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» French French Submitted by sergio on Mon, 2006-10-09 09:23.

LA SPEZIA



Portovenere,Vista dell'Isola Palmaria.

Geografia: altitudine m. 3 s.l.m. superficie comunale kmq. 51,2. La Spezia, situata nella Riviera di Levante, si affaccia sul golfo omonimo in una vasta area pianeggiante contornata da colline. Non esiste una stagione ben definita per visitare La Spezia; il suo paesaggio ricco di zone boscose selvagge e la sua costa contornata di scogli attrae il turista a meravigliose scoperte in ogni periodo dell'anno.

Monumenti: Castello di S. Giorgio formato da due costruzioni sorte una nel XIV secolo e l'altra nel XVII. Arsenale risalente al 1 869. Via del Prione: serie di palazzi del '700.

Musei: Museo Tecnico Navale (p. Chiodo): raccolta di materiale di varie epoche riguardante la storia delle imbarcazioni. Museo Civico (c. Curtatone) con sezione archeologica, naturalistica ed etnografica.

Fiere: Festa del Mare e Palio del Golfo (1° domenica di agosto). Fiera della Città e di S. Giuseppe (marzo). Concorso Nazionale Allievi Piasti (maggio). Gare di Atletica Leggera coppe Duvia, Beretta, Paganini (maggio). Sagra Musicale Soviorese (agosto). Manifestazioni i gastronomiche sportive e folcloristiche (ottobre).

Informazioni turistiche: La Polena che ha fatto innamorare mezzo mondo (La Spezia): nel museo Navale della Marina Militare di La Spezia è conservata una polena raffigurante una ragazza col seno scoperto. Fu trovata nel 1864 dal capitano di marina e fu battezzata Atalanta. Una leggenda dice che alcune persone si siano innamorate della polena al punto di uccidersi per amore. Inoltre ogni anno arrivano da ogni parte del mondo lettere d'amore per la polena.

Gastronomia: Moscardini alla spezzina, cotichelle, muscoli ripieni, scabeccio, trenette a stuffou, tartufi di mare, zuppa di datteri.

Vini: Bolano, Bonassola, vini bianchi di Arcola , Framura, Levanto.

Artigianato: oggetti in legno, oggetti marinareschi, pizzi, zucche dipinte, ferri battuti.

Clicca Qui per visualizzare la Carta Stradale della Provincia di LA SPEZIA edita dalla EURO GeoGrafiche Mencattini srl. T.0575/900010 - Fax 0575/911161


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Provincia della Spezia


Wikipedia:WikiProject/WikiProject/Geografia/Antropica/Province Provincia della Spezia
Portale:Portali
Stato: Italia
Regione: Liguria
Capoluogo:La Spezia
Superficie:881 km²
Abitanti:
219.3662005
Densità:249,0 ab./km²
Comuni:Elenco di 32 comuni
Targa:SP
CAP:19100, 19010-19038
Pref. tel:0187
Codice ISTAT:011


 
La provincia spezzina
La provincia spezzina

La Provincia della Spezia è una delle quattro province della Liguria, con capoluogo alla Spezia.

Confina ad ovest con la Provincia di Genova, a nord con l'Emilia-Romagna (Provincia di Parma), ad est con la Toscana (Provincia di Massa-Carrara), e a sud è bagnata dal Mar Ligure.

Storia

I primi insediamenti

Le prime presenze antropomorfe nel territorio sono state riscontrate già nel Paleolitico Medio (80.000 anni fa), fino all'età del bronzo. Di questi antichi abitanti della provincia sono testimonianza i ritrovamenti avvenuti, anche di recente, nella Val di Vara e in modo particolare nelle località di Maissana, Carro e Suvero. Su tutto il territorio spezzino sono ancora visibili queste tracce preistoriche, dal menhir del monte Capri, al menhir di Tramonti, costruzioni in arenaria grigia di origine ancora oggi sconosciuta. Come le statue stele, dunque, rappresentano un enigma storico peculiare della provincia spezzina, risalenti al periodo che va dalla fine del neolitico all'età del ferro.

Una traccia indelebile è stata invece lasciata dai Liguri, una popolazione suddivisa in tribù, stanziati nell'attuale provincia spezzina tra Punta Mesco e Luni. I Liguri iniziarono una primitiva forma di agricoltura fino ad arrivare a contrastare l'avanzata dei romani con continue guerriglie, resistendo per molti anni all'avanzata della potenza militare romana.

La presenza dei romani e la successiva decadenza

Castello Doria a Portovenere
Castello Doria a Portovenere

Nel 173 a.C. i consoli Publio Cornelio Cetego e Marco Bebio Tamfilo costrinsero i Liguri alla resa. La presenza romana nel territorio spezzino è testimoniata in numerosi punti: la città di Luni fu uno dei maggiori centri commerciali e culturali della regione, testimionato dai resti e dai rinvenimenti archeologici (l'anfiteatro ed il foro per citarne alcuni), ma molte testimonianze della presenza romana sono arrivate a noi con i resti di alcune ville patrizie, a Bocca di Magra, a Marola e al Varignano.

Nonostante il tramonto dell'impero romano, la prosperità della zona crebbe anche in età bizantina. Successivamente furono i Longobardi ad assoggettare la zona: nel 643 Rotari si impossessò della provincia bizantina, successivamente unita al ducato longobardo di Lucca. Nel 773 Carlo Magno occupò il territorio spezzino e Luni ne divenne capoluogo, la cui amministrazione fu affidata al vescovo-conte. Il Comitato di Luni coincideva quindi con la diocesi, e confinava con i Comitati di Lucca e di Parma. Ma le continue scorrerie dei barbari, i saccheggi dei Normanni (860) e dei Saraceni segnarono l'inizio della decadenza.

Anche il porto di Luni si stava progressivamente insabbiando e la malaria costringeva la popolazione ad emigrare verso l'entroterra, accrescendo il centro di Sarzana. Il nome di Sarzana comparve per la prima volta in un diploma del 963, con il quale l'imperatore Ottone I concedeva la proprietà del "castrum de Sarzano" al vescovo di Luni. Nel 1015 la città romana fu distrutta dalle scorrerie dei saraceni, sconfitti e cacciati l'anno seguente dalle flotte unite di Genova e Pisa. Nel 1204 la sede vescovile fu trasferita a Sarzana, divenuta un florido centro mercantile.

Dal XII secolo il territorio sulla sponda sinistra del fiume Magra divenne proprietà del vescovo di Luni, creando continui contrasti con i Malaspina, una nobile famiglia proprietaria di numerosi territori nella Lunigiana. Tali contrasti terminarono con la pace di Castelnuovo del 1306, mediata da Dante Alighieri, ospite dei Malaspina.

L'influenza della repubblica genovese

La cittadella sarzanese di Firmafede
La cittadella sarzanese di Firmafede

In seguito la provincia spezzina fu teatro delle lotte tra le repubbliche marinare di Pisa e Genova; la prima arrivò a fortificare il borgo di Lerici, in contrapposizione all'avamposto genovese di Portovenere. Curiosamente ancora oggi rimane segno della presenza genovese proprio nello stendardo portovenerino, che ripropone la bandiera genovese. La presenza delle famiglie genovesi si fece evidente nel secolo XIII, quando Niccolò Fieschi dei conti di Lavagna e Torriglia acquistò dal vescovo-conte di Luni molte terre della Riviera ligure di levante.

Come centro del nascente stato feudale scelse l'allora piccolo borgo della Spezia che fu per questo cinto da mura e protetto dal Castello San Giorgio. Oberto Doria nel 1273 espugnò il centro e distrusse la rocca, costringendo così i Fieschi a lasciare la Spezia e cedendone i territori al comune di Genova. Da allora la Spezia rimase sotto il dominio genovese, tanto che nel 1393 fu sede di podestà per volere del primo doge Simone Boccanegra, a cui aggregò, nel 1371, anche la preesistente Podesteria di Carpena, diventando così capoluogo amministrativo e giudiziario della estrema Riviera ligure di levante.

Sarzana invece fu, dal 1314 al 1328, sotto il potere di Castruccio Castracani, signore di Lucca, e successivamente passò sotto l'influenza fiorentina. Nel 1487 entrò a far parte dei possedimenti di Lorenzo il Magnifico, per poi esser ceduta l'anno successivo al Banco di San Giorgio entrando infine a far parte della Repubblica di Genova nel 1572.

Sorsero, quindi, le prime opere difensive, come il castello di San Terenzo e di Santa Maria al Varignano. La città capoluogo mostrò grande fedeltà al governo genovese che, in cambio, realizzò fortificazioni lungo la costa, garantendole una certa tranquillità. Il territorio rimase nell'orbita di Genova fino all'età napoleonica.

Da Napoleone al Regno d'Italia

Napoleone, con un decreto dell'11 maggio 1808, dichiarò la Spezia capoluogo del Settimo Dipartimento marittimo e, successivamente, Sottoprefettura marittima con a capo il sottoprefetto Santorre di Santarosa. Il Generale riconobbe subito la posizione strategica del golfo, sul quale nutriva ambiziosi progetti militari: la Spezia infatti sarebbe dovuta diventare la piazzaforte marittima dell'impero. Nel 1814 fu occupata dagli austriaci ed il Congresso di Vienna segnò il passaggio definitivo del territorio ligure ai Savoia.

Sotto il regno sabaudo la Spezia fu capoluogo della provincia di Levante, comprendente 29 comuni. Durante il risorgimento Cavour attuò quello che era già stato un obiettivo di Napoleone vale a dire la costruzione di un arsenale e di un porto militare (1869). In quegli anni il golfo assunse anche una forte dimensione di turismo d'èlite, in virtù delle sue bellezze naturali e delle attività recettive di grande lusso come gli alberghi Grande Bretagne, Croce di Malta e la Locanda di Odessa. Il Croce di Malta fu per molti anni luogo di soggiorno del re sabaudo.

Dalla nascita della provincia ai giorni nostri

Il Palazzo della Provincia alla Spezia
Il Palazzo della Provincia alla Spezia

La costituzione della Provincia della Spezia venne approvata con Regio Decreto, a firma del Re Vittorio Emanuele III, il 28 novembre 1923.

In quegli anni la provincia fu teatro di ferventi scontri; tra i tanti si ricordano i "Fatti di Sarzana" del 21 luglio 1921, in cui furono respinte dalla popolazione e dai carabinieri della locale stazione le colonne di fascisti provenienti dalla vicina Toscana.

Durante la seconda guerra mondiale la città della Spezia fu pesantemente colpita dai bombardamenti, a causa della presenza dell'arsenale, delle industrie pesanti e del porto, ma anche di obbiettivi militari di interesse come la sede del XXI° Fanteria e della Xª MAS. Nel periodo tra il 1943 e il 1945, l'intero territorio fu teatro della resistenza partigiana, attiva soprattutto nelle valli della Magra e del Vara. Il 25 aprile 1945, i maggiori centri urbani erano già nelle mani delle brigate partigiane all'arrivo delle prime colonne statunitensi. Alla fine della guerra il capoluogo fu in larga parte ricostruito, come anche il resto del territorio duramente segnato dal conflitto.

La Provincia della Spezia è tra le istituzioni insignite della Medaglia d'Oro al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale.

La prima amministrazione democraticamente eletta risale al 10 giugno 1951, data dell'insediamento del consiglio provinciale. Tale organo non fu in grado di esprimere un Presidente di Giunta e quindi fu necessario il commissariamento dell'ente, fino al 25 maggio 1952, data delle elezioni che portarono ad avere la prima amministrazione nata dal consenso popolare. La Giunta fu presieduta dall'ex sindaco spezzino della Liberazione, Agostino Bronzi.

Geografia

Il Golfo della Spezia in una carta d'epoca
Il Golfo della Spezia in una carta d'epoca

Eccezion fatta per le provincie di Trieste e Gorizia, quella spezzina è la più piccola provincia italiana per estensione. La provincia della Spezia è caratterizzata da aspetti geografici eterogenei sia sotto il profilo morfologico del territorio, sia per la varietà delle forme antropiche che lo modificano.

Si passa dalla realtà marinara del Golfo e della Riviera, dove l'accesso al mare è tipicamente caratterizzato delle costiere rocciose, a picco sul mare, alle colline lunensi della bassa val di Magra, che si inerpicano lentamente verso le Alpi Apuane, ai monti dell'entroterra, solcati dalla val di Vara e dalle vallate trasversali.

Come tutte le provincie liguri la superficie territoriale è caratterizzata dalla presenza di montagne e colline, mentre le pianure sono statisticamente non rilevabili:

TipologiaDescrizioneSuperficie
(km²)
Percentuale sul totale
(%)
MontagnaAlta Val di Vara364,1640,43
Collina internaBassa Val di Vara e Magra221,3324,57
Collina litoraneaRiviera e Golfo315,2035,00

Orografia

Monti

DenominazioneAltitudine
Monte Alpicella824 m
Monte Cornoviglio1162 m
Monte Zatta1404 m
Monte Gottero1639 m
Monte Chiappozzo1126 m
Monte Parodi630 m

Passi e valichi

DenominazioneAltitudine
Passo del Bracco615 m
Passo di Cento Croci1055 m
Passo della Cappelletta1085 m
Passo Calzavitello896 m
Passo del Rastrello o Rastello1044 m
Valico dei Casoni992 m
Passo Alpicella710 m
Valico dei Solini575 m

Idrografia

Fiumi e laghi

L'estuario del fiume Magra
L'estuario del fiume Magra
Il fiume Vara
Il fiume Vara

L'intero territorio provinciale è costituito dal reticolo idrografico del bacino del fiume Magra. La Magra fa il suo ingresso in provincia della Spezia nel territorio comunale di Santo Stefano di Magra, proveniente dalla Toscana, e precisamente dal comune di Aulla. Dopo pochi chilometri, nella Magra confluisce da destra il Vara.

Il fiume Vara è il maggior affluente della Magra e, di fatto, il fiume più lungo della Liguria. Il Vara costituisce un sottobacino di grande importanza idrologia per la provincia, attraversando in lunghezza gran parte del territorio.

Gli unici specchi d'acqua dolce presenti sono i Bozi di Sarzana, due laghetti artificiali, e il lago Pallodola sempre nel territorio sarzanese.

Mare

Il mare è un elemento geografico fondamentale del territorio spezzino, in virtù dei 70 km di coste che vanno dalla località di Marinella nel comune di Sarzana a Deiva Marina. Elemento di grande importanza sia economica (turistica e produttiva) sia ambientale è il golfo, conosciuto anche come Golfo dei Poeti, su cui si affaccia il capoluogo. Inoltre nel territorio provinciale sono comprese tre isole che costituiscono un arcipelago: la Palmaria, il Tino ed il Tinetto.

Clima

Il territorio spezzino è compreso fra le latitudini 44° 20' N nell'estremo sud e 44° 26' N nell'estremo nord, ovvero nell'area dei climi temperati caldi; nello specifico il clima dominante è di tipo submediterraneo, caratterizzato da inverni miti, grazie all'azione mitigatrice del mar Ligure e dello scirocco proveniente dall'Africa. La temperatura media del capoluogo, a gennaio, è di 7°C. Le estati sono decisamente calde, con medie a luglio, nel capoluogo, di 24°C.

La piovosità è elevata, sia per la posizione nell'arco ligure, investito dai venti umidi, sia per l'azione di copertura degli Appennini. Il regime pluviometrico è di tipo sub-litoraneo appenninico, con picchi di massimi in autunno (maggiore) e in primavera, e picchi di siccità in inverno ed in estate. Il capoluogo ha una media pluviometrica di circa 1300 mm di pioggia annui. Rari sono i casi di nevicate nelle zone marine, probabili, anche se non frequenti, nell'entroterra.

Economia

L'eterogeneità territoriale della provincia si ripercuote sugli aspetti economici e lo sviluppo di talune attività produttive è legato al territorio; la diversificazione della produttività della provincia spezzina è da ricercarsi negli aspetti geomorfologico e storici del territorio.

Agricoltura, pesca ed allevamento

Produzioni agricole

Viticoltura sui terrazzamenti delle Cinque Terre

Viticoltura sui terrazzamenti delle Cinque Terre

L'agricoltura spezzina trova sviluppo soprattutto nelle zone adiacenti ai due fiumi. L'opera di antropizzazione del territorio ligure ha tuttavia permesso di coltivare anche le terre più impervie; è il caso delle Cinque Terre, dove si è sviluppata l'arte di costruzione dei muri a secco, grazie ai quali si è costituito il tipico terrazzamento ligure, base delle coltivazioni rivierasche.

Significativo è l'esempio che fornisce il distretto della Val di Vara, in cui si è potenziata la pratica di agricoltura biologica, fino a divenire la quasi totalità della produzione locale, tanto da dare l'appellativo di "Valle del Biologico".

L'agricoltura prevede per la maggior parte una produzione ortofrutticola (tradizionale e biologica), viticoltura (sangiovese, ciliegiolo e canaiolo nero per le uve nere, bosco, albarola, trebbiano e vermentino per le uve bianche), olivicoltura e alberi da frutta (limoni).

Pesca ed allevamento

Vivai di mitili tra Portovenere e l'isola Palmaria

Vivai di mitili tra Portovenere e l'isola Palmaria

L'attività della pesca è antica e radicata soprattutto nei borghi marinari. Nel capoluogo si svolge tutt'ora e giornalmente il mercato del pesce, nella Piazza Cavour meglio conosciuta come "Piazza del Mercato".

Ad oggi è sviluppata anche l'attività di allevamento ittico, praticata soprattutto a ridosso della costa orientale del golfo, nei pressi delle zone di Cadimare, Fezzano e Varignano, dove si coltivano prevalentemente orate e spigole.

Estremamente importante l'attività di mitilicoltura, effettuata in vivai situati nei pressi della diga foranea, a Portovenere ed alla Palmaria. I vivai sono costituiti da un reticolo di pali, un tempo in legno ed oggi in acciaio zincato, collegati con delle funi di nylon che costituiscono il reticolo delle ventie, appese alle quali vengono poste corde dette pergolari, o reste, a tre trefoli intrecciati insieme alla sementa del mitilo con il cosiddetto innesto a lampione. Attualmente le reste in corda sono sostituite da reti di plastica a calza tubolare, a maglie più o meno grosse a seconda della misura del mitilo, più comunemente detto "muscolo" nella provincia spezzina e in Liguria in genere.

Per quanto riguarda l'attività di allevamento animale, la maggior parte è destinata ad allevamento avicolo, seguito da specie ovine e bovine. Alla provincia spezzina spetta il lusinghiero primato della superficie destinata ad allevamento biologico (superiore a 1000 ettari)[1].

Approvvigionamento idrico

Piazza del Mercato alla Spezia

Piazza del Mercato alla Spezia

Secondo le recenti stime[2], il fabbisogno idrico della provincia è reperito le seguenti risorse e con la seguente quota:

Risorsa idrica
Tipologia
Totale Regione
mc/anno
Totale Provincia
mc/anno
% su Totale Reg.
%
Sorgenti44.076.9073.482.0767,90
Falda drenante900.00000,00
Bacini63.943.79900,00
Fiumi41.664.743374.9830,90
Pozzi86.238.91164.592.94474,90
Risorse extraregionali7.342.4271.196.81616,30
Totale244.166.78769.646.81828,52

Si noti come la maggior parte degli approvvigionamenti provenga da pozzi e sorgenti, ad indicare la particolare ricchezza di falde sotterranee (non drenanti) di cui è dotato il territorio.

La qualità e la potabilità dell'acqua di tale provenienza è costantemente monitorata (ASL, ARPAL).

Industria

Il porto mercantile
Il porto mercantile

L'industria spezzina si è sviluppata principalmente in funzione delle esigenze del settore militare. Solo negli ultimi anni c'è stato il tentativo di riconvertire parte delle officine preposte a supporto dell'arsenale militare, come nel caso della neonata industria cantieristica da diporto.

Le maggiori imprese presenti sul territorio sono: l'O.T.O. Melara produttrice di armamenti, la Termomeccanica, industria metalmeccanica, la Fincantieri, nel settore navale e la San Giorgio, nel settore elettrodomestico.

Energia

Il territorio spezzino è dotato di tre impianti di produzione di energia elettrica: la centrale termoelettrica ENEL "Eugenio Montale" della Spezia, la centrale eolica di Varese Ligure[3] e la centrale idroelettrica di Sesta Godano.

L'arsenale militare

L'Arsenale Militare Marittimo della Spezia è una delle più importanti e antiche basi della Marina Militare Italiana; esso si trova nella zona centro-occidentale del Golfo della Spezia, nelle immediate adiacenze del centro storico della città della Spezia.

Trasporti e vie di comunicazione

La linea ferroviaria litoranea
La linea ferroviaria litoranea

Linee ferroviarie

Le linee ferroviarie presenti sul territorio sono essenzialmente due:

  • la linea Parma-La Spezia detta Pontremolese
  • la linea Genova-Roma detta Tirrenica

Le due linee ferroviarie si congiungono, in entrambe le direzioni di marcia, tra Vezzano Ligure ed Arcola. Vi è anche un collegamento a binario unico tra Sarzana e Santo Stefano di Magra attualmente non più in esercizio.

Vi è inoltre un moderno raccordo ferroviario che collega le linee suddette con il porto mercantile della Spezia, facilitando così le operazioni di carico, scarico ed inoltro delle merci (in particolare containers).

Linee stradali

Autostrade

La provincia è attraversata da due direttrici autostradali:

  • l'A15 detta "Autocamionale della Cisa", collega la provincia con Parma e quindi con l'allacciamento all'A1
  • l'A12 che collega il territorio spezzino con Genova e con Livorno.

Le due direttici si incrociano in un nodo autostradale presso S.Stefano Magra, che è anche punto d'arrivo di un piccolo raccordo tangenziale che collega il capoluogo con il nodo autostradale stesso.

Statali e provinciali

La rete stradale principale del territorio è costituita, in virtù della natura orografica montagnosa, in prevalenza da strade difficili e impervie. Lo sviluppo complessivo della rete provinciale ammonta a 220,602 km[4].

Strade Statali

  • S.S. 1 "Aurelia" poi S.P. 1
  • S.S. 62 "della Cisa"
  • S.S.330 "di Buoviaggio"
  • S.S.331 "di Lerici"
  • S.S.370 "Litoranea delle Cinque Terre" poi S.P.32
  • S.S.432 "della Bocca di Magra"
  • S.S.523 "del Colle di Centocroci"
  • S.S.530 "di Portovenere"
  • S.S.566 "della Val di Vara"

Strade Provinciali

  • S.P. 2 da Foce d'Agneta a Case Maestra
  • S.P. 3 da Sesta Godano a Foce di Rastello
  • S.P. 4 da Scogna a Valgiuncata
  • S.P. 5 da Rocchetta di Vara a Foce d'Agneta
  • S.P. 6 dai Casoni alla Pieve di Zignago
  • S.P. 7 da Brugnato ai Casoni
  • S.P. 8 da Martinello al Bivio di Suvero
  • S.P. 9 da S.Remigio a Ponte Usurana
  • S.P. 10 "della Val di Vara" (da Fornola a Padivarma)
  • S.P. 11 da Ceparana a Tirolo
  • S.P. 12 "Circonvallazione di Bolano"
  • S.P. 13 da Ceparana a Pian di Madrignano
  • S.P. 14 da Bastremoli a Più di Costa
  • S.P. 15 "della Val Durasca" (da Pian di Follo alla Foce)
  • S.P. 16 "Buoviaggio" (da Vezzano Ligure a Fornola)
  • S.P. 17 "della Val Graveglia" (da Beverino al bivio con la S.P.1)
  • S.P. 18 da Beverino a Padivarma
  • S.P. 19 dal Termo di La Spezia a Pian di Arcola
  • S.P. 20 da Pian di Madrignano a Calice al Cornoviglio
  • S.P. 21 da Sarzana a Marinella
  • S.P. 22 "Via Alta" di Sarzana
  • S.P. 23 "di Castelnuovo Magra"
  • S.P. 24 "di Ortonovo"
  • S.P. 25 da Sesta Godano a Ornetto
  • S.P. 26 da Maralunga a Tellaro
  • S.P. 27 da Molunghi a Fontane Nuove
  • S.P. 28 da Pugliola al bivio di Ameglia
  • S.P. 29 da Montemarcello al ponte sul Magra
  • S.P. 30 da S.Bernardino a Corniglia
  • S.P. 32 "Litoranea"
  • S.P. 33 da Bocca di Pignone a Pignone
  • S.P. 34 da Pignone a Borghetto di Vara
  • S.P. 35 da Ponte S.Antonio a Ressadora
  • S.P. 36 da Pian di Barca a Monterosso al Mare
  • S.P. 39 da Scernio a Bonassola
  • S.P. 40 dal Bivio Baracca a Deiva Marina
  • S.P. 41 da Castagnola a Framura
  • S.P. 42 dal Bivio di Levanto al Bivio di Framura
  • S.P. 43 da Levanto alla Litoranea
  • S.P. 44 da Carrodano alla S.P.1
  • S.P. 45 dalla S.S.1 a Carrodano Sup.
  • S.P. 46 da Mattarana al Bivio di Carro
  • S.P. 47 dal Bivio di Carro alla Foce
  • S.P. 48 da Mola a Salino
  • S.P. 49 da Varese Ligure a Malanotte
  • S.P. 50 da Ponte S.Margherita a Lavaggini
  • S.P. 51 "dei Santuari" (dal Bivio di Manarola alla Colla del Termine)
  • S.P. 52 da Ponte Rollino a Maissana
  • S.P. 53 da Matti a S.Maria
  • S.P. 54 da Torza a Maissana
  • S.P. 55 da S.Pietro a Tavarone
  • S.P. 56 da Ossegna a Ponte Parano
  • S.P. 57 da Comuneglia al Passo della Biscia
  • S.P. 58 da Schiappacasse a Cappelletta
  • S.P. 60 da Veppo a Cavanella
  • S.P. 61 da Vernazza a Fornacchi
  • S.P. 63 da Drignana a Vernazza
  • S.P. 64 da Levanto a Baracca
  • S.P. 65 da Piazza a Case Marcone

Porti, aeroporti ed eliporti

A Luni è inoltre presente un eliporto della Marina Militare Italiana, utilizzato anche come appoggio per soccorsi e interventi antincendio, oltre che per i mezzi leggeri da pattugliamento della Guardia Costiera.

Gli aeroporti civili più vicini sono il "Cristoforo Colombo" di Genova, il "Galileo Galilei" di Pisa e il "Giuseppe Verdi" di Parma.

Ecologia

Lungomare Passegiata Morin alla Spezia
Lungomare Passegiata Morin alla Spezia

Gli aspetti ecologici del territorio spezzino sono piuttosto importanti: da un lato la grande ricchezza di patrimonio naturale, dall'altro il delicato equilibrio che spesso si crea tra antropizzazione e ambiente.

Varese Ligure è il primo Comune in Europa che ha ottenuto la certificazione ambientale ISO-14001, rilasciata dal Rina (Registro navale italiano) e la registrazione EMAS da parte del Comitato Ecolabel-Ecoaudit che hanno accertato significativi processi di efficienza ambientale, hanno verificato l'assenza di agenti inquinanti (ossido di carbonio, inquinamento acustico ed elettromagnetico), hanno garantito la qualità dei servizi urbani (gestione dei rifiuti, trattamento delle acque, servizi alle imprese, trasporti, tutela del paesaggio) ed hanno riconosciuto la valenza turistica del territorio. Comprova è la costruzione di una centrale eolica da 3 GigaWatt/h.

Altri comuni del territorio stanno approntando gli adempimenti per la certificazione ISO-14001.

Nel corso del 2006, inoltre, è stata assegnata la Bandiera Blu a Lerici per la qualità delle spiagge e alla Spezia per l'attracco turistico.

Nel 1997, l'UNESCO ha ritenuto di dichiarare patrimonio dell'umanità, la Palmaria, il Tino, il Tinetto, Portovenere e le Cinque Terre[5]

Tuttavia non mancano alcuni esempi negativi che inducono a tenere alta l'attenzione verso la tutela e la salvaguardia di un territorio che da secoli vive in equilibrio tra uomo e ambiente. Tali esempi sono da ricercarsi nella Raffineria di idrocarburi nella piana di Arcola, nel porto della Spezia e in alcune discariche di rifiuti, in passato oggetto di inchieste della magistratura.

Centri principali

La provincia della Spezia è stata antropizzata in modo frammentato e diffuso. Molti centri abitati sono ancora oggi a carattere rurale, costituiti da piccoli centri di aggregazioni rurali, attorno ad una piazza o ad un luogo di culto.

La maggior parte dei centri abitati sono situati in località collinari, o pedemontane, e solo recentemente si sta avviando un processo di "esodo" dai centri urbani più consistenti verso le parti periferiche del territorio.

Sarzana: la cittadella e la fortezza (sullo sfondo)
Sarzana: la cittadella e la fortezza (sullo sfondo)

Tali zone trovano conseguentemente nuova linfa per poter tornare ad essere centri di sviluppo del territorio.

I primi cinque comuni della provincia per superficie e abitanti sono:

StemmaCittàPopolazione
(ab)
Superficie
(km²)
La Spezia94.26351
Sarzana20.40534
Lerici10.72515
Arcola10.19216
Ortonovo8.54613

Cultura

Il Dialetto

Il dialetto spezzino si distingue sia dai dialetti della limitrofa Lunigiana, coi quali ha comunque importanti punti di contatto, sia dal genovese, che rimane la lingua-madre di riferimento. Particolare per la sua cantilena, e per una propria fonologia, che risente dell'influenza toscana ed emiliana. Numerose sono le varianti fonetiche, essenzialmente riconducibili alle zone geografiche distinte del territorio: il dialetto risente fortemente delle influenze genovesi sulla riviera e nella parte alta della Val di Vara, dove per altro si sento gli influssi emiliani, mentre è intriso di toscanismi nella bassa Val di Magra.

Arte e Monumenti

LuogoMusei e Luoghi d'interesse
La SpeziaMuseo Civico Archeologico "Ubaldo Formentini"
Museo Civico Amedeo Lia
Palazzina delle Arti e Museo del Sigillo
Museo Civico Etnografico
Museo Diocesano
Centro d'Arte Moderna e Contemporanea (CAMeC)
Museo Tecnico Navale
Museo Nazionale dei Trasporti
LericiCastello
Villa Marigola
Museo Geopaleontologico
LuniSito e Museo archeologico
Monterosso al MareCastello
PortovenereMuseo della Chiesa di San Lorenzo
Antiquarium del Varignano
SarzanaFortezza di Sarzanello
Cittadella Firmafrede
Palazzo Magni Griffi
Palazzo Neri
Palazzo Podestà Lucciardi
Palazzo Picedi-Benedettini
Teatro Impavidi
Museo Diocesano
Varese LigureMuseo Contadino
LuogoChieseFoto
La SpeziaCattedrale di Cristo Re dei SecoliLa Cattedrale di Cristo Re dei Secoli
Chiesa Abbaziale di Santa Maria AssuntaChiesa di Santa Maria Assunta
Chiesa dei Santi Giovanni e AgostinoChiesa SS Giovanni e Agostino
LericiChiesa di San Francesco
Oratorio di San RoccoL'oratorio S.Rocco
Santuario Nostra Signora di Maralunga
Monterosso al MareChiesa Parrocchiale di San Giovanni Battista
Santuario della Madonna di Soviore
PortovenereChiesa di San PietroS.Pietro a Portovenere
Chiesa di San LorenzoS.Lorenzo a Portovenere
SarzanaChiesa di Santa Maria AssuntaCattedrale di Sarzana
Chiesa di Sant'AndreaS.Andrea a Sarzana
Chiesa di San FrancescoS.Andrea a Sarzana
Chiesa di N.S. del Carmine

Feste, fiere, ricorrenze e manifestazioni popolari

La partenza dell'81° Palio del Golfo
La partenza dell'81° Palio del Golfo
Il Festival della Mente a Sarzana
Il Festival della Mente a Sarzana

La provincia della Spezia è ricca di manifestazioni che vogliono essere essenzialmente un momento di sintesi delle tradizioni popolari, culturali, sportive ed enogastronomiche del territorio spezzino, ma anche un luogo di incontro con le altre realtà. Tra le più note ci sono:

  • Rappresentazione allegorica di fine carnevale detta "L'Omo ar Bozo" ad Ameglia
  • Sagra del raviolo e Sagra della polenta ad Arcola
  • Il Pellegrinaggio al Santuario della Madonna dell'Ulivo, l'Infiorata del Corpus Domini, Un Borgo in festa, le celebrazioni di San Bernardo Abate, Fiera di San Lazzaro, Fiera di San Pasquale, Festa Patronale di San Pietro, Festa della Croce Azzurra, Festa della Birra, Castagnata, Sagra del Canestrello a Brugnato
  • Sagra del miele a Calice al Cornoviglio
  • Processione della Madonna della Guardia, la Festa degli Alpini, Fiera di San Isidoro, Sagra dell'asado, Sagra del vino, Sagra della frittella di baccalà, Sagra della torta nel comune di Follo
  • Fiera di San Giuseppe, Cercantico, Pop Eye Festival e Festa del mare con il Palio del Golfo alla Spezia
  • Natale Subacqueo e Sagra della Lumaca[6] a Lerici
  • Mostra Permanente della Cultura Materiale, Festa di San Giacomo, Festa del Mare e la Sagra del Gattafin a Levanto
  • Processione della Madonna Bianca a Portovenere
  • La Soffitta nella strada, la Calandriniana, Festival della Mente, Festival Internazionale del Teatro di Strada, Fiera tradizionale delle nocciole a Sarzana
  • Carnevale dei Belli e dei Brutti, le "Botteghe d'arte" e Festa di San Giovanni Battista a Suvero (Rocchetta di Vara)
  • Natale subacqueo a Tellaro
  • Festa di San Venerio sull'isola del Tino
  • Palio dei Rioni Vezzanesi, Sagra dell'Uva e del Vino a Vezzano Ligure

Enogastronomia

Gastronomia

La focaccia (A fugassa)
La focaccia (A fugassa)
I muscoli de Spèsa
I muscoli de Spèsa

La cucina spezzina attinge la maggior parte delle sue ricette dalla cucina ligure, commistione tra mare e terra, una cucina semplice e caratterizzata dall'uso di ingredienti cosiddetti "poveri", ovvero ingredienti di facile reperibilità.

Tuttavia piatti apparentemente semplici sono esaltati nei loro sapori dall'uso delle numerose erbe aromatiche come rosmarino, timo, ecc., che crescono spontaneamente su tutto il territorio provinciale, tipiche della macchia mediterranea.

Tra i prodotti locali di grande pregio c'è sicuramente l'olio d'oliva base e condimento delle maggiori ricette della gastronomia spezzina. Nella tabella successiva troverete alcuni tra i piatti tipici della provincia.


AntipastiPrimi piattiSecondi piattiProdotti da fornoDolci
Acciughe in salamoiaMescciüaMuscoli
(ripieni o alla marinara)
FocacciaTorta di riso dolce
Pomodori secchiPasta al pestoPanigacci e i testaroli
(con salumi e formaggi)
FarinataFrittelle dolci
Funghi e verdure sott'olioPastasciutta di muscoliFiori di zucca
(fritti in pastella, ripieni)
SgabeiSpongata
Testaroli bollitiPesce al forno
(orata, gallinella e altre specie tipiche del golfo)
Pane di castagnePattona
Muscoli alla spezzinaFrittelle di bianchetti
(gianchetti)
Torte salate
(verdura e riso)
Castagnaccio
Zuppa di datteriStoccafisso e il baccalà
(in umido, con patate, bollito)

Vini

La provincia della Spezia ha nel suo territorio un'antica tradizione vinicola, soprattutto per quanto riguarda la produzione familiare. Moltissime famiglie spezzine, soprattutto nell'entroterra, possiedono piccoli appezzamenti di terra tenuti a vigna, da cui ottengono modeste produzioni vinicole, ad uso personale. Tuttavia nel corso degli ultimi anni la tendenza ad aggregarsi in piccole aziende vinicole è forte ed ha portato ad eccellenti produzioni, soprattutto per quanto riguarda i vini bianchi.

I principali produzioni vinicole della provincia sono lo Sciachetrà eccellente e famoso vino liquoroso, il DOC delle Cinque Terre, il Levanto e la Vernaccia, provenienti dalla Riviera spezzina e il Vermentino delle colline di Luni e di Arcola.

Turismo

Il municipio di Sarzana

Il municipio di Sarzana

Il territorio spezzino gode di un'ampia varietà di proposte turistiche. Tale opportunità è possibile grazie ad una serie di alternative, sia culturali come musei, chiese, castelli, fortificazioni, sia ambientali come le molte zone panoramiche, sia enogastronomiche grazie ai moltissimi agriturismi sparsi nel territorio, sia turistiche in senso stretto grazie ai molti stabilimenti balneari nel litorale sarzanese, all'incantevole litorale delle Cinque Terre e delle località balneari che si affacciano sul Golfo dei Poeti.

Il capoluogo

La Spezia offre ampie scelte turistiche, nonostante il carattere recettivo non sia primario nell'economia della città. Negli ultimi anni, tuttavia, si è registrata una sensibile inversione di tendenza in tal senso, con un'attenzione maggiore alle problematiche legate al turismo. Di fatto la città è il centro di transito dei servizi di collegamento marittimo con le località balneari della riviera e del golfo.

Le vallate

La natura tipicamente agricola dell'entroterra ha fatto si che si sviluppassero strutture ricettive a conduzione familiare, come piccole locande, agriturismi o bed & breakfast. Le comunità della vallata del Vara sostengono il turismo a contatto con la natura, grazie ai paesaggi incontaminati e ricchi di bellezze naturali. Il fiume stesso offre possibilità turistiche e sportive, con la pratica della canoa, del rafting e della pesca. Un esempio di convivenza tra natura, sviluppo sostenibile e uomo è la comunità di Varese Ligure, primo comune europeo ad ottenere la certificazione ISO-14001 sull'ambiente.

Panorama della piana di Sarzana
Panorama della piana di Sarzana

Sarzana è tra i maggiori centri culturali e turistici della provincia spezzina, grazie al suo borgo antico, ricco di tesori artistici come la cattedrale di S.Andrea, la fortezza di Sarzanello e la cittadella Firmafede.

Oltre alle ricchezze artistiche, Sarzana risulta essere un fervente centro culturale, grazie ad iniziative di prestigio come il Festival della Mente. Tuttavia, tutta la zona che orbita intorno al fiume Magra, dispone di un importante apparato recettivo. Grande importanza risultano avere sia la rete di agriturismi e di produzioni vinicole delle colline lunensi, sia la bellezza medievale dei borghi collinari di Castelnuovo, Ortonovo ed Ameglia. È particolarmente interessante la zona archeologica di Luni, con il recupero dell'antica città e del porto romano.

Per quanto riguarda il settore della villeggiatura è da segnalare l'attività di ricezione sulla costa, nella zona tra Marinella e Fiumaretta, dove sono presenti numerosi stabilimenti balneari.

Il mare

Il mare è sicuramente una presenza fondamentale nell'aspetto turistico del territorio spezzino, e la vita stessa di parte del territorio è scandita dalla presenza del mare. Il turismo spezzino fa sicuramente riferimento alle Cinque Terre, così come alle località che si affacciano sul Golfo.

Attualmente è possibile sfruttare servizi di traghetto e motonave che trasportano i turisti dalla città capoluogo alle località di Portovenere, Lerici e alle Cinque Terre.

L'accesso al mare è garantito anche da un sistema di stabilimenti balneari che ricoprono tutto il litorale sabbioso tirrenico che ricade nella provincia della Spezia, in particolare nel territorio di Sarzana, con le spiagge di Marinella. Vi sono anche altre località che forniscono un accesso balneare, come la Baia dell'Angelo, gli Spiaggioni e Punta Bianca nel territorio amegliese, tutto il litorale lericino con le spiagge di Fiascherino, dell'Eco del Mare, del Castello, della Venere Azzurra, della Baia Blu e di San Terenzo, e infine Portovenere con la spiaggia degli Ulivi.

Sport

Calcio

La formazione dei VV.F. Spezia campione d'Italia 1943-44
La formazione dei VV.F. Spezia campione d'Italia 1943-44

La principale società calcistica della provincia è lo Spezia Calcio 1906, che milita attualmente nel campionato di Serie B. Nel suo albo d'oro lo Spezia può vantare un titolo nazionale grazie alla vittoria del Campionato Alta Italia del 1944, l'unico torneo ufficiale disputato in quell'anno ed al quale prese parte con la denominazione di VV.F. Spezia. Tale titolo è stato ufficialmente riconosciuto dalla FIGC nel 2002 come titolo onorifico.

Vi sono anche due formazioni calcistiche che militano in Serie D (campionato nazionale dilettanti): la società valdivarese A.S.D. FO.CE. Vara e la ASD Sarzanese Calcio 1906; quest'ultima ha al suo attivo anche alcune partecipazioni a campionati di Serie C2.

Basket

La squadra maschile più prestigiosa della provincia risulta essere la Tarros Spezia che milita nel campionato di B1, mentre la squadra femminile è la Termocarispe Corazòn che milita in Serie A1.

Ciclismo

Alessandro Petacchi

Alessandro Petacchi

Vi sono alcune società di ciclismo tra cui spiccano l'U.S.Bottagna il G.S.TARROS Giovani società campione italiana e l'U.S.Luni. Quest'ultima fu la prima società a tesserare Alessandro Petacchi. Tra gli altri ciclisti emersi nel panorama professionistico ci sono l'ortonovese Lorenzo Bernucci, il pluri campione italiano bolanese Massimo Podenzana ed il compianto Graziano Battistini, nativo di Arcola.

L'ultimo arrivo del Giro d'Italia in provincia risale al 9 giugno 1989, nella 20ª tappa, conclusasi alla Spezia con la vittoria del francese Laurent Fignon, mentre l'ultimo passaggio risulta il 19 maggio 2006, durante la 12ª tappa Livorno-Sestri Levante.

Il territorio spezzino, con quello della Provincia di Massa-Carrara e di Lucca, è annualmente protagonista di una della corsa ciclistiche più prestigiose a livello giovanile (Juniores), il Giro della Lunigiana.

Anche nel settore amatoriale la provincia di La Spezia organizza con il GS Tarros la GF città della Spezia tra le prime 5 gare a livello nazionale con con più di 3000 partecipanti.

Altri

Tra gli altri sportivi spezzini si ricordano: il cestista amegliese Alessandro Bencaster, il motociclista ceparanese Marco Lucchinelli (campione del Mondo in classe 500) e follese Doriano Romboni, il fondista ceparanese Stefano Mei, il tennista Davide Sanguinetti, il velista Massimo Gherarducci (campione italiano classe Finn e prodiere di Luna Rossa).

Amministrazioni

Comuni

La provincia della Spezia si suddivide convenzionalmente in 4 zone, distinguibili soprattutto dal punto di vista geografico:

  • La parte costiera della provincia è costituita dalla Riviera ( Le Cinque Terre e comuni che si affacciano sul Mar Ligure) e dal Golfo (I tre comuni che si affacciano sul Golfo della Spezia ed isolati dalle colline circostanti, ovvero La Spezia, Lerici e Portovenere).
  • La parte continentale del territorio è costituito dalla Val di Magra (la zona delimitata dalla confluenza del Vara nel Magra, dal confine con la Toscana, e dal crinale che la separa dal golfo) e dalla Val di Vara (la parte restante, compresa dal crinale che la separa dalla Riviera, il confine con la Provincia di Genova, l'Emilia Romagna, la Toscana e la vallata del Magra).
Distretto
amministrativo
ComuneStemma
Golfo della SpeziaLa Spezia
Lerici
Portovenere
Riviera
Bonassola
Deiva Marina
Framura
Levanto
Monterosso al Mare
Riomaggiore
Vernazza
Val di MagraAmeglia
Arcola
Castelnuovo Magra
Ortonovo
Santo Stefano di Magra
Sarzana
Vezzano Ligure
Distretto
amministrativo
ComuneStemma
Val di VaraBeverino
Bolano
Borghetto di Vara
Brugnato
Calice al Cornoviglio
Carro
Carrodano
Follo
Maissana
Pignone
Riccò del Golfo di Spezia
Rocchetta di Vara
Sesta Godano
Varese Ligure
Zignago

Enti e comunità montane

Il territorio spezzino è amministrato anche da enti sovracomunali come le comunità montane, gli enti parco:

DenominazioneZona geograficaSede amministrativaSito istituzionale
Comunità Montana della Media e Bassa Val di VaraMedia e Bassa Val di Vara

Beverino

Comunità Montana Media e Bassa Val di Vara
Comunità Montana dell'Alta Val di VaraAlta Val di Vara

Varese Ligure

Comunità Montana Alta Val di Vara
Comunità Montana della Riviera SpezzinaRiviera Spezzina

Levanto

Comunità Montana della Riviera Spezzina
Parco Nazionale delle Cinque TerrePunta Mesco (Levanto), Cinque Terre,
Tramonti (La Spezia)

Riomaggiore

Parco Nazionale delle Cinque Terre
Ente Parco di Montemarcello-MagraParco naturale regionale di Montemarcello Magra

Ameglia

Parco regionale di Montemarcello Magra

Onorificenze

Il 12 aprile 1996, la provincia della Spezia è stata insignita della Medaglia d'Oro al Valor Militare[7] con la seguente motivazione:


«In venti mesi di duro servaggio riaffermava col sangue dei suoi figli le nobili tradizioni che nel primo Risorgimento la fecero proclamare la "primogenita". Fucilazione, martiri, deportazioni, saccheggi e distruzioni non scossero la fierezza del suo popolo che, tutto unito nel sacro nome d'Italia, in cento combattimenti contro un nemico soverchiante, si copriva di imperitura gloria. Nella giornate della riscossa i suoi cittadini ascrivevano a loro privilegio ed onore la riconquista delle proprie case e delle libertà ed issavano sulla civica torre il santo tricolore consacrato dal sacrificio dei caduti.»

Inoltre la città della Spezia è stata insignita della Medaglia d'Oro al merito civile.

Gemellaggi

ComuneGemellato conProvinciaRegioneStato

Ameglia

Kemecse

Ungheria

Castelnuovo Magra

Burton Latimer

Northamptonshire

Midlands Orientali

Inghilterra

Oliveira de Azeméis

Distretto di Aveiro

Portogallo

La Spezia

Tolone

Dipartimento di Var

Provenza-Alpi-Costa Azzurra

Francia

Bayreuth

Alta Franconia

Baviera

Germania

Monterosso al Mare

Saint-Genès-Champanelle

Puy-de-Dôme

Alvernia

Francia

Sarzana

Villefranche-de-Rouergue

Aveyron

Midi-Pirenei

Francia

Eger

Heves

Ungheria

Galleria fotografica

Comune di La Spezia


«\mathfrak{L}e strade sono larghe e le case alte e gialle...»
(Ernest Hemingway)

La Spezia (Spèza in dialetto spezzino, pronunciato "Spèsa" con e aperta seguita da esse dolce o sonora) è un comune della Liguria e il capoluogo dell'omonima provincia. Con i suoi 94.263 abitanti (dati ISTAT al 31/12/2005) è il secondo comune più popoloso della regione, preceduto dal capoluogo Genova.

Geografia

Aspetti generali

Il Golfo della Spezia in una mappa d'epoca
Il Golfo della Spezia in una mappa d'epoca

La Spezia si trova all'estremo levante della regione Liguria, a pochi chilometri dal confine con la Toscana, al centro di un profondo golfo naturale al quale dà il nome. Tale golfo, conosciuto anche con l'appellativo di Golfo dei Poeti, è cinto da una catena di colline, la cui cima più imponente è il monte Parodi, asperità che è situata alla periferia occidentale del centro abitato.

La città sorge pertanto su un angusto lembo di terra stretto tra mare e monti; diretta conseguenza di ciò è la presenza di numerosi quartieri collinari e la disposizione piuttosto irregolare della pianta urbana, che negli anni venti ha richiesto addirittura lo sbancamento del colle dei Cappuccini (dove sorge l'attuale Piazza Europa) per consentire al centro storico lo sviluppo verso est, in direzione della piana di Migliarina, essendo l'area ad ovest occupata dall'Arsenale Militare.

Tale sviluppo urbanistico ha richiesto ingenti opere di bonifica; infatti dove oggi sorge la gran parte dello scalo portuale era un tempo un'immensa zona paludosa, detta gli Stagnoni.

Proprio la particolare conformazione del golfo, assai riparato dalla furia delle mareggiate e da possibili attacchi nemici, ha fatto sì che alla Spezia venisse costruito uno dei più grandi arsenali della Marina Militare e, nel corso degli anni, si potesse sviluppare uno dei maggiori porti mercantili del Mar Mediterraneo.

Il territorio spezzino fa parte dell'Autorità di Bacino Interregionale del fiume Magra ed una piccola porzione del territorio comunale, rappresentata dal piccolo borgo di Tramonti e dalla circostante collina, fa parte del Parco Nazionale delle Cinque Terre.

Clima

La Spezia gode generalmente di un clima temperato caldo; nello specifico, il clima dominante è di tipo submediterraneo, influenzato da influssi atlantici e caratterizzato generalmente da inverni miti, grazie all'azione mitigatrice del mar Ligure e dello scirocco proveniente dall'Africa. Tuttavia non sono infrequenti le incursioni di aria fredda di origine balcanica (proveniente dai valichi comunicanti con la Pianura Padana che si trovano alle spalle della città) che fanno abbassare la temperatura, facendo scendere la colonnina sotto lo zero. La temperatura media a gennaio è di 5°C. Le estati sono decisamente calde con medie a luglio di 28°C.

La piovosità è elevata, sia per la posizione nell'arco ligure, investito dai venti umidi, sia per l'azione di copertura degli Appennini. Il regime pluviometrico è di tipo sub-litoraneo appenninico, con picchi di massimi in autunno (maggiore) e in primavera, e picchi di siccità in inverno ed in estate. La media pluviometrica è di 1300 mm di pioggia annui. Pur non essendo tipiche del clima mediterraneo, le nevicate non sono infrequenti in città, soprattutto negli ultimi anni, e più copiose sulle alture e nelle zone dell'entroterra.

  • Classificazione climatica della Spezia: Zona D, 1413 GR/G
MeseGenFebMarAprMagGiuLugAgoSetOttNovDicAnno
Temperatura massima media (°C)691017212528282521151218,25
Temperatura minima media (°C)34681215181815117410,08
Piogge (mm)152118130871295224391171851751671375

Il toponimo e la corretta ortografia

La Spezia vista dalle colline ad Est
La Spezia vista dalle colline ad Est

Al di là dell'etimologia del termine Spezia, sulla provenienza del quale sono state avanzate dagli studiosi numerose ipotesi, senza che si giungesse tuttavia a stabilirne l'origine precisa, le principali controversie vertono sull'utilizzo dell'articolo "La" che compare davanti al toponimo.

L'articolo fa la sua comparsa già a partire dai primi documenti redatti in volgare, ossia all'inizio del V secolo. Dopo il Congresso di Vienna, tuttavia, con il passaggio dell'intera Liguria ai Savoia, la burocrazia decide di sopprimere l'articolo, in quanto considerato una violazione alla regola secondo la quale i nomi di città rifiutano l'articolo.

Gli spezzini non vedono di buon occhio questo cambiamento e fanno più volte presente al governo centrale le loro rimostranze, senza tuttavia ottenere alcun risultato. Con la costituzione della Provincia della Spezia, nel 1923, le diverse denominazioni (Spezia e La Spezia) continuano a generare confusione, tanto che nel 1926 il consiglio comunale vota un ordine del giorno con il quale si chiede il ripristino dell'articolo nella consueta forma.

Si giunge così al 2 aprile 1930, quando viene finalmente emanato un regio decreto che rettifica ufficialmente la denominazione del nome del comune in "La Spezia". Tuttavia, a causa della formulazione piuttosto schematica del testo della nuova legge, si intende erroneamente il "La" - scritto con la lettera "l" maiuscola - non come un articolo declinabile, ma come una particella da utilizzare in modo invariabile davanti al nome, quasi facente parte del nome stesso.

Nonostante sia passato da allora ormai molto tempo, ancora oggi è facile imbattersi in errori nella corretta declinazione dell'articolo, quali "di La Spezia" o "in La Spezia". Eppure, nello statuto del Comune della Spezia si legga esplicitamente:


«Nella denominazione del comune, il nome "Spezia", secondo la tradizione storica consolidata, richiede l'articolo determinativo. In tutti gli atti comunali l'articolo segue le regole d'uso ed è sempre declinabile.»

Altro errore comune è l'utilizzo della maiuscola nell'articolo: secondo le regole grammaticali, infatti, esso richiede la lettera maiuscola solo se ci si trova all'inizio di una frase, mentre va scritto con la minuscola in tutti gli altri casi. Da notare poi che non sempre negli elenchi alfabetici la città viene correttamente inserita alla lettera "s".

Vi è da aggiungere, infine, che gli abitanti della città e della provincia, almeno nella lingua parlata, non usano mai l'articolo, utilizzando comunemente espressioni quali "sono di Spezia" o "vado a Spezia".

Storia

La Spezia vista dal mare
La Spezia vista dal mare

I primi insediamenti

Il territorio spezzino e le terre circostanti furono abitati già da tempi antichissimi, come dimostrano i reperti dell'epoca del ferro e del bronzo ritrovati nelle alture del Golfo e delle vallate adiacenti.

Risalgono tuttavia all'epoca romana le tracce più concrete della presenza dell'uomo, quali i siti archeologici di Luni, di Ameglia e, all'interno del Golfo, del Varignano. A San Vito (Marola) i resti romani furono distrutti per la costruzione dell'Arsenale Militare; pochi i reperti sopravvissuti. Le origini della città si intrecciano quindi alle vicende dell'antica città di Luni, centro senza dubbio più importante della zona durante tutta l'epoca della dominazione romana. Con il crollo dell'impero romano e le relative invasioni barbariche il territorio spezzino passa sotto il dominio bizantino; è in questo periodo che cresce il prestigio della figura del Vescovo di Luni.

Il medioevo: dai vescovi di Luni all'influenza genovese

Vista della città dalle colline a Nord
Vista della città dalle colline a Nord

Nel periodo medievale la progressiva frammentazione politica e culturale porta alla nascita di piccole signorie, come ad esempio quelle dei Vezzano, dei Passano e dei Lavagna. Agli inizi del XII secolo i territori del Golfo entrano nell'orbita genovese, permettendo così l'affrancamento dal regime feudale e la crescita dei centri di Carpena e Vesigna. Successivamente, per circa una cinquantina di anni il territorio non si trova più sotto il dominio genovese, ovvero quando Niccolò Fieschi realizza un proprio dominio indipendente tra Sarzana e Lavagna. Nel 1273, infine, Genova riacquista la piena sovranità sulla zona, e con il passare del tempo il borgo di Spezia va incontro ad imporanti progressi urbani, sociali ed economici. Nel Seicento la regione ormai consolidata è destinata a mantenersi inalterata fino alle soglie dell'età industriale.

Tra il Cinquecento e il Seicento è in realtà Sarzana la capitale della Lunigiana, vasta area che comprende, fra le altre, anche buona parte dei territori del Golfo e delle zone circostanti; il primato regge però solo fino a quando non si profila in modo evidente la supremazia di una moderna capitale, la Spezia, eretta sede del vicariato della riviera orientale da Pietra Corice a Capo Corvo. L'importanza della Spezia cresce senza dubbio grazie anche alla natura di caposaldo militare assunta dal suo Golfo, prima sotto la Repubblica di Genova e successivamente anche con Napoleone, che eleva il rango della città a sede di Distretto: con decreto imperiale in data 11 maggio 1808 la Spezia viene dichiarata porto militare.

La costruzione dell'Arsenale

L'ingresso dell'Arsenale
L'ingresso dell'Arsenale

Per tutto il XIX secolo la città conserva anche un carattere fortemente turistico, ed è spesso sede delle vacanze dei Savoia e del Re, che soleva risiedere presso l' Hotel Croce di Malta, attualmente residenza privata dirimpetto al lungomare ed ai giardini pubblici. Ma è verso la seconda metà dell'Ottocento che la Spezia modifica il suo aspetto di borgo chiuso assumendo il rango di capitale militare marittima, con trasformazioni sociali ed economiche che fanno passare la città da piccolo borgo con circa 11.000 abitanti alle attuali dimensioni di capoluogo di provincia. Nel 1862 infatti, iniziano i lavori per la costruzione dell'Arsenale Militare Marittimo, già immaginato da Napoleone ed ora tradotto in realtà dalla volontà di Cavour che affidò a Domenico Chiodo, Ufficiale del Genio Militare, la cura della costruzione della nuova base navale.

I lavori si protraggono per sette anni, e l'arsenale viene inaugurato il 28 agosto 1869 dallo stesso Generale Domenico Chiodo. Con la costruzione dell'Arsenale la città mutò aspetto, realizzando nuovi spazi urbani più ampi e vivibili, e conobbe un rapido sviluppo economico insieme ad un notevole incremento demografico: la popolazione raggiunse le 31.500 unità nel 1881 e le 60.000 unità nel 1901 (toccò quota 123.000 nel 1940).

Per altro verso, c'è chi sottolinea che l'opera, modificando completamente lo sviluppo della città, ne ha occupato la zona di espansione, ha comportato la distruzione di chiese, di un monastero, del paese di S.Vito, raso al suolo, mentre l'adiacente Marola perde il fronte mare e la relativa passeggiata che l'univa alla città. La manodopera necessaria alla realizzazione di questa imponente opera richiama alla Spezia dalle zone limitrofe e da ogni parte di Italia un gran numero lavoratori, seguiti dalle rispettive famiglie, portando ad una mescolanza di genti e culture.

Il numero di abitanti della città cresce vertiginosamente e, dopo l'epidemia di colera del 1884 che colpì duramente la popolazione e in occasione della quale perse la vita lo stesso sindaco Raffaele De Nobili, viene edificato il quartiere Umbertino. Parallelamente all'arsenale vengono edificate nuove fortificazioni sulle alture del Golfo e nelle zone circostanti, e nascono importanti industrie legate all'indotto militare, quali l'Odero-Terni-Orlando ed i cantieri a Muggiano, senza dimenticare anche il progressivo sviluppo del porto mercantile.

Il XX secolo

Nel corso della seconda guerra mondiale il ruolo strategico e militare della città è la principale causa di molteplici attacchi da parte delle forze Alleate, che con massicci bombardamenti causarono danni devastanti. Anche dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943 la città fu ancora al centro di aspri combattimenti, anche per il fatto che alla Spezia ci fu la sede operativa della Decima Flottiglia MAS, guidata da J. Valerio Borghese.

Durante il periodo della Resistenza la tensione in città aumentò, sia per gli scontri con le formazioni partigiane, sia per le rappresaglie nazifasciste, costringendo la popolazione a subire pesantissime restrizioni. L'attività di repressione dell'attivismo partigiano su tutto il territorio provinciale partì direttamente dalla città capoluogo.

Luoghi come il XXI Fanteria e la caserma della Milizia a nord della città, ora sede di un istituto scolastico, divennero tristemente famosi come siti dove si consumarono le torture ed i delitti commessi dalle milizie fasciste.

La Spezia è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione essendo stata insignita della Medaglia d'Argento al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale. La notte del 23 aprile 1945, le formazioni partigiane locali sbaragliarono gli ultimi focolai di resistenza nazifascista e si impossessarono dei centri nevralgici della città, dichiarandola libera. Le prime elezioni libere e democratiche diedero vita alla prima giunta comunale, la giunta della Liberazione presieduta dal sindaco Agostino Bronzi.

La Spezia, infine, è conosciuta in Israele con il nome di Porta di Sion poiché al termine della seconda guerra mondiale salparono dal porto cittadino numerosi profughi sopravvissuti alla Shoah e diretti in Palestina.

Evoluzione demografica

L'ingresso del Castello San Giorgio
L'ingresso del Castello San Giorgio

Abitanti censiti


Le stime fornite dal Comune per l'anno 2006 indicano come la popolazione spezzina sia cresciuta fino a poco più di 94.000 abitanti, dopo tre decenni di forte flessione.

Luoghi d'interesse

Musei

Il Centro d'Arte Moderna e Contemporanea (CAMeC)
Il Centro d'Arte Moderna e Contemporanea (CAMeC)

Alla Spezia hanno sede importanti siti museali, alcuni di recente costituzione.

Il Museo del Castello di San Giorgio – Museo Civico Archeologico "U. Formentini" ha sede presso il Castello San Giorgio e raccoglie numerosi reperti provenienti dall'intera Lunigiana, essendo stata la città della Spezia per lungo tempo unica sede museale dell'intera zona. Il museo rappresenta una tappa indispensabile per conoscere la frequentazione e l'uso del territorio lunigianese a partire dalla preistoria per giungere all'età medievale. Inoltre il castello, splendidamente restaurato da pochi anni, risulta essere il monumento più rappresentativo della vicenda storica della città della Spezia.

Il Museo Civico "Amedeo Lia" è stato istituito nel 1995 e inaugurato nel dicembre 1996, grazie all'importante donazione di opere d'arte di Amedeo Lia e della sua famiglia. Comprende dipinti databili dal XIII al XVIII secolo, miniature italiane e straniere dal XIII al XVI secolo, sculture e oggetti antichi, medievali e moderni.

La Palazzina delle Arti e Museo del Sigillo, che analogamente al Museo Lia, sono nati nel 2000 a seguito della donazione da parte dei coniugi Lilian ed Euro Cappellini, della più completa collezione sfragistica che mai sia stata riunita.

L'ingresso del Museo Lia
L'ingresso del Museo Lia

Il Museo Civico Etnografico "G. Podenzana" ha un percorso espositivo che offre un'esauriente sintesi della cultura popolare lunigianense dell'Ottocento e del primo Novecento evidenziando gli aspetti più caratteristici di una società e di un territorio dall'originaria struttura di matrice feudale.

Il Museo Diocesano è ubicato alla Spezia nella centralissima via del Prione, in un edificio per lungo tempo sede della Pubblica Assistenza cittadina, la cui facciata ottocentesca nasconde l' oratorio sconsacrato di San Bernardino.

Il Centro d'Arte Moderna e Contemporanea, detto CAMeC, è stato inaugurato nel 2004 ed ospita un'importante raccolta civica costituita dalle opere raccolte dal "Premio del Golfo", unite a quelle recuperate dalle collezioni Bartolini e Cozzani, oltre a varie manifestazioni espositive che si susseguono di volta in volta.

Il Museo Tecnico Navale, ubicato nell'attuale sede accanto all'ingresso principale dell'arsenale militare a partire dal 1958, ha una storia centenaria; esso è stato istituito con l'intento di mantenere vivo il culto e le tradizioni della marineria militare italiana. L'esposizione annovera più di 150 modelli di navi ed imbarcazioni, circa 2500 medaglie, 6500 cimeli e 2000 documenti, oltre a 5000 volumi tecnici e storici.

Il Museo Nazionale dei Trasporti, fondato nel 1986, espone diverse locomotive e alcuni carri ferroviari e vetture tranviarie.

Chiese

La Cattedrale di Cristo Re dei Secoli
La Cattedrale di Cristo Re dei Secoli
  • La cattedrale, intitolata a Cristo Re dei Secoli, sorge sulla modesta collina un tempo sede del Convento dei Cappuccini, domina con la sua imponente mole la centralissima Piazza Europa.

La Spezia divenne sede della diocesi nel 1929 e fu solo allora che venne indetto un concorso per il progetto della nuova cattedrale. Fu Brenno del Giudice ad aggiudicarsi la competizione, ma il progetto venne abbandonato fino al 1956, allorquando venne nuovamente preso in considerazione e sostanzialmente modificato da Adalberto Libera. Il progetto di Libera venne infine ulteriormente rivisto da Cesare Galeazzi, in sede di costruzione, e la cattedrale, con la sua caratteristica forma circolare, venne finalmente consacrata nel 1975.

  • La Chiesa Abbaziale di Santa Maria Assunta risale al XIII secolo (il primo documento in cui viene fatto riferimento alla chiesa è datato 1343); da quel momento in poi la chiesa figura come un'importante istituzione negli affari della comunità locale.
Chiesa di Santa Maria Assunta
Chiesa di Santa Maria Assunta

A causa della sua posizione centrale la chiesa conserva un interessante patrimonio artistico, nel quale sono confluite anche alcune opere provenienti da altre istituzioni religiose soppresse nel corso degli anni, come ad esempio il convento francescano che venne demolito per fare spazio all'arsenale. Tra queste opere ricordiamo L'incoronazione della Vergine di Andrea della Robbia, La Moltiplicazione dei Pani di Giovanni Battista Casoni ed Il Martirio di San Bartolomeo di Luca Cambiaso, e l'imponente Crocifisso di scuola ligure e risalente al XV secolo. La chiesa, originariamente ubicata dove sorge l'attuale Banca d'Italia, venne demolita negli anni trenta per motivi urbanistici e riedificata in Piazza Beverini; altri significativi interventi vennero eseguiti nel primi anni del dopoguerra.

  • La chiesa dei Santi Giovanni e Agostino si trova arroccata alle spalle di Piazza S. Agostino e venne edificata nel XVI secolo, originariamente come un oratorio per il ricovero dei defunti. L'edificio ha una singola navata assai ricca di decorazioni del XVIII e del XIX Secolo, il risultato è un contrasto tra l'austerità della parte esterna e lo sfarzo delle decorazioni barocche presenti nella navata e nell'abside.
  • La chiesa di Santa Rita ospita un grande mosaico dell'artista spezzino contemporaneo Ferdinando Carotenuto (1925).

Palazzi ed il Teatro Civico

Teatro Civico
Teatro Civico

Il Teatro Civico venne inaugurato nel 1846, il primo teatro appositamente edificato a tale scopo nella città, da un progetto venne redatto dall'architetto ticinese Ippolito Cremona, interprete del neoclassicismo genovese.

Dopo alcune modifiche apportate alla fine del secolo, il teatro, ormai inadatto alle esigenze di una città in continua crescita, venne abbattuto per essere sostituito da un nuovo edificio teatrale rispondente alle nuove istanze. Il nuovo progetto da Franco Oliva con il concorso dello scultore Augusto Magli, autore dell'apparato decorativo ed i lavori del nuovo teatro vengono terminati nel 1933.

Tra i palazzi più importanti della città vi è senz'altro l'ex albergo Croce di Malta, un edificio costruito nel 1875 che ospitò per molti anni la famiglia reale dei Savoia e il Palazzo delle Poste Centrali.

Giardini pubblici

I giardini pubblici

Passeggiata Morin

Statua di Garibaldi

I giardini pubblici della città sono senza dubbio un punto di grande importanza nel tessuto urbano e sociale della Spezia.

Nella prima metà del XIX secolo, allorquando la città cominciò ad espandersi oltre il perimetro delle mura medioevali e la vita sociale divenne più attiva, venne creato il primo nucleo dei giardini pubblici.

Nel 1825 il parco era situato nella zona dove sorge l'attuale Palco della Musica ed aveva il nome di Boschetto, in accordo alla moda dell'epoca che tendeva a disporre le aree verdi con intenti scenografici. Dieci anni più tardi il nucleo dei giardini pubblici si estendeva fino ad inglobare il prato di fronte al palazzo Doria, in via Chiodo.

Fu comunque dopo l'apertura dell'Arsenale Militare che le aree verdi conobbero l'espansione più significativa. L'enorme quantità di terra ricavata dagli scavi dei bacini all'interno dell'arsenale in costruzione venne riversata in mare proprio davanti al centro storico cittadino, ricavando così un ulteriore spazio nel quale i giardini poterono ancora svilupparsi.

Negli ultimi anni dell'Ottocento l'area complessiva occupata dai giardini coincideva ormai con quella attuale, ma fu solo tra il 1920 ed il 1930 che essi assunsero l'aspetto definitivo che può essere ancora oggi ammirato.

All'interno dell'area dei giardini pubblici si trova, oltre all'imponente Monumento equestre dedicato a Giuseppe Garibaldi, il Centro Salvador Allende, una struttura polivalente utilizzata per convegni, mostre ed altri eventi culturali.

Dal 2 giugno 2006, il giorno della festa della Repubblica, si è aggiunto un nuovo monumento in ricordo della resistenza dedicato alla quarta zona partigiana (La Spezia, Parma, Genova e Massa). L'opera è stato fortemente voluta dal Comitato Provinciale Unitario della Resistenza, da associazioni e da numerosi cittadini. il suo realizzatore è stato lo scultore Antonio Trotta.

Gli altri parchi cittadini

Entrata del Parco XXV Aprile da via Prosperi
Entrata del Parco XXV Aprile da via Prosperi

La Spezia, sin dalla sua nascita è sempre stata una città verde. Molti sono i parchi e i giardini compresi nella zona urbana che meritano di essere visitati e che consentono a tutti, anche a coloro che non hanno modo di spostarsi dalla città, di avere un contatto quotidiano con il "verde".

A nord della città, sulla collina di Gaggiola, si trova il Parco della Rimembranza, un'area verde che ha un’estensione di circa un ettaro, nei pressi del Santuario di San Francesco. Si tratta di un vero e proprio bosco di alberi di alto fusto, che ha al suo interno anche un piccolo laghetto. Il parco venne intitolato, il 4 novembre 1923, alla Memoria dei Caduti per la Patria, da qui il nome di Parco della Rimembranza. A ciascuno dei 538 spezzini caduti nella Grande Guerra venne dedicato un albero (cipressi sulla cima, querce, pini, tigli e larici sulle pendici). Il progetto venne redatto dal pittore Felice Del Santo e realizzato dall'agronomo Alfredo Bartolozzi.

Nella zona periferica ad ovest, tra i quartieri dei Buggi e separato dalla vecchie mura ottocentesche da Pegazzano, c'è il Parco del Colombaio, proprio alle spalle dello stadio Alberto Picco e costituisce un polmone verde per il ponente cittadino grazie ai suoi molti esemplari d'alto fusto. Offre servizio di ristoro (ed anche un disco-pub in estate) nonché un’area attrezzata per cani. È attraversato dalla nuova pista ciclabile che collega i quartieri Rebocco e Fabiano, inoltre comprende un'antica costruzione, un tempo allevamento di piccioni viaggiatori del Regio Esercito.

Nel levante cittadino si trova il Parco XXV aprile meglio noto come Parco della Maggiolina. Esso è costituito da un vasto prato con la presenza piante d'alto fusto e piacevoli aree di sosta con giostre permanenti e aree giochi per bambini. È diviso in due dalla grande arteria di Viale Italia, ed ha entrate anche da via Parma, Corso Nazionale, via Prosperi e via Naef. Lungo la via Prosperi è accessibile anche una vasta area dedicata ai cani.

Inoltre sulle alture del monte Parodi, a pochi chilometri dal centro urbano, si trova la Palestra nel Verde, un suggestivo percorso fitness con attrezzi che oltre a consentire ai visitatori la possibilità di allenarsi tra boschi e macchia mediterranea, permette loro di poter ammirare lo spettacolo del litorale delle Cinque Terre e della città e del golfo dall'alto.

Cultura

La Spezia fornisce innumerevoli possibilità culturali: con iniziative estemporanee, con i suoi luoghi d'interesse, ma soprattutto con tradizioni popolari radicate nel tempo e nel territorio. Recentemente la città ha aderito all'Associazione Città d'Arte e Cultura[1].

Feste, fiere, ricorrenze e manifestazioni popolari

La festa del mare
La festa del mare

Gli appuntamenti storici per la città sono essenzialmente due: la Fiera di San Giuseppe e la Festa del Mare.

La Fiera di San Giuseppe si tiene ogni anno il 19 marzo, in occasione della festa del Santo patrono della città. La fiera, della durata di 3 giorni, vede partecipare oltre 500 commercianti ambulanti, provenienti da ogni parte d'Italia, che espongono nella zona compresa tra piazza Europa, i giardini pubblici e il lungomare della passeggiata Morin. Tutta la città è coinvolta e sono abitualmente previste varie manifestazioni collegate all'evento. La fiera di S.Giuseppe è inoltre un'occasione per gustare alcuni tipici prodotti come i brigidini, lo zucchero filato, le mele candite e la porchetta.

Un'altro appuntamento storico della città è la Festa del mare, che si svolge ogni anno la prima domenica del mese di agosto. Il protocollo della Festa del mare prevede la disputa del Palio del Golfo, la disfida remiera alla quale prendono parte le 13 borgate che si affacciano sul Golfo della Spezia, preceduta, il giorno prima, da una sfilata in maschera a tema per le vie del centro cittadino; l'intera manifestazione si conclude infine la domenica sera con uno spettacolo pirotecnico sulle acque del golfo.

Da alcuni anni si sono affiancate alle manifestazioni più radicate, come quelle appena citate, il "Pop Eye Festival", una rassegna musicale che a visto partecipare molti artisti di livello mondiale (Lou Reed, Patty Smith, Sonic Youth, Afterhours, ecc.) ed il "Cercantico", il mercato di oggetti d'epoca e di antiquariato che si svolge in Piazza Cavour (ovvero Piazza del Mercato) la prima domenica di ogni mese, eccetto i mesi di luglio ed agosto.

Personalità legate alla Spezia

L'elenco che segue riporta una lista di personaggi noti, ognuno nel proprio campo, che hanno in comune il fatto di essere legati alla città della Spezia e che hanno operato in modo particolarmente significativo nella città, escludendo le persone che hanno invece un'attinenza con la Provincia della Spezia e non con il capoluogo.

Artisti

  • il pittore Luigi Agretti
  • la cantante Alexia
  • il doppiatore Nicola Bartolini Carrassi
  • il cantante Emilio Bione
  • il musicista Stefano Buschini
  • il pittore e scultore Ferdinando Carotenuto
  • il musicista Domenico Cortopassi
  • il cantante Franco Fanigliulo
  • il musicista Ettore Gracis
  • il musicista Giulio De Micheli
  • l'attore Giancarlo Giannini
  • il musicista Ferdinando Maberini
  • il musicista Carlo Alfredo Mussinelli
  • il comico Stefano Nosei
  • l'attore Eros Pagni
  • il regista Enrico Oldoini
  • l'attore Antonio Salines
  • il musicista Enrico Salines
  • il musicista Giacinto Scelsi
  • il comico Dario Vergassola
  • il pittore Giovanni Battista Valle

Giornalisti

  • Enzo Millepiedi
  • Donatella Bianchi
  • Maurizio Mannoni
  • Roberto Napoletano
  • Paolo Paganini

Intellettuali

  • il geologo Giovanni Capellini
  • il poeta Lorenzo Costa
  • lo scrittore Alfredo Fiorani
  • lo scrittore Giancarlo Fusco
  • il matematico Francesco Gerbaldi
  • il poeta Ubaldo Mazzini
  • lo scrittore Gino Patroni

Altri

  • il generale Domenico Chiodo
  • l'eroe Alberto Picco

Sportivi

  • il cestista Alessandro Bencaster
  • la scacchista Rita Gramignani
  • il calciatore Andrea Mazzantini
  • il fondista Stefano Mei
  • il ciclista Alessandro Petacchi
  • il ciclista Massimo Podenzana
  • il pugile Alberto Serti
  • il calciatore Simone Vergassola
  • il calciatore Sauro Tomà
  • il motociclista Doriano Romboni
  • il pugile Bruno Visintin
  • il motociclista Marco Lucchinelli
  • il calciatore Davide Bassi

Politici

  • l'ex sindaco Varese Antoni
  • il senatore Egidio Banti
  • l'ex ministro Giorgio Bogi
  • l'ex sindaco Agostino Bronzi
  • l'ex sindaco Raffaele De Nobili
  • l'ex sindaco di Milano Marco Formentini
  • l'onorevole Luigi Grillo
  • l'onorevole Sergio Olivieri
  • il sindaco Giorgio Pagano
  • l'ex sindaco Osvaldo Prosperi
  • l'ex sindaco Carlo Alberto Federici
Statua di Domenico Chiodo
Statua di Domenico Chiodo

Istruzione

Alla Spezia è presente un polo universitario, attivo dall’anno accademico 2001/2002 e con sede nel campus universitario “G. Marconi”, nella zona collinare della città. Il polo universitario è attivo con 5 corsi di laurea: i corsi di laurea triennale in ingegneria navale e ingegneria meccanica, in informatica applicata e due corsi di laurea specialistica in ingegneria nautica ed in design navale e nautico.

Corso Cavour in direzione dei Giardini Pubblici
Corso Cavour in direzione dei Giardini Pubblici

Informazione

In città sono presenti le redazioni del Secolo XIX, della La Nazione e della Gazzetta della Spezia, settimanale d'informazione ed approfondimento, oltre alle redazioni televisive di Tele Liguria Sud, una televisione comunitaria spezzina, e la redazione locale della televisione genovese Primocanale. Online si distingue la testata giornalistica Spezialmente.it, la più grande community virtuale della città, che offre una vista giornaliera e mensile degli eventi più rilevanti di città e provincia.

Enogastronomia

Il pregiato olio extravergine d'oliva della Spezia e il pepe nero sono alla base delle maggiori ricette della gastronomia spezzina, come ad esempio la mescciüa, una zuppa di legumi e cereali.

La focaccia, la farinata di ceci, gli sgabei, i fiori di zucca ripieni e le torte di verdura sono tutte ricette tipiche della cucina ligure in generale e della gastronomia della Spezia in particolare.

La Spezia è nota inoltre per il suo mercato ittico in cui, tutte le mattine, è presente il pescato fresco delle acque locali, tra cui, immancabili, i muscoli e altri frutti di mare.

Benché nel territorio comunale non siano presenti aziende vinicole di particolare pregio, bisogna menzionare vini del territorio spezzino come lo Sciachetrà, il DOC delle Cinque Terre, il Levanto e la Vernaccia, tutti provenienti dalla Riviera spezzina. Nelle tavole degli spezzini arrivano inoltre vini provenienti dalle campagne di Luni, di Arcola e dintorni.

Economia

L'area portuale
L'area portuale

La Spezia deve il suo sviluppo economico e sociale alla costruzione dell'arsenale militare, avvenuta nella seconda metà dell'Ottocento, opera fortemente voluta da Camillo Benso Conte di Cavour. La base navale, ancor oggi una fra le più importanti delle Marina Militare, ha avuto il merito di trasformare la città da borgo di pescatori in capoluogo di provincia, sede di importanti industrie specializzate in vari settori. Collegata all'importante base militare è la presenza dell'industria Oto Melara, una delle principali aziende italiane attive nel campo della difesa. Sono presenti anche altri importanti stabilimenti produttivi, quali Termomeccanica, la centrale termoelettrica Enel, ed altre imprese molto attive nel settore delle costruzioni navali (Fincantieri, a Muggiano).

Il progressivo disimpegno nella zona da parte della Marina Militare, iniziato negli anni ottanta e culminato ai giorni nostri con la chiusura del centro addestramento reclute ed il trasferimento di alcuni reparti presso la base di Taranto, ha determinato l'instaurarsi di un periodo piuttosto critico per l'economia spezzina, che ha inciso in modo negativo anche sull'andamento demografico della popolazione.

La piazza del mercato
La piazza del mercato

Attualmente sono comunque in corso numerose iniziative volte a favorire una nuova crescita economica: nel dettaglio molte zone non più necessarie alle attività militari sono state o stanno per essere riconvertite ad uso civile, in modo particolare nel settore della nautica da diporto, che è in forte espansione in questo periodo. Infine, punto di forza dell'economia spezzina sta diventando, negli ultimi anni, anche il turismo: questo fenomeno ha subìto una forte crescita sia in riviera (ricordiamo le Cinque Terre, visitate ogni anno da migliaia di turisti provenienti da tutto il mondo) che nell'entroterra (in particolare in Val di Vara, zona all'avanguardia nel settore dell'agricoltura biologica).

Molti nuovi agriturismi sono nati nelle valli e sulle coste permettendo spesso il recupero di casolari agricoli in decadimento e migliorando, quindi, l'aspetto paesaggistico di zone scarsamente abitate. La maggior attenzione alle produzioni agricole di qualità e biologiche ha incrementato anche un turismo enogastronomico, che unisce la tradizione dei piatti tipici alle bellezze naturalistiche.

Infine vicino alla Spezia, nel territorio del Comune di Portovenere, si trova l'unico rigassificatore esistente in Italia, grazie al quale è possibile importare idrocarburi naturali come il gas metano senza l'uso dei metanodotti.

Ecologia

L'ex Hotel Croce di Malta presso i Giardini Pubblici
L'ex Hotel Croce di Malta presso i Giardini Pubblici

Un territorio così ricco di emergenze naturalistiche e di bellezze paesistiche porta con sé il rischio costante di essere toccato da iniziative ed interventi potenzialmente lesivi delle sue peculiari caratteristiche ambientali: così è stato nella storia degli ultimi decenni, con alcuni episodi, peraltro per lo più superati positivamente e tali da non aver intaccato in modo sostanziale un territorio tuttora di grande attrazione turistica.

Ecosistema Urbano 2007[2], il rapporto presentato il 23 ottobre 2006 da Legambiente, ha promosso Bolzano, Mantova e la Spezia come le città italiane più sostenibili sotto il profilo ambientale (il rapporto Ecosistema Urbano 2006 collocava la Spezia già al settimo posto).

In particolare, su 104 capoluoghi di provincia monitorati, il rapporto colloca la Spezia al 27° posto per quanto riguarda la qualità dell'aria, al 19° per bassa concentrazione di biossido di azoto, al 15° per quantità di aree pedonalizzate, all'11° per quanto attiene alle zone a traffico limitato, al 27° per quanto riguarda il verde urbano, al 25° per basso consumo pro - capite di carburante, al 21° per quanto riguarda le politiche basate sul risparmio energetico e la diffusione di fonti rinnovabili, al 13° per la percentuale di imprese certificate ISO 14001.

Negli anni passati la Spezia è stata oggetto di un'inchiesta riguardo alla fine dei fusti di rifiuti tossici trasportati dalla nave Jolly Rosso, per una discarica di ingenti quantità di uranio impoverito e amianto nell'Arsenale Militare, per l'interramento di rifiuti speciali e tossici sempre nelle adiacenze all'Arsenale (in località Marola), nonché per il riciclaggio della diossina di Seveso nella discarica di Pitelli.

Il territorio possiede inoltre quattro discariche autorizzate, per una provincia di 200.000 abitanti, e produce circa dieci volte l'energia che consuma . La città ha una infatti una centrale termoelettrica ENEL da circa 1 gigawatt che da sola produce il 5% dell'energia nazionale ed è per dimensioni la seconda in Europa. Dopo la riconversione dal funzionamento a carbone, la centrale è alimentata da due gruppi a metano mentre solo il terzo è rimasto a carbone/olio combustibile. Per i fumi emessi da questo gruppo, nella centrale è stato installato l'impianto di depurazione e precipitatori elettrostatici più costoso e moderno d'Europa, mentre la città è dotata di centraline di monitoraggio del livello di polveri sottili e altri parametri d'inquinamento.

Il Palazzo delle Poste e Telecomunicazioni
Il Palazzo delle Poste e Telecomunicazioni

Le abitazioni civili in vicinanza del porto mercantile godono di contributi agevolati per l'acquisto di doppi vetri e condizionatori d'aria che dovrebbero proteggere dall'inquinamento acustico, dalle polveri e fumi provenienti dalle vicine attività industriali. Nonostante questi accorgimenti, ma anche per il concorso di altri fattori, la città ha il più alto tasso di mortalità per tumore alla pleura.

Negli ultimi anni è stato ed è tuttora molto attivo il dibattito sull'opportunità o meno della realizzazione di un dragaggio dei fondali del porto mercantile. Tale opera è stata proposta per consentire l'ingresso nel bacino anche alle nuove grandi navi porta-containers, che sarebbero altrimenti costrette a privilegiare gli attracchi in altri moli dai fondali più profondi, facendo perdere alla città un'importante fetta del mercato del traffico dei contenitori.

Questa prospettiva è invece osteggiata dalle associazioni ambientalistiche insieme ad altri comitati locali, i quali temono che un intervento così drastico sui fondali del Golfo possa per sempre segnarne in maniera negativa il futuro, correndo il rischio di sollevare dal fondo del mare le sostanze inquinanti che lì si sono depositate con il passare degli anni. A questa osservazione è stato controbattuto che il dragaggio rappresenta invece un'occasione utile proprio per consentire una bonifica dei fondali, intervento che, se compiuto ad opera d'arte, sanerebbe una situazione senza creare neppure disagi transitori.

Nel 2006 è stata infine conferita la Bandiera Blu degli Approdi Turistici alla città, per la qualità dei servizi del porto turistico (Porto Lotti).

Raccolta differenziata

Il servizio viene gestito da ACAM S.p.A. ed assicura in tutta la città un servizio di raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani. Il 4 dicembre 2006, presso il Palazzo della Regione di Genova, sono stati consegnati i premi per la XVII edizione dei Comuni ricicloni 2006 organizzata da Legambiente: la Spezia, con una percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti domestici pari al 32,14% (incremento del 6% rispetto al 2005 dati Legambiente La Spezia), si è posizionata al primo posto rispetto agli altri capoluoghi di provincia della regione e al 21° posto nella classifica dei comuni liguri. La Spezia non si trova ancora in regola con il noto Decreto Ronchi che prevede una quota minima del 35%.
Si ricorda che alla fine del mese di novembre 2006 la
Regione Liguria ha stanziato, per la città della Spezia, circa 350.000 € per aumentare la percentuale di raccolta del rifiuto organico[3].
Dati sulla percentuale di raccolta differenziata:

media anno 2005[4]media anno 2006[5]
Comune della Spezia27%32,14%
Provincia della Spezia25,09%30,80
Posizione nella classifica Liguria (totale di 235 comuni)N.D.21° Posto

Sport

Calcio

Il terreno di gioco dell' "Alberto Picco"
Il terreno di gioco dell' "Alberto Picco"

La principale squadra calcistica cittadina è lo Spezia Calcio 1906, che milita attualmente in Serie B. La squadra disputa le sue partite casalinghe nello stadio "Alberto Picco".
Nel suo albo d'oro lo Spezia può vantare un titolo nazionale grazie alla vittoria del Campionato Alta Italia del
1944, l'unico torneo ufficiale disputato in quell'anno ed al quale prese parte con la denominazione di VV.F. Spezia. Tale titolo è stato ufficialmente riconosciuto dalla FIGC nel 2002 come titolo onorifico.

Basket

La squadra di basket femminile cittadina, il Basket Spezia Club (sponsor per il 2006/07, Carispe), milita in Serie A1 ininterrottamente dalla stagione 1996/97. In città e provincia sono presenti 2 squadre maschili in C1 (Spezia Basket e Basket Follo) più altre militanti in serie minori.

Risulta molto florido il movimento cestistico amatoriale, che da diversi anni annovera almeno 16 squadre iscritte e più di 250 tesserati.

Ciclismo

Il 9 giugno 1989 la 20a tappa del Giro d'Italia 1989 si è conclusa alla Spezia con la vittoria del francese Laurent Fignon.

Pallamano

Nella città la pallamano ha avuto un boom di tesserati negli ultimi anni, consentendo alla Spezia di conquistare il ruolo di protagonista nel contesto regionale. Una diffusa promozione di questo sport già nelle scuole elementari e medie inferiori ha fatto conoscere la pallamano a un notevole numero di ragazzi che hanno proseguito l'attività sportiva nelle proprie società sportive.

L'anno scorso la società SG Spezia Pallamano ha conquistato la prestigiosa promozione nel campionato di serie C[6], disputando quest'anno il campionato di serie B girone A con ottimi risultati.

Trasporti e vie di comunicazioni

Galleria Spallanzani
Galleria Spallanzani

Strade ed autostrade

La Spezia è attraversata dalla S.P.1 "Aurelia". Nessuna direttrice autostradale vi transita direttamente ma, grazie ad un breve raccordo tangenziale, la città è collegata al nodo autostradale di S.Stefano Magra con accesso alle autostrade A12 e A15.
Dalla Spezia partono alcune
strade statali minori:

  • S.S.330 "di Buoviaggio", con destinazione la S.S.62 "della Cisa" presso Caprigliola;
  • S.S.331 "di Lerici", con destinazione la S.P.1 "Aurelia" e la S.S.430 "della Bocca di Magra" presso Romito Magra;
  • S.S.370 "Litoranea delle Cinque Terre", con destinazione Manarola (Cinque Terre);
  • S.S.530 "di Portovenere", con destinazione Portovenere.

Tangenziale

Purtroppo la città non è ancora dotata di una vera e propria tangenziale (la variante aurelia), ancora in costruzione da parecchi anni, che dovrebbe collegare la zona dell'Ospedale Felettino con la zona della Foce. Quest'opera di vitale importanza per alleggerire il traffico cittadino di transito è praticamente completata, ma non ancora consegnata interamente alla città.
Il giorno
15 gennaio 2006 un primo tratto del primo lotto della variante è stato aperto al traffico e consente di collegare in pochi minuti la città con la Val di Vara, attraverso un tunnel lungo 2,4 km che connette piazzale Ferro (confine tra quartieri della Chiappa e di Fossitermi), con il borgo di San Benedetto, baypassando l'angusto percorso della S.S.1 in zona Foce. Le autorità intervenute all'inaugurazione hanno assicurato che il resto della tangenziale verrà aperto entro il mese di gennaio 2008.
La città della Spezia è tra le promotrici della Rete delle Città Strategiche.[7]

Linee ferroviarie

Treno in partenza dalla Spezia
Treno in partenza dalla Spezia

Le linee ferroviarie che transitano nel territorio e fanno capo alla stazione di La Spezia Centrale sono le seguenti:

  • Parma-La Spezia (Pontremolese)
  • Genova-Roma (Tirrenica)

La stazione centrale della città è la più importante della zona fino a Genova, Pisa e Parma; in essa fermano tutti i treni passeggeri che vi transitano. Nel territorio comunale sono tuttavia presenti altre tre stazioni, ossia La Spezia Migliarina, Ca' di Boschetti e La Spezia Marittima.

Quest'ultima, situata all'interno del porto mercantile, non svolge servizio passeggeri, essendo utilizzata unicamente per la ricezione e l'inoltro sui treni delle merci che arrivano o partono via mare.

Alle stazioni elencate va poi aggiunto lo scalo merci di Valdellora.

Aeroporti

L'ingresso del porto
L'ingresso del porto

La città della Spezia non possiede alcun scalo aeroportuale. Tuttavia, nell'arco di circa 100 km, si trovano tre importanti scali aerei:
L'aeroporto "
Cristoforo Colombo" a Genova, l'aeroporto "Galileo Galilei" a Pisa e l'aeroporto "Giuseppe Verdi" a Parma. L'hub più vicino è l'Aeroporto di Milano-Malpensa.

Altro

Oltre al porto mercantile e militare, la città è dotata di alcuni attracchi marittimi che consentono sia l'ormeggio di imbarcazioni da diporto, sia l'accesso al servizio di collegamento marittimo con altre località spezzine.

Dal molo Italia partono, nei mesi primaverili ed estivi, linee turistiche per Lerici, Portovenere, Isola Palmaria, le Cinque Terre, Portofino e Genova. Alcune amministrazioni limitrofe hanno stabilito delle convenzioni con l'amministrazione spezzina e le aziende coinvolte nel trasporto pubblico per sfruttare la possibilità del collegamento "via mare" ove possibile.

Gemellaggi

Il municipio
Il municipio

La città è gemellata con:

  • Tolone, Francia, dal 1959
  • Bayreuth, Baviera, Germania

Quartieri

Antoniana, Buggi, Buonviaggio, Canaletto, Chiappa, Cittadella, Colli, Fabiano, Favaro, Felettino, Foce, Fossitermi, Fossamastra, Isola, La Lizza, La Pianta, La Pieve, Limone, Marinasco, Mazzetta, Melara, Migliarina, Montepertico, Pagliari, Pegazzano, Pianazze, Poggio, Porta Rocca, Prione, Umbertino, Rebocco, Ruffino, San Bartolomeo, Sant'Anna, Scorza, Spallanzani, Termo, Valdellora, Vicci, Villa Andreini[8][9].

Frazioni

Biassa, Cadimare, Campiglia, Carozzo, Costa di Murlo, Fezzano, La Foce, Marola, Montale di Marola, Muggiano, Pitelli, Ruffino, San Venerio, Sarbia, Strà, Valdurasca.

Galleria fotografica

Palazzi istituzionali

Strade, piazze, vie e scorci

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