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» French French Soumis par sergio le Jeu, 2006-10-05 07:48

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Friuli-Venezia Giulia

Coordinate: 46°9′54″N 12°54′19″E / 46.165, 12.90528


Regione Autonoma Friuli - Venezia Giulia
Regjon autonome Friûl Vignesie Julie
Avtonomna dežela Furlanija Julijska Krajina
Autonome Region Friaul Julisch Venetien
regione autonoma a statuto speciale
Friuli-Venezia Giulia - Bandiera
Friuli-Venezia Giulia - Stemma
Stato: Italia
Zona:Italia nord-orientale 
Capoluogo:Trieste
Superficie:7.845 km²
Abitanti:
1.210.903 (31/12/2005)
Densità:154 ab./km²
Province:Gorizia, Pordenone, Trieste, Udine
Comuni:Elenco dei 219 comuni
 

Il Friuli - Venezia Giulia (Friûl Vignesie Julie in friulano, Furlanija Julijska krajina in sloveno, Friaul Julisch Venetien in tedesco) è una regione dell'Italia Nord-Orientale di circa 1,2 milioni d'abitanti, con capoluogo Trieste.

Il Friuli - Venezia Giulia è una regione autonoma a statuto speciale, formata dal Friuli (che costituisce circa il 90% del territorio, con capitale storica Udine), e dalla parte di Venezia Giulia rimasta in territorio italiano dopo la seconda guerra mondiale: non si può tuttavia stabilire un confine preciso tra queste due zone, in quanto per alcuni il confine sarebbe costituito dal fiume Timavo (confini del Friuli Storico), mentre secondo il parere di alcuni abitanti della sinistra Isonzo, detta Bisiacaria, il confine sarebbe il fiume Isonzo, in quanto parte dei bisiachi preferisce definirsi giuliana piuttosto che friulana.
Confina ad est con la
Slovenia (Goriziano sloveno/Goriška e Litorale/Primorska), a nord con l'Austria (Carinzia / Kärnten ), ad ovest con il Veneto, e a sud è bagnata, invece, dal Mar Adriatico.

La regione vista dal satellite
La regione vista dal satellite

Le zone urbane di Udine e Trieste viste dal satellite
Le zone urbane di Udine e Trieste viste dal satellite

 Geografia

Le province della regione
Le province della regione

Il Friuli - Venezia Giulia è una regione prevalentemente montuosa, infatti le montagne occupano il 42,5% del suo territorio. Le pianure occupano il 38,1% del territorio mentre le colline 19,3% del territorio regionale.

 

 ZPS - Zone di Protezione Speciale

Questi sono, per quanto concerne la Regione Friuli-Venezia Giulia, i siti delle Zone di Protezione Speciale.
Le località - definite Zone di Protezione Speciale, e spesso indicate con l'
acronimo ZPS - sono state proposte sulla base del Decreto 25/3/2005 - pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 168 dell'21 luglio 2005 - predisposto dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ai sensi della direttiva 79/409/CEE


  • Dolomiti Friulane
  • Gruppo del Monte Grions
  • Alpi Carniche
  • Alpi Giulie
  • Laguna di Marano e Grado

  • Dolomiti Friulane

  • Laguna di Marano e Grado
  • Foce dell'Isonzo - Isola della Cona
  • Valle Cavanata e Banco Mula di Muggia

  • Monte Cocusso

 Lingue in Friuli Venezia Giulia

LinguaPercentuale
italiano53,5%
friulano43 %
sloveno4,7 %
tedesco0,4 %

Divisi per provincia:

ProvinciaItalianiFriulianiSloveni
Pordenone53,8 %37 %2,5 %
Udine21,7%74,9%3,3%
Gorizia70,3 %24,6%7,4%
Trieste91 %1,7 %7,1 %

Fonte:L'Aménagement Linguistique dans le Monde

 Storia recente

Il Friuli - Venezia Giulia è una regione creata a tavolino negli anni del dopoguerra; dopo il definitivo ritorno di Trieste all'Italia (che avvenne appena nel 1954). Il 10.2.1947, alla fine della seconda guerra mondiale che aveva visto l'Italia sconfitta, a Parigi era stato firmato il Trattato di Pace tra l'Italia e le Potenze alleate e associate. Il 15.9.1947 era stato istituito il TLT (Territorio Libero di Trieste) che comprendeva il territorio di Trieste e di Capodistria. Era destinato ad essere un nuovo Stato sotto il diretto controllo del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Questo progetto sarà avversato sia dall'Italia che dalla Jugoslavia e non andrà in porto. Il 26.10.1954 la zona A (Territorio di Trieste) del TLT ritornerà all'Italia. La zona B (Capodistria) resterà alla Jugoslavia. Lo Stato italiano decise, nel 1963, di unire la parte del TLT (Territorio Libero di Trieste) assegnata all'Italia con il Friuli (allora formato dalle sole provincie di Udine e Gorizia. La Provincia di Pordenone sarà istituita solo nel 1968 dividendo la Provincia di Udine), fornendo anche una certa autonomia alla nuova regione, anche perché essa si trovava in prossimità della celebre Cortina di ferro. L'unione in un' unica regione di territori con popolazioni molto diverse per storia, cultura e tradizioni ha causato frizioni interne e rivendicazioni, che hanno la loro "punta di emersione" nel decennale dualismo tra Udine e Trieste, di cui si elencano di seguito solo le ragioni principali. La scelta di mettere come capoluogo regionale Trieste, una città dalla storia recente importante e travagliata, che nel XIX secolo fu il principale porto dell'Impero Austro-Ungarico ed all' epoca uno dei maggiori porti del Mediterraneo nonché importante polo culturale, ragioni per le quali godeva di un certo prestigio internazionale (si ricordano autori come Svevo, Slataper, Stuparich, Saba, Magris, James Joyce). Trieste, dal 1919 simbolo del nazionalismo italiano, è però estranea alla regione storica e geografica del Friuli, ed è tuttora fortemente osteggiata dalla componente friulana di Pordenone, Udine e Gorizia. Udine, per secoli capitale del Patriarcato di Aquileia (nel XIII secolo uno degli stati più grandi del nord Italia, che ha avuto una Costituzione e un importante Parlamento, quest'ultimo, secondo alcuni studiosi, è stato il primo Parlamento in Europa [1]), dal 1200 è la riconosciuta capitale storica e istituzionale del Friuli. Nel 1963 è stata estromessa dal ruolo che per secoli aveva avuto e che, secondo molti friulani, le spetterebbe ancora, considerando la sua storia, l'importanza economica raggiunta dall' area urbana udinese ed il fatto che in provincia di Udine vive metà dell'intera popolazione regionale.


Per la storia precedente vedi le voci specifiche:

Friuli
Venezia Giulia


 Economia

Nel 2007 la regione Friuli-Venezia Giulia si è collocata al quindicesimo posto nella classifica del reddito pro-capite di tutte le regioni dell'Unione Europea[2].

 Agricoltura

La morfologia della regione costituisce un ostacolo per l'agricoltura che, anche se qua e là modernamente organizzata, resta peraltro nel complesso un settore debole. Discreto ruolo hanno in pianura la produzione di mais e di barbabietole da zucchero, mentre nell'area collinare una viticoltura molto specializzata garantisce vini e grappe di alta qualità. Anche l'allevamento del bestiame, bovino in prevalenza, ormai nettamente superiore al consumo locale e quindi destinato al commercio con le altre regioni, è al servizio di un'industria rinomata.

 Prodotti agroalimentari tradizionali

Il ministero delle Politiche agricole e alimentari, in collaborazione con la regione Friuli-Venezia Giulia, ha riconosciuto 120 prodotti del Friuli-Venezia Giulia come "tradizionali"

 

 Industria

L'industrializzazione del Friuli-Venezia Giulia iniziò con lo sviluppo del settore dell'industria di base, con pochi grandi impianti, concentrata sulla costa. L'industria pesante è, oggi, in fase di generale declino. Si è invece sviluppato con successo il modello dell'azienda manifatturiera medio-piccola, a struttura generalmente familiare, derivante dall'esperienza dell'artigianato e diffusa in ogni parte della regione. È fiorente ormai in molti settori, come quello meccanico, soprattutto a Pordenone, quello tessile e quello dell'arredamento. In provincia di Udine, soprattutto nell hinterland udinese, ha grande peso il settore terziario che rappresenta circa due terzi dell' occupazione totale. Presenti numerosi centri commerciali e centri di distribuzione, concentrati soprattutto a nord di Udine. Le industrie pesanti, un tempo presenti nel capoluogo friulano (acciaierie Bertoli, SAFAU) si sono trasferite nell'hinterland udinese (ABS di Cargnacco) oppure lontano dal capoluogo (Danieli di Buttrio e Pittini di Osoppo). Particolare impulso all'industria manifatturiera è stato dato dall'istituzione dei distretti industriali (distretto della sedia a Manzano, distretto del mobile a Brugnera, i prosciuttifici di San Daniele del Friuli).

Per ulterori dettagli vedere Friuli, Economia.

 Sport

 Principali impianti sportivi

  • Stadio "Friuli" di Udine
  • Stadio "Nereo Rocco" di Trieste
  • Stadio "Giuseppe Grezar" di Trieste
  • Stadio "Ottavio Bottecchia" di Pordenone
  • Stadio "Giorgio Ferrini" di Trieste
  • PalaCarnera
  • Palazzetto dello Sport "Atleti Azzurri d'Italia"
  • PalaTrieste

 Principali società sportive

Calcio:

  • Udinese Calcio
  • Triestina, squadra di calcio che milita in Serie B
  • Pordenone Calcio
  • Associazione Calcio Monfalcone
  • Circolo Sportivo Ponziana 1912
  • Società Polisportiva Tamai
  • A.D.V. Cordenons

Pallacanestro maschile:

  • Snaidero Cucine Udine
  • Pallacanestro Trieste che dopo il fallimento gioca in B1
  • Centro Sedia Basket
  • 3S Basket Cordenons
  • Olympia Basket Rivignano

Pallacanestro femminile:

  • Ginnastica Triestina che partecipa alla serie A2
  • Nemaz Udine gioca in serie A-2

Football americano:

  • Muli Trieste
  • Mustangs Trieste
  • Draghi Udine
  • Fires Udine

Rugby:

  • Rugby Trieste 2004
  • Hafro Rugby Udine

Baseball:

  • Alpina Tergeste che partecipa alla serie A2
  • Cervignano Tigers

Pallamano:

  • Pallamano Trieste che milita nella serie A d'Elite

Pallavolo:

  • Ferro Alluminio Trieste che gioca nella serie B2 di pallavolo
  • Futura Cordenons
  • U.S. Virtus Pallavolo Trieste

Pallanuoto:

  • Pallanuoto Trieste che partecipa alla serie C
  • Nuoto Cordenons

Hockey su ghiaccio:

  • Sport Ghiaccio Pontebba

Hockey in-line:

  • Kwins Polet Trieste che milita in A1
  • Edera Trieste che milita in A1

Pugilato:

  • Associazione Pugilistica "porto di Trieste" società dell' C.R.A.L. autorità portuale pugilato

Arti marziali:

  • Efeso Club Cordenons

Ciclismo:

  • Società Ciclistica Fontanafredda

Tennis Tavolo:

  • G.S.D. Rangers San Rocco

Pattinaggio

Pattinaggio Jolly

 Galleria immagini

 Amministrazioni

La targa in tutte le lingue della regione al Consiglio Regionale, Trieste
La targa in tutte le lingue della regione al Consiglio Regionale, Trieste
  • Comuni della provincia di Gorizia (25)
  • Comuni della provincia di Pordenone (51)
  • Comuni della provincia di Trieste (6)
  • Comuni della provincia di Udine (137)

 Voci correlate

  • Presidenti del Friuli-Venezia Giulia
  • Diffusione dello sloveno in Italia

 Collegamenti esterni

  • Sito Ufficiale della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia
  • Aeroporto del Friuli Venezia Giulia
  • La Patrie dal Friûl
  • Osservatorio Meteorologico Regionale

 Note

  1. pubblicazione edita e distribuita gratuitamente dalla Provincia di Udine - 3 aprile 2006 - ove testualmente è scritto: <<Per avere un quadro più preciso in cui si colloca tale avvenimento, vi proponiamo qui di seguito un testo tratto dal libro "La nestre storie" - ed. ass. storie dai Longobarts, 1990 - che raccoglie le conferenze sulla storia del Friuli tenute da Pre Checo Placerani nell'inverno del 1978>>. Riporto solo una piccola parte del testo proposto dalla Brochure e tratto da questo libro di Placerani: <<...dal 1077 in poi il Friuli è uno Stato indipendente da avere addirittura un suo Parlamento. Un esempio: abbiamo documenti relativi a una riunione del Parlamento friulano precedenti di ben 20 anni rispetto ad analoghe testimonianze del Parlamento inglese..>>. Il libro "La nestre storie" è edito dalla "Associazione storie dai Longobarts" che ha sede a Tarcento (UD).
  2. elaborazione della Camera di commercio di Milano, attraverso il Lab MiM, su dati Eurostat tratti dal rapporto “Regions: Statistical yearbook 2006. Data 1999-2004” (ottobre 2006) e relativi a 167 regioni europee (UE12, comprese le regioni dei paesi neo-ammessi dell’Est Europa: Repubblica Ceca, Slovacchia, Polonia, Ungheria e Romania; tra le regioni italiane non ci sono i dati per il Trentino-Alto Adige)
 
  • Ultima modifica per la pagina: 01:16, 12 mag 2007.   contributors by it.wiki / GFDL

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