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ASCOLI PICENO


Ascoli Piceno: Porta Turfilla (Sec. XVI)

Geografia: altitudine m. 154 s.l.m. superficie comunale kmq. 158,1. Situata tra i monti e le colline degli Appennini, Ascoli Piceno è delimitata dal corso del fiume Tronto e dal torrente Castellano. Una parte del paesaggio deve la sua ricchezza alla pianura, che dà prodotti di qualità insuperabile, alle colline dove avvengono vendemmie pregiate ed al mare che dà lavoro a centinaia di persone. L'altra parte invece è un insieme di povertà e abbandono dato dalle montagne, dove la gente vive solo di pastorizia. La bellezza di tutto il paesaggio è comunque ben nota quanto il turismo estivo ed invernale porta un grande incentivo alla economia di Ascoli Piceno.

Monumenti: Palazzo dei Capitani del Popolo: costruito nel XIII secolo è sormontato da una statua del 1500 ed ha un'importante torre duecentesca. Ponte di Solestà: restaurato nel 1939, risale d primi anni dell'Impero Romano, Palazzo Panichi, sede del museo civico archeologico, è in stile settecentesco con finestre barocche. Palazzetto Bonaparte, attribuito a Bernardino di Pietro da Carona, ha decorazioni del 1500 alla porta e alle finestre. Palazzo Malaspina: costruito nella II metà del 1500, ha nel cortile una fontana cinquecentesca e la facciata è caratterizzata da un loggiato.

Musei: Galleria d'Arte grafica moderna c.so Mazzini): raccolta di opere grafiche di artisti italiani. Pinacoteca Civica (p.zza Arrigo) collezione di oggetti dell'età del ferro e del bronzo. Museo della Ceramica (corso Mazzini): contenente copie di ceramiche di Faenza, Deruta, Albisola, del XVI e XVII secolo.

Fiere: Rassegna Maricultura, Fiera Internazionale di Pesca Professionale e Sportiva. Maratona del Conero (maggio). Fiera Campionaria Nazionale (giugno). Gare di Nuoto, Stagione Musicale (luglio). Flor Market: esposizione del fiore e della pianta ornamentale (settembre). Esposizione Internazionale Canina (dicembre).

Informazioni turistiche: Museo Malacologico (Cupra Marittima) espone circa 5000 esemplari di conchiglie di tutto il mondo, marine, viventi, fossili, terrestri, dolciacquicole. Padella Gigante (Porto San Giorgio) la festa del mare (luglio) si collega sempre alla spettacolare e ormai famosa friggitura del pesce nella Padella Gigante dell'Adriatico, che è in grado di cuocere 3000 kg. di pesce. Vicolo Più Stretto d'Italia (Ripatransone) largo appena 43 cm. all'apertura, si restringe fino a 38 cm. Merletti al Tombolo: Offido è il centro ascolano famoso per i merletti realizzati artigianalmente dalle mani esperte delle donne del posto.

Gastronomia: Ricota, formaggi, cacciagione, salumi, olive ripiene, lenticchie, funghi, uva, mele, cacciumi, ciambelle, pampepato.

Vini: Rosso e Bianco Piceno, Vincotto, Anisetta, Verdicchio.

Artigianato: lavori di paglia, merletti al tombolo, lavori a maglia, tessuti a mano, reti da pesca.

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Provincia di Ascoli Piceno


La Provincia di Ascoli Piceno è una provincia delle Marche di quasi 380 mila abitanti.

Affacciata ad est sul Mar Adriatico, confina a nord con la istituenda Provincia di Fermo, a nord-ovest con la Provincia di Macerata, a sud con l'Abruzzo (Provincia di Teramo) e con il Lazio (Provincia di Rieti) e a sud-ovest con l'Umbria (Provincia di Perugia).

Nel 2009 diventerà operativa la nuova Provincia di Fermo, istituita con legge del 11 giugno 2004: essa, già delimitata territorialmente, comprende 40 comuni attualmente compresi nella Provincia di Ascoli Piceno.

 

 Storia

La Provincia di Ascoli Piceno è tra le istituzioni (vedi Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione) insignite della Medaglia d'Oro al Valor Militare per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale.

Wikipedia:WikiProject/WikiProject/Geografia/Antropica/Province Provincia di Ascoli Piceno
Portale:Portali
Stato: Italia
Regione: Marche
Capoluogo:Ascoli Piceno
Superficie:2.088 km²
Abitanti:
378.9612005
Densità:181,5 ab./km²
Comuni:Elenco di 73 comuni
Targa:AP
CAP:63100, 630xx
Pref. tel:0736, 0735
Codice ISTAT:044


 

La provincia di Ascoli Piceno
 

Ascoli Piceno


Wikipedia:WikiProject/Progetto geografia/Antropica/Comuni Ascoli Piceno
Stato: Italia
Regione: Marche
Provincia: Ascoli Piceno
Coordinate:
Latitudine: 42° 50′ 53′′ N
Longitudine: 13° 37′ 52′′ E
Mappa
[1]
Altitudine:154 m s.l.m.
Superficie:160,48 km²
Abitanti:
51.7322005
Densità:322,36 ab./km²
Frazioni:vedi elenco 
Comuni contigui:Acquasanta Terme, Ancarano (TE), Appignano del Tronto, Castel di Lama, Castignano, Castorano, Civitella del Tronto (TE), Colli del Tronto, Folignano, Maltignano, Roccafluvione, Rotella, Sant'Egidio alla Vibrata (TE), Valle Castellana (TE), Venarotta
CAP:63100
Pref. tel:0736
Codice ISTAT:044007
Codice catasto:A462 
Nome abitanti:ascolani 
Santo patrono:Sant'Emidio 
Giorno festivo:5 agosto 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Piazza del Popolo
Piazza del Popolo

Ascoli Piceno è un comune di 51.732 abitanti della provincia di Ascoli Piceno, capoluogo dell'omonima provincia.

 

 Geografia

La città si trova a 25 km dal Mar Adriatico, alla confluenza tra il fiume Tronto e il torrente Castellano ed è circondata per tre lati da colline, tra cui vi è la montagna dell'Ascensione e il Colle San Marco e la Montagna dei Fiori.
È collegata per via ferroviaria con
San Benedetto del Tronto, per via stradale con Roma, attraverso la Via Salaria, e San Benedetto del Tronto, sulla costa adriatica, dove si trova il casello autostradale della Bologna-Taranto.
Due parchi naturali la circondano, quello dei
Monti Sibillini a nordovest e quello dei Monti della Laga a sud.

 

 Frazioni

Bivio Giustimana, Campolungo-villa sant'Antonio, Caprignano, Carpineto, Casa circondariale, Casalena, Casamurana, Case di Coccia, Caselle, Castel di Lama stazione, Castel Trosino, Cervara, Colle, Colle san Marco, Colloto, Colonna, Colonnata, Faiano, Funti, Giustimana, Il Palazzo, Lago, Lisciano, Lisciano di Colloto, Montadamo, Monte di Rosara, Morignano, Mozzano, Oleificio Panichi, Palombare, Pedana, Piagge, Pianaccerro, Poggio di Bretta, Polesio, Ponte Pedana, Porchiano, Rosara, San Pietro, Santa Maria a Corte, Talvacchia, Taverna di mezzo, Trivigliano-villa Pagani, Tronzano, Valle Fiorana, Valle Senzana, Valli, Vena piccola, Venagrande, Villa Sant'Antonio.

 

 Storia

Le origini della città sono avvolte nel mistero ma è abbastanza sicuro che la zona fosse popolata già nell'epoca neo-eneolitica da popolazioni italiche. Secondo una tradizione italica citata nella letteratura antica (Strabone, Plinio, Festo) la città venne fondata da un gruppo di Sabini, che vennero guidati da un picchio, uccello sacro a Marte durante una delle loro migrazioni (ver sacrum'). I Sabini si sarebbero fusi con altre popolazioni autoctone dando origine ai Piceni, di cui Ascoli divenne il centro principale anche grazie alla sua posizione sulla Via Salaria, che collegava il Lazio con le saline della costa adriatica.

Nel 299 a.C. si alleò con i Romani contro gli Etruschi, Galli e Sanniti e nel 269 a.C. divenne Civitas Foederata a Roma.

Nel 91 a.C. si ribellò a Roma insieme ad altre genti italiche (i Marsi in particolare ed altre popolazioni del sud Italia) e dette vita alla Guerra Sociale. Nell'89 a.C., dopo un lungo assedio, il generale romano Gneo Pompeo Strabone conquistò la città, trucidando i capi della rivolta e mandando in esilio parte dei suoi abitanti. Nell'88 a.C. Ascoli fu iscritta alla Tribù Fabia, e solo nell'80 a.C. venne finalmente riconosciuta la cittadinanza romana a tutte le popolazioni italiche. Giulio Cesare nel 49 a.C. la designò capitale della regione dandole l'appellativo di Picenum. Ai tempi di Augusto, divenne la capitale della quinta regione italica, più tardi nel III secolo d.C. fu eretta a provincia autonoma con il nome di Picenum Suburcarium. Successivamente segue il destino al, come altre città, con la caduta dell'impero romano.

Nell'alto medioevo subì la decadenza economica e le razzie dei barbari, tra cui quella dei Goti di Totila e dei Longobardi di Faroaldo (578).

Per due secoli fu sotto il dominio longobardo del Ducato di Spoleto (593-789) finché non passò sotto il controllo dei Franchi scesi in Italia al seguito di Carlomagno. In questi secoli si accentuò il potere dei vescovi (i cosiddetti vescovi-conti), tra cui Corrado II che con apposito diploma concede al feudatario vescovo Bernardo I nel 1037, il diritto di Zecca.

Nel periodo la città viene trascinata in più occasioni nella più vasta lotta per il predominio in Europa tra guelfi e ghibellini.

Nel 1183 si costituisce in libero comune, conoscendo però il saccheggio e la distruzione ad opera delle armate imperiali di Federico II. Le libertà municipali sono minate dalle lotte di fazione tra le famiglie più in vista, tra cui il Signore Andrea D'Acquaviva e più tardi Ladislao I°-re di Napoli, Conte Carrara , che finiscono per aprire la strada a personaggi ambiziosi come Galeotto Malatesta (XIV secolo) che viene cacciato da una rivolta e in seguito a Francesco Sforza che instaura una crudele dittatura (XV secolo) che viene abbattuta nel 1482, anche se Ascoli è costretta a riconoscere la sovranità della Chiesa.

Non cessano i disordini interni tra opposte fazioni che conduce a decadi di ribellioni, massacri, razzie, alla crescita del banditismo e alla decadenza delle virtù civili.

Venne annessa alla Prima Repubblica Romana e nel 1860 viene annessa al Regno d'Italia di cui seguirà d'ora in avanti tutte le vicende. Degne di nota sono le vicende della resistenza ascolana nel settembre 1943 contro l'occupazione tedesca, che sono valse alla città la Medaglia d'Oro al Valor Militare per attività partigiana.

 

 Evoluzione demografica

Abitanti censiti


Palazzo dei Capitani del Popolo
Palazzo dei Capitani del Popolo

 

 Arte e Cultura

Ascoli è una delle città più belle, monumentali e antiche d'Italia: il suo centro storico è interamente costruito in travertino (una tipo di marmo ricavato dalle cave vicine), e ha come fulcro la suggestiva Piazza del Popolo una delle più belle d'Italia in stile rinascimentale. La piazza raccoglie i monumenti più importanti della città come il Palazzo dei Capitani del Popolo con accanto lo storico Caffè Meletti, la chiesa di San Francesco con l'Edicola di Lazzaro Morelli, La Loggia dei Mercanti e nelle sue immediate vicinanze il Teatro Ventidio Basso. Altro fulcro cittadino è un'altro suggestivo spazio urbano: Piazza Arringo (la più antica piazza di Ascoli) dove si eleva la Cattedrale di Sant'Emidio, patrono della città, il medievale Battistero San Giovanni, nelle immediate vicinanze il Palazzo Bonaparte, il Palazzo dell'Arengo (sede dell'importante Pinacoteca Civica) e il Palazzo Vescovile. Non solo piazze, ma anche suggestive strade e vicoli di impronta schiettamente medievale caratterizzano il suggestivo centro storico di Ascoli Piceno come via di Solestà, via Soderini o Corso Mazzini, la principale arteia cittadina. Tra gli altri monumenti degni di nota sono da citare poi la chiesa dei SS. Vincenzo e Anastasio dalla bella facciata suddivisa in riquadri, poi il Ponte Romano (o ponte di Solestà) presso la l'omonima Porta Solestà (la quale è visitabile al suo interno), Porta Gemina, Porta Tufilla, la Fortezza Pia, la chiesa di Sant'Agostino (attualmente in restauro), il Palazzetto Longobardo, la Torre degli Ercolani una delle poche torri superstiti tra le decine che compaiono nelle cronache medioevali. Meritevoli di essere visti sono anche i templi dedicati al Santo Patrono quali: Sant'Emidio alle Grotte e Sant'Emidio Rosso. Nelle immediate vicinanze della città c'è anche l' Albero del Piccioni e nella zona di Porta Cartara il complesso, restaurato di recente della Cartiera Papale. Suggestive pure sono le Grotte dell'Annunziata, ciclopica costruzione del periodo romano.

 

 Musei, Palazzi e Castelli

  • Galleria d'Arte Contemporanea di Ascoli Piceno
  • Museo Archeologico Statale di Ascoli Piceno
  • Museo di Storia Naturale A. Orsini di Ascoli Piceno
  • Museo Diocesano di Ascoli Piceno
  • Museo-Biblioteca "F.A.Marcucci" di Ascoli Piceno
  • Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno

 

 Palazzi di Ascoli Piceno

  • Palazzo dell'Arengo;
  • Palazzo dei Capitani del Popolo
  • Palazzetto Longobardo;

 

 Altre costruzioni storiche

  • Forte Malatesta
  • Fortezza Pia
  • Ponte di Cecco
  • Torre degli Ercolani

 

 Manifestazioni

La città è per molti versi legata alle tradizioni religiose e civili e i principali avvenimenti cittadini ruotano intorno alla festività del patrono Sant'Emidio il 5 agosto. La prima domenica di agosto si tiene una solenne sfilata storica in costumi rinascimentali con oltre mille figuranti (che comprendono le autorità cittadine, Sindaco compreso), al termine della quale si tiene il torneo cavalleresco della Quintana, basato su antichi statuti del XIV secolo e che si tiene dal 1955 senza interruzioni, da alcuni anni è stata anche inserita la manifestazione della Quintana in notturna, si svolge intorno agli inizi del mese di luglio, quest'anno i Sestieri vincitori sono: Porta Romana per l'edizione di luglio e Piazzarola per l'edizione di agosto. Molto interessante, per il suo carattere goliardico e popolare, il Carnevale di Ascoli, con la partecipazione dei cittadini, sia in gruppi che in carri (domenica e martedì di carnevale). Molto sentita anche la notte della festa Patronale di S.Emidio con fuochi d'artificio visibili da tutte le case a partire dalla mezzanotte.

 

 Economia

Di recente industrializzazione, Ascoli Piceno vanta una discreta zona industriale con la presenza di alcune importanti aziende italiane (Barilla, Carbon) e multinazionali (Cartiera Ahlstrom, Manuli, YKK,Pfizer) con stabilimenti produttivi attivi nella gomma, carta, prodotti farmaceutici, ma la maggior parte dell'economia ruota intorno a piccole e medie aziende a conduzione familiare (Anisetta Meletti, Borgioni, Gela, Sabelli) e sulla fornitura di servizi professionali per i piccoli centri della Valle del Tronto e delle montagne circostanti.

 

 sindaci precedenti

PeriodoNomePartito
-Serafino Orlini-
-Ugo de Santis-
1991-1995Nazzareno CappelliCentro-destra
23 aprile 1995Roberto AlleviPDS, Patto dei Democratici, Verdi, Partito Comunista
13 giugno 1999Piero CelaniForza Italia
14 giugno 2004Piero CelaniCentro-Destra

 

 Sport

 

 Calcio

La città ospita le gare interne dell'Ascoli Calcio, prima società sportiva delle Marche fondata nel 1898, presente da oltre 30 anni nel settore professionistico più volte definita "la regina delle squadre di provincia d'Italia": nel corso della sua storia ha vinto 2 campionati di serie C, 5 campionati di serie B e una Mitropa Cup, disputando ben 17 stagioni in serie A (migliore piazzamento: 5° posto nel 1979/80) e 1°in serie B.

 

 Ciclismo

Ascoli Piceno è stata più volte arrivo di tappa del Giro d'Italia:

  • 1988: 2^ tappa, vinta da Guido Bontempi.
  • 2004 (19 maggio): 10^ tappa, vinta da Alessandro Petacchi.

 

 Corse

Ascoli Piceno ospita ogni anno nel tracciato Colle S. Marco-Colle S. Giacomo, la "Coppa Paolino Tedori", giunta alla 45° edizione, valevole per il " CIVM - Campionato Italiano Velocità Montagna".

 

 Città gemellate

  • Massy, Francia, dal 1997,gemellata dal sindaco Roberto Allevi, per Ascoli Piceno e dal sindaco Vincent Delahaye per Massy
  • Treviri, Germania, dal 1958, gemellata dal sindaco Serafino Orlini, per Ascoli Piceno e il borgomastro Heinrich Raskin per Treviri

 

 Onorificenze

È tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale.

Il 12 aprile 2001, la città di Ascoli Piceno è stata insignita della Medaglia d'Oro al Valor Militare per l'attività partigiana con la seguente motivazione: [2]

«La fiera e pacifica città di Ascoli Piceno, dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943, non esitò a sollevarsi contro il tedesco invasore. Già il 12 settembre, il coraggioso comportamento dei militari del presidio aveva costretto alla resa le forze nemiche, superiori in uomini e mezzi, mentre dal 2 al 5 ottobre, al Colle San Marco, un pugno di giovani ardimentosi, male armati ed equipaggiati, si batterono duramente, contro unità germaniche, subendo dolorose perdite. La popolazione ascolana, non desistette dal proseguire la lotta, partecipando a numerosi scontri, come quelli in località Venagrande, Castellano e Vallesenzana, che furono fra i momenti più significativi della sua irriducibile volontà di partecipare direttamente alla liberazione del territorio. Non meno agguerrita fu l'attività dei "gruppi di azione patriottica", conclusasi con l' ardita liberazione dalle carceri cittadine di tutti i detenuti politici. Ad essa va aggiunta la pericolosa opera svolta a favore di migliaia di prigionieri alleati e di militari italiani sbandati molti dei quali furono condotti in salvo oltre le linee. Numerose furono le perdite di vite umane, le deportazioni e le distruzioni subite dalla città, che fu sempre sorretta dalla fede in una Patria migliore, risorta dalla dittatura fascista. Ascoli Piceno, 12 settembre 1943 - 20 giugno 1944»

 

 Personalità legate ad Ascoli Piceno

  • Federico II del Sacro Romano Impero
  • Niccolò IV
  • Emidio Giovannozzi
  • Massimo Lopez
  • Giuseppe Piccioni
  • Valentino Bompiani
  • Giuseppe Iachini
  • Giovanni Allevi
  • Saturnino Celani, in arte Saturnino
  • Ultima modifica per la pagina: 15:00, 30 mar 2007. contributors by it.wiki / GFDL

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