti romanici di Puglia. Accanto, una interesante sala con volta a botte costolonata a sesto acuto, adibita ad archivio. Al piano superiore, nel lato merdionale del castello, vi sono vari ambienti ove è ubicata la Soprintendenza alle Gallerie. Il lato Nord ospita, in due ampie sale al piano superiore, i dipinti restaurati.

 La Basilica di San Nicola

Facciata della basilica di San Nicola.
Facciata della basilica di San Nicola.

La basilica sorge isolata sull'area del palazzo del catapano (governatore) bizantino, distrutto durante la ribellione per le libertà comunali. Fu eretta tra il 1087 ed il 1197 per custodirvi il corpo di San Nicola che sessantadue marinai avevano trafugato da Mira in Licia nel 1087. La basilica è considerata uno dei prototipi delle chiese romanico-pugliesi.

Semplice ma maestosa è la facciata, fiancheggiata da due torri campanarie mozze, tirpartita da lesene, coronata da archetti e aperta in alto da bifore e in basso da tre portali, dei quali il mediano, a baldacchino su colonne, è riccamente scolpito.
Ammirevoli sono i fianchi con profonde arcate cieche (sopra le quali corrono loggette a esafore) e le ricche porte. Arcature cieche in basso e bifore in alto animano le alte testate del transetto e la parete continua absidale, ornata al centro da un grande finestrone.

Il ciborio.
Il ciborio.

Il maestoso interno è a tre navate divise da colonne e pilastri con un vasto transetto e tre absidi. I tre archi trasversi al principio della navata mediana (infatti asimmetrici) furono aggiunti, come rafforzamento, nel XV secolo in seguito ad un terremoto che aveva reso pericolante l'intera costruzione. Al di sopra degli archi c'è il piano del matroneo a trifore. Il soffitto è intagliato e dorato accomapagnato con riquadri dipinti del XVII secolo. Tre solenni arcate su graziose colonne dividono la navata centrale del presbiterio. L'altare maggiore è sormontato da un ciborio del XII secolo.

Nell'abside centrale degno di nota è il pavimento con tarsie marmoree e con motivi orientaleggianti dei primi decenni del XII secolo assieme alla vigorosa sedia episcopale marmorea del 1105 e anche al monumento di Bona Sforza, regina di Polonia, di scultori del tardo Cinquecento.
Nell'altare dell'abside destro è presente un trittico di Andrea Rico da Candia del XV secolo; nella parete retrostante sono vari resti di affreschi trecenteschi. Sulla destra il ricco altare di San Nicola, in lamina d'argento sbalzato del
1684. Nell'abside sinistro una tavola con Madona e Santi del 1476. Per una delle scale al termine delle navate si scende nella cripta, vasta quanto il transetto, triabsidata, sostenuta da 26 colonne varie abbellite da capitelli romanici. Sotto l'altare della cripta riposa il corpo di San Nicola.

 Il ciborio

Il ciborio soprastante l'altare, realizzato prima del 1150, è il più antico della Puglia. Quattro colonne di marmo antico, le antistanti in breccia rossa, le posteriori in breccia viola, sostengono il baldacchino, composto da due tiburi piramidali a base ottagona sovrapposti, sorretti da due serie di colonnine con elaborati capitelli. Splendidi sono i capitelli che concludono le colonne databili del terzo decennio del XII secolo. Quelli anteriori recano figure angolari di angeli, quelli posteriori sono ornati, uno da figure di animali, l'altro da motitvi vegetali.

 La cattedra dell'abate Elia

Cattedra dell'abate Elia.
Cattedra dell'abate Elia.

La cattedra è ubicata dietro al ciborio, al centro del presbiterio e del mosaico che la riveste. Il sedile elegantemente traforato negli alti braccioli, è sostenuto da figure in altorilievo e a tuttotondo. Sul dorso due leonesse intente a sbranare due uomini. Da un'iscrizione posta sul retro del sedile, che lega l'opera alla figura dell'abate Elia, vescovo di Bari, si è fatto risalire il lavoro agli anni tra il 1098 e il 1105. Se tale datazione fosse accertata, la catedra costituirebbe uno dei primi lavori del romanico pugliese. In realtà l'opera è da collocarsi più probabilmente nella prima metà del XII secolo per la vitalità e la maturità dei rilievi.

 La basilica come luogo di coesione religiosa

San Nicola di Mira che da secoli riposa nella basilica omonima è uno dei santi maggiormente venerati fra i cristiani ortodossi, in special modo i russi. La Basilica ogni giovedì, giorno dedicato maggiormente al culto del santo, rappresenta uno dei pochi punti frequentati contemporaneamente da appartenenti a diverse confessioni cristiane. Dopo la fine dei regimi totalitari e la conseguente apertura dei paesi dell'est Europa al turismo e rapporti con il mondo estero, la Basilica rappresenta uno dei punti più importanti del turismo legato ai pellegrinaggi religiosi.
La sua costruzione ha segnato e continua a segnare l'unione, la miscelazione tra la cultura greco-ortodossa, di cui ne risentirà tutta la
Puglia nella sua storia. Una miscelazione che è ancora in atto. Nella cripta della Basilica, infatti, ogni giorno, si tengono le messe della Chiesa Ortodossa.

La Cattedrale di san Sabino

Facciata della cattedrale si San Sabino.
Facciata della cattedrale si San Sabino.

La Cattedrale di San Sabino fu edificata nella prima metà del XI secolo e ricostruita negli ultimi decenni del XII secolo, in seguito alla distruzione della città ad opera di Guglielmo il Malo nel 1156.

Interno della cattedrale si San Sabino.
Interno della cattedrale si San Sabino.

La cattedrale è una delle più maestose creazioni dell'architettura romanico-pugliese, riportata dai restauri agli antichi splendori. Consta di una semplice facciata tripartita in lesine e coronata da archetti, con tre portali del XI secolo, rimaneggiati nel XVIII secolo, monofore, una bifora e un rosone dalla ricca cornice. Sui finachi si aprono profonde arcate sulle quali corrono gallerie esafore (rifatte); all'incrocio dei bracci sorge la cupola, poligonale all'esterno, dal ricco fregio. Ammirevoli sono le due testate del transetto, ornate di rosoni e bifore, come la parte absidale a parete continua, nella quale si apre un superbo finestrone. Sul fianco sinistro sorgono la grande costuzione cilindrica della trulla (antico battistero trasformato in sacrestia nel XVII secolo) e appoggiato al transetto, il campanile con finestre e un'alta cuspide.


Esterno della Cattedrale di San Sabino.
Esterno della Cattedrale di San Sabino.

Mirabile per armonia e solennità la cattedrale è a tre navate su colonne, con finti matronei ed ampie trifore, un transetto sopraelevato, un' alta cupola e tre abisidi, di cui maestosa la centrale. Nella navata mediana il pulpito è ricomposto con frammenti originari del XI e XIII secolo, come lo sono pure il ciborio dell'altare e la cattedra episcopale nel presbiterio, cinto da plutei duecenteschi. Nell'abside sinistro esistono tracce di affeschi del Duecento. Sotto il transetto si estende la cripta, trasformata nel Settecento. Vi si conserva una tavola bizanteggiante della Madonna, assai ridipinta. Gli archivi della cattedrale custodiscono preziosi codici e il celebre rotulo dell'Exultet, anteriore al 1050.

 Il lungomare

Le Vie Imperatore Augusto, Araldo di Crollalanza e Nazario Sauro costituiscono il lungomare di Bari.

Il Lungomare Imperatore Augusto è un'ampia via che si estende dal Piazzale Colombo alla radice del molo del porto nuovo fino alla Piazza Eroi del Mare, aperta sul porto vecchio. La via segue l'andamento delle vecchie mura della città vecchia, della quale si vedono sovrastare pittorescamente i campanili e le cupole; il tutto offre un'ammirevole panorama sul mare. A metà del percorso un passaggio aperto nell'antica cinta muraria mette in comunicazione con la piazza antistante la Basilica di San Nicola.

Il Lungomare Araldo di Crollalanza si estende da Piazza Eroi del Mare a Piazza Armando Diaz; il Lungomare Nazario Sauro, prolungamento del Lungomare Araldo di Crollalanza, è anch'esso un encomiabile viale litoraneo con veduta panoramica sulla costa che, partendo dalla rotonda di Piazza Armando Diaz e costeggiando la Pinacoteca Provinciale, si congiunge con la quarta parte del lungomare barese, il Lungomare Armando Perotti.

 Chiese di Bari antica

Il centro storico di Bari pullula di piccole e grandi chiese.

Le più maestose sono senz'altro la Cattedrale di San Sabino e la Basilica di San Nicola.
Numerossissime tuttavia sono le chiese minori: Chiesa di Sant'Anna, Chiesa di Sant'Antonio Abate, la Chiesa di Sant'Agostino rifatta nel
1508 dalla colonia milanese, Chiesa di San Bartolomeo, Chiesa di Santa Chiara, Chiesa di San Domenico, Chiesa di San Francesco alla Scarpa, Chiesa di San Pelagio, Chiesa di San Gaetano, Chiesa del Gesù, Chiesa di San Giacomo, la trecentesca Chiesa San Giovanni Crisostomo (parrocchiale di rito greco), Chiesa di San Giuseppe, Chiesa di San Gregorio dove per tutto l'anno rimane la statua di San Nicola trasferita nella propria basilica solo nei giorni della festa, Chiesa di San Luca, Chiesa di San Marco dei Veneziani, Chiesa di Santa Maria degli Angeli, Chiesa di Santa Maria del Buon Consiglio, Chiesa di Santa Maria del Monte Carmelo, Chiesa di San Martino, Chiesa di San Michele, Chiesa di Sant'Onofrio, Chiesa di Santa Scolastica, Chiesa di San Sebastiano, Chiesa di Santa Teresa delle Donne, la barocca Chiesa di Santa Teresa dei Maschi, Chiesa della SS. Trinità dei Medici, Chiesa della Vallisa, Cappella di San Nicola al Porto e, a croce greca contratta, la Chiesa di San Giorgio dei Martiri.

Otto sono le chiese scomparse o sconsacrate.
Le chiese di: San Benedetto, San Demetrio, San Eustrazio, San Tommaso Apostolo, San Pietro de Sergio Protospathario, San Nicola de ipsa Pusterula, San Giovanni Evangelista, San Apollinare.

 Cultura

L'attività culturale della città di Bari si sviluppa intorno alle massime sedi culturali della città stessa come l'Università degli studi di Bari, nella quale sovente si tengono dibattiti e manifestazione di carattere storico-artistico.

In campo musicale ricalcando una tradizione tuttora viva nella regione, attraverso concerti dell'annuale stagione lirica che si tengono presso i teatri Piccinni e Petruzzelli (quest'ultimo attualmente inagibile per restauro) si mantiene vivo l'impulso culturale.

Di più vasta portata, anche nei suoi riflessi sulla vita culturale della città, è l'attività editoriale, esplicantesi a livello nazionale, dalla case editoriali Laterza (Casa editrice Giuseppe Laterza & figli), che vanta una solida tradizione, e De donato (Casa editrice De Donato). Nella città ha sede oltretutto il quotidiano La Gazzetta del Mezzogiorno ed alri settiminali e quotidiani di cultura.

 Teatri

Teatro Piccinni
Teatro Piccinni

I maggiori teatri sono:

  • Teatro Petruzzelli;
  • Teatro Margherita;
  • Teatro Piccinni.

Questi tre teatri sono, assieme all'Auditorium Nino Rota, i contenitori storici della città, gestiti dalla Fondazione Lirico-Sinfonica " Petruzzelli e Teatri di Bari ".

  • Teatroteam;
  • Teatro Abeliano;
  • Teatro Kursaal Santalucia;
  • Teatro Kismet;
  • Teatro Duse;
  • Teatro Royal;
  • Teatro Purgatorio;
  • Piccolo Teatro;
  • Teatro dell'Anonima;
  • Casa di Pulcinella;
  • Teatro Barium.

 Teatro Petruzzelli

Interno del teatro Petruzzelli.
Interno del teatro Petruzzelli.
Foto d'epoca del Teatro Petruzzelli.
Foto d'epoca del Teatro Petruzzelli.

Il Teatro Petruzzelli nacque dall’esigenza della città di possedere un contenitore culturale degno di una città desiderosa di elevarsi al livello delle altre metropoli italiane. La passione di Bari per il teatro era nota, ma i luoghi di rappresentazione non erano sufficienti, oppure non raggiungevano quell’ideale di austerità che Bari meditava del suo teatro. Neppure il tetro comunale Piccinni, edificato nel 1854, soddisfaceva le necessità della città desiderosa di emergere sul piano artistico-culturale.

Il comune, in possesso di un piazzale sul mare ("Largo della Marina"), atto ad ospitare concerti e rappresentazioni di strada, approvò la proposta di sfruttare lo slargo per adibirlo a luogo entro il quale edificare il teatro. Fra tanti, il progetto accolto dal comune fu quello presentato da due commercinti baresi, Onofrio ed Antonio Petruzzelli di origine triestina, i quali a loro volta fecero proprio quello di un loro cognato ingegnere, il barese Angelo Messeni. La proposta nel 1896 accolta, si concretizzò nel 1898, anno in cui iniziarono i lavori di edificazione.

La struttura, orgoglio della città e della Puglia intera, esordì la sera del 14 febbraio 1903, allorché si tenne la rappresentazione de "Gli Ugonotti" di Giacomo Meyerbeer.

La notte tra il 26 e il 27 ottobre 1991 il teatro venne distrutto quasi interamente da un incendio doloso. L'ultima opera rappresentata fu la "Norma" di Vincenzo Bellini. Ironia della sorte, tale opera si chiude con la scena di un rogo.

 Teatro Piccinni

Il "Teatro Piccinni" è il piu' antico teatro della città di Bari. La struttura è in grado di contenere più di ottocento spettatori. Il teatro fu inaugurato il 30 Maggio 1854 con la rappresentazione del "Poliuto" di Gaetano Donizetti. Un anno dopo, nel 1855 fu intitolato a "Niccolò Piccinni", in onore del famoso musicista barese oltremodo apprezzato nella città natale ed in Francia, paese in cui svolse la sua attività di compositore.

 Musei

I principali musei sono:

  • Museo Archeologico Provinciale;
  • Pinacoteca Provinciale (Artistico);
  • Cittadella Mediterranea della Scienza;
  • Museo della Gipsoteca (Artistico);
  • Museo - Sala del Tesoro di San Nicola (Artistico);
  • Museo della Cattedrale (Artistico-Archeologico);
  • Museo Storico Civico;
  • Acquario Provinciale (Naturalistico);
  • Istituto Orto Botanico (Naturalistico);
  • Museo di Zoologia (Naturalistico);
  • Museo di Scienze della Terra (Naturalistico);
  • Museo Raccolta di Fisica (Tecnico-Scentifico;
  • Collezione delle Cartoline (Specializzato);
  • Museo Sacrario (Specializzato).

 Museo Archeologico

Il "Muso Archologico" di Bari fondato nel 1875 come Museo Proviciale è stato notevolmente ampliato nel tempo grazie a donazioni private e nuove scoperte archeologiche che hanno arricchito le bacheche dell'istituto. Esso infatti comprende la più completa raccolta di materiale archeologico pugliese, soprattutto ceramiche e bronzi. Il museo è fondamentale acché si abbia un completo quadro per la conoscenza della civiltà apula dal VII secolo al III secolo, dell'antica Daunia (attuale provincia di Foggia), sia della Messapia e anche della Peucezia (attuale provincia di Bari.

Il museo si trova all'interno dello storico e grandioso palazzo dell'Università, la quale si affaccia sull'ampia Piazza Umberto I.

 Pinacoteca Provinciale

La "Pinacoteca Provinciale", sita nel palazzo della Provincia di Bari, si compone di opere databili dal XV secolo all'attuale, la cui paternità è attribuita ad artisti quali Tintoretto, Giovanni Bellini, Antonio Vivarini e Bartolomeo Vivarini, Paolo Veronese e pittori di scuola napoletana come Luca Giordano e numerosi ottocentisti italiani.

 Biblioteche

Le principali biblioteche sono:

  • Biblioteca Nazionale Sagarriga Visconti-Volpi;
  • Biblioteca per la cultura e per le arti Santa Teresa dei Maschi (già De Gemmis);
  • Biblioteca Gaetano Ricchetti;
  • Biblioteca Multimediale del Consiglio regionale "Teca del Mediterraneo";
  • Biblioteca Sportiva Regionale del Coni;
  • Biblioteca Fondazione Gianfranco Dioguardi.

Descrizione

Diverse sono le biblioteche che hanno sede nella pulsante città capoluogo pugliese. Oltre le varie migliaia di volumi che fanno del "Museo Storico" sede culturale non svalutabile, sono di particolare importanza la "Biblioteca Nazionale Sagarriga Visconti-Volpi", sita nel palazzo dell'Ateneo, ricca di una vasta raccola bibliografica (circa 220.000 volumi, tra cui 65 cunabuli, 2500 codici e manoscritti, e circa 400 pergamene databili intorno al 1150).
Di un'apia sezione archivistica, ricca di circa 100.000 fra carte e pergamene del
IX secolo, è dotata la "Biblioteca Provinciale Santa Teresa dei Maschi", che riveste particolare interesse anche per un'ampia raccolta specializzata (15.000 titoli) di opere relative alla storia della regione.
Alrettanto ricche sono la "Biblioteca Comunale", la "Biblioteca Scientifica" e quelle universitarie che complessivamente raggiungono i 200.000 titoli.
Diplomi e pergamene antiche conferiscono particolare importanza all'archivio della
Basilica di San Nicola, ma di valore ancor maggiore è il rotulo pergamenaceo dell' Exultet, conservato nell'archivio della Cattedrale di San Sabino. Databile tra l'XI e il XIII secolo, l' Exultet raggiunge una lunghezza di ben 8,42 metri, minuziosamente abbellito da preziose miniature.

 Città gemellate

  • Guangzhou dal 1986
  • Mar del Plata dal 2001
  • Corfù dal 2006

 Università e Istituti di ricerca

 Università degli Studi di Bari

Palazzo Ateneo - Università degli studi di Bari
Palazzo Ateneo - Università degli studi di Bari

L'Università degli Studi di Bari è la più importante università pugliese, nonché fra le più rinomate di tutto il mezzogiorno italiano.
Fondata nel
1925, l'università conta oltre 60.000 iscritti. L'Ateneo ha sede nel palazzo storico di Piazza Umberto I al centro del moderno centro cittadino.

Bari ospita due università pubbliche:

  • Università degli Studi di Bari;
  • Politecnico di Bari.

Bari ospita una università privata:

  • Università LUM - Libera Università Mediterranea presso il centro direzionale Il Baricentro di Casamassima.
Stemma del Politecnico di Bari.
Stemma del Politecnico di Bari.

I principali Istituti di ricerca sono dislocati fra il Campus universitario di Via Orabona e il vicino Comune di Valenzano:

  • CNR - Istituto Agronomico Mediterraneo;
  • CNR - Istituto di studi sui sistemi intelligenti per l'automazione;
  • CNR - Istituto di cristallografia;
  • CNR - Istituto di scienze delle produzioni alimentari;
  • CNR - Istituto di genetica vegetale;
  • Istituto Nazionale di Fisica Nucleare;
  • CEMeC - Centro di Eccellenza in Meccanica Computazionale;
  • Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari;
  • Parco scientifico e tecnologico Tecnopolis.

È in via di costituzione il Polo Biotecnologico Regionale.

A Bari ha sede dal 1983 il Cum (Consorzio delle Università Mediterranee), al quale aderiscono oltre 160 Istituzioni Universitarie del bacino del Mar Mediterraneo.

 Associazioni Culturali

Dal 1996 opera a Bari l'associazione culturale senza fini di lucro LUGBari, ovvero il Linux User Group di Bari e provincia. Essa è il punto di riferimento, in città e nella provincia, per gli utenti dei Sistemi Operativi GNU/Linux, di cui promuove la diffusione insieme alla cultura del Software Libero.

 Consolati a Bari

  • Unione Europea:
    • Austria
    • Belgio
    • Bulgaria
    • Danimarca
    • Finlandia
    • Francia
    • Germania
    • Regno Unito
    • Grecia
    • Lettonia
    • Lituania
    • Malta
    • Paesi Bassi
    • Polonia
    • Portogallo
    • Romania
    • Svezia
    • Spagna
    • Ungheria
  • Resto del mondo:
    • Albania
    • Brasile
    • Croazia
    • Gabon
    • Indonesia
    • Messico
    • Moldova
    • Principato di Monaco
    • San Marino
    • Serbia
    • Sudafrica
    • Senegal
    • Svizzera
    • Turchia
    • Ucraina

 Enogastronomia

Le famose "orecchiette" pugliesi, note al popolo barese come "strascinate".
Le famose "orecchiette" pugliesi, note al popolo barese come "strascinate".
Tipiche mozzarelle pugliesi.
Tipiche mozzarelle pugliesi.

La cucina pugliese si basa sui tre prodotti agricoli principali della regione cioè il grano, l'olio e il vino. La cucina barese è arricchita, oltre che dai predetti ingredienti, anche da ortaggi e frutta in abbondanza nel territorio. Con la farina si cucinano l'ottimo pane pugliese e le paste alimentari casalinghe: recchietelle (o strascinate), chiancarelle (orecchiette di grandezza varia), lagane, troccoli (fettuccine), fusilli (maccheroni arrotolati), cavatelli e mignuicchi (gnocchetti di semola).

Con la pasta fatta in casa si preparano anche calzoni al forno con ripieno di cipolla, acciughe, capperi e olive, panzerotti fritti di lardo e ricotta o mozzarella e pizze rustiche varie.

Condimenti sovrani sono l'olio e l'aglio. Ottime sono le minestre di verdure e quelle a base di pane (pancotto e caponata), ceci, fave intere o schiacciate (con cicorie), cavoli, sedani, cardi e finocchi che compaiono in tavola anche da soli con olio, o salati o con brodo di maiale. I piatti di carne sono per lo più a base di agnello (tacche al forno, cottarello, involtini), di maiale (capocolli, salsiccie varie sopratttutto condite con peperoncino), coniglio e cacciagione. Raffinatezza i tordi in salsa conservati nel vino bianco.

Bari, in quanto città di mare, è inoltre famosa per i numerosi e ottimi piatti di pesce: il dentice alle olive, l'orata alla San Nicola, le alici arracanate e i polipetti in casseruola.

Tra i dolciumi tipici di Bari ricordiamo le cartellate, i taralli, le paste reali, le castagnedde, le sassaniidde e il callume (sanguinaccio dolce).

Tra i vini pregiati, di Bari e della provincia, ricordiamo: il Primitivo, il Castel del Monte, il Moscato di Trani, i bianchi della Valle d'Itria, l'Aleatico e varietà di Cerasuolo e di Sangiovese. Abbondante la produzione di vini da taglio tra cui il Barletta.

 Economia

Antico centro marinaio, Bari ha conservato la sua vocazione mercantile ed è divenuta, grazie anche alla sua favorevole posizione geografica, il principale centro commeriale del Mezzogiorno adriatico e ionico. Attivissimo è infatti il commercio di prodotti agricoli, favorito dalla specializzazione delle colture (pomodori, carciofi, cetrioli, uva da tavola, pere, ciliege e fichi), che determina una forte corrente di esportazione.
Lo scalo marittimo della città, costituito dal porto vecchio, riservato alle navi da diporto e da pesca, e dal porto nuovo, utilizzato per il traffico commerciale e uno dei principali porti
petroliferi italiani. Il molo di San Cataldo è altresì utilizzato per l'attracco delle grosse petroliere.
Molto sviluppato è anche il commercio del
pesce per il quale è atto un Mercato Ittico all'ingrosso. Importantissima funzione all'incremento di tutte le attività commerciali ha la Fiera del Levante che si tiene ogni anno nel mese di settembre.
L'industria ha conosciuto negli anni scorsi un forte sviluppo e si è specializzata in altri settori produttivi, grazie anche a varie iniziative promozionali tra le quali la presenza di un'area per lo sviluppo industriale, collegata all'Aeroporto di Bari-Palese e alla
rete ferroviaria.
L'indutria barese è inoltre cospicuamente sviluppata nei seguenti campi: alimentare, chimico, petrolchimico, metalmeccanico, tessile, del legno e del tabacco.

 Infrastrutture

Aeroporto Internazionale di Bari "Karol Wojtyła" - Piano partenze
Aeroporto Internazionale di Bari "Karol Wojtyła" - Piano partenze
Bari Porto passeggeri - Terminal crociere
Bari Porto passeggeri - Terminal crociere
Nuova linea metropolitana.
Nuova linea metropolitana.

La città ha una buona dotazione infrastrutturale, superiore alla media del Mezzogiorno ma ancora inferiore alla media nazionale.

Bari è raggiungibile con l'autostrada A14. Gli accessi avvengono presso Modugno (Bari Nord) e Bitritto (Bari Sud). La strada SS 16 (E55) attraversa la città da Nord a Sud e, nel tratto centrale a 6 corsie, costituisce la tangenziale di Bari.

I collegamenti ferroviari sono assicurati attraverso 18 stazioni attraversate quotidianamente da circa 300 treni. Nella stazione Centrale Trenitalia, parte del circuito Grandi Stazioni, confluiscono le linee delle Ferrovie dello Stato (Adriatica e Bari-Taranto), le Ferrovie del Sud Est (Bari-Putignano-Salento). Altre ferrovie concesse sono la "Ferrotranviaria - Ferrovie Bari Nord" (linea Bari-Barletta) e le "Ferrovie Appulo Lucane" (Bari-Matera).

Il porto di Bari è il principale porto adriatico e nel 2006 ha movimentato 1,6 milioni di passeggeri, dei quali circa 300.000 croceristi. I collegamenti principali sono per Albania (Durazzo), Montenegro (Bar) e Grecia (Corfù, Igoumenitsa e Patrasso). Dal punto di vista infrastrutturale, a cavallo fra il vecchio e il nuovo secolo è avvenuta la costruzione del terminal crociere e la ristrutturazione del terminal traghetti. È ancora in completamento una nuova colmata commerciale, la colmata di "Marisabella".

L'aeroporto internazionale di Bari è situato nel territorio della I circoscrizione, a circa dieci minuti dal centro. Il traffico passeggeri ha registrato una rapida crescita dopo l'anno 2000, passando da uno a due milioni di passeggeri nel 2006 nel nuovo terminal "Karol Wojtyła". Lo scalo è collegato alle principali città europee, oltre che a Mosca.

L'interporto regionale della Puglia, il principale centro logistico della regione su 450 mila metri quadrati, è entrato in funzione nei primi mesi del 2006.

 Trasporti e mobilità

Bari - Metropolitana linea San Paolo - viadotto
Bari - Metropolitana linea San Paolo - viadotto

La città dispone di una rete di autolinee urbane, gestita dalla società "AMTAB Servizio" (Azienda Mobilità e Trasporti Bari Servizio) S.p.A.

Le ferrovie concesse operano un discreto servizio urbano e metropolitano nei tratti più prossimi alla città. RFI gestisce un servizio ferroviario urbano denominato "servizio metropolitano" su due tronchi (Bari Enziteto-Bari Centrale- Bari Torre a Mare e Bari centrale-Modugno).

Negli anni 1990 e in seguito con la "legge obiettivo" è stata progettata l'integrazione ferroviaria in un sistema metropolitano unico, con il finanziamento di tre linee metropolitane attualmente in costruzione.

 Eventi

 La Fiera del Levante

Ingresso all'area cittadina dedicata alla Fiera del Levante.
Ingresso all'area cittadina dedicata alla Fiera del Levante.

La Fiera del Levante è una delle principali fiere del bacino del Mediterraneo, nata nel 1929 per iniziativa del Comune, dell'Amministrazione Provinciale e della Camera del Commercio di Bari ed opera continuativamente da quell'anno. La prima edizione della Fiera del Levante si è svolta nel 1930. La rassegna ha continuato a svolgersi puntualmente a settembre di ogni anno, con la sola interruzione degli anni della seconda guerra mondiale dal 1940 al 1946.

Complessivamente gli espositori che partecipano annualmente alle manifestazioni sono cinquemila tra nazionali ed esteri. A circa due milioni ammontano i visitatori.
La rassegna storica, nonché la più nota al grande pubblico, è la fiera campionaria, la più grande d'
Europa, che ha luogo ogni settembre, con oltre settecento mila visitatori e più di duemila espositori, in un'apposita vasta area, ampia circa 300 mila metri quadrati, situata a Nord-Ovest della città, in vicinanza della punta di San Cataldo, al limite occidentale del porto nuovo.

La fiera è inoltre volta a favorire gli scambi tra Oriente e Occidente, di cui Bari costituisce, per tradizione millenaria, il più favorevole punto d'incontro.

[modifica] Feste Religiose

Dal 7 al 9 maggio si svolge nel centro storico di Bari la festa di San Nicola (patrono della città).
San Nicola è inoltre festeggiato a Bari anche il 6 dicembre, anniversario della sua morte e festa sentita in tutto il mondo cristiano occidentale e particolarmente nei paesi del nord Europa,
Russia compresa. Una delle manifestazioni più importanti è la processione che avviene nella città vecchia all'alba del 6 dicembre.

Inoltre una delle leggende più diffuse vuole che san Nicola, allorché era in vita, abbia consento a tre fanciulle povere di sposarsi grazie ad un dono: tre sacchetti colmi di monete d'oro. Da allora egli è rappresentato, nella tradizionale iconografia, con tre palle d'oro in mano ed è tuttora venerato dalle ragazze che desiderano sposarsi. Queste scrivono le proprie aspirazioni matrimoniali su bigliettini che sono poi inseriti nella teca di vetro che accoglie la statua del santo.

[modifica] Abbatimento dell'ecomostro di Punta Perotti

Sito del Congresso Eucaristico Nazionale, svoltosi a Bari il 29 maggio 2005.
Sito del Congresso Eucaristico Nazionale, svoltosi a Bari il 29 maggio 2005.

Nelle date del 2 e 26 aprile 2006 vennero demoliti i due giganteschi immobili che costituivano il centro residenziale di Punta Perotti, denominato anche "saracinesca" o "ecomostro", edificato sul lungomare di Bari nel 1995, all'altezza della spiaggia di Pane e Pomodoro. L'abbatimento pose fine ad un lungo contenzioso giudiziario durato un decennio alla fine del quale l'amministrazione comunale capeggiata dal sinadaco Michele Emiliano ottenne la tanto faticata eliminazione dell'aggregato residenziale.

Congresso Eucaristico 2005

Bari ha ospitato presso il quartiere fieristico dal 21 al 29 maggio 2005 il Congresso Eucaristico nazionale, che ha visto la presenza del papa Benedetto XVI alla sua prima uscita da pontefice.

Sport

 Stadio San Nicola

Lo stadio "San Nicola".
Lo stadio "San Nicola".

Lo Stadio San Nicola è il maggiore impianto sportivo della città di Bari ed é situato nella zona a sud-ovest della città, al quartiere Carbonara.

Costruito tra il 1987 ed il 1990, in occasione della quattordicesima edizione del Coppa del Mondo di Calcio " Italia 1990 ", lo stadio di proprietà del Comune di Bari, è dedicato al patrono della città e viene essenzialmente utilizzato per le partite di calcio casalinghe dell'A.S. Bari, occasionalmente é stato utilizzato per gare di atletica leggera o concerti di musica leggera.

Al San Nicola si sono giocate gare del suddetto Campionato mondiale di calcio del 1990 tra cui la finale per il terzo posto, vinta dall'Italia sull'Inghilterra e l'ultima finale di Coppa dei Campioni propriamente detta, datata 1991.

In prossimità dei Campionati Europei del 2012, se all'Italia sarà consentito ospitarli, lo Stadio San Nicola di Bari costituirebbe una delle strutture idonee ad accogliere la manifestazione.

 Stadio della Vittoria

Foto storica aerea dello Stadio della Vittoria.
Foto storica aerea dello Stadio della Vittoria.

Lo stadio o arena della Vittoria è l'impianto sportivo storico della città di Bari. Progettato nel 1930 ed inaugurato il 16 dicembre 1934, lo stadio è rimasto la maggiore costruzione sportiva della città fino alla costruzione dello Stadio San Nicola nel 1990. Attualmente la struttura è adibita a teatro e luogo di svolgimento di attività musicali ed espositive, ma conserva ancora la sua principale funzione di sede sportiva.

Nel 1972 subì l'abbattimento della Torre Maratona, simbolo storico dello stadio.

Impianti sportivi

Ingresso al Centro Universitario Sportivo.
Ingresso al Centro Universitario Sportivo.

I principali impianti sportivi sono:

  • Stadio San Nicola;
  • Arena della Vittoria;
  • Percorso golfistico;
  • Impianto Bellavista;
  • Palaflorio;
  • Palamartino;
  • Palaghiaccio;
  • Circolo Tennis Bari;
  • Stadio del nuoto;
  • Centro Universitario Sportivo (C.U.S.);
  • Società Ginnastica Angiulli.

[modifica] Associazioni Sportive

Il galletto, simbolo della squadra calcistica del Bari.
Il galletto, simbolo della squadra calcistica del Bari.

A Bari hanno sede diverse squadre sportive, prima fra tutte l'"Associazione Sportiva Bari", nota come "A.S. Bari", la principale società calcistica di Bari, fondata il 15 gennaio 1908. L'attuale presidente della squadra è Vincenzo Matarrese, fratello del presidente della Lega Calcio, Antonio Matarrese.
L'A.S. Bari ha militato per 28 stagioni in Serie A, risultando così la prima formazione della Puglia e la seconda dell'Italia meridionale, dopo il
Napoli, per numero di partecipazioni al massimo campionato italiano. Spesso è designata con l'appellativo di "squadra ascensore" per le frequenti discese e risalite dalle serie inferiori.

 Personaggi illustri

Bari - Monumento a Niccolò Piccinni
Bari - Monumento a Niccolò Piccinni

 XVIII secolo

  • Niccolò Piccinni, compositore.

XIX secolo

  • Salvatore Cognetti de Martiis, economista.

 Contemporanei

 Imprenditori

  • Giuseppe Calabrese, imprenditore industriale;
  • Lorenzo La Rocca, imprenditore industriale.

 Personalità culturali

  • Vito Maurogiovanni, giornalista, scrittore e storiografo barese;
  • Giovanni Laterza, editore; fondatore della casa editrice Laterza;
  • Domenico Triggiani, scrittore e drammaturgo;
  • Gianrico Carofiglio, sostituto procuratore antimafia, autore di romanzi polizieschi;
  • Giorgio Saponaro, scrittore;
  • Pasquale Sorrenti, storico libraio e scrittore;
  • Franco Sorrentino, scrittore;
  • Alfredo Giovine, demologo e scrittore;
  • Mario Gismondi, giornalista e scrittore;
  • Attilio Romita, giornalista del TG1;
  • Michele Loconsole, giornalista e scrittore;
  • Nino Lavermicocca, archeologo e scrittore;
  • Giosuè Musca, medievista;
  • Raffaele Licinio, medievista;
  • Giulio Petroni, storico;
  • Armano Perotti, storico e scrittore;
  • Francesco Saverio Abbrescia, scrittore e poeta;
  • Adriano Fornarelli, scrittore e poeta;
  • Luciano Canfora, filologo e storico;
  • Gennaro Picinni, pittore.

Politici

  • Vito Lattanzio, politico, ministro della Repubblica;
  • Salvatore Rino Formica, politico, ministro della Repubblica;
  • Giovanni Alemanno, politico, ministro della Repubblica;
  • Giuseppe Tatarella, politico, ministro PP TT nel primo governo Berlusconi;
  • Araldo di Crollalanza, ministro durante il ventennio fascista;
  • Enrico Dalfino, Sindaco e docente universitario di diritto amministrativo;
  • Pietro Leonida Laforgia, Sindaco, avvocato, esponente politico;
  • Giuseppe Bartolo, politico, meridionalista;
  • Franco Giordano, politico, segretario del PRC.

 Musicisti

  • Emanuele Arciuli, pianista;
  • Anna Oxa, cantante;
  • Marco Armani, cantante;
  • Radiodervish, gruppo musicale;
  • Folkabbestia, gruppo musicale;
  • Nicola Conte, produttore e dee-jay;
  • Annalisa Carbonara, soprano;
  • Roberto Ottaviano, sassofonista, compositore.

Attori

  • Gianni Ciardo, attore;
  • Emilio Solfrizzi, attore;
  • Antonio Stornaiolo, attore;
  • Mariolina De Fano, attore;
  • Nicola Pignataro, attore;
  • Ettore Bassi, attore;
  • Lunetta Savino, attrice;
  • Mino Barbarese, attore;
  • Gianni Colajemma, attore;
  • Tiziana Schiavarelli, attrice;
  • Dante Marmone, attore;
  • Vito Signorile, attore;
  • Dino Abbrescia, attore;
  • Paolo Sassanelli, attore.

 Atleti

  • Raffaele Costantino, calciatore;
  • Michele Piccirillo, pugile;
  • Francesco Attolico, pallanuotista;
  • Antonio Cassano, calciatore;
  • Paolo Semeraro, velista;
  • Roberto Ferrarese, velista;
  • Pietro Lombardi, lottatore;
  • Gianluca Pozzi, tennista;
  • Vincenzo Cantatore, pugile.

 Amministrazione

Le nove circoscrizioni di Bari
Le nove circoscrizioni di Bari

Circoscrizioni e quartieri

Il Comune di Bari è suddiviso dal 1979 in nove circoscrizioni territoriali dotate di un consiglio (con un numero di rappresentanti compreso fra 14 e 18) e di un presidente democraticamente eletto.

Tranne la circoscrizione Madonnella, tutte le altre sono nate dalla fusione di due o più
quartieri e zone.

 

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